IL PERCHE' DELLE CENSURE - by TREASTERISCHI
a cura di Treasterischi.
Vagando per la rete ho trovato numerosi siti e forum dedicati al problema delle censure degli anime.

Accanto a raccolte di segnalazioni e confronti tra versioni originali e versioni censurate ho, però, trovato numerosissime manifestazioni di protesta e esasperazione prive di fondamento…

Tanti fan di anime e manga orribilmente censurati dalle emittenti italiane hanno intasato forum e siti con messaggi volti a sollecitare tutti gli Otaku in ascolto a firmare petizioni o inviare lettere e mail per chiedere la fine delle censure o lo spostamento in seconda serata del loro anime preferito.

Il nobile intento però non ha mai portato ad alcun risultato positivo, perché?

La motivazione è molto semplice anche se spesso non ci si pensa o non ci si fa caso: l’Audience…

L’emittente che più di tutti viene criticata per le censure è Mediaset, una rete privata che trasmette gratuitamente i suoi programmi (infatti non c’è nessun canone o nessun abbonamento da pagare), per guadagnare, Mediaset sfrutta la pubblicità legata a prodotti che trasmette nelle varie fasce orarie nel corso della giornata.

Mediaset trasmette anime che in Giappone sono rivolti ad un pubblico giovane, più che adolescente, i loro fan possono comprare manga e videogame, ma difficilmente andrebbero in giro sfoggiando la maglietta di Goku o il Diario scolastico di Sakura…

Le case produttrici di giocattoli sono affamate di merchandising: ogni nuovo fenomeno televisivo di massa può dare adito alla creazione di migliaia di giocattoli e accessori (pupazzetti, quaderni di scuola, zaini, astucci, scarpe, palloni da spiaggia ecc…), per vendere questi oggetti però bisogna che il pubblico sia interessato alla serie tv in questione e naturalmente sono i bambini quelli a cui si può rivolgere più facilmente. Quindi è logico che Meidaset, per ospitare nei propri spazi pubblicitari le reclame dei giocattoli, dovrà trasmettere il cartone in questione nella fascia oraria rivolta ai più piccoli.

Naturalmente se l’anime in questione ha un target non certo adatto ai bambini ci si trova davanti a proteste e querele (in certi casi a vere e proprie multe) da parte di associazioni dei Genitori e dei Consumatori (Il Moige è una di queste, ma ce ne sono molte altre più piccole o meno note), quindi o per evitarle preventivamente o per rispondere ad esse si passa alle censure…

A questo punto ci si trova davanti a dialoghi adattati in maniera più infantile, i nomi dei personaggi cambiati e resi più occidentali, tagli di scene violente o a sfondo sessuale ecc…

Se Mediaset trasmettesse l’anime alla sera (come avviene in Giappone) in modo incensurato lo guarderebbero volentieri i fan della serie, ma i bambini no, di conseguenza tutta la pubblicità del merchandising sarebbe inutile e difficilmente le case produttrici di giocattoli e gadget finanzierebbero la rete.

Alcuni potrebbero obiettare che MTV non pone alcuna censura, trasmette i suoi anime all’orario giusto (anche in seconda serata) e non ha problemi...
MTV però è una rete che fa sì e no il 5% di audience con i suoi anime, è una tv che ha un target rivolto a un pubblico maturo, quindi si pensa che i bambini non si sintonizzino a guardarne i programmi, ciò risparmia al canale molti problemi con le associazioni sopracitate, mentre Mediaset è una rete molto più grande e seguita da molti più spettatori, il che la colloca al centro di tutte le attenzioni possibili…

Se cerco una Action Figure di un personaggio secondario di Inuyasha devo importarla dal Giappone, se ne cerco una di Dragonball la trovo in qualsiasi negozio, coincidenze?

Recentemente anche MTV ha cominciato però a censurare, come avrete letto nell’articolo di Tyrrell, molti si chiedono il perché, non è da escludere che si tratti di pressioni da parte di associazioni dei genitori, oppure di una scelta ben precisa dell’adattamento italiano…

Molti DVD infatti contengono una doppia traccia audio italiana: una censurata e l’altra no, probabilmente gli anime che presentano dialoghi troppo forti vengono preventivamente adattati in modo più soft dalle case di distribuzione per poi essere trasmesse su tv pubbliche con doppiaggio censurato e vendute in DVD con doppiaggio normale…

Perché costringere i fan della serie a piangere davanti al teleschermo e costringerli poi a comprare i DVD? Ancora una volta la risposta è la stessa: i soldi!

Morale della fiaba: la collocazione di anime dal target elevato in fasce orarie serali porterebbe ad un drastico calo di vendite di merchandising, visto che gli Otaku, per quanto fanatici della serie, non comprerebbero mai le valanghe di merchandising che le varie ditte sfornano... Niente gadget, niente pubblicità, niente guadagno per Mediaset che non è una tv a pagamento (niente canone/abbonamento per gli utenti...)...

Si era tentata una strada simile per i Griffin, cartone americano molto pesante a livello di contenuti, ma la messa in onda in seconda serata non attirò il pubblico, visto che i fan della serie ripiegarono sui dvd per guardarsi le puntate in tranquillità ad orari decenti piuttosto che stare incollati alla tv a tarda notte per 20 minuti di episodio…

In conclusione il motivo delle censure e dell’abbassamento del target di certi anime è esclusivamente imputabile ad un unico fattore: il Denaro.

