censure anime – Mucche, Polli, e assorbenti con le ali….

Mucche, Polli, e assorbenti con le ali….

Articolo a cura di Wizard 09.

“Oooohhhhhh com’è dotata questa poltrona!!!” Disse la mamma di “Mucca e Pollo”; celebre cartone animato di Cartoon Network , mentre si siede sul becco del figlio (Pollo) che spunta dalla poltrona reclinabile nel quale è rimasto incastrato; per poi concludere dopo qualche battuta: “Sai?! Sono in momenti come questi che sono orgogliosa di essere una donna!” Seguita a ruota dal marito che rilascia la medesima dichiarazione…
Direi che il riferimento sessuale è palese, ed anche geniale a suo modo di vedere. Eppure “Mucca e Pollo” non è stato minimamente censurato anzi, possiamo dire che Cartoon Network è pieno di cartoon con riferimenti sessuali o violenti.
Come dimenticare la puntata del “Kommando Nuovi Diavoli” (“Kids Next Door”) dove la bambina finisce in mano a un maniaco che la mette in un panino gigante per squali, e questi ultimi disquisiscono se far mangiare o meno la bambina al piccolo come se si parlasse di un normale panino. La scena l’ho trovata agghiacciante, come quella dove un dottore trasforma i bambini in alci per poi staccargli le corna e ricavarne delle medicine. Parliamo di “Billy e Mandy” dove non passa puntata dove la bambina si burla della morte e picchia i suoi amici imponendosi in tutti i modi a volte anche crudeli. Non parliamo poi della famiglia Griffin, trasmesso durante la fascia pomeridiana, dove un bambino tenta spesso e volentieri di uccidere la madre, e dove le frasi e le battute inerenti al sesso (per non parlare delle scene molto allusive) sono all’ordine del giorno?!
Ora io non voglio fare il moralista, infatti sono cartoni che seguo e ho seguito con interesse e partecipazione, eppure i riferimenti che vi sono all’interno sono a volte di una violenza e di un diseducativo maggiore di quelli di un qualsiasi cartone animato giapponese, da sempre considerati perversi, violenti e pornografici senza un motivo apparentemente fondato.
Non capisco perché dei cartoni animati americani (come tutti quelli di Cartoon Network) possano astenersi dall’essere giudicati… Certo anche i Simpson (che si diceva istigassero i bambini al vandalismo) o i Griffin (che si diceva istigassero al matricidio) hanno avuto i loro momenti critici, ma non ho mai sentito parlare di vere e proprie “crociate” come quelle contro un Dragon Ball pedofilo o di una Sailor Moon gay.
E si, forse hanno ragione, forse vedere Lady Oscar una donna che si veste da uomo e che si vede nuda nel bosco che fa l’amore col suo André mi ha scandalizzato di piú che una madre che praticamente si “struscia”col becco del figlio… Non è come dico? Esagero? Ma siete voi (inteso i censori) moralisti che avete iniziato questa guerra contro gli anime , mica io e rispondo al fuoco con il fuoco.
Perché un diavolo rosso senza braghe con un grosso sedere al vento puó girare indisturbato vestendosi da donna e dicendo di essere il re e la regina di Senzabraghelandia? E le Sailor Star Lights devono evocare le sorelle gemelle per sostituirsi a loro? Non causa piú confusione un personaggio che cambia sesso ogni puntata e con evidenti comportamenti ambigui con chiare allusioni sessuali?!
Ancora oggi la gente definisce Lady Oscar una lesbica o una trans, non voglio tornare alla tv che fa diventare gay, ma è per iniziare un discorso.
