BACK --- HOME
FRATELLO E SORELLA?!
Note: NC-18 - Lime
Autrice: Kgchan
ATTENZIONE: questa storia tratta argomenti riservati ad un pubblico adulto. Se non lo sei, torna indietro.
- I personaggi di questa fanfiction sono tutti maggiorenni, e in ogni modo si tratta di un'opera di finzione, che non trova alcun riscontro nella realta'. -

Disclaimers: i personaggi appartengono a Takehiko Inoue eccetto Kaoru, Yumi, Yuri e alcuni altri. Note: tra le virgolette singole ‘…’ ci sono i pensieri; tra le virgolette doppie “…” ci sono i discorsi tra i segni minore/maggiore <…> ci sono i discorsi telefonici (della persona che viene chiamata).
^_^ Buona lettura!!! ^_^

“Kaede ho deciso di risposarmi!”
COSA? RISPOSARTI?” Quella notizia era un fulmine a ciel sereno.
Hai capito bene. Ormai sono due anni che sono innamorato di una donna. Finora non ho detto nulla perché non sapevo se anche lei volesse sposarmi. Ma ieri gliel’ho chiesto ed ha accettato.”
Ma… e la mamma?” era a dir poco sconvolto.
Kaede non fare così! Tua madre è morta da molti anni. Io sono ancora giovane, non voglio rimanere solo per sempre. Sono sicuro che anche tua madre la peserebbe così.”
No! Lo credi soltanto perché ti fa comodo. La verità è che ormai ti sei dimenticato di lei. Non te ne importa niente nemmeno di me. Ti sei mai chiesto che effetto potesse farmi una notizia del genere?”
Kaede…”
No! Non te lo sei chiesto! Perché di me non te ne frega assolutamente niente!”
Ora basta!” disse a voce alta il padre, dandogli uno schiaffo che gli fece voltare il viso.
Kaede rimase bloccato da quel gesto. Lentamente si voltò verso il padre portandosi la mano sulla guancia colpita. “Grazie! Questa è la dimostrazione di ciò che ho appena detto!” disse con voce piatta. Dopodiché raccolse la sua sacca contenente il pallone da basket e corse fuori di casa.

Al parco.
Kaede arrivò al campetto del parco deciso a sfogarsi nell’unico modo che conoscesse: giocando a basket. Ebbe però una sorpresa. Il campetto era già occupato. Stava giocando una ragazza.
Lui si avvicinò a bordo campo. Lei non si era accorta di lui.
Kaede era rimasto un po’ ad osservarla. Era indubbiamente una bella ragazza.
Improvvisamente lei lanciò la palla contro la recinzione, urlando con tutta la rabbia che aveva in corpo: “IDIOTA!” poi iniziò a piangere.
Kaede rimase stupito. Le si avvicinò.
Ehi… tutto bene?” disse. ‘Che domanda cretina!’ pensò. “Posso fare qualcosa?” aggiunse.
Lei si volto verso di lui.
Io… No… Grazie.” Però non riusciva a smettere di piangere. Lui non sapeva che fare.
Seguendo l’istinto l’abbracciò. Lei gli si strinse contro.
Pochi minuti dopo si calmò.
Scusa, ti ho bagnato la maglietta.”
Non importa. Posso chiederti qual è il problema?”
Se è possibile non qui. Ho bisogno di camminare.”
O. K.”
Radunarono le loro cose e si diressero alla spiaggia.
Lei intanto raccontò cosa le era successo.
Mia madre se ne frega di me. Vuole andare a vivere con un uomo che non conosco nemmeno ma che so già di odiare. Perché non è mio padre. Il bello è che lei me l’ha detto con tutta calma. Come fosse la cosa più naturale del mondo. Avevo intuito che aveva un uomo ma non ne ero certa. Potevo illudermi di sbagliarmi invece adesso…”
Intanto erano arrivati in spiaggia e si erano seduti in un piccolo antro creato dagli scogli.
Ti capisco. Mio padre vuole risposarsi. Anche lui con una che non conosco. Io sono arrabbiato con lui perché vuol dire che si è già dimenticato della mamma. Lei è morta sette anni fa, ma per me è ancora viva. Invece per lui…” dicendo questo aveva stretto i pugno dalla rabbia.
Lei vi poggiò sopra le sue mani. Lui gliele strinse. Si guardarono negli occhi. Sentivano di capirsi perfettamente. Due ragazzi che non sapevano nemmeno il nome l’uno dell’altra ma con così tante cose in comune.
Diedero voce al loro bisogno di conforto e si baciarono.
Ma erano pur sempre dei ragazzi, due adolescenti con gli ormoni in subbuglio. Iniziarono ad accarezzarsi e non seppero più fermarsi.
Alcuni minuti dopo erano sdraiati sulla sabbia con i vestiti un po’ sbottonati e scomposti, un po’ sparsi sulla sabbia, mentre si tenevano abbracciati.
