Disclaimer:I personaggi di TB non sono miei ma di quelle cattivone delle Clamp;io mi sono solo limitata a giocarci un pò!:PP

-Seishiro, Seishiro!!!-incurante della presenza della sorella, Subaru continuava a battere i suoi pugni contro la porta della sala operatoria.
Hokuto lo guardava con occhi sbarrati dallo stupore:mai, prima ad ora, aveva visto suo fratello comportarsi in quel modo. Che questo lo avesse scosso dai suoi pudici timori adolescenziali? Si avvicinò cautamente a lui e lo strinse in un rassicurante abbraccio, costringendolo a voltarsi. I suoi occhi, ancora bagnati di lacrime, riflettevano tutta la disperazione e l’angoscia per la sorte dell’amico.
-Hokuto….-lacrime trattenute troppo a lungo, scesero lungo il volto etereo dello sciamano; il suo fragile corpo era scosso dai singhiozzi. Hokuto lo strinse a sé questa volta con maggiore energia, cercando di infondere in lui sicurezza e fiducia. Accostandosi al suo orecchio, bisbigliò:-Sei-chan è un osso duro, vedrai domattina sarà di nuovo in forma per…-
-Hokuto non provare nemmeno a dire una parola di quello che hai in mente!-sibilò a bassa voce, sentendo il rossore invadergli le guance. La sorella fece la faccia stupita:-ma cos’hai capito? Io volevo dire per tornare in clinica!- SBONK! (Subaru cade a terra). In quel momento la luce si spense:i due gemelli guardarono la porta, in attesa. Pochi attimi dopo, ne uscirono il dottore e Seishiro, ancora sotto anestesia, l’occhio destro coperto da bende.
-Seishiro!-Subaru fece per correre, ma venne trattenuto da una mano della gemella.
-ascoltiamo il dottore prima, vuoi?-annuì.
-Purtroppo la profonda lacerazione causata dalla lama, ha danneggiato irrimediabilmente l’occhio. Mi dispiace ma lo ha perso.-
A quelle parole Subaru rimase di sasso:lo ha perso, lo ha perso….
-Potrete vederlo fra un paio d’ore, è ancora incosciente…-stava dicendo il medico
Vacillò. Subito mani lo obbligarono a sedersi e poi, dopo un tempo che a Subaru era sembrato un’eternità, sentì la voce della sorella che lo chiamava:-Subaru-chan, fratellino!!-
-Eh?-Subaru si riscosse dal suo stordimento
-Ascolta-l’espressione di Hokuto aveva perso ogni traccia di umorismo e si era fatta seria-quello che è successo a Sei, non è avvenuto per causa tua-
-Ma mi ha difeso! Si è messo in mezzo. Per causa mia, solo mia. Se solo l’avessi fermata prima…-chinò il capo.
-Si è messo in mezzo perché ti voleva bene. No, qualcosa di più profondo di una semplice amicizia. Perché ti ama. E questo lo sai. Ma è anche un pervertito!!- RISBONK!! (Subaru è caduto a terra di nuovo). Hokuto intanto, continuava imperterrita la sua tireria:-ah, questa struggente storia d’amore si sta avverando! Subaru, preferisci il matrimonio civile o religioso?-
-Ho…Hokuto-chan, ma ti sembrano cose da dirsi?- Subaru era al colmo dell’imbarazzo. Mentre tentava di riportare la sua faccia ad un colorito accettabile, un’infermiera comparve alle loro spalle per comunicargli che il loro amico si era svegliato.-Ora potete vederlo-disse e li condusse di fronte alla porta della camera, lasciandoli soli. Hokuto fece gli occhiacci al fratello, convincendolo (si fa per dire!), ad entrare per primo.Aprendo con cautela la porta, entrò silenziosamente nella stanza:.l’uomo era avvolto nella penombra, l’occhio sinistro chiuso.Non appena lo sentì avvicinarsi al letto, lo socchiuse.
-Sei-chan…-sussurrò.
-Ciao Subaru-sorrise, un sorriso vittorioso, che Subaru non poté scorgere.
Accostò la sedia al letto e si sedette.Tentò di trovare le parole, ma l’unica cosa fu un tenue rossore che gli colorì le guance.
-Seishiro io…-
-Non preoccuparti. La tua ferita?-Lo sciamano scosse la testa e sorrise
-Perché?-gli chiese
Seishiro rimase a lungo in silenzio, poi rispose
-Conosci già la risposta-
A quel punto toccò a Subaru rimanere in silenzio. Si guardarono a lungo nelle profondità dei loro occhi, cercando ognuno la conferma dei sentimenti dell’altro.
D’un tratto Subaru si alzò e avvicinandosi al suo viso, pose un inesperto ma tenero bacio sulle sue labbra.
-Grazie Sei-chan………………...

