BACK --- HOME
AL DI LA' DEL TEMPO DELLA NEBBIA 4
MAI… NON SARESTI DOVUTA ESSERCI MAI
Note: Dark
Autrice: Jastine
ATTENZIONE: questa storia tratta argomenti riservati ad un pubblico adulto. Se non lo sei, torna indietro.

<<Ahh! Che bella dormita! E adesso a fare colazione, su kappa muoviti!>>
<<Dovremmo essere noi a dirlo, scimmia!>> disse molto seccato il bonzo.
Smettendo di strofinarsi gli occhi e guardando meglio i ragazzi davanti a sé si accorse di essere il solo ancora nella tenuta notturna.
<<Ehh? Ma quando vi siete vestiti voi due?>>
Hakkai infilò le ultime cose nei borsoni e Sanzo si sedette su una sedia a leggere il giornale senza degnare d’uno sguardo il ragazzino ancora sotto le coperte.
<<Un attimo, “voi due”? Finché la matematica non è un opinione, noi siamo cinque. Dove sono la Signorina Rikku e Gojyo?>>
<<Che si arrangino>>
<<Però devi ammettere, Sanzo, che è piuttosto strano che non ci abbiano aspettato…>> si intromise Hakkai mentre aiutava Goku a togliersi dalla testa la maglia beige. Come al suo solito ci stava soffocando dentro.
<<Già… E stanotte non si è fatta sentire. Di solito mi versa il sapone sulle orecchie…>> continuò Goku tastandosi gli orecchi per sicurezza.
La mattina prima in poco più di un paio d’ore avevano raggiunto il villaggio, senza incontrare troppi intoppi per altro, e ora avevano perso di vista Gojyo. A volte quando ci si metteva riusciva a cacciarsi in guai molto seri, ma Rikku… di solito era proprio Rikku a radunare i compagni. Davvero non era da lei sparire così nel nulla!
<<Kyu! Kyuu!>>
Jeep stava svolazzando a mezz’aria per la stanza emettendo forti lamenti.
<<Che cosa c’è, Jeep? Sei anche tu preoccupato per Rikku… Jeep!>> sbigottito Hakkai vide il proprio animaletto fiondarsi veloce fuori dalla porta.
Correndogli dietro Goku stava cercando di afferrare il drago prima che si ferisse sbattendo contro una colonna delle scale, ma quello divincolandosi finiva col tornare a vagare tra i tavoli.
<<Kyu! Kyuu!>>
<<Jeep…! Goku, vedi di non disturbare la gente ai tavoli!>>
<<… Rikku… come sei bella!>>