La prima a riprendersi fu la ragazza.
Si mise a sedere, recuperò i suoi vestiti e si rivestì. Lui fece altrettanto.
Quando furono pronti lei parlò.
Grazie.” Poi si alzò sulle punte dei piedi, gli diede un bacio sulle labbra e corse via.
Grazie a te.” Ma le parole di Kaede furono ascoltate soltanto dal vento.
Si girò e andò anche lui a casa.
Quando arrivò notò che il padre era in cucina. Non aveva voglia di vederlo né di parlargli per il momento, così si rintanò in camera sua.
Mentre entrava si guardò allo specchio.
In un certo senso si sentiva diverso.
Si scrutò meglio.
Fisicamente era tale e quale a quando era uscito di casa poche ore prima. A parte la sabbia sui vestiti e tra i capelli.
Decise di farsi una doccia. Quando ebbe finito si sdraiò sul letto con soltanto l’accappatoio addosso.
Si mise a ripensare agli avvenimenti della giornata: alla decisione del padre, alla ragazza di cui non conosceva nemmeno il nome, ma a cui era grato. Era stata la persona che aveva sentito più vicina a lui di tutte. Eppure non sapeva nemmeno come si chiamava e l’aveva vista per la prima volta poche ore prima. Prima di andarsene l’aveva ringraziato, ma forse sarebbe stato meglio che lo insultasse. Si era approfittato della situazione. Ora che ci pensava non sapeva nemmeno se le avesse fatto male. Aveva capito che era vergine. In fondo non poteva farci nulla. Tantopiù che non l’avrebbe più rivista.

Il giorno seguente a scuola durante gli allenamenti.
Kaede giocava in una maniera diversa dal solito. Ci metteva ancora più energia e grinta.
Tutti se n’erano accorti, ma nessuno disse niente.
Ciò che però stupì maggiormente fu il fatto che non rispondesse alle provocazioni di Hanamichi.
Verso la fine degli allenamenti il capitano Akagi li chiamò intorno a sé per parlar loro di alcune novità che ci sarebbero state.
1) Avrebbero fatto una partita d’allenamento con il Ryonan due settimane dopo;
2) L’anno seguente il capitano sarebbe stato Miyagi;
3) Dal giorno seguente avrebbero avuto una nuova manager che non poteva essere presente quel giorno per impegni familiari.
Finiti gli allenamenti Kaede tornò a casa e si cambiò.
Quando andò in sala notò che la tavola era apparecchiata per quattro persone. Raggiunse il padre in cucina.
Cos’è ‘sta novità?” chiese indicando la sala.
Ieri sei corso via prima che potessi dirti che avremmo avuto ospiti stasera. Vengono a cena da noi Yumi e sua figlia.”
La tua amante?” disse con sdegno.
La mia fidanzata.” Disse con tono che non ammetteva repliche fissandolo negli occhi.
In quel momento suonarono alla porta.
Il padre andò ad aprire. Era Yumi.
Kaede, lei è Yumi. Yumi lui è mio figlio Kaede.”
Molto piacere Kaede.” Disse la donna educatamente facendo un leggero inchino.
Aspetti a dirlo.” Disse con voce dura senza muoversi minimamente.
"E tua figlia?” le chiese Yuri, il padre di Kaede, per smorzare la tensione.
Arriva subito. Aveva bisogno di prendere un po’ d’aria.”
Yuri, la fece accomodare in sala nel frattempo.
Kaede li seguiva a debita distanza. Pochi minuti dopo suonarono di nuovo alla porta.
Kaede puoi andare tu ad aprire la porta? Dev’essere Kaoru, la figlia di Yumi.” Gli disse il padre.
Kaede lo fulminò con lo sguardo ma obbedì.
Quando aprì la porta per poco non gli venne un infarto.
Anche la ragazza sulla porta rimase a dir poco shockata.
E tu che ci fai qui?” chiesero in coro.
I genitori dei due ragazzi, intanto, li avevano raggiunti.
Vi conoscete?”
Sì.” Dissero i due.
I ragazzi rimasero a fissarsi fermi sulla porta.
Che fai Kaede? Falla accomodare.”
Lui le fece cenno di entrare.
Si accomodarono in salotto.
Allora ragazzi come fate a conoscervi? Kaoru è venuta qui ieri dopo anni che non ci veniva.”
Infatti ci siamo conosciuti ieri.”
Ieri?”
Sì. Avevamo entrambi bisogno di parlare con qualcuno dopo la notizia che ci avevate dato.” Disse Kaoru duramente.
Allora avevate capito che i vostri genitori volevano mettersi insieme?”
Veramente no.” disse Kaoru.
Decisamente no.” disse Kaede.
Che coincidenza allora. Due ragazzi che non si conoscono che non si sono mai visti parlano un giorno e quello successivo scoprono che faranno parte della stessa famiglia.”
Già sembra incredibile.” Disse Yuri.