-Subaru-kun?-
//Una voce in lontananza…….familiare…….dolore……straziante dolore…..mi fa ricadere……nelle tenebre…….//
Quando Subaru riprese i sensi, dapprima non capì dove si trovasse. Poi, con un misto di orrore e paura, comprese:era all’interno del suo maboroshi..Tutt’intorno, petali di ciliegio, di un rosa pallido, il colore della morte, il colore dell’assassino.
.Sai perché i petali sono rosa?……il loro colore dovrebbe essere il bianco……candidi come la neve…..
-Subaru_kun, finalmente ti sei svegliato…-Subaru fece per muoversi, ma qualcosa glielo impedì. Guardò in basso: rami.….no….stava succedendo di nuovo….
Seishiro si avvicinò al Sumeragi e gli accarezzò una guancia. Egli sussultò per il dolore.
-Subaru -kun….-il tono della sua voce era mellifluo, poi cambiò.-Lascialo!-il secco comando impartito all’albero fece il suo effetto: i rami si ritrassero velocemente, lasciando cadere a peso morto il giovane che venne prontamente preso dall’altro.Depostolo a terra, si soffermò a guardarlo:la maglietta, lacerata in più punti, lasciava intravedere profonde ferite dalle quali il sangue sgorgava copioso.Il ragazzo gli rivolse uno sguardo inerme:si sentiva molto debole, non avrebbe potuto resistergli a lungo.
Impotente, lo vide avanzare verso di lui, lentamente:era il predatore, e lui la sua preda.Gli si inginocchiò accanto, stringendo i suoi polsi in una morsa micidiale; non poté opporre resistenza, solamente stare a guardare. Se li portò alle labbra e li baciò. Subaru sentì un dolore sordo attraversargli il corpo, mentre gridava di dolore.Seishiro sorrise. Boccheggiando Subaru disse:-non….non ti…darò questa…soddisfazione….-
Gli posò un dito sulle labbra-Shhh,….sei pronto?-
Con terrore il Sumeragi si accorse che, nonostante non ci fossero più i rami a tenerlo prigioniero, Seishiro stava controllando il suo corpo. I due marchi ora stavano risplendendo, come dotati di vita propria.
-E’ arrivato ilo giorno della riscossione del patto…-pensò. Poi sentì l’uomoche lo attirava a sé e cominciava a baciarlo sul collo, con baci dapprima scherzosi, quasi dati per gioco, poi sempre più avidi e passionali. Inarrestabili, dal collo scesero nell’incavo della gola, sempre più avidi, di scoprire, di conoscere il corpo del giovane. Poco dopo la maglietta era a terra, rivelando il suo torace snello, somigliante ad una statua greca di rara bellezza.
Subaru guardava tutto ciò con occhi vacui, del tutto assente ad ogni stimolo esterno:la debolezza e il dolore stavano facendo effetto.Seishiro lo guardò di nuovo poi continuò, tracciando linee immaginarie con la lingua sul suo petto, scendendo sempre più in giù.
Un gemito soffocato uscì dalle labbra del Sumeragi.
-Bene, è così che ti voglio Subaru… partecipe….-
La lenta, ma insistente e continua scia di baci migrò sul suo ombelicoLa lingua si soffermò a lungo lì,stuzzicandolo di volta in volta con baci e piccoli morsi. Subaru stava reagendo, il suo corpo che fremeva, chiedendone ancora.
-Così ti voglio Subaru…- ripeté ancora una volta Seishiro.
Le sue labbra risalirono lascivamente verso la sua bocca. Mi ero scordato di queste…-sussurrò. E spinse con forza la sua lingua nella sua bocca; Subaru sussultò.
Intrecciò con essa una danza sensuale, alla quale Subaru rispose, lasciando quel barlume di resistenza a cui era ancora legato e abbandonandosi alle nuove sensazioni che si stavano facendo strada nella sua mente.
Improvvisamente il Sakurazukamori fece un gesto con la mano: dolore, dolore, ancora dolore, riempì la mente del giovane. Un urlo straziante si levò al cielo, mentre nuove ferite si stavano aprendo sul suo torace. Tra le lacrime, Subaru riuscì a dire:-Perché?-
Seishiro sorrise:-Conosci già la risposta…
Poi scomparve in una nuvola di petali. Subaru si accasciò a terra, svenuto, vegliato dal sibilo del vento.

Gli altri Draghi del Cielo, lo trovarono molto tempo dopo, sanguinante, con gli occhi sbarrati che fissavano un punto imprecisato.
//….…..Perciò oggi ti lascerò andare……………….//
FINE
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