<<Hakkai, vedi di ritrovare il tuo animale che tra dieci minuti si riparte>> Sanzo si era tirato a sedere, schiacciando sotto i sandali il mozzicone e caricando la pistola.
<<A dir la verità, se volessi dire una cattiveria ti direi anch’io la stessa cosa, ma degli assenti non si parla male…!>>
Insieme attraversarono il corridoio mentre dalla sala da pranzo proveniva il rumore delle stoviglie e il brusio dei clienti.
<<Hakkai non vi è nulla da ridere… vedi di toglierti quel sorrisino idiota dalla facc… cough cough!>>
<<Tutto bene, Sanzo? Ma guarda, è tornata Rikku!>>
Sorridendo con le borse in braccio Hakkai scese le scale, seguito da un alquanto imbarazzato Sanzo.
<<Bene Goku… Bravo, grazie… Adesso però lasciami che non respiro…>>
Il piccoletto vedendola seduta al tavolo sana e salva non era riuscito a contenersi, saltandole al collo e urlando felice.
<<Ah, sì! Scusami ma non sapevo dove eri andata e avevo paura… Quel lurido pervertito d’un kappa! Mica ti ha fatto qualcosa?!! Non ti ha toccata, vero? Altrimenti giuro che lo faccio a pezzi con le mie mani, grr…>>
Accantonando l’aria da strafottente, quella che assumeva sempre mentre sfoggiava una nuova conquista o si vantava per le proprie qualità ginniche –e tutte sappiamo a cosa mi riferisco…-, si voltò preoccupato verso la ragazza che ammiccando nella sua direzione cercò di distrarre Goku da tali propositi.
<<Ah! E credi sarebbe ancora tutto intero se avesse allungato le mani? Strano ma vero ha fatto il bravo bimbo… o perlomeno si è trattenuto da assumere certi atteggiamenti, giusto Gojyo?>>
<<Ehi, così finirai col macchiare il mio curriculum di playboy…>>
<<Avete finito di dire stupidaggini? Piuttosto tutta questa roba da dove salta fuori?>>
Con la sigaretta in mano Sanzo indicò il tavolo carico di buste della spesa, mentre seccato guardava negli occhi Gojyo.
<<Ma sì… abbiamo fatto un po’ di compere, che sarà mai… Ghn!>>
<<Dov’è la carta di credito?>>
<<Ce l’ha Rikku!>>
Nella mattinata potrà anche essere stato un gentlemen, ma sotto minaccia della S&W poteva anche vendere l’anima.
Rikku stava cercando di trattenere Goku intanto che parlava con Hakkai delle meravigliose pentole che erano esposte al mercato, ma con una manata sul tavolo il monaco interruppe la discussione.
<<Smettetela di fare gli idioti e datevi una mossa, non possiamo rimanere qui tutto il giorno!>>
<<Rikku quando ti sei fatta male?>>
<<Signorina Rikku avrei potuto pensarci io. E’ sicura di aver disinfettato a dovere la ferita?>>
<<Aahh, Hakkai lascia perdere! Con un medico come me…!>>
<<Proprio per questo mi preoccupo, quando Goku si era morso la lingua hai cercato di sterilizzarla con la fiamma dell’accendino>>
<<Ma era uno scherzo…! Oh, scimmia non avrai creduto che facessi sul serio?!>> rise il rosso guardando il ragazzino ribollire dalla rabbia.
<<Dannato, ma se mi hai bruciato il naso!>> urlò il demonietto saltandogli addosso e finendo col rovesciare il contenuto dei sacchetti addosso a Sanzo.
<<Rikku, Rikku tesoro salvami tu!>>
Entrambi i litiganti si nascosero dietro al tavolo rovesciato invocando tremanti l’aiuto della donna.
Come sempre quando Goku e Gojyo combinavano una qualche cazzata toccava poi ad Hakkai e Rikku sistemare le cose.
<<Non preoccupatevi! Pulisco io!>> disse la ragazza al proprietario mentre si chinava a raccogliere i contenitori aiutata da Hakkai.
<<Sanzo… Va tutto bene…?>> domandò il ragazzo dagli occhi verdi sollevando di poco lo sguardo.
Tutti e quattro si prepararono a subire l’ira del biondo, ma quello senza proferir parola fece dietro front e si chiuse in camera.

<<Voi che dite? Lo andiamo a chiamare?>> chiese Gojyo togliendosi dalla bocca la sigaretta e schiacciandola nel portacenere.
<<Avrà fame! E’ da questa mattina che non mangia!>>
<<Taci scimmia!>>
<<Taci tu!>>
I due cominciarono a litigare guadagnandosi le occhiatacce degli ubriaconi della notte.
Pazientemente Hakkai cercò di salvare dalla mini-rissa un paio di bocconi da portare al bonzo e abilmente Rikku glieli tolse dalle mani.
<<Vado io>> affermò lei facendo gli scalini quattro a quattro.
<<Sicura? Il tempo fuori non è dei migliori…>> domandò apprensivo Hakkai osservando i nuvolosi fuori della finestra.
<<Positivo! Cosa potrebbe farmi?>>
<<Ucciderti?>> scherzarono i tre mentre già era sparita al piano superiore.