In quel momento un lampo illuminò il salotto, subito seguito dal tuono.
Iniziarono a cenare. Una cena molto turbolenta.
I genitori cercavano di instaurare una conversazione con i ragazzi che si limitavano a rispondere a monosillabe.
Quando fu ora di accomiatarsi, scoprirono che fuori stava grandinando.
Yuri propose loro di rimanere lì a dormire.
Yumi accettò entusiasta. Kaoru un po’ meno. Non le andava troppo di rimanere lì, ma non aveva certo voglia di andare in giro sotto la tempesta.
Così andarono a dormire. Ognuno in una camera diversa.
Un’oretta dopo essersi ritirata, Kaoru sentì aprirsi la porta della camera occupata dalla madre, e, subito dopo, sentì anche quella della camera di Yuri. Non ci mise molto a fare due più due.
Aspettò un po’, poi uscì dalla sua camera e andò in salotto. Si sedette sul divano al buio.
Poco dopo un rumore alle sue spalle la fece voltare. Era Kaede.
Che ci fai qui al buio?”
Non riuscivo a stare di sopra. Veramente me ne vorrei andare proprio.”
Hai sentito tua madre entrare nella camera di mio padre, vero?”
Sì.”
Lui le si sedette di fianco.
Per la verità anch’io sono sceso per lo stesso motivo.”
Silenzio. Poi un singhiozzo. Kaede capì e abbracciò Kaoru. Lei gli si abbandonò contro e si sfogò.
Quando si fu calmata salirono di sopra. Davanti alle loro porte si fermarono e si guardarono.
Non voglio rimanere sola.”
Kaede aprì la porta della sua camera e le fece cenno di entrare. Dopo averla seguita all’interno si chiuse alle spalle la porta.
Si guardarono.
Dormi pure nel letto. Io rimango sulla poltrona.”
Non mi pare troppo comoda per dormirci.”
Per una sera…”
Dormi nel tuo letto.”
E tu? Guarda che non ti lascio dormire sulla poltrona.”
Beh, se non ti dà fastidio…”
Lui intuì cosa volesse dire. Le fece cenno di mettersi a letto, poi, dopo che lei lo fece, la imitò.
Istintivamente lei lo abbracciò. Aveva bisogno di affetto. Lui ricambiò l’abbraccio accarezzandole la testa. Lei alzò lo sguardo e rimasero incantati a guardarsi. Lentamente avvicinarono i loro visi e si baciarono. Ma, come il giorno precedente, non riuscirono a fermarsi.
La mattina seguente si ritrovarono abbracciati e nudi. Non provarono imbarazzo. E non erano pentiti di ciò che avevano fatto, o meglio rifatto.
Si vestirono e scesero a fare colazione. I loro genitori erano ancora a letto.
Quando questi scesero, dopo circa una mezz’oretta trovarono la colazione già pronta.
Buongiorno ragazzi! Dormito bene Kaoru?”
Sì, grazie Sig. Rukawa.”
Non chiamarmi Sig. Rukawa. Mi fai sentire un vecchietto. Chiamami Yuri.”
Non vedo perché dovrei prendermi tutta questa confidenza con lei. Non si può dire che ci conosciam…”
Per questo abiteremo tutti insieme.” Annunciò la madre di Kaoru.
COSA?” chiesero in coro i due ragazzi strabuzzando gli occhi.
Ne abbiamo parlato e abbiamo deciso di vivere insieme. Giustamente come ha fatto notare Kaoru non ci conosciamo. Vivendo insieme potremo sopperire a questa mancanza.”
Io però non avevo finito di parlare. Stavo per dire che non ci tengo affatto a conoscerla!” disse quasi urlando.
Kaoru! Chiedi subito scusa a Yuri!”
Non ci penso nemmeno. Prima ci gettate in faccia la vostra relazione. E adesso pretendete che ci mettiamo a vivere come una famigliola felice? Non ve ne frega niente di noi!” disse iniziando a piangere.
Kaede l’abbracciò.
Proprio perché ci interessa la vostra opinione abbiamo deciso di fare una prova. Vedremo come sarà vivere insieme per un mese.”
Solo un mese?” chiese ancora titubante.
Sì.”
E se non funzionerà torneremo a casa nostra.?”
Sì.”
Alla fine accettarono sia Kaede che Kaoru per quel mese di prova.
Poco dopo Kaoru e la madre uscirono per andare a casa della sorella di Yumi, dove erano state ospitate fino a quel giorno.
Yumi iniziò a radunare le loro cose, mentre Kaoru indossava la divisa scolastica e si recava a scuola.
La mattinata fu abbastanza noiosa per lei. Aveva talmente tanti pensieri in testa che non riuscì a concentrarsi sulla lezione. Il prof. si arrabbiò parecchio e le diede dei compiti supplementari come punizione.
Non c’è che dire. Proprio un bel modo di cominciare la scuola.’ Pensò la ragazza.
