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PERSO IN TE
Note: NC-18 - Yaoi - Lemon
Autrice: Sori-chan
ATTENZIONE: questa storia tratta argomenti riservati ad un pubblico adulto. Se non lo sei, torna indietro.
- I personaggi di questa fanfiction sono tutti maggiorenni, e in ogni modo si tratta di un'opera di finzione, che non trova alcun riscontro nella realta'. -

Disclaimer:I personaggi di TB non sono miei ma di quelle cattivone delle Clamp;io mi sono solo limitata a giocarci un pò!:PP

E tutto é incominciato con una futile scommessa....
Non avrei mai immaginato che poi le cose avrebbero preso questa piega:si,forse é stato un bene che io abbia fatto questo patto,patto che per me ora non ha più la benché minima importanza.
La sola cosa che conta in questo momento,che mi sta a cuore,sei tu.
Sono cambiato a tal punto;anzi tu mi hai cambiato,tu,un fragile sciamano,sei riuscito a far innamorare me,un Sakurazukamori,un perfido assassino.Fino ad ora non sapevo cosa fosse l’amore,ma tu,con la tua immane dolcezza me lo hai fatto scoprire. Ed é una bellissima sensazione.
Ho capito che l’unica cosa che desidero é di stare accanto a te,vivere con te ogni più piccolo attimo di questa vita già breve,altrimenti priva di qualsiasi valore.
Ed eccoti:vedo la tua esile figura spiccare netta tra la folla grigia,quasi solo su di te fosse puntata la luce forte di un faro. Probabilmente quella é la luce che stai emanando ora,come una stella.
-Seishiro!- mi saluti allegro non appena mi scorgi. Quest’oggi sei particolarmente bello,nonostante tu sia vestito in modo semplice:la camicia bianca di lino e i pantaloni scuri accentuano la grazia e la leggerezza del tuo corpo quando ti muovi.
Notando il mio silenzio,mi vieni vicino e sgrani i tuoi bellissimi occhi sorridendo:cado in estasi perdendomi in quelle due profonde pozze color smeraldo,mentre il mio desiderio per te cresce di minuto in minuto.
Voglio amarti. Amarti con tutto me stesso.
Mi avvicino ancora di più a te;devo avere un’espressione sconvolta perché sgrani ancora una volta i tuoi bellissimi occhi e con un’espressione preoccupata mi chiedi se io stia bene.
Vedi a che punto mi streghi il cuore? Nel frattempo,nella mia mente si fa strada un unico desiderio: baciarti. E non posso mettergli un freno.
Appoggio la mano sulla tua guancia:morbida,è la prima sensazione che registrano le mie dita;i miei polpastrelli accarezzano a lungo questa pelle di pesca,sono come incollate,non vogliono più staccarsi.
Incrocio il tuo sguardo:i tuoi occhi verdi scintillano,ma dietro quello scintillio non riesco a vedere se quello che provi è paura o….posso illudermi,posso sperare che tu stia provando amore per me?
-Subaru…- inizio,la voce che non vuole uscirmi- non avere paura ma…sento l’irresistibile impulso di baciarti…-finisco tutto d’un fiato,avvicinando poi velocemente il mio viso al tuo,a cercare quel contatto che tanto bramo.
Sentendo ciò,gridi spaventato-Sei-chan!- spingendomi subito dopo via con le mani.
Mi ci vuole un attimo per realizzare ciò:allora non mi ami? Rapida,la sorpresa lascia il posto allo shock:allora mi sono soltanto illuso per tutto questo tempo?
Ti guardo:stai tremando leggermente e un lieve rossore si sta diffondendo pian piano sulle tue guance.
Questo tenue tocco di colore ti rende ancora più bello:peccato che non potrò più vederlo. Mi volto per andarmene con il cuore gonfio di dolore.
-Aspetta!- gridi trattenendomi per un polso.
Mi volto di nuovo:i tuoi occhi luccicano di lacrime a stento trattenute –non andartene…- sussurri abbassando lo sguardo e stringendo forte la mia mano tra le tue.