Toc Toc.
<<Posso entrare? Sanzo…?>>
Alcuni minuti di silenzio.
<<E’ inutile con Goku puoi fare così, ma con me non attacca. Ho molto tempo libero io. Dato che non ho nulla di particolare da fare che ne dici se vengo a cantare con te “Il triangolo”?>>
Maledetta, voleva che la facesse entrare per la disperazione.
Toc Toc
<<Mi senti? Tu che dici mi dona di più il nero o il rosso? Non ti spiace vero se l’ho comprato…>> alludeva al vestito che si era meritato i complimenti della scimmia <<… poi ti ridò i soldi. Io lo trovo carino. Gojyo dice che starei benissimo con un paio di orecchie da coniglietta abbinate, che idiota…>>
La cena stava raffreddando, non le restava che giocarsi l’ultima carta.
<<Giù all’angolo… C’è un sexy-shop così carino, ma così carino che vende anche i calchi in gesso… che dici ne fai uno? Così quando te ne vai a fare i sermoni non sento la tua mancanza…! Oppure mi porti direttamente con te in pagoda. Mica saranno gelosi gli altri pelati, vero?>>
Appoggiandosi con la schiena alla porta in legno continuò: <<Se ti sei addormentato hai davvero il sonno pesante, sai? Qui tutti hanno sentito a parte te…>>
Esasperato. Esasperato era l’unico aggettivo per descriverlo. Esasperato e rabbioso. E disperato, ecco perché girò il chiavistello.
Rikku sgranò gli occhi, quasi non riusciva a crederci. La parte difficile era stata superata, ma quella pericolosa… quella doveva ancora arrivare.
Aprendo appena la porta ed entrando senza fare rumore poggiò il vassoio con i manicaretti su un tavolino vicino al letto.
Sollevando lo sguardo dal pavimento si andò a sedere sul letto, vicino dove era accovacciato Sanzo.
<<Stanotte c’è la luna piena… peccato per le nuvole… Non ti piacerebbe guardare invece un bel campo di margherite bagnate dal sol…>>
<<Fatti gli affari tuoi>> ringhiò il bonzo tenendo la testa bassa in modo che la frangia coprisse l’espressione degli occhi. In quella posizione poteva solo vedere la parte finale del vestito, lungo, leggero, di seta nera. Sembrava così liscio e morbido.
<<Lo sai…>> come se non avesse sentito gli versò un bicchiere d’acqua e si mise in grembo il vassoio plastificato <<… anche Gojyo sembra preoccupato. SEMBRA. Goku invece abbiamo dovuto tenerlo alla larga da te legandolo alla sedia… Preferisci il sashimi o il wasabi? No, il wasabi è troppo piccante…>>
<<Taci>>
Tenendo la schiena dritta e gli occhi puntati su di lui posò molto delicatamente le posate sul vassoio.
Il monaco si alzò dal letto per prendere un pacchetto di sigarette da sopra il tavolo.
<<Esci. Subito>>
<<E se dicessi di no?>>
Sanzo si avvicinò pericolosamente a Rikku per poi sbattere il palmo della mano destra contro il muro.
<<Esci>>
Sembrava davvero molto adirato: il corpo era rigido, gli occhi erano ridotti a due gelide fessure e la mano al lato del viso di Rikku tremava leggermente. Lo sguardo della ragazza vagava dalla mano alla viso del bonzo.
<<Muoviti idiota! Sei peggio della scimmia, per lo meno lei capisce quando deve tornare in gabbia!>> il ragazzo cominciò ad urlarle in faccia mentre lei stringeva gli occhi e voltava intimorita il viso di lato.
<<Se l’avessi saputo non avrei mai permesso a Goku di tenerti, ma in fin dei conti tra animali ci si capisce! >>
<<… cosa vorresti dire?>>
<<Hai capito benissimo. Sono stufo di dovervi sempre parare il culo quando avete voglia di imboscarvi, per lo meno metteteci un minimo di discrezione… non glielo hai ancora insegnato?>>
La bionda abbassò lo sguardo frustrata, mentre calde lacrime cominciavano a solcarle le guance.
<<Come al solito sbaglio tutto…>> disse alzando la testa e cercando di sorridere. <<… non sono neanche capace di … Hai ragione, lo vizio troppo. Da domani niente nikuman. Si nutre solo di quelli…>>
Facendo forza con la spalla spostò il monaco da sé e si diresse alla porta.
<<Ancora non mi hai detto se ti piace o no…?>> bisbigliò prima di richiudersi la porta alle spalle.

<<Perchè ha reagito così? Queste scenate dovrebbe farle Rikku, è lei quella con il "marchese" ogni mese...>>
Gojyo e Hakkai stavano origliando dalla camera attigua.
<<E poi cos'è questa storia del "non avrei mai permesso a Goku di tenerti?" Ma che cazzo spara?>>
<<Non lo so, Gojyo. Questa volta davvero non lo so...>>

Vai al 5 capitolo