Finite le lezioni si diresse alla palestra del club di basket.
?iao Kaoru!” le disse il ragazzo dai capelli scuri che si stava già allenando.
Ciao bello. Ti sono mancata?”
Immensamente tesoro!” disse lui abbracciandola.
Proprio in quel momento arrivarono gli altri membri del club.
Tutti rimasero stupiti.
Hanamichi fu il primo a riprendersi e a parlare.
Micchi da quand’è che hai la ragazza? Ed è pure uno schianto!”
I due ragazzi li guardarono.
Tra tutti quegli occhi che li guardavano incuriositi Kaoru notò che ce n’erano un paio che li fissavano con un’espressione stupita, confusa e… ferita?
Beh, perché? Non posso avere una ragazza bella?” disse intanto Hisashi.
Quegli occhi divennero improvvisamente gelidi.
Decisamente non le piacevano così. Certo gli aveva già visto quell’espressione (ed in fondo era una delle cose che l’aveva attirata), ma non era mai stata rivolta a lei. Ora invece sì.
Doveva fare qualcosa per uscire da quella situazione.
Ora capisco perché volevi diventare manager del club.”
Anche Ayako ci si mette adesso?’ pensò Kaoru. “Ragazzi state fraintendendo. Io e Hicchan siamo cugini. Non sono la sua ragazza.” Mentre diceva questo fissava il ragazzo dagli occhi di ghiaccio.
Hisashi se ne accorse. Dopo aver chiarito l’equivoco si presentò alla squadra.
Io sono Kaoru Motohama. Frequento questa scuola da oggi. Sono in 1a A e sono la nuova manager della squadra. Piacere!” finì con un inchino.
A mano a mano si presentarono anche i giocatori.
Alla fine tutti guardarono verso Rukawa che era l’unico che ancora non si era presentato.
Ehi stupida volpe. Presentati. Non conosci le buone maniere?”
Tranquillo Sakuragi. Kaede non ha bisogno di presentarsi. Ci conosciamo già.”
Tutti la riguardarono stupiti. Anche Hisashi.
Come vi siete conosciuti?”
Beh, avevamo passato entrambi una brutta giornata. Ci siamo incontrati e ci siamo sfogati l’uno con l’altra.”
Tutti furono soddisfatti della spiegazione ed iniziarono ad allenarsi.
Kaede rimase a fissare Kaoru. Hisashi se ne accorse ed indagò su un punto che gli era poco chiaro.
Quando è successo questo? Intendo il vostro incontro.”
Kaoru strabuzzò gli occhi. A rispondere fu Kaede, in quanto la domanda era stata rivolta a lui.
"Due giorni fa.” Rispose tranquillo.
"Due giorni fa…” Disse calmo poi come se si fosse ricordato di qualcosa ripeté scioccato: “Due giorni fa?”
"Sì, perché?” rispose sempre tranquillo Kaede.
"Kaoru! Lui è il ragazzo della spiaggia?”
Come fa a sapere della spiaggia? O meglio, cosa sa della spiaggia?’ pensò Kaede.
"Beh, ecco… sì.”
"Io… io…io t’ammazzo.”
Fermati Hicchan.”
Kaoru lo bloccò e lo trascinò fuori dalla palestra chiedendo anche a Kaede di seguirli.
"Ma si può sapere che succede?” domandò Kaede.
"Come che succede? Sei stato con la mia piccola cuginetta.”
"Io non sono più piccola ormai da un bel pezzo.”
"Ma non sei abbastanza grande per fare sesso!” disse scandalizzato.
"L’altro giorno però mi davi man forte. Cos’è successo nel frattempo?”
"E’ successo che hai fatto sesso con lui. Con l’iceberg vivente.”
"Ti assicuro che è tutto ma non un iceberg. Anzi.”
"COSA?”
Ops. Mi sa che questa potevo risparmiarmela.”
Tu dici?”
Scusa, ma fammi capire una cosa. Com’è che sai quello che è successo in spiaggia?” si intromise Kaede.
Tu stai zitto che è meglio!” lo attaccò Hisashi.
Gliel’ho detto io.” Spiegò Kaoru.
E che bisogno c’era?” le domandò Kaede sottovoce.
Io ho sempre raccontato tutto a mio cugino. E soprattutto l’altro giorno avevo bisogno di sfogarmi con qualcuno.”
In quel momento arrivò Akagi che ordinò loro di entrare per l’allenamento.
Mezzora dopo il capitano decretò una pausa.
Kaoru che stava distribuendo gli asciugamani tenne per ultimo quello per Kaede.
Mi dispiace. Non sapevo che vi conosceste e faceste parte della stessa squadra di basket.”
Tranquilla. Posso capirti. In fondo eri confusa dopo tutto quello che era successo. E’ normale che avessi bisogno di parlare con qualcuno.”
Lei fece per tornare alla panchina. Ci ripensò e si voltò verso di lui.