Sento il cuore balzarmi in gola; vorrei dire qualcosa,ma non passa nemmeno un attimo che mi riservi una seconda sorpresa:Mai avrei immaginato che avresti fatto questo.
Chiudendo gli occhi,accosti il tuo viso al mio e posandomi una mano sulla nuca,attirandomi gentilmente più vicino,sfiori le mie labbra:oh,il tuo bacio è simile ad un fugace battito d’ali d’una farfalla! Quando le nostre labbra si staccano,sussurri arrossendo:
-Allora anche tu sei innamorato di me Sei?-
Se sono innamorato? Sto bruciando d’amore per te,Subaru.
-Avrei voluto dirtelo prima-continui-ma temevo che….che tu mi rifiutassi…-
Spalanco gli occhi:rifiutarti io? Ma se sto impazzendo da mesi per averti!
D’improvviso,ti getti nelle mie braccia –ti prego,non lasciarmi mai,non potrei sopportarlo….- dici con voce rotta.
D’impeto,ti abbraccio,cingendo delicatamente il tuo esile corpo e ti sussurro sll’orecchio –mai,ora che ti ho trovato non ti lascerò più andare,te lo prometto-
Alzandoti dolcemente il mento con una mano,avvicino le mie labbra alle tue:so che questa volta non mi respingerai;Al mio tocco,quei morbidi sigilli si schiudono,come un piccolo fiore apre i suoi petali ai primi caldi raggi del sole mattutino.
La mia lingua sfiora dolcemente il tuo labbro inferiore prima di entrare in contatto con la tua e poi ritrarsi sfuggente;chiudo gli occhi e mi lascio trasportare dalle sensazioni:la tua bocca è fresca,pervasa da un leggero aroma di lampone-del leccalecca che stavi mangiando prima suppongo- e deliziosamente umida.
Ed ecco la magia:le nostre lingue si incontrano,si sfiorano per poi carezzarsi dolcemente. Un brivido mi corre lungo la schiena quando la tua lingua,con inesperti ma tenerissimi movimenti a giocare con la mia. Vorremo continuare all’infinito ma d’improvviso,una fulminea fitta ai polmoni ci costringe a smettere per riprendere fiato. Ci stacchiamo, e ansanti ci guardiamo,sorridendo e ridendo leggermente,come due scolaretti innamorati,felici e dimentichi del resto del mondo.
Non posso più aspettare:ti voglio,ora.
-Vieni- dico,tendendoti una mano,che prendi dopo un attimo d’esitazione,arrossendo lievemente.
Chiudo le mie dita attorno alle tue e stringo forte la tua mano nella mia: mi guardi con un dolce sorriso e ti appoggi lievemente alla mia spalla.
Prendiamo a camminare in direzione di casa mia;la città oggi pullula di gente,penso,accorgendomi per la prima volta in questa giornata di quanta effettivamente numerosa sia la folla che ora sta riempiendo le strade. Ma quest’oggi mi sembra diversa:è come assente,cammina perché deve camminare,grigia ed apatica;è strano,ma ho come la sensazione che solo io e te riusciamo a distinguerci:una violenta macchia di colore che fende il grigiore uniforme.
-Siamo arrivati-annuncio,non appena entriamo in vista di una casa bassa,parzialmente adombrata da un grande ciliegio in piena fioritura. Apro la porta e faccio per entrare,quando un lieve tocco mi fa voltare.
-Sei,rimaniamo un attimo fuori…è così bello qui…-dici,indicando estasiato il ciliegio.
Subito ricordo:fin da bambino,hai sempre amato i ciliegi,come mi dicesti la prima volta che ci incontrammo. Soffermandomi a guardare bene,ancora una volta devo darti ragione:è davvero bello qui;non avevo mai prestato la dovuta attenzione allo spettacolo naturale che mi stava davanti,troppo occupato com’ero a considerare il mio ciliegio come strumento di morte e dolore,legato alla mia natura di Sakurazukamori. E’ proprio vero:le cose più belle sono quelle che sono sempre davanti ai nostri occhi e che non sempre consideriamo .Grazie per avermelo fatto notare,penso sorridendo.
