Buongiorno (anzi Buonmese) a tutti come va? Piaciuta la sorpresa del finale del processo del mese scorso? Non ve l'aspettavate l'assoluzione vero? ebbene sì, ogni tanto anche i verdetti possono essere giusti ma, proprio ispirati da Ken, è oramai è tempo di passare ad altro e precisamente ad una data precisa... non proprio da segnare sui calendari ma che un appassionato di manga e anime (e che voglia sapere come si è sparsa la voce sulle censure... ) deve conoscere perchè da lì in fondo è nato tutto... e precisamente:

NOVEMBRE 1990 IN QUALCHE EDICOLA ITALIANA...

- Immagine tratta da "Xenon"di M. Kanzaki -
Tra un Topolino, un Tex, un Diabolik (e un comics USA se avevate taaanta fortuna...) fa capolino un nuovo fumetto edito da una misteriosa casa editrice, la Granata Press. Copertina gialla, prezzo di 3.500 lire e un personaggio di un cartone giapponese in copertina (Ken neanche a farlo apposta...) visto, come detto nei mesi scorsi, su qualche sperduta rete locale in alcune regioni...
Ladies and Gentelman ecco a voi "Zero" la prima rivista di manga in Italia! Non è il primo manga in assoluto (il primato spetta ad "Akira" di Katsuhiro Otomo edito dal 1988 dalla Glenat Press ma "filtrato" dalla versione USA) ma è la prima rivista-contenitore che, oltra ai fumetti, (insieme a Ken appare anche "Xenon" di Masaomi Kanzaki e, dal numero 2, "Baoh" di Hiroiko Araki) da la possibilità a chi ci lavora di dare con continuità (è in tiratura mensile, cosa che non erano le prime fanzine che nascevano in quel periodo...) le prime info sul mondo dei manga degli anime... e su cosa fosse davvero il mondo delle censure.

SI INFORMA IL GENTILE PUBBLICO...
Zero, almeno all'inizio, non può però affrontare troppo il discorso "Anime in Italia": il prodotto è nuovissimo, il pubblico ancora scarso e i Kappa Boys (ebbene sì... i curatori della rivista sono propio i quattro ragazzi che si occupano del 99.9 % dei manga della Star Comics che leggete adesso...) hanno davvero poche pagine per dare questo tipo di informazioni (i manga DEVONO farla da padrone...) ma tra un editoriale e una news appaiono frasi del tipo "edizione integrale" o "speriamo che in Italia non venga massacrato" riferito a vari anime che incuriosiscono chi li legge e che cercava di informarsi sulla cosa (ricordatevi sempre... nel 1990 internet non esisteva neanche nei sogni dei migliori scrittori di fantascienza...) ma se Zero avesse fallito nelle vendite i dubbi e queste curiosità sarebbero rimaste irrisolte... ma come, nel processo del mese scorso, il lieto fine arrivò (vien da pensare che il vecchio Ken abbia davvero le Stelle dell'Orsa Maggiore a proteggerlo in effetti...)


- Cover del numero 11 di "Mangazine" c
on in copertina "Kamui" di S. Shirato -
PICCOLI MANGA CRESCONO
Eh già... i ragazzi della fumetterie e delle poche edicole che ne avevano saputo l'esistenza a Zero ci si affezionarono davvero... a tal punto che Luigi Bernardi, proprietario della Granata Press, fu "costretto" a regalare agli appassionati una seconda rivista-contenitore "Mangazine" (sempre curata dai Kappa Boys...) con tre fumetti nuovi di zecca: "Lamù" di Rumiko Takahashi, "Mai" di Kazuya Kudo e "Kamui" di Sanpei Shirato.
Oltre a questi tre manga però Mangazine si fa notare per una importante differenza: mentre in Zero i manga in pratica occupano la totalità della rivista, in Mangazine una consistente parte delle pagine è dedicata a dossier, editoriali e commenti vari.
Ad esempio nel primo numero oltre ad una bella Lamù in copertina (e la cosa aiuta a far avvicinare anche chi non è interessato a manga violenti come quelli di Zero...) appare uno spettacolare dossier di 7 pagine sui Cavalieri dello Zodiaco (l'anime più "in" in quell'anno) che informa tutti, me compreso, dell'esistenza di quattro film e che l'edizione italiana, per quanto di alto livello, non è del tutto esente da peccatucci di tagli (minimi comunque...) e lo stesso dicasi di "Occhi di Gatto", altro anime trattato sempre sul numero 1 con uno speciale di 4 pagine (dove si parla anche di un misterioso, fino ad allora, "City Hunter") che invece, specie dalla seconda serie, di tagli ne aveva avuti a bizzeffe!
A proposito con il numero1 di Mangazine correva l'anno 1991 (aprile)

PICCOLA SPECIFICA DI KOJIRO
Ok chiedo innanzitutto scusa a tutti ma rubo un attimo di attenzione per una piccola specificazioni:
1) Mari mi tiene segregato in una cella a scriver... NO SKERZO!!! MARI METTI GIU' IL MARTELLONE DI KAORI!!! No a parte battute so che in questo articolo ho parlato poco di censure vere e propie ma volevo far conoscere un pò della storia dei manga (e degli anime, di cui parleremo la prossima volta...) perchè la cosa che più caratterizza gli anni 90 e che gli appassionati si informano, si confrontano e creano un vero e propio "mercato parallelo e alternativo" alla semplice trasmissione dei cartoni (sempre più censurati come vedermo...) in TV.
Insomma so di essere stato un pò costretto a fare da prof di storia ma se adesso si va in fumetteria e si sceglie tra decine e decine di manga e di DVD (negli anni 90 c'erano invece solo le vecchie VHS e parleremo anche di quello...) da qualke parte si doveva pur sempre aver iniziato no?
Allora ci vediamo il mese prossimo con qualche doveroso sviluppo sui manga e sull'arrivo in videocassetta dei primi anime davvero integrali in Italia... peccato fossero a pagamento!