Voglio che tu sappia che per quanto sconvolta o confusa non mi sono mai pentita. Né per l’altro giorno, né per stanotte.”
Nessuno aveva sentito il loro discorso. Lei non si aspettava una risposta, quindi si voltò e si allontanò.
Ehi Kaoru!” la richiamò lui, facendo voltare tutta la palestra. Tutti erano stupiti di sentirlo parlare e soprattutto di sentirlo parlare con una ragazza. Di solito le ignorava totalmente.
Quando lei si voltò continuò come se gli altri non ci fossero. “Nemmeno io. Mai.” Poi sorrise lasciando tutti ancora più sconvolti.
Kaoru ricambiò il sorriso. “Ne sono felice.” Fu la sua risposta.
Dagli spalti si sentivano brusii stupiti e confusi. Soprattutto quelle del Rukawa shitenai si erano scandalizzate per il fatto che si chiamassero per nome e che il loro idolo avesse sorriso a quella sciacquetta.
Scusa, ma cosa succede tra te e Rukawa?” le chiese Ayako.
Perché?”
Perché vi chiamate per nome e lui ti ha sorriso.”
Scusa, ma perché sembrate tutti sconvolti dal fatto che ha sorriso?”
Perché non l’ha mai fatto davanti agli altri da quando ha iniziato il liceo, e forse non l’ha mai fatto in vita sua.”
Posso capirlo.” Disse tristemente.
Che vuoi dire?”
Nulla.”
Arrivò la fine degli allenamenti. Mentre usciva dallo spogliatoio Kaoru vide Kaede e Hisashi fermi ad aspettarla.
Ciao. Non è che vi siete menati nel frattempo vero?”
Tranquilla. Abbiamo solo parlato.” Le rispose Hisashi.
Non so perché ma la cosa mi preoccupa ancora di più.”
Fecero un pezzo di strada insieme. Arrivati ad un incrocio si separarono.
Mi raccomando Rukawa, giù le mani da mia cugina.”
Beh, direi che è un po’ tardi per dirlo.” Disse Kaede.
Kaoru per evitare che ricominciassero a litigare si mise in mezzo. “A proposito Hicchan non dire nulla ai tuoi genitori o a mia madre.”
Non ti preoccupare, non sono così idiota.”
Dopodiché si salutarono.
Kaoru e Kaede arrivarono a casa.
Siamo tornati.” Annunciarono dopo essere entrati.
Ciao ragazzi.”
Kaoru come è andata la scuola?”
Bene. Ho scoperto che anche Kaede gioca nella squadra di basket.”
Allora conoscerai mio nipote Hisashi Mitsui.”
Già.”
Kaoru, ho già portato qui le nostre cose. Nella tua stanza ci sono gli scatoloni con le tue cose da sballare.”
I due ragazzi si diressero al piano di sopra. Come aprì la porta Kaoru esclamò: “Accidenti! Mi ci vorrà una vita per sistemare tutto!”
Se vuoi ti do una mano. Dammi il tempo di cambiarmi.”
Grazie.” Gli disse con un sorriso.
Pochi minuti dopo Kaede era pronto e si diresse in camera di Kaoru.
Senza bussare aprì la porta.
Kaoru stava finendo di cambiarsi. Aveva addosso solo un paio di jeans corti, ancora slacciati, e il reggiseno.
L’espressione di lui rimase apparentemente imperturbabile.
Se entri non mi crei problemi. Ma potresti almeno chiudere la porta? Per te non è una novità il mio corpo, ma preferirei che lo rimanesse per tuo padre e che mia madre non sappia che non lo è per te.”
Kaede chiuse la porta dopo essere entrato. Lei finì di vestirsi.
Iniziarono poi a mettere in ordine le cose.
Interessante!” disse ad un certo punto Kaede.
Che cosa?” domandò lei voltandosi.
Questo!” rispose lui mostrandole un completo intimo molto sexy che aveva tirato fuori da una scatola. Lei glielo prese di mano.
Evita di fare commenti.”
Scusa, ma mi stavo chiedendo come ti sta.”
Vuoi proprio saperlo?” chiese lei con malizia.
Non mi dispiacerebbe. Per quello che ho visto dovrebbe starti benissimo.”
Chissà. Forse un giorno potresti scoprirlo.”
Si erano intanto avvicinati l’una all’altro. Si baciarono e ben presto si scordarono di tutto il resto. Dei pacchi intorno a loro, e soprattutto dei genitori al piano di sotto.
Kaede fece sdraiare Kaoru sul pavimento. Iniziarono ad accarezzarsi mentre continuavano a baciarsi. Kaoru fece scorrere le mani sulla schiena di Kaede sotto la maglietta. Dal canto suo Kaede mise una mano sotto la magliettina di Kaoru iniziando ad accarezzarle il seno. Le cose stavano per degenerare. Quando Kaoru sentì delle voci sulle scale.