-A cosa stai pensando?-chiedi,notando la mia espressione.
-A quanto può darti la vita se la impari ad amare- rispondo,carezzando la tua guancia liscia. Posi la tua mano sulla mia e baci leggermente il mio palmo
–A me ha dato una persona speciale. Te-
Sorrido ancora;ci sendiamo contro lo spesso tronco:la corteccia emana un piacevole tepore sulle nostre schiene e i rami sembrano chiudersi intorno a noi,quasi volessero proteggere questo nostro momento d’intimità. La luce che filtra attraverso i rami,accarezza gentilmente il tuo viso,facendolo sembrare dorato.Volto d’oro e occhi di smeraldo,che ragazzo prezioso mi ha donato la vita.
L’atmosfera è magica;prendendoti il viso con le mani,poso le mie labbra sulle tue,che subito si aprono per farmi assaporare il dolce paradiso della tua bocca.Ti stendo gentilmente sull’erba ed inizio a baciarti il collo,mentre tu te ne stai ad occhi chiusi,gemendo piano.
Apro poi la camicia leggera che indossi: le mie dita giocano sulla tua pelle liscia e morbida e si attardano il più possibile in modo da procurati quanto più piacere.Le mie labbra scendono a sfiorarti i capezzoli,che subito s’induriscono,strappandoti un gemito più forte degli altri.
Ti rialzi, e timidamente inizi a slacciarmi la camicia:le tue mani quasi incespicano sui bottoni;sei così carino….
Alcune ciocche di capelli mi solleticano lievemente il collo,facendomi eccitare moltissimo. Una volta toltomi l’indumento,ti stringi a me:il tuo corpo è tiepido e posso sentire il battito tranquillo del tuo cuore. Le tue labbra esplorano l’incavo della mia spalla,depositandovi piccoli e giocosi baci per poi scendere a posarsi,come piccole farfalle, su un mio capezzolo. Impazzisco sotto il tuo morbido tocco:sei inesperto è vero,ma la tua inesperienza è così eccitante….
Vorrei andare avanti,ma temo di farti male. E poi sei così giovane…così innocente…mi sento come un demone che sta per sporcare un puro angelo.Tutto ad un tratto i dubbi mi tormentano:non starò facendo una sciocchezza?In fondo tu sei quasi un bambino…
Ma guardando queste fiduciose iridi smeraldine ogni dubbio si dissipa dalla mia mente per lasciare il posto ad un’unica consapevolezza.
Seguire il cuore.
-Sei…- la tua voce mi riscuote dai miei pensieri.Sorrido,facendogli cenno di proseguire.
-Io…voglio regalarti un sogno…-con gesti lenti ed impacciati ti spogli completamente-voglio donarmi interamente a te….- finisci,guardandomi con dolcezza.
Sono commosso;un’ondata di calore mi pervade il cuore e i miei occhi si fanno lucidi. E’ la prima volta che provo questa sensazione;in qualche modo sono diventato più…umano.
-Sei sicuro?- ti domando. Voglio accertarmi che tu lo voglia davvero –potrei farti male-
E poi dici una cosa che mi tocca profondamente –come può l’uomo che amo,farmi del male?-
-Subaru…-sussurro con voce rotta,prima di tornare a baciarti. Sento le lacrime pizzicarmi gli occhi;cerco di trattenerle,ma una mi scivola traditrice lungo la guancia che tu poco dopo baci teneramente ad occhi chiusi.
Ti stringo a me, e tuffo il viso nei tuoi capelli nerissimi,aspirandone il profumo:riconosco il caldo aroma della cannella.Finisco di spogliarmi e ti guardo ancora una volta:perfetto,è l’unica parola che riesco a pensare. Le tue membra sono agili e scattanti e nemmeno il più piccolo in estetismo deturpa la loro straordinaria perfezione;rimango estasiato da tanta bellezza:gli ultimi barbagli di sole penetrano tra i rami,conferendoti un’aura angelica.Già solo un angelo può essere così splendido…e ora questo angelo è venuto da me,abbandonando la sua pura patria.Perché proprio me? Ancora non riesco a capacitarmi che tu mi ami;
Sto sognando?
