STORIA DI UNO SHIAMANO
File 2: LO SCONTRO

Kitsune ed Haruka si fiondarono fuori dalla casa passando per la finestra e nel farlo dimenticarono le loro armi , quando se ne accorsero era troppo tardi: almeno cinquanta spettri li avevano accerchiati, non potevano ne tornare indietro ne avanzare
Kitsune:<< Signorina Haruka nn ci resta che combattere>>
Haruka:<< Signorina^__^?????? Ma mi stai prendendo in giro.... comunque anche secondo me dovremmo combattere; allora ne prendiamo venticinque a testa chi finisce per primo aiuta l'altro..... ragazzino vedi di nn morire>>
Kitsune:<< Ragazzino a chi, anche tu mi stai prendendo in giro ihihhiiihh^____^ buon lavoro>>
Dicendo questo Kitsune si piegò e con la mano tracciò una linea sul terreno...
Kitsune:<<Bene cari spettri se superate questa linea siete morti>>
Uno spettro provò ad oltrepassare la barriera ma la sua testa esplose, sporcando con il suo cervello i corpi degli altri spiriti.
Alla vista del loro compagno morto gli spettri ataccarono tutti insieme........in un batter docchio furono tutti morti; Kitsune era passato in mezzo a loro e li aveva colpiti all'altezza della carotide facendo volare via le loro teste con molta facilità, finito il lavoro si era appollagliato su un albero di ciliegio godendosi la battaglia personale di Haruka...
Kitsune:<< Haruka te la cavi bene anche senza spada fai in fretta però mi annoio a nn fare nulla>>
Haruka:<< Ehi avevamo detto che chi finiva per primo avrebbe aiutato l'altro......>>
Intanto Haruka con un sua gamba aveva tagliato in due uno spettro..
Kitsune :<< Ma non mi sembra che siano tanto forti, se ci penso bene sono carne morta e putrefatta e sono molto più fragili di noi essere umani>>
Il nostro shiamano infatti aveva ragione non erano demoni o altro la loro carne era molto fragile e i loro movimenti molto rallentati erano spettri molto simili agli zombi, forse pensò Kitsune erano spettri di basso livello ke si erano impadroniti di cadaveri.
Haruka:<<Ehi volpaccia è comodo quel ramo su cui sei seduto>>
Nel dire questo Haruka aveva proiettato verso Kitsune uno di quegli spettri-zombi.
Kitsune:<< Si è molto comodo, ehi chi sarebbe la volpacciaaaaaaa..... e non mi buttare i tuoi amichetti addosso>>
Nello stesso tempo in cui queste parole uscivano dalla bocca del nostro amico lo spettro esplodeva in aria colpito da un rametto laciato dallo stesso Kitsune.
Intanto Haruka si trovava ad affrontare il suo ultimo aversiario: facendo due piroette la spadaccina gli saltò sulla testa e prendendo lo slancio da questa si sollevò in aria e ricadde sul malcapitato fratumandogli l'osso del collo, gli occhiali da sole indossava volarono via e Kitsune piroettando in aria li prese tra le sua delicate mani indossandoli.
Kitsune:<< Come mi stanno?>>
Pubblico che legge :<< Stai benissimo!!! Sei fantastico Kitsu chan!!! Che figo che sei!!!>>
Kitsune allora rivolto verso il publico e sfoggiando un sorrisso a 32 denti disse:<< Grazie siete troppo gentili>>
E così diendo mando un bacio alle sue ammiratrici( n.d.a. ok questa parte sta diventando demenziale la potete eliminare se volete).
Haruka rivolta verso l'autore:<< Autore anche io voglio fare la figata come l'ha fatta Kitsune>>
Autore :<< Ok Haruka avrai anche tu il tuo momento di gloria>>.
Intanto mentre i nostri eroi madidi di sudore ma contenti per la vittoria riportata si intrettenevano con il publico, pesanti passi facevano rotta verso il luogo dello scontro.Improvvisamente dagli alberi che circondavano la casa , come una barriera creata dalla natura, sbucò la testa di un enorme gigante: occhi infuocati, un grosso naso aquilino, denti affilati e lunghi capelli ; formavano la poderosa faccia del mostro che era venuto a vendicare i suoi seguaci che erano stati fatti fuori da Kitsune e da Haruka.
Kitsune:<< E adesso come la sbrighiamo questa faccenda?>>
Haruka:<< Io nn lo so che dici preghiamo?>>
Mentre Kitsune ed Haruka erano intenti a pregare il rumore di un elica di un elicottero interruppe i loro dolci lamenti innalzai alle divinità di una terra ormai in sfacelo,dormentata dagli spettri e dai politici corrotti.
Voce di ragazza sull'elicottero:<< Haru-chan, amore, finalmente ti abbiamo trovata>>
Altra voce di ragazza sull'elicottero:<<Ehi capo hai bisogno di una mano>>
Haruka:<< Michiruuuuuuu, Utenaaa che piacere vedervi c'è ne avete esso di tempo ad arrivare.......... vi offrirei un thè ma come vedete sono un pò impegnata>>
Le due ragazze si lasciarono cadere nel vuoto, e leggiadre come delle piume atterrarono a gambe uite sul terreno di combattimento; l'elicottero poi lascio il campo di battaglia lasciando Kitsune, Haruka, Michiru ed Utena a confrontarsi in quella che sarebbe stata la battaglia che avrebbe dato inizio alla guerra per cui le tre ragazze erano state addestrate.
Kitsune:<< Ehm a quanto ho capito sei tu il capo Haruka.... e quindi capo hai qualche idea????>>
Haruka :<< Certo lascia fare a noi e allontanati ; ragazze massima copertura su Michiru>>
Haruka:<< Michiru invoca qualcuno a scelta>>
Detto questo Utena estrasse un fioretto francese e si mise in posizione di guardi, Haruka come l'amica assunse una posizione di combattimento a mani nude che assomigliava a quella di una leggera gruu d'acqua.
Subito il combattimento ebbe inizio, il gigante cercando di colpire dall'alto le nostre guerrire fece tremare la terra.
Haruka ed Utena schivavano e colpivano il nemico in un turbinio di lampi e saette.
Michiru intanto aveva preso un violino e aveva incominciato a suonarlo, mille mani sbucarono per incanto dal terreno bloccando il gigante; subito Haruka ed Utena ne approfittarono per intensificare i loro attacchi.
Ma cio' nn era sufficente per bloccare l'avanzata del colosso con il suo corpo di acciaio si liberò delle braccia create dalla sublime musica del violino e con potenti movimenti si liberò prima della fastidiosa violinsta e poi delle due api che gli stavano dando fastidio.
Utena:<< Ohh è troppo fort....>> dopo poche parole svenne
Michiru a terra e con le corde del violino distrutte disse :<< Non ce la faccio a controllarlo>>
Haruka:<< E adesso??>>