Kaede…” lo chiamò tra i sospiri.
Mh?” disse lui baciandole il collo.
Credo… che stiano arrivando… i nostri genitori.”
Lui si fermò e si concentrò sui rumori in corridoio.
Decisamente i loro genitori stavano arrivando.
In fretta l’aiutò a tirarsi su e si sistemarono i vestiti e i capelli. Proprio quando assunsero un aspetto decente si udì bussare alla porta.
Avanti.” Disse Kaoru con la voce più normale che riuscì a usare.
Vedo che state sistemando tutto. Sapete, non mi sarei mai aspettata che foste così amici.” Disse Yumi.
Non ti immagini nemmeno quanto, mamma.” Le disse sorridendo la figlia. “Avevate bisogno?”
No. Ci stavamo soltanto chiedendo cosa steste facendo dato che non scendevate.”
Come vedete riordiniamo.”
I genitori rimasero ancora qualche secondo ad osservarli, dopodiché tornarono al piano di sotto.
Quando sentì che scendevano le scale, Kaoru tirò un sospiro di sollievo.
Per un pelo.”
Già.”
Te l’immagini le loro facce se ci avessero beccati?”
Preferisco evitare di pensarci.”
La prossima volta ricordiamoci almeno di chiudere la porta a chiave.”
Kaede sorrise. “Ci sarà una prossima volta?”
Chi può dirlo… Magari quella volta indosserò quel completino che ti piaceva molto.”
Non sarebbe affatto male.”
Ora basta. Altrimenti finisce come prima.”
Non mi sembrava ti dispiacesse troppo.”
Kaoru raccolse un cuscino e glielo tirò addosso. Lui lo afferrò prima che lo colpisse e scoppiò a ridere subito seguito da Kaoru. Poi decisero di darsi da fare a sistemare la stanza.
Il giorno seguente i due ragazzi si presentarono insieme a scuola. La cosa non passò inosservata.
Durante la pausa pranzo accadde qualcosa che sconvolse l’intera popolazione femminile del liceo Shohoku: Kaede andò a prendere Kaoru in classe per andare a pranzare insieme in terrazza.
Si sedettero per terra con la schiena appoggiata al muretto di fianco alla porta, uno di fianco all’altra.
Dopo aver finito di pranzare lei lo guardò e gli chiese: “Ehi, tutto bene?”
Perché?”
Hai un’aria strana.”
Il fatto è che a quest’ora solitamente sono già addormentato da un pezzo.” Disse con aria quasi colpevole.
E perché ora non dormi?”
Perché sono con te.”
Sono felice che tu abbia queste premure nei miei confronti, ma se vuoi dormi pure. A me non da fastidio. Anzi, se vuoi appoggia pure la testa sulle mie gambe.” Gli disse sorridendo.
In questo caso…”
Si sdraiò e seguì il consiglio della ragazza.
Si girò sul fianco in modo da poterla vedere. Lei iniziò ad accarezzargli i capelli. Ben presto lui si addormentò.
A Kaoru tutta quella tranquillità piaceva. Soprattutto le piaceva avere vicino Kaede. Si sentiva totalmente rilassata, tanto che si appisolò anche lei.
Non si accorsero del gruppetto di ragazze che, cercando Kaede, li avevano raggiunti in terrazza.
Kaoru e Kaede si erano svegliati leggermente in ritardo per le lezioni pomeridiane, ma, fortunatamente, non ebbero grossi problemi. Kaede perché ormai gli insegnanti si erano rassegnati ai suoi tempi, mentre Kaoru perché addusse come scusa il fatto che non conosceva ancora bene la scuola e si era persa.
Finite le lezioni si diressero in palestra per gli allenamenti.
>Kaede era scatenato. Giocava ancora meglio del solito.
A Hisashi venne un dubbio. Si avvicinò a Kaoru e le parlò sussurrando.
Rukawa mi sembra esaltato. Non è che c’entri tu? Non dirmi che l’avete rifatto?”
No.”
Hisashi fece un sospiro di sollievo.
Ci hanno interrotto sul più bello.” Aggiunse lei.
Cosa?”
Lei non rispose e si allontanò.
Lui tornò in campo furente. Forse per il nervosismo e il voler dimenticare ciò che aveva appena saputo si buttò a capofitto nella partita di allenamento. Giocava benissimo. Questo almeno finché non gli fu affidata la marcatura di Rukawa.
Durante un’azione di difesa gli disse: “Ti avevo detto di non sfiorare mia cugina e di tenere le mani a posto.”
Infatti non l’ho sfiorata. Non solo almeno.”
Gli occhi di Hisashi si fecero di fuoco.
Ma io ti disintegro.” Stava per saltargli addosso quando il capitano decretò la fine degli allenamenti. Kaoru ne approfittò per allontanarsi con Hisashi cercando di calmarlo.