Allora, Oscar è una donna, che fin dalla nascita è stata allevata come un maschio per un desiderio del padre che desiderava un erede che portasse avanti la stirpe militare di famiglia. La stessa Oscar disse che fino a un certo punto della sua vita credeva di essere un uomo. Il contrasto che si crea in Oscar è dato dal fatto che i suoi sentimenti di donna entrano in conflitto con il suo ruolo di uomo (all’epoca le libertà di un uomo e le sue possibilità erano di gran lunga superiori a quelle di una donna , in compenso le donne potevano godere di una sfera di sentimenti e emozioni maggiori di quelle di un uomo). Oscar usava il ruolo dell’uomo per nascondere e celare i suoi sentimenti piú puri e profondi, un po’ per dovere militare, un po’ per non soffrire come per quanto riguarda l’amore non corrisposto per il conte di Fersen. Eppure questo ruolo le ha permesso di vedere un mondo diverso e maturare anche come donna.
Chi ha seguito bene il cartone animato può riscontrare questi aspetti eppure spesso si giudica superficialmente senza andare a fondo. Ed è proprio qui che volevo arrivare: il giudicare superficialmente.
Il pregiudizio è l’arma contro cui ci si è scagliati contro gli anime giapponesi, poiché reputandoli come cartoni animati per bambini non ci si è accorti (ci credo poco) che molti di questi prodotti non sono assolutamente per bambini. Si è giá discusso molto sulle fasce d’età degli anime quindi non mi dilungo molto.
Spesso questo modo di vedere i cartoni animati ha frainteso il contenuto di certi anime per adolescenti credendo che mostrassero contenuti di carattere sessuale. Quando poi passano sotto il naso cartoni animati con riferimenti espliciti come quelli sopraccitati, per non parlare delle pubblicità che ci sono fra un cartone e l’altro. Adesso spiegatemi come mai in Temi d’amore fra i banchi di scuola non si puó accennare a mestruazioni e gli assorbenti diventano dei talismani contro gli incubi e poi si vede in tv donne depresse e sole perché hanno prurito intimo e poi a risollevarle dalla depressione c’è Vagisil crema o quella che non puó fare la ruota perché non ha l’assorbente con le ali. Quanta volgarità e contenuti ci sono in Uomini e Donne e quanta ignoranza, visto che manco sanno parlare italiano.
Ora per concludere la mia non è una guerra contro la tv e i suoi programmi, il mio è un appello disperato e furente! Adesso dopo questo aver letto questo documento fate uno zapping e seguite un po’ di programmi che passa la TV; siete ancora convinti che i cartoni animati giapponesi siano cosí diseducativi da meritare censure e tagli? O meglio come c’è di peggio e manco ve ne accorgete, e giudicate opere che magari non conoscete nemmeno, magari giapponesi…
La verità è che nonostante viviamo nel 2009 il sesso è ancora un grande tabù e la gente non è ancora in grado di spiegare ai ragazzi cosa sia la sessualità creando spesso confusione, timore e imbarazzo o una conoscenza errata. Poi vi è il paradosso dove abbiamo una società che propone donne nude ogni pubblicità che enfatizzano il fatto che la donna è un oggetto.
Allora mi domando il senso di censurare tali programmi se poi in certe fasce orarie ne mandano alcuni di alto valore diseducativo e forvianti e poi magari tagliare scene dove i protagonisti si danno un innocentissimo bacio sulle labbra…

