Storia della Censura

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In questa sezione troverete una breve storia della censura degli anime in Italia, si parte dagli anni ’80 fino a inizio anni 2000.

Tutti gli articoli sono a cura di Kojiro (alias Massimo Fabris), tranne l’ultimo che è a cura di Tyrrell e Marichan.

Prima di affrontare la lettura di questi articoli, consigliamo di leggere quelli della sezione Spiegazioni sulla Censura, in modo da avere innanzitutto un chiarimento su cos’è questo fenomeno e su come si svolge.

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Titolo Articolo

Breve Descrizione

Anni '80 - 1° parte

Anni '80, dove sono partiti i primi problemi con le censure; per iniziare ecco l'intervista ad una donna che per molti anni è stata responsabile degli adattamenti dei cartoni animati sulle reti Mediaset, e che fa capire con quale mentalità si operava sugli anime (e molto probabilmente in parte si opera tutt'ora).

Anni '80 - 2° parte

Anni '80 seconda parte. Il quell'epoca arrivò sugli schermi italiani quello che si può considerare come il primo anime pesantemente censurato: "Alpen Rose", che fu mutilato di interi episodi per l'ambientazione durante la guerra. Poco dopo venne trasmesso "E' Quasi Magia Jhonny", che è probabilmente tra i cartoni più censurati della tv italiana.

Anni '80 - 3° parte

Anni '80 terza parte, con la spiegazione di cosa sia un "adattamento". Inoltre parliamo degli anime sportivi che arrivarono in Italia in quei anni, e in particolare di una sfortunata serie sulla formula uno, intitolata "F motori in pista", che ebbe pesantissimi tagli, solo per togliere tutte le scene in cui appariva anche una sola scritta in giapponese.

Anni '90 - 1° parte

Inizio anni '90, sicuramente il periodo in cui sono stati più censurati gli anime e che più l'opinione pubblica li ha additati come cattivi esempi. Passando da "I Cavalieri dello Zodiaco" ("Saint Seiya") addirittura censurato due volte, alla sparizione di molti cartoni giapponesi dal palinsesto televisivo, ma gli otaku sopravvissero!

Anni '90 - Il caso Ken - prima parte

Kenshiro (o "Ken il guerriero"), un anime degli anni '90 che è stato amatissimo dai fan, ma odiatissimo da una parte dell'opinione pubblica, che l'ha anche addirittura accusato di spingere i giovani che lo vedavano all'omicidio. Qua trovate la prima parte di questa incredibile storia.

Anni '90 - Il caso Ken - seconda parte

Seconda parte della storia dedicata a Kenshiro. Dopo essere stato accusato dai giornali italiani di essere la causa di fatti tragici, cosa succederà quando il caso approda in tv, e cosa faranno in sua difesa i fan della serie? Un finale del "processo" del tutto inaspettato.

Anni '90 - 3° parte

Nel novembre del 1990 esce in Italia "Zero", la prima rivista di manga in Italia; dove si possono leggere in modo integrale le serie a fumetti a giapponesi; ma anche per la prima volta di inizia a parlare di censure nei cartoni animati, tra lo stupore di molti!

Anni '90 - 4° parte

E, dopo i primi manga, cominciano ad arrivare negli anni '90 i primi anime in videocassetta senza censure o adirittura mai passati prima in televisione, come Devilman! Dopo anni di contenuti edulcorati, vedere le serie integrali con le sigle originali, fu una vera rivoluzione!

Anni '90 - 5° parte

Che cosa portò nel mondo delle censure della televisione l'arrivo dei primi anime in videocassetta (vedi articolo precendente)? Le conseguenze furono anche sorprendenti, come la spontanea conoscenza e riunione di persone appassionate di manga e anime.

Anni '90 - 6° parte

Genitori e anime, spesso un rapporto non facile. Proprio alle associazioni dei genitori (come il Moige) si deve parte delle sfortune (e censure) capitate agli anime in Italia. Con la crescente popolarità degli anime, crebbero anche le proteste e le accuse da parte delle associazioni.

Anni '90 - 7° parte

Chiudiamo gli anni '90 con un argomento molto sentito dai fan. Parte integrante dell'adattamento di un anime, questa volta si parla del doppiaggio di un cartone, spesso argomento delicato quanto quello delle censure, visto che può decretare il successo o meno di una serie.

Anni 2000 - Mtv e l'Anime Night

Se oggi esistono molti appassionati di anime, lo si deve al canale MTV, il primo a trasmettere in tutta Italia cartoni animati in versione integrale e con le sigle originali. Ma dopo anni, anche Mtv cominciò a censurare gli anime, prima con piccoli accorgimenti, fino allo stravolgimento di Black Lagoon. E l'inizio delle censure sancisce anche l'inizio della fine dei cartoni sui canali in chiaro, che approderanno sempre più sul digitale e satellitare.