- Van e Hitomi -

- Van e Hitomi -

- Folken -

- Van e Hitomi -

- Cover dell'edizione americana del film -

- Hitomi (cover del cd della colonna sonora originale) -
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SCHEDA
ESCAFLOWNE THE MOVIE - A Girl in Gaea
Ispirato alla famosissima serie televisiva e prodotto qualche anno dopo la fine di essa, non racconta ciò che succede dopo l'episodio 26, ma è una rivisitazione della storia, dei luoghi e del mito di Tenkuu no Escaflowne.
SCHEDA:
Titolo originale: Tsubasa no Kami - A Girl in Gaea (“Ztubasa no Kami” significa “Dea delle ali”)
Produzione: Studio Sunrise - Bandai Visual
Regia: Kazuki Akane
Story: Hajime Yatate, Shoji Kawamori
Sceneggiatura: Ryouta Yamaguchi, Kazuki Akane
Character design: Nobuteru Yuki
Mecha design: Kimitoshi Yamane
Set Design: Shingo Takeba
Art Director: Junichi Higashi
Musiche: Yoko Kanno
Fotografia: Kazuhiro Hokeda
EDIZIONE ITALIANA:
Dati non ancora disponibili. Il film è tuttora inedito in Italia.
CANZONI:
Maya Sakamoto - Yubiwa (the ring) Maya Sakamoto - Call your Name
TRAMA
Van, ultimo discendente della casata dei Draghi, da bambino ha perso tutto quando suo fratello maggiore Folken, ribellatosi al volere della profezia che voleva Van come successore al trono, distrusse il proprio paese (la Terra di Adon) e uccise gran parte i suoi abitanti; adesso combatte al fianco degli Abaharaki (un gruppo di ribelli, tra i quali trovano posto anche il capitano Allen Shezar e la principessa Millerna) contro l’avanzate del potere dei Draghi Oscuri, comandati da Folken stesso. Il suo unico obiettivo, però, è quello di trovare il fratello ed ucciderlo. Della libertà della terra di Gaia sembra non importargliene nulla.
Un giorno viene inviato dagli Abaharaki ad intercettare una delle navi dei Draghi Oscuri, contenente qualcosa di molto importante: l’armatura della leggenda, il Dio della guerra, l’Escaflowne. Van riesce nella sua missione, ma una volta ottenuto l’Escaflowne, trova al suo interno una ragazza: Hitomi.
Hitomi Kanzaki è una ragazza proveniente da quella che gli abitanti di Gaia chiamano “La luna dell’illusione”, cioè la Terra. (ricordiamo che nel cielo di Gaia brillano la luna e la terra). La sua vita sulla Terra era noiosa e priva di senso, soprattutto dopo aver allontanato da se la sua unica amica, Yukari. Così Hitomi aveva risposto alla chiamata di Folken, che le era apparso sulla terra, e attraverso un varco dimensionale, era giunta su Gaia all’interno dell’Escaflowne.
Qualcosa però non va come Folken aveva previsto, e il destino vuole che sia proprio Van ad incontrare per primo Hitomi. Il loro incontro sarà sufficente a salvare il mondo di Gaia?
CRITICA
Già in Giappone, al momento della sua uscita nei cinema, questo film aveva spiazzato la quasi totalità degli spettatori. Per quanto in Italia il film sia tuttora inedito, parte dei fan dell’universo dei “Cieli di Escaflowne” è riuscito a visionarlo grazie alla versione americana del dvd e ai vari fansub che circolavano in rete prima dell’acquisizione dei diritti (l’uscita in Italia dovrebbe essere comunque imminente).
Molti non hanno gradito il fatto che questo “Escaflowne the movie” non proponga un sequel della storia originale, ma solo una rivisitazione di essa. Ma se cerchiamo di analizzare oggettivamente il prodotto in questione, non sarà difficile convergere sul fatto che si tratta di uno dei migliori Anime Movie mai realizzato. Kazuki Akane, lasciando quasi inalterata la forma della serie animata, ne esaspera fortemente il contenuto. Sono molte le scene che ci rimandano direttamente ai 26 episodi precedenti (una fra tutte, il volo di Van che salva Hitomi caduta in un dirupo), ma il contesto è ora completamente diverso. Hitomi, studentessa liceale, è triste, sola, stanca della vita, si trascina avanti giorno dopo giorno in un’esistenza che non riesce a trovare uno scopo (riflettendoci, è la metà perfettamente complementare dell’Hitomi che avevamo imparato a conoscere ed amare nella serie televisiva originale). Van invece, soprattutto nella prima parte del film, è cattivo, insensibile, quasi selvaggio, corroso da un dolore espresso come rabbia e violenza. Ma il cambiamento che più spiazza, in realtà, è quello di Folken, che mentre riusciva a redimersi nella seconda parte della serie animata, qua lo fa, e solo parzialmente, in punto di morte.
Forse A Girl in Gaea, rispetto al suo predecessore, perde un po’ in epica, ma sicuramente è un film ancora più poetico e filosofico di quanto ci si potesse immaginare. Tantissime scene rimangono impresse nella mente e sono indelebili per forza visiva: il già citato volo di Van per salvare Hitomi; il risveglio dell’Escaflowne e il suo combattimento con l’armatura rossa (ancora una volta sotto il comando di Dilandou), accompagnato dalle inconfondibili note di Dance of Curse, solo per citarne alcune. Stupenda, inoltre, la scena finale del sogno di Hitomi e Van, quando quest’ultimo rischia di sprofondare nell’abisso di una pazzia portata alle estreme conseguenze dal desiderio di vendetta che lo afferra quando combatte all’interno dell’Escaflowne; da brivido il duello tra Van e Folken.