Una dolcissima musica di flauto traverso rapì i presenti... la terra si aprì in due e una maestosa fenice dispiegò le sue ali; sulla testa del grosso uccello di fuoco si trovava il nostro shiamano preferito non che indiscusso protagonista di questa storia.
Kitsune:<< Mostro adesso veditela con il mio amico Suzaku>>
Dopo aver detto questo una grossa fiamma si sprigionò dal becco della fenice, il mostro venne avvolto dalle fiamme che lo bruciavano.
Kitsune:<< Suzaku adesso il colpo di grazzia, fai un attacco azione.....(è meglio di un pokemon)>>
Alle parole del super protagonista bellissimo Kitsune Sei la fenice si scaglio contro il mostro trapassandolo da parte a parte.
Nel fare questo però Kitsune caddè dalla testa di Suzaku e svenne sbattendo la testa sul terreno roccioso del suo giardino di casa.
Quando Kitsune si riprese era passata un'ora e tutto era tornato come prima dello scontro, sulla sua fronte si trovava appoggiato un fazzoletto con le iniziali H.T.
Kitsune:<< Mmmm deve essere di Haruka ma la T per cosa starà mai, nell'impeto della battaglia mi sono dimenticato di chiederle il cognome>>

Due giorni dopo.................................................................................
Un rumore familiare inturreppe il sonno di Kitsune era.... un elicottero completamente nero guidato da gente vestita di nero che portavano tutti occhiali neri.
Kitsune:<< Wow ma sono becchini oppure i men in black????>>
L'elicottero atterrò davanti alla casa di Kitsune, dal grande portellone uscirono tre uomini, erano tutti tre vestiti di nero e portavano dei lunghi impermiabili quello che si stava avvicinando a lui aveva gli occhi azzurri e i capelli biondi e due che invece aspettavano vicino al mezzo di trasporto avevano uno i capelli azzurri e gli occhi marroni e l'altro capelli e occhi neri, avevano lineamenti aggraziati e tutti e tre avevano una espressione preoccupata che però nn nascondeva la loro bellezza.
Il biondino disse:<< Lei è il signore Kitsune Sei ?>>
Kitsune :<< Sono io, che volete da me?Siete per caso dei postini un pò estrosi?>>
Biondino:<<Siamo del Clamp Istitute, la nazione ha bisogno di lei>>
Dicendo questo gli porse un paio di occhiali neri e un mantello anchesso nero.
Kitsune indosso il mantello, inforcò gli occhiali da sole e si calò il cappuccio sugli occhi fece un vago sorrisino di ki sa' cosa sta succedendo.
Kitsune:<< Bene mi avevano parlato di voi...... andiamo>>.

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