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BERSERK - CRITICA
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"Berserk" è uno dei fumetti giapponesi fantasy/horror più letti (la casa editrice giapponese parla di 21 milioni di copie vendute in tutto il mondo). I personaggi hanno caratteri ben delineati, credibili e intensi. Ognuno di loro ha una vita privata ben sviluppata, sogni, paure, incertezze: personaggi a tutto tondo insomma. La narrazione affronta temi importanti: soprattutto sul destino e il libero arbitrio, mentre il paese dove è ambientata la storia precipita sempre più nel caos: creato dai mostri, creato dalla brama dell'uomo. Il manga è bello, interessante, ben strutturato, originale. Ma... lungo una quaresima. La storia avanza, siamo arrivati ad un discreto numero di volumi, e ancora Gatsu, il nostro protagonista, non riesce a trovare un po' di pace. Spesso passano molti mesi dall'uscita di un volume all'altro, e a volte si ha come l'impressione che l'autore non sappia come gestire la grande mole di avvenimenti e personaggi che ha creato. I disegni sono davvero bellissimi, alcune tavole (in particolare quelle a due pagine) sembrano dei veri e propri quadri. Se vi piace il genere, vale davvero la pena comprarlo... purchè siate persone pazienti. Inoltre è un manga assolutamente sconsigliato ad un pubblico impressionabile, in quanto ci sono numerose scene violente e splatter, che potrebbero dare fastidio ai più sensibili. |