No,non è un sogno,sei qui,davanti a me,pronto a farmi felice.
Ti volto sulla schiena,che incomincio poi ad accarezzare,facendo scorrere la punta delle mie dita lungo il manto di seta che è la tua pelle,che subito comincia a raggrinzirsi per i brividi di piacere che la stanno percorrendo.
-Rilassati…- dico e con tutta la dolcezza possibile comincio ad entrare in te,quando un tuo singhiozzo soffocato mi blocca.
-Subaru…?- non faccio in tempo a finire la frase che mi dici con voce soffocata:
-E’ tutto…a posto…continua…- Come puoi chiedermi questo?
-Sei…ti prego…-mi implori. Riluttante,con la morte nel cuore,ti penetro interamente.
Un grido di dolore ti esce di bocca;poi singhiozzando,cerchi di riprendere il controllo:vedo le tue nocche diventar bianche nel tentativo di controllare il dolore.
-Mi dispiace…-mormoro,carezzando il tuo viso bagnato di lacrime.
-Va tutto bene…- cerchi di rassicurarmi. Poi,come per scuotermi,mi prendi una mano e la guidi verso la tua parte più intima.
Più rassicurato,inizio a muovermi dentro di te con spinte lente e cadenzate che via via diventano sempre più profonde mentre le mie mani accarezzano la tua erezione.
Il dolore si trasforma ben presto in piacere:ti sento gemere,prima con mugolii soffocati,poi sempre più forti,fino a che non perdi il controllo.
-Sei….Sei…-gridi come in preda ad un delirio. Eccitato,aumento le mie spinte,ora assecondate anche dal tuo bacino.Voglio perdermi nel tuo corpo,fondermi con te,fino a diventare un’unico essere La nostra danza giunge pochi minuti dopo al suo culmine:il tuo seme mi bagna le mani,mentre io vengo dentro di te gridando forte il tuo nome.
Esausto ed ansimante,esco da te e mi appoggio contro il tronco dell’albero. Circondando con un braccio le tue piccole spalle,ora umide di sudore e ti attiro a me;una lieve brezza alita sui nostri corpi accaldati,facendoci rabbrividire.
Sto per chiudere gli occhi quando la tua voce mi sveglia.
-Sei-chan… è stato bellissimo…non posso descrivere quello che sto provando in questo momento….-
Neanch’io amore mio,credimi.
-Ma hai fatto tutto te. Ora permettimi di farti un ultimo regalo…anch’io voglio darti piacere…-
-Ma Subaru- dico stupito e commosso insieme- e cosa avresti fatto fino ad ora?-
Scuoti la testa sorridendo;senza aggiungere altro,mi allarghi leggermente le gambe e chini la testa.
Gemo per lo stupore e per il violento piacere che mi sta attraversando il corpo come una scarica di elettricità. Sento la tua lingua setosa e calda avvolgere il mio membro e cominciare a scorrere su e giù.
-Su…ba..ru…-dico a fatica;gemo ancora,questa volta più forte.Credo che verrò tra poco,non ce la faccio a trattenermi ancora. La dolce tortura continua fino a quando,non più in grado di resistere,gemo per l’ultima volta e riempio la tua bocca con il mio seme.Mentre sono ancora lì che ansimo,sconvolto per il piacere, rialzi la testa sorridendo,i tuoi occhi che brillano come cristalli.
Ti siedi di nuovo vicino a me,e mi prendi una mano.
-Ti amo- mi sussurri all’orecchio prima di addormentarti.
-Ti amo anch’io- dico baciandoti, addormentandomi poi a mia volta, confortato dal lieve tepore del tuo corpo contro il mio.

FINE