Online da: Agosto 2009 – Ultimo aggiornamento: Novembre 2012

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4 Commenti on "censure anime – Mucche, Polli, e assorbenti con le ali…."

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Fomalhaut
Ospite

Visto che si era parlato delle “crociate” contro gli anime, vorrei condividere una mia osservazione…

Dunque, se un bambino, di, diciamo, 4-5 anni crede al coniglio di Pasqua o a Babbo Natale, o che i puffi vivono lí in fondo al suo giardino, nessuno si scandalizza. Lo so per esperienza, anch’io ci credevo da piccola. Poi ho cominciato a guardare i cartoni, inclusi Tom e Jerry etc., per poi passare agli anime. E oddio come “diseducativo”, talvolta – pure da ragazza – giocavo un po’ con uno sparatutto su un vecchio computer! Peró… quando davano gli anime, spesso i miei genitori erano lí con me. Loro hanno sempre odiato gli anime, ma almeno me li lasciavano guardare… pur sempre facendomi presente che Sailor Moon o i Pokémon non esistevano. Certo, era bello disegnare i personaggi, giocare con i videogiochi o impersonarli durante la ricreazione, ma io sapevo benissimo che era tutto un GIOCO! IMMAGINAZIONE! Crescendo, é sempre stato comunque divertente immaginare “e se…?” E se esistesse la Hogwarts? Se il Signore degli Anelli avesse un fondo di veritá? Ma, continuo a ripetere, é FANTASIA. Ed é pur sempre bello.
Purtroppo, peró, ci sono stati casi in cui dei bambini, credendo ció che hanno visto in TV “vero”, sono rimasti feriti o addirittura uccisi. Un caso molto pubblicizzato é stato un bambino di 11 anni, che, giocando a Naruto, si é fatto seppellire la testa in 10 centimetri di sabbia dagli amici quando faceva la parte di Gaara. Morto soffocato. Di chi é la colpa? Dei genitori che lo lasciano davanti alla TV a guardare quello che gli pare e che – a quanto sembra – non gli parlavano mai veramente? O dei suoi amici che lo hanno tenuto giú (ripeto, DIECI CENTIMETRI di sabbia, non mezzo metro o tonnellate)? Nooo… meglio costringere l’emittente a togliere Naruto dalla programmazione! Poi, altro bambino che si getta dalla finestra perché crede che Goku o i Pokémon verranno a salvarlo… ODDIO, notizia da prima pagina, tutta colpa degli anime! PERÓ!!! Ci sono stati altre decine di casi in cui altri bambini, credendo che le fate esistessero, hanno fatto la stessa fine… o una bambina, avendo guardato Aladdin, aveva preso il tappeto del soggiorno ed é saltata dalla finestra… e queste notizie dove le troviamo? Angolino del giornale o neanche lí? Certo, perché sono cartoni e fiabe occidentali…

Carlo_Manigoldo
Bazarino
Carlo_Manigoldo

Risposta alla risposta!XD
Purtroppo/menomale in casa mia Studio Aperto e TG 5 non si guardano, quindi non saprei risponderti su questo punto dei contenuti. Posso solo dirti che dal punto di vista “formale” loro mandano immagini di un certo genere (oltre che per la loro tecnica giornalistica puntata alla spettacolarizzazione della notizia) perché la sera (quindi in un momento in cui accanto ai bambini dovrebbero essere i genitori a fare da “argine”) non rientra nella fascia protetta (e a proposito di violenza io vedevo su Mediaset Hercules e Xena, dove ci sono un po’ di combattimenti ma sapevo bene che era tutto finto anche perché con questi ragionamenti dovremmo censurare i cartoni i fumetti di Spider Man e altri telefilm fantasy come Merlin!XD).
Su Mucca e Pollo voglio solo far notare che non è stato doppiato per conto Mediaset, ma dello stesso canale Cartoon Network Italia (con cui la Mediaset condivide la gestione di Boing) ed è per questo che ha un doppiaggio (possiamo dire) “incensurato”.

Wizard09
Bazarino
Wizard09

L’autore risponde:
Innanzitutto volevo chiarire che sono stato volutamente provocatorio proprio per far riflettere su che cosa i bambini di oggi guardano e che non tutto quello che é disegnato in maniera buffa e divertente sia priva di un qualsiasi riferimento sia esso sessuale che violento in tutte le sue forme. Il mio scopo era in primo luogo di dare uno spunto di riferimento: “ma siamo sicuri che anche se non é giapponese quello che sta guardando mio figlio /fratellino/cuginetto/ecc… é adeguato?” Insomma sensibilizzare chi legge a non dare un cartone animato per scontato e fare attenzione a cosa si guarda invece di piantare i figli davanti alla tv. Il discordo che un cartone animato come i Looney Toons non venga preso sul serio dal bambino in quanto da solo capisce che tale violenza é talmente esagerata da risultare comica, beh, ogni psicologo e sociologo ha le sue teorie alcune delle quali discutibili anche perché a un bambino deve essere comunque spiegato cosa sta guardando e soprattutto (questo lo dicono anche molti esperti seri) spiegate le reali conseguenze della violenza ossia sangue, dolore, ferite, morte, ecc… Nascondere infatti le conseguenze della violenza é molto più grave in certi casi che assistere alla violenza stessa. Parlando di violenza poi vorrei sottolineare che se un gatto pensa di mangiare un canarino o un coyote un road runner non é così strano poiché fa parte della natura come viene spesso mostrato nei vari documentari. Una bambina che viene catturata da uno psicopatico che ha creato un fast food dove cattura i bambini e li impacchetta in panini che vende agli squali perché essi se ne cibino invece é una cosa diversa, molto diversa e oltretutto si tratta di un parere oggettivo e provocatorio come tutto l’articolo.
Alcuni episodi dei Griffin dove si toccava la religione furono effettivamente non trasmessi nell’immediato su italia uno (come quello dove Peter voleva diventare ebreo) ma poi quelle puntate furono trasmesse lo stesso più avanti. Tuttavia nonostante i primi trambusti, i Griffin nonostante alcuni adattamenti e tagli non sono mai stati attaccati più di un dragon ball (di cui hanno tagliato molti episodi nella ultima messa in onda).
Direi che chi ha commentato forse non ha letto con attenzione la frase messa in grassetto che riassume il succo del mio articolo ossia il GIUDICARE SUPERFICIALMENTE, dare per scontato le cose solo per come ci appaiono.
E per la cronaca il TG 5, Studio Aperto e molti altri hanno mostrato più volte scene violente e anche cadaveri orrendamente martoriati durante le edizioni del pomeriggio e della sera. Anche se sono stati avvisati i genitori della crudità delle scene non é stato lasciato il tempo materiale di allontanare i bambini o far distogliere lo sguardo (ricordo infatti che mi passò l’appetito ne vedere i corpi trucidati e grondanti di sangue dei figli di Saddam Hussein, per non parlare delle vittime dei bombardamenti e cadaveri vari.

Carlo_Manigoldo
Bazarino
Carlo_Manigoldo

Visto che uno dei temi toccati è la presenza di censura nei cartoni animati vorrei portare una mia esperienza personale.
Una volta alle superiori parlammo della violenza in TV e della differenza fra quella dei cartoni americani (principalmente Tom & Jerry o i Looney Tunes di cui KND, Mucca e Pollo e altri cartoni della cartoon network ma anche alcuni della Nickelodeon sono eredi, in un certo senso. specialmente i primi poiché la CN è proprietà della Warner) durante una lezione di scienze sociali.
La risposta è che tali cartoni non sono pericolosi perché il bambino pur apprendendo per imitazione sa riconoscere quando una cosa è troppo esagerata, come il caso della violenza di questo genere di cartoni estremizzata per fini comici, viceversa per quella del TG lì c’è bisogno del genitore che comunque gli faccia capire le cose e gliele spieghi (anche se per fortuna mai ci fanno vedere le riprese di un assassinio, almeno non nell’edizione delle sette o in quella delle otto di sera)
Inoltre vorrei dire all’autore dell’articolo che io non vedo la differenza fra due squali parlanti che discutono su come mangiare una bimba e Silvestro che s’immagina Titti arrosto mentre quest’ultimo dondola sull’altalena nella sua gabbietta, o Will Coyote che legge un libro di ricette su come cucinare Beep-Beep!
Il motivo per cui forse sono meno toccati (no che non lo sono, alcuni episodi dei Griffin e American Dad mandati in TV sono privi di molte parti parlate quando si toccano argomenti come la religione) di quelli giapponesi è forse proprio per questo: sono troppo surreali come momenti di violenza per essere presi sul serio.

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