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AL DI LA' DEL TEMPO DELLA NEBBIA 1
Prologo
Autrice: Jastine

- I personaggi di questa fanfiction sono tutti maggiorenni, e in ogni modo si tratta di un'opera di finzione, che non trova alcun riscontro nella realta'. -

Dedicato alla mia famiglia e a Noura, che ha sopportato per anni le mie discontinue vene creative con infinita pazienza.
Grazie a lei ho continuato ad elaborarla e per ovvie ragioni -2 anni di progetti al telefono stroncherebbero anche San Francesco- la pubblico col pensiero rivolto a chi mi conosce (e mi vuol bene…) o mi ha aiutato in qualche modo.
Ringrazio moltissimo Kya (o Venerabile come la si voglia chiamare ^_^) per essere stata tanto gentile da continuare a subire le mie richieste senza spararmi. Bhè, perché… tra una pulizia e l’altra le cose si perdono (…soprattutto i floppy…AHAHA!! N.d.mia madre). Scusate ma tra me e lei la casa sta diventando la metà ^//^

I personaggi di questa mia fan fiction sono di proprietà della rispettiva autrice, la sensei Minekura Kazuya (Ave sensei!), e non è mia intenzione utilizzarli per interesse personale o quanto altro si possa pensare.

Stupidi, sempre a far danni! Ora sono io a dovermi subire le lagne di questi idioti…
Un giovane snello, alto, dagli occhi all’ingiù viola e un viso scarno, era attorniato da –minimo- una decina di monaci buddisti.
Tra loro spiccava non solo per la postura da menefreghista, ma anche per la lunga veste sacerdotale beige, annodata alla vita con una fascia nera. Sempre meglio dei tessuti color arancio. In testa portava una corona d’oro da cui partiva un tessuto bianco ampio fino al fondo vita, e sulle spalle uno dei cinque sutra dell’origine celeste dell’universo. Dal taglio sbarazzino dei capelli color dell’oro –in netto contrasto con le palle da bowling che erano le teste degli altri religiosi- si poteva benissimo scorgere sulla sua fronte larga un chakra scarlatto.
<<Venerabile Sanzo, nel cortile…>>
<<… il vostro discepolo è in compagnia di…!>>
Fantastico…
<<Non è il mio discepolo! E’ una scimmia, e anche una stupida scimmia!>> sbottò spazientito il ragazzo nel sentire un altro degli inutili e ripetitivi discorsi che avevano in repertorio.
Ma tu guarda…!
<<Ma la donna…! Fa il bagno con i bambini!>>
<<Si è arrampicata sulla statua del Buddha!>>
<<Dorme sul tetto della pagoda!>>
<<E manca di rispetto agli anziani!>>
<<Venerabile Sanzo, faccia qualcosa! La imploriamo!>>
<<Del moccioso rispondo direttamente io, se avete qualcosa di cui discutere fatelo ora. E per quanto riguarda la femmina… è una mia parente!>> pronunciò con sguardo sbieco il biondo pulendosi le orecchie con il mignolo sinistro.
E con questo mi deve già cinque favori!
<<Eeehhhh!??>>
I bonzi, chinando il capo, si fecero da parte per aprire il cerchio che si era formato attorno al Sanzo per lasciarlo passare.
Una volta che ebbe svoltato per il corridoio i religiosi cominciarono a parlottare tra loro.
<<Bhè, di somigliarsi si somigliano…>>
<<Ma siamo sicuri? Certo, il saggio e venerabile Sanzo Hoshi potrà anche sopportare una situazione simile, ma questo rimane pur sempre un tempio!>>
<<…come dicevo, è del tutto impossibile mettere in dubbio la moralità di una persona di tale rispetto e di così nobile parentela… anche se donna!>>
Potrebbero anche parlare a bassa voce, idioti! Ma che mi è venuto in mente…Dovevo fregarmene.
Dopo circa dieci minuti di lenta camminata lungo il corridoio si ritrovò a sorpassare le porte scorrevoli di tela bianca per ritrovarsi di fronte all’albero del santuario.
Il silenzio era rotto soltanto dalle voci che si innalzavano dall’ala opposta, invocazioni durante l’ora di preghiera, e dal frinire di qualche cicala solitaria.
Qualche nota azzardata con una chitarra provenne dal giardino mentre un leggero e terso venticello sollevava le ultime foglie rosse degli alberi ormai spogli. Avvicinandosi scorse le sagome di due persone che gli voltavano le spalle, sedute con la schiena rivolta al tronco dell’albero di ciliegio.
Una voce limpida e vellutata si diffuse nell’aria, accompagnata dalle dolci note delle corde.
La ragazza che suonava lo strumento indossava una lunga gonna verde e un maglione molto scollato giallo, in modo da mostrare le spalline nere del top senza maniche che portava. I lunghi capelli biondo cenere erano raccolti in un elegante treccia, ma il vento leggero sollevava alcuni fili dorati sfuggiti all’acconciatura.
Il ragazzino sedeva a gambe incrociate di fianco a lei giocando con l’erba ancora verde mentre quella, tenendo una gamba piegata e una poggiata a terra ad angolo, gli sorrideva benevola.
<<Alone for a while I've been searching through the dark,
For traces of the love you left inside my lonely heart,
To weave by picking up the pieces that remain,
Melodies of life - love's lost refrain.