I temi trattati sono profondi e impegnati: su tutto, la forza di volontà e l’amore che permettono di superare qualsiasi ostacolo ci si pari davanti, l’amicizia, il lutto e la redenzione, il perdono, la giustizia, la guerra e la pace.
Il linea con il resto del film, anche il finale, malgrado tutto, è malinconico e un po’ triste.
CHARACTER DESIGN
Trattandosi di un film, Kazuki Akane e il resto dello staff hanno avuto maggiore libertà nelle loro scelte artistiche. Ecco, quindi, che la fotografia è molto più cupa della serie televisiva e la violenza decisamente più esplicita (si nota subito che scorre molto più sangue). Da questo punto di vista, molto d’impatto la prima scena, in cui un Van indiavolato fa strage di nemici all’interno della nave dei draghi oscuri e quella della tortura di Dilandou da parte di Folken. Per ovvi motivi di tempo sono state messe da parte le figure secondarie, e tali modifiche si ripercuotono anche sul design dei personaggi: Allen è un capitano forte e deciso, Millerna non è più una principessa dalle lunghe vesti bianche, ma più un’abile combattente, e sicuramente l’appellativo “principessa” le è stato dato dal resto dell’equipaggio. Dryden è più signorile e meno trascurato, ma ciò non gli toglie lo sharme e la simpatia che avevano caratterizzato la sua figura anche in precedenza. Folken ha un inquietante guizzo di follia negli occhi e incarna perfettamente la psicologia contorta e complicata del personaggio. Bella l’apparizione delle gemelle Erya e Narya nel pub di Dryden, mentre cantano la canzone del drago. Jajuka incarna la giustizia e la rettitudine morale in un mondo ormai consumato dalla pazzia e dall’odio, mentre Dilandou è il personaggio che meno è stato modificato rispetto alla serie tv, anche se è stata completamente abbandonata la sottotrama che la volesse, in realtà, sorella minore di Allen. Unica figura completamente originale è quella di Sora, ultimo residuo del popolo di Atlantide, che già una volta distrusse Gaia, il cui canto è dolce e straziante.
Ancora una volta, però, ciò che ci prende per mano e ci permette di apprezzare ancora meglio quello che già di per se sarebbe un capolavoro è la stupenda colonna sonora composta da Yoko Kanno, profonda, potente, straziante, qua e là venata anche da forti connotati etnici e orientaleggianti. Alla già citata Dance of Curse, vanno aggiunti brani come Sora, First Vision, Tree of Hearts, We’re Flying.
Inutile, infine, spendere parole per la qualità delle animazioni (sia di personaggi che dei mecha), poiché ne basta una sola: perfette.
Concludendo, ritengo sinceramente che Tsubasa no Kami A girl in Gaea sia per lunghi tratti valido quanto la serie canonica, anzi in alcuni punti riesce addirittura a superarla.
Ecco perché azzarderei per esso l’appellativo di capolavoro assoluto dell’animazione.
DOPPIATORI ORIGINALI
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PERSONAGGI
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DOPPIATORI ORIGINALI
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Hitomi Kanzaki
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Maaya Sakamoto
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Van Fanel
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Tomokazu Seki
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Allen Schezar
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Shinichiro Miki
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Merle
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Ikue Ohtani
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Millerna Aston
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Mayumi Iizuka
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Folken Fanel
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Jouji Nakata
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Di landau Albatou
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Minami Takayama
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Yukari Uccida
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Mayumi Iizuka
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Sumumu Amano
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Shinichiro Miki
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Imperatore Dornkirk
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Masato Yamanouchi
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Dryden Fassa
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Juurouta Kosugi
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Principe Chid
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Minami Takayama
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Nonna di Hitomi
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Chafurin
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Dryden
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Juurouta Kosugi
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Sora
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Mayumi Iizuka
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Oruto
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Nobuyuki Hiyama
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