BACK --- HOME
HANAMI
Note: NC-18 - Dark - Lemon
Autrice: Ines
ATTENZIONE: questa storia tratta argomenti riservati ad un pubblico adulto. Se non lo sei, torna indietro.
- I personaggi di questa fanfiction sono tutti maggiorenni, e in ogni modo si tratta di un'opera di finzione, che non trova alcun riscontro nella realta'. -

Era un giorno di primavera:il primo giorno,e anche la settimana precedente all'Hanami,la festa dei ciliegi in fiore,occasione di relax per la gente comune,e giornata molto speciale per il clan Sakurazuka.
Davanti a uno specchio liberty ornato di camelie,Setsuka Sakurazuka cambiava il suo kimono.Quello bianco,invernale,lasciava il postoal rosso estivo.Setsuka amava il rosso,soprattutto amava l'effetto che il rosso aveva su di lei.Il color ciliegia scuro dell'obi contrastava sullo scarlatto del kimono,facendola sembrare una splendida bambola.Lunghe onde di capelli neri scendevano fino a sfiorarle i fianchi,e gli occhi verdi risplendevano nel suo viso,come profonde aperture verso un mondo distante.

"Che bella giornata" riflette' con aria vivace la donna.Questo era il suo mondo,la sua stanza dai colori laccati,e il suo giardino pieno di fiori:un mondo frivolo ed evanescente,una vita scandita dalle richieste di vittime del Ciliegio da cui prendeva nome;una vita che sarebbe stato inutile vivere,se solo per sottostare agli appetiti di un albero .Per fortuna Setsuka aveva una ragione di sorridere allo specchio,che non era solo la sua bellezza.Questa ragione incarnava la sua bellezza in un corpo diverso,con una mente diversa.Non c'era nulla di piu' straordinario per Setsuka,del vedere il suo viso riflesso in quello di colui che lei piu' di tutto amava;Seishirou.Suo figlio,nato dal suo sangue e quindi sua proprieta'.

Si mosse con movimenti precisi e veloci che svelavano la sua natura di creatura predatoria.Le maniche lunghissime del kimono di seta pesante frusciavano,mentre Setsuka si avvicinava alla porta della camera del figlio.
"Seishirou..." modulo' la sua voce sul tono infantile che sapeva lui amava moltissimo."E' ora".
Contemplo' la figura di spalle,intenta a leggere chissa' cosa,che non dava segno di averla sentita.
"Quel libro e' dunque piu' importante di me?" continuo',mettendo il broncio,con voce fintamente offesa,sollevando le braccia per cingere il collo e le spalle del suo prezioso bene,e avvicinando il viso al suo; gesto ricambiato dal voltarsi improvviso di Seishirou.La donna rimase per un attimo senza fiato nel trovarsi davanti gli occhi del figlio,simili ai suoi ma dall'intenso colore del miele scuro,che fissavano le sue iridi verdi e luminescenti con aria come di sfida.
Setsuka sorrise,pensando per un attimo a come Sei fosse l'unica persona in grado di sostenere il suo sguardo....e a quanto fosse disperatamente gelosa della persona che lui avrebbe amato. "Sara' meglio che sia bella", penso' con una certa acidita'.
Questo era il destino dei Sakurazukamori: innamorarsi alla follia di una persona,senza avere la minima certezza di essere riamati,e,per di piu', facendolo in silenzio,con la speranza che la persona amata fosse in grado di comprendere il significato e il valore del loro ultimo, estremo, sacrificio.

Tuttavia sembrava che Seishirou tenesse davvero a lei,e, cosa piu' importante, per ora Setsuka era l'unica persona speciale nella vita del ragazzo; ancora nessuno aveva osato sfiorare cio' che era suo, e questo la estasiava.Abbasso' il viso e appoggio' le labbra sul collo di Seishirou, che continuava ad osservarla, affascinato dalla grazia estrema dei suoi gesti. Sentiva sotto la pelle liscia il pulsare del sangue del figlio,e desidero' immensamente poterlo assaporare e mischiare al suo. Senza pensarci ulteriormente, alzo' il viso e uni' delicatamente le sue labbra a quelle di Seishirou,mordendogli il labbro inferiore fino a farlo sanguinare, e assaporando lentamente il sangue, come se si trattasse di un vino pregiato. Il respiro di Seishirou era ora piu' affannoso, e il suo corpo si era contratto improvvisamente.
Senti' che la madre cercava di farsi strada oltre le sue labbra, e gli si era accoccolata sulle ginocchia, come un gatto.

Istantaneamente dischiuse le labbra, lasciando Setsuka libera di insinuare la lingua all'interno della sua bocca. Sua madre sapeva di sangue, il suo sangue, e di fiori, un aroma leggero e persistente di camelie e boccioli di ciliegio.
Quando la lingua di Setsuka lecco' il suo palato,per poi avvinghiarsi alla sua,Seishirou si senti' percorrere da un brivido incredibilmente intenso,e al tempo stesso percepi' una tensione, e un peso crescenti nell'inguine e nei muscoli che cingevano i fianchi.
Continuando a baciare la donna sopra di lui,le strinse le braccia intorno alla vita, cercando di avvicinarla a se' il piu' possibile; al tempo stesso Setsuka si stacco' da lui, e scese dal suo grembo, con l'intenzione di continuare in un luogo piu' comodo.
Lo trascino' per un braccio "Neanche fosse una bambina ansiosa di mostrarmi un giocattolo nuovo" penso' Seishirou divertito, seguendo la madre fino al luogo da lei preferito: un boschetto di camelie piantate da lei stessa; fiori rossi di un colore ipnotico. Osservandoli, Seishirou capi' perche' fossero i preferiti della madre; il loro era il colore del sangue.