La fonte di guadagno indispensabile per le reti private, ma che allo stesso tempo impone di edulcorare i contenuti dei programmi in apparenza rivolti ad un pubblico infantile, come i cartoni animati…

Accade agli anime così come è accaduto al Wrestling che molti ritengono erroneamente una pagliacciata da bambini, beh, sappiate che il Wrestling sta ai bambini tanto quanto gli anime, è solo merito di Mediaset se molti (troppi) la pensano così…

Poi ho notato che molti si lamentano che Mediast censura gli anime ma poi trasmette le "olimpiadi del Trash" tra reality show, buona domenica e studio aperto...

Beh, io non so voi, ma i miei cuginetti piccoli (6-8 anni) se, fanno zapping e vedono che c'è un cartone animato si fermano a guardare di cosa si tratti, se fanno zapping e vedono che c'è il Grande Fratello semplicemente tirano dritto...

Quindi non ha molta importanza se a buona domenica o a studio aperto ci sono solo donne nude, volgarità e qualunquismo, tanto i bimbi non li guardano (se poi conoscete bambini di 7 anni che impazziscono per la De Filippi allora avvertitemi, posso consigliarvi ottime terapie per farli rinsavire...)

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Un'altra cosa che ho notato vagando per i forum è che molti sono sorpresi e perplessi del fatto che vengano spessissimo censurati i fotogrammi o le sequenze degli anime in cui appaiano scritte o usanze tipicamente giapponesi…

Ora, in un primo momento può sembrare una censura inutile, visto che vedere dei Kanji e delle persone che mangiano con le bacchette non ha mai provocato traumi a nessuno…

Tuttavia anche qui la risposta al motivo della censura è sempre la stessa: i soldi.

Se si acquista un cartone animato lo si deve importare, doppiare, adattare all’orario di messa in onda e pregare che abbia successo…

L’operazione di per sé è già costosa e sulla pellicola vengono operati tagli e modifiche di vario tipo, ma si fa molto prima a tagliare una scena che a modificarne i contenuti…

Ogni volta che appare una scritta in giapponese bisognerebbe inserire i sottotitoli e non sempre si ritiene necessario questo sforzo, dopo tutto si tratta spesso di scritte inutili ai fini della trama (cartelli stradali, insegne di negozi ecc…), quindi le si lascia invariate (come accade in Naruto, dove spesso ci sono inquadrature di insegne di Villaggi o scritte su rotoli di pergamena incomprensibili) oppure le si taglia direttamente per non perdere tempo…

Io ho Sky e con esso tutta la valanga di canali possibili... Tempo fa avevo visto su Eurosport un Torneo di Sumo, il commentatore era moto bravo, non solo commentava gli incontri spiegando bene le regole, ma faceva anche approfondite spiegazioni su cosa fosse realmente il Sumo, un'arte marziale rituale carica di antiche tradizioni, in cui i lottatori sono fortemente legati alla cultura Shintoista e a tutti i suoi riti (lancio del sale, ringraziamento col palmo destro rivolto verso l'altro, i costumi tradizionali dei lottatori e dell'arbitro, l'obbligo di non esultare o provocare l'avversario ecc...) quello fu un ottimo programma...

Qualche tempo fa invece ho visto il Sumo trasmesso in uno di quei canali minori dove passano tutto ciò che è insulso proveniente dall'estero, come le guerre coi robottini, Americans Gladiator, tornei di dodgeball, Wrestling di federazioni di serie B, lo Slamball ecc...

Il tutto vien commentato in maniera comica, quasi parodistica perché obiettivamente sono programmi di una pochezza assurda... Ma il sumo no!!!

Sentirmi commentatori che passano 1 ora di trasmissione a ridere dietro ai "super ciccioni" commentando quanto sia grasso quello rispetto all'altro è una vergogna!! Non solo una palese dimostrazione di ignoranza, ma proprio l'incapacità di VOLER PROVARE a spiegare al pubblico occidentale di cosa si tratti...

Perché il nostro atavico problema è proprio questo: non conosciamo la Cultura Giapponese, quindi o la si da per scontata e ci si ride su dando interpretazioni strane, o ci si fa il mazzo per spiegare al pubblico di cosa si tratti..

Perché ognuno di noi è sicuramente rimasto perplesso la prima volta che ha visto un incontro di sumo, o ha visto un pg di manga/anime mangiare un piatto tipico giapponese ignoto, o ha visto pg di un anime giocare a "Scacchi Giapponesi" o dormire su una stuoia per terra...

Insomma gli anime e i manga specchiano la società Giapponese, noi occidentali non la conosciamo, se l'emittente che compra l'anime vuole fare un lavoro approfondito bene: inserirà sottotitoli per tradurre le scritte o metterà didascalie esplicative per le scene in cui compaiono usanze per noi sconosciute… Se l'obiettivo è guadagnare e basta si risolve con censure di ogni genere e si fa finta di nulla... Tanto al bambino a cui devo vendere il pupazzo di Goku non frega nulla delle scritte giapponesi di cartelli stradali o altro…

Anche qui dunque la risposta al perché di tanto scempio è sempre la stessa: i Soldi!

Volete vedere il vostro anime preferito in un orario decente, con un doppiaggio perfetto o addirittura lasciato il lingua originale con i sottotitoli per non deturpare il significato originale? Allora comprate i DVD perché temo che nessuna emittente televisiva sarà mai disposta a rinunciare a guadagni strepitosi per il bene di un anime e dei suoi veri fan (di numero sempre inferiore all’orda di bambini pronti a venire sommersi di giocattoli insulsi…).


Online da: Maggio 2008