Our paths they did cross, though I cannot say just why.
We met, we laughed, we held on fast, and then we said goodbye.
And who'll hear the echoes of stories never told?
Let them ring out loud till they unfold.

In my dearest memories, I see you reaching out to me.
Though you're gone, I still believe that you can call out my name.

A voice from the past, joining yours and mine.
Adding up the layers of harmony.
And so it goes, on and on.
Melodies of life,
To the sky beyond the flying birds - forever and beyond.

So far and away, see the birds as it flies by.
Gliding through the shadows of the clouds up in the sky.
I've laid my memories and dreams upon those wings.
Leave them now and see what tomorrow brings.

In your dearest memories, do you remember loving me?
Was it fate that brought us close and now leaves me behind?

A voice from the past, joining yours and mine.
Adding up the layers of harmony.
And so it goes, on and on.
Melodies of life,
To the sky beyond the flying bird - forever and on.

If I should leave this lonely world behind,
Your voice will still remember our melody.
Now I know we'll carry on.
Melodies of life,
Come circle round and grow deep in our hearts, as long as we remember...>>
<<Come sei brava… Canti benissimo!>>
Il ragazzino esultando levò le braccia in alto, ridendo sorridente.
<<Eh-eh… Se lo dici tu allora ci devo credere!>>
<<No no! Dico sul serio, mi piace tantissimo come canti!>> poi buttandole le braccia la collo: <<Io voglio sentire solo te cantare…>>
Era una ragazzino dai capelli castani spettinati, ma di grande effetto, con grandi occhi color dell’oro e una voce squillante. Indossava una maglia bianca rivestita da una casacca rossa bordata di nero che gli copriva il petto, un paio di jeans anch’essi bianco opaco, e una mantellina che gli svolazzava intorno tutte le volte che si agitava –inutilmente.
Con gli occhi sgranati e indecisa su cosa fare la donna non poté altro che sussurrare un “grazie, Goku”, osservando poi stupita l’altro compagno intento a fumarsi una sigaretta in piedi di fianco a loro.
Dopo essersi sciolti dall’abbraccio il ragazzino alzò il viso verso l’amico, mentre la ragazza si scansava intuendo l’umore del bonzo.
<<Allora l’hai sentita anche tu! Non è…? AHIA!>> senza neanche dargli il tempo di terminare la frase il ragazzo più grande gli colpì la testa con un harisen.
<<Stupida scimmia, è la dodicesima volta che me lo chiedi da stamattina!>>
<<Ma che è colpa mia se è brava?!>>
<<Tsk! Non è questo idiota!>>
I due sotto lo sguardo rassegnato della giovane stavano tenendo un vero e proprio duello nel tentativo di sottrarsi a vicenda il ventaglio bianco, mentre anche gli altri due amici attirati dal baccano stavano sopraggiungendo per unirsi alla rissa.
<<Ehm… Scusa… Senti, Genjo… Genjo, smettila almeno per un minuto di picchiarlo e cagami…!>>
La donna stava cercando di sedare gli animi in subbuglio –inutilmente, questo è certo- senza essere afferrata dai tentacoli che erano diventate le braccia di Gojyo, il play boy per eccellenza del gruppo.
<<Rikku, tesoro, lascia perdere la scimmia e il bonzo e vieni a festeggiare la domenica con me!>>
<<Fossi matta!>>
Il ragazzo di ventidue anni indossava un paio di pantaloni alla zuava color sabbia, una giacca blu senza maniche e una maglietta bianca. I lunghi capelli rossi coprivano le due cicatrici che ferivano di sbieco la sua guancia sinistra, e gli occhi, anch’essi rossi, davano bene a vedere chi fosse. O meglio, cosa fosse.
<<Mphf… Scala di due di picche! Ahahah!!>>
Proprio in quel momento lo stomaco della scimmiotta decise di fare reclamo, emettendo un profondo e rumoroso gorgoglio.
<<Che hai da ridere, razza di scimmia col buco dell’ozono al posto dello stomaco!?>>
<<Che… hai… detto?!! Ti uccido scarafaggio in calore!>>
<<E io ti spacco, scimmia dal cervello bacato!>>
<<Questa è la volta buona che vi ammazzo, razza di imbecilli!>> urlò rabbioso Sanzo mentre impugnava una M10 S&W per mettere in pratica quanto detto.