Poco dopo stavano tornando a casa. Fecero il solito tragitto fino all’incrocio. Hisashi provava ancora un forte istinto omicida nei confronti di Kaede, Kaede lo punzecchiava in continuazione e Kaoru cercava di farli calmare.
Dopo essersi separati da Hisashi Kaoru parlò.
Non ti pare di aver esagerato con Hicchan?”
Úi, stavo solo scherzando. E poi hai visto come giocava meglio?”
In effetti.”
I due ragazzi arrivarono a casa e notarono che i loro genitori erano fuori.
Avendo entrambi una gran fame, decisero di prepararsi la cena.
Kaoru aveva deciso di preparare delle bistecche impanate.
Per spostare una ciocca di capelli da davanti gli occhi, si era sporcata la fronte con la farina.
Sei carina in stile Morticia Addams.” Le disse Kaede.
In che senso?”
Ti sei sporcata con la farina.” Disse pulendole la fronte.
Certo che come paragone potevi trovare qualcosa di meglio.”
?Preferivi stile pupazzo di neve?”
Ma che spiritoso!” disse lei facendogli una carezza sulla guancia, macchiandolo volutamente con la farina.
Vuoi la guerra allora!” disse lui affondando una mano nel sacchetto della farina.
Che vuoi fare?”
Farti diventare un pupazzo di neve.” Disse convinto.
Non lo farai. Stai bluffando.”
Ne sei sicura?”
Provaci.” Lo sfidò.
Pochi minuti dopo, erano entrambi ricoperti di farina dalla testa ai piedi.
Si guardarono in giro.
Accidenti che macello!” disse Kaoru.
Lottando tra loro avevano ridotto la cucina ad un disastro. Esattamente come loro stessi.
Sarà meglio mettere a posto prima che arrivino i nostri genitori.”
Avevano appena finito di riordinare quando questi arrivarono.
Oh cielo! Che vi è successo?” domandò Yumi.
Avevano fatto in tempo a riordinare la stanza, ma loro erano ancora un disastro.
Come dire? Abbiamo avuto un piccolo incidente.” Disse Kaoru.
Molto piccolo!” ironizzò Kaede.
Vale a dire?” chiese Yumi.
Ecco… Kaede perché non glielo dici tu?” disse Kaoru dandogli una leggera spinta in avanti.
Sì, certo…” disse lui fulminandola con lo sguardo.
Allora?” insistette Yuri.
E’ successo che… Kaoru stava prendendo la confezione di farina, ma le è scivolata e c’è finita addosso. Qui abbiamo già riordinato. Se non vi spiace, andiamo a pulirci anche noi.”
Detto questo i due ragazzi si defilarono al piano di sopra.
Si fermarono davanti alla porta del bagno.
Fortuna che non sono arrivati cinque minuti prima. Con il disastro che c’er…” Kaoru non finì la frase perché Kaede la trascinò nel bagno e la baciò.
Non che mi dispiaccia, ma a cosa lo devo?” chiese Kaoru, quando si staccarono per prendere fiato.
Avevo voglia di farlo da quando ti sei macchiata sulla fronte.”
E perché non lo hai fatto, invece di prendermi in giro?” chiese in tono finto - arrabbiato.
Perché avevo paura che non saremmo riusciti a fermarci. Soprattutto perché eravamo soli e i nostri genitori potevano tornare da un momento all’altro.”
Anche adesso potrebbero arrivare.” Gli fece notare.
Pensano che ci stiamo lavando. Non verranno. A proposito… la doccia è abbastanza grande per due persone.” Disse maliziosamente.
Lei sembrò indecisa. Poi, però, pensò che non erano soli in casa e lo spinse fuori dicendo: “Un’altra volta.”
Inizio ad odiare questa frase. Quando sarebbe un’altra volta?” disse mettendo il muso mentre usciva.
Dopo che Kaoru ebbe richiuso la porta vi si appoggiò con la schiena contro. Anche Kaede lo fece. E sebbene non potessero sentirsi, sbuffarono frustrati contemporaneamente.

I seguenti dieci giorni passarono tranquillamente. Almeno apparentemente.
Yumi e Yuri cercavano in tutti i modi di coinvolgere i due ragazzi nelle loro uscite, ogni momento che avevano libero Kaoru e Kaede erano costretti a passarlo con loro.
Ma più passavano i giorni, più i due erano scontrosi.
Pensavo che con il passare del tempo le cose sarebbero migliorate.” Disse una sera Yumi, mentre era a letto con Yuri.
Diamo loro tempo e cerchiamo di stargli più vicino possibile. Tutto si risolverà, vedrai.”

Anche a scuola i due ragazzi sembravano insofferenti.
Hisashi cercava di farsi i fatti suoi, ma alla fine non riuscì a trattenersi.
>Finiti gli allenamenti li chiamò.
Rukawa, Kaoru posso parlarvi?”
Che c’è?”
Sono io che lo chiedo a voi. Cos’avete?”
Perché?”