Setsuka si fermo' improvvisamente e torno' a cingere il corpo di Seishirou,percorrendogli la schiena dalla nuca, fino alla curva dei reni,fermandosi appena al di sopra dei fianchi e stringendo nuovamente il corpo contro il suo,accompagnando una mano del ragazzo verso l'obi, e facendoglielo sciogliere. Il kimono si apri', rivelando il suo corpo candido e insospettabilmente formoso.
Non lascio' a Seishirou il tempo di stupirsi ( o imbarazzarsi, forse?) e gli sbottono' con gesti veloci giacca e camicia dell'uniforme. Perche' la indossasse anche a casa,questo per la donna era un mistero.
I kimono erano tanto piu' pratici....soprattutto in questo genere di situazione, sorrise maliziosamente.

Gettati via gli scomodi indumenti, Setsuka si strinse a suo figlio, che, sebbene inesperto, non era minimamente imbarazzato o a disagio. Anzi. Ricordando le sensazioni di poco prima, lascio' che la madre gli si stringesse contro, e abbassandosi sulle ginocchia le permise di baciargli e leccargli la base del collo e delle spalle, godendo al contempo della sensazione della pelle serica del seno di Setsuka contro la sua. Ormai rapito dal susseguirsi di brividi di piacere lungo tutto il suo corpo, lascio' che lei lo guidasse. Setsuka era del tutto inebriata nel vedere la sua splendida creatura, solitamente controllatissima e fredda, gemere sommessamente, offrendole il collo e cercando di stringere il suo seno bellissimo tra le mani. Era uno spettacolo straordinario vederlo chiudere gli occhi e offrirsi a lei. A lei soltanto.
Succhio' lievemente prima, e molto voluttuosamente poi, i suoi capezzoli, senza badare particolarmente ai gemiti, che stavano decisamente aumentando di volume. Ormai voleva andare sino in fondo. Se era destino che la sua creatura si innamorasse di qualcun altro, che andasse pure cosi'; sarebbe stata comunque la prima ad averlo.

Questo solo pensiero bastava ad eccitarla; fece sdraiare Seishirou sul letto di fiori, e gli cinse i fianchi con le gambe, slacciandogli i pantaloni, che iniziavano a stargli stretti,per poi baciarlo con trasporto, lasciando che le finisse di togliere il kimono, e percorresse avidamente il suo corpo. Setsuka sorrise. Il suo bel ragazzo imparava proprio in fretta. Sarebbe diventato un successore degno.

Prese entrambe le mani di Seishirou tra le sue, e le poso' sulle sue ginocchia, facendole salire lentamente, assaporando il momento in cui l'avrebbe, altrettanto lentamente, guidato dentro di se'. Lo aiuto' a liberarsi di cio' che ancora restava tra loro, e che faceva fremere il ragazzo d'impazienza; quindi si porto' alle labbra le sue dita e le lecco' con una certa reverenza, prima di inserirle dentro di se'.

Fu scossa da un'ondata di piacere straniante, come se la sua mente fosse staccata dal corpo. Voleva in tutti i modi sentire il corpo del suo amato dentro di lei, e accarezzarlo, e stringerlo a se'."Questo e' il massimo che posso darti, per ora, Seishirou...." sussurro', guidandolo infine al suo interno, senza dimenticare di ondeggiare lievemente il bacino , e quindi ritraendosi, per non far finire la loro unione troppo presto.
Ma Seishirou non doveva essere d'accordo, a giudicare dal modo in cui gemeva, inarcando i fianchi. Infatti, con un movimento agile quanto quelli della madre, si mise seduto, riportando Setsuka sopra di lui, soddisfatto di sentirla fremere sempre di piu', e di avere le sue mani che gli accarezzavano freneticamente i capelli, il viso, le spalle. Era un insieme di sensazioni tanto forti, che si domando' tra se' come avesse potuto sinora farne a meno.....e mentre lo pensava venne travolto da fitte violentissime di piacere misto a dolore. Mentre Setsuka raggiungeva il culmine l'aveva morso a una spalla, vicino al collo, per soffocare un grido; ma il dolore bruciante non fece altro che unirsi al piacere datogli dal suo orgamo, unito agli ultimi spasmi di quello di Setsuka.

Quando riapri' gli occhi , Setsuka stava leccando dolcemente il sangue dalla sua ferita, abbracciandolo come se temesse di perderlo.

Infine lo guardo' con un espressione quasi di nostalgia, e gli ripete' le parole che piu' di tutte le stavano a cuore, e che lui considerava quantomeno strane :"Seishirou ga, daisuki. Ichiban suki yo. "Ti amo Seishirou. Sei la persona che amo di piu'."

Davanti al viso stupito del figlio Setsuka sorrise. Un giorno anche lui avrebbe dato la vita per qualcuno che avrebbe amato, e forse avrebbe capito ancora meglio il significato di quello che avevano fatto.Consolata da questo,e cullata dal suo prediletto, Setsuka si addormento'.


************ Fine ***************