<<Hakkai... Smettila di sorridere e dammi una mano!>>
Con un “porca Kannon, questo ci ammazza…!” i due litiganti si erano infatti rifugiati dietro alla schiena di una Rikku alquanto terrorizzata di fronte alla canna della shoreijyu di Sanzo.
<<Suvvia, non vogliamo dare una cattiva impressione a queste brave ed ospitali persone… Vero?>>
Di fatti, a causa dei rumori molesti i bambini si erano radunati fuori dall’entrata guardandoli incuriositi e impauriti.
Il moretto si era piazzato dietro a Goku e Gojyo, afferrandoli per le spalle e guardandoli –con il solito sorriso- attorniato da un aura poco amichevole.
<<Mamma, che paura…>>
<<Tu non ce l’hai la mamma, fratello delle pietre!>>
<<Parla per te, idiota!>>
Con il dito medio la ventenne si sistemò meglio sul naso gli occhiali dalle lenti sfumate arancio e dalla montatura in metallo nero, mostrando per un secondo il viola profondo dei propri occhi. Sospirando si mise sulla spalla destra la chitarra e si pulì alla bell’e meglio la gonna sporca di terra.
Mentre Hakkai trascinava su Jeep i due scalmanati ancora intenti a dimenarsi per graffiarsi il viso a vicenda, Rikku si avvicinò pensierosa a Sanzo, intento a cercare di accendersi un’altra sigaretta maledicendo la piastrina che non funzionava.
Dopo averlo osservato standogli al fianco lungo la camminata verso la strada lastricata al di fuori della torii, protese una mano verso il suo viso pronunciando un “flammeus” che le fece comparire in mano una piccola palla di fuoco azzurro.
Accettando l’aiuto dopo aver pronunciato un secco “tsk!”, Sanzo le fece i complimenti, anche se a modo proprio: <<Per lo meno puoi renderti utile con la magia…>>
<<Grazie!>>
<<Vedi di non bruciare niente con quella roba da illusionista da strapazzo…>>
<<Cosa?!! Prova a ripeterlo, maledetto!>>
Mettendo in moto il motore Hakkai diede un’occhiata in auto grazie allo specchietto retrovisore: Goku e Gojyo stavano litigando ancora, ma stavolta per decidere chi dovesse dormire abbracciato a Rikku, nel frattempo l’interessata si era a appollaiata sul portabagagli cercando di scansare le posate che i due lanciavano e Sanzo leggeva disinteressato il giornale del giorno prima.
<<Non capisco perché diavolo facciano tutto questo baccano. Se si castrassero farebbero prima>>
<<Spero tu stia scherzando, un gran bel maschio come il sottoscritto poi non avrebbe di che divertirsi…>>
<<Sanzo, Rikku! Io con questo kappa pervertito non ci voglio rimanere!>>
<<Avanti, Goku... Mica lo possiamo ammazzare, no?>>
A questa frase di Rikku tutti almeno un pensierino lo fecero sulla sperata fine del rosso.
<<Cambiando discorso…>> dando una manata in faccia alla scimmia Gojyo si portò vicino a Rikku <<… ma è vero che sei caduta dal tetto?>>
<<… mi sono addormentata sulla tegola sbagliata…>>
<<Ripesandoci, sono i mocciosi ad aver bisogno dell’orsetto per dormire… Goku, te la lascio volentieri!>>
<<Evvai!>>
Voltando la faccia verso sinistra, la bionda borbottò tra il lamentoso e lo svagato: <<Certo che sei strano>>
<<Ah, io
<<Credo proprio che questo sarà un lungo viaggio…>> sospirò Hakkai, ridendo poi nervosamente.

Commenti: Che dire? Si riscrive tutto daccapo! Che bello… Tanto io il tempo da perdere l’ho, no? Bhò, se lo dico io… Voi assecondate. Se questa estate va tutto bene (con tutto bene intendo convincere i miei) dovrei andare al poligono. Tanto i 14 li ho fatti… Uff, che stufa che ho. Sono più depressa di prima… Povera me ho pure la febbre a 38… Fortunata, no? Spero solo che la ff piaccia. Ah, già! La canzone che canta Rikku (nome di una co-protagonista in Final Fantasy X) si intitola “Melodies of Life” (di Final Fantasy IX). Mica è pubblicità occulta? O cavolo…
Volevo anche scusarmi se disgraziatamente qualcosa della ff somigliasse a qualcuna già pubblicata… Insomma su Saiyuki ne hanno scritte tantissime, io ho letto tutte quelle che ho potuto e le idee dopo un certo punto si fondono. Perdonatemi ^^’

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