Perché Rukawa quando gioca sembra furioso e tu sei scontrosa.”
Kaoru e Kaede si guardarono, poi lei parlò.
Prometti di non dare in escandescenza?”
Lo prometto.” Disse un po’ preoccupato.
Il fatto è che non riusciamo più a stare soli. Quando siamo a scuola, o ci sono i compagni, o gli allenamenti, o gli insegnanti, o le oche del Rukawa shitenai. Anche durante la pausa pranzo non abbiamo pace perché le oche ci stanno sempre appresso. E a casa le cose non sono molto diverse. I nostri genitori non ci mollano un attimo. Cercano di farci diventare un’allegra famigliola e pensano che più stiamo insieme meglio è.”
Hisashi rifletté un istante.
Ho capito.” Prese il cellulare e compose un numero.
Ciao zia. Sono Hisashi. Volevo avvertirti che Kaoru e Rukawa stasera vengono a cena con me. Devono farmi da chaperon con una ragazza, sai com’è… No, non facciamo tardi… Ciao.” Chiuse la comunicazione e si rivolse ai due. “Ecco fatto. Avete la serata libera.”
Grazie Hicchan! Sei grande!”
Grazie!” gli disse semplicemente Kaede.
Non fatemene pentire.” Disse sconsolato Hisashi, poi continuò sorridendo. “ Divertitevi.”
Così dicendo li lasciò soli.
L’ho rivalutato.” Disse Kaede.
Kaoru lo guardò e gli sorrise. Lui ricambiò il sorriso mettendole un braccio intorno alle spalle e incamminandosi fuori dalla scuola.
Decisero di andare in un locale non troppo distante dalla scuola per mangiare qualcosa.
Mentre erano seduti a chiacchierare tranquillamente, Kaoru notò un cambiamento nell’umore di Kaede. Fino ad un attimo prima il ragazzo era tranquillo e nonostante la sua espressione non mostrasse ciò che provava veramente Kaoru lo percepiva. Percepiva che lui stava bene ed era sereno, forse anche felice.
Che succede?”
Guarda chi è arrivato.” Disse indicandole un tavolo vicino all’entrata.
Kaoru si girò. Erano arrivate le oche del Rukawa shitenai.
Non è possibile!”
Il fatto che le oche non sembrassero sorprese di vederli lì, era chiaro segno che li avevano seguiti.
Che facciamo? Restiamo o andiamo?” domandò Kaoru.
Andiamo. Abbiamo finito di mangiare mentre loro hanno appena iniziato.”
Purtroppo costatarono che erano più testarde di quanto si aspettassero. Infatti, presero i loro panini e le lattine delle bibite e li seguirono.
Cercarono di seminarle zigzagando tra le persone che passeggiavano per la strada, ma niente.
Stavano pensando di iniziare a correre, quando una moto si affiancò loro.
Ehi Kaoru! Da quanto tempo non ci si vede!”
Tetsuo! Ciao!”
Kaoru salutò con un bacio sulla guancia il motociclista.
Kaede ti presento Tetsuo Imura. Tetsuo, ti presento Kaede Rukawa.”
?i conosciamo già.” Disse Tetsuo.
Davvero?”
Sì. Ti ricordi? Siamo andati in palestra per una rissa.” Le ricordò Tetsuo.
Sì, ricordo che mio cugino me lo ha raccontato.”
Con la coda dell’occhio Kaoru vide che le ragazze del Rukawa shitenai erano ancora alle loro spalle. Le venne un’idea.
Tetsuo, posso chiederti un favore?”
Certo piccola. Sai che puoi chiedermi praticamente tutto.”
Vedi le tipe dietro di noi?”
Quelle con le fascette con scritto Rukawa?” chiese mentre guardava Kaede, trattenendo le risate.
Esattamente. È tutta la sera che ci seguono e non sappiamo più come scollarcele di dosso.”
C;Ho capito. Lascia fare a me.”
Cerca di non spaventarle troppo, però.”
Tranquilla. Ci vediamo.”
Ciao. E grazie.” Lo salutò Kaoru.
Hn.” Fu il saluto di Kaede.
Tetsuo si frappose con la moto tra loro due e quelle del Rukawa shitenai.
Se fossi in voi, li lascerei in pace per questa sera.” Disse con un ghigno che non prometteva nulla di buono.
Le ragazze si spaventarono e per evitare di correre rischi si girarono e corsero via.
Intanto Kaoru e Kaede stavano facendo supposizioni sui metodi adottati da Tetsuo. Ridendo, si diressero in un parco. Si accomodarono sulle altalene.
E’ da molto che non mi sentivo così sereno e disteso.” Disse Kaede sorprendendola.
Già, anche per me è così.”
E’ tutto merito tuo.”
Che cosa ho fatto?”
Ci sei.” Disse lui guardandola negli occhi.
Ogni volta che la fissava con quello sguardo, Kaoru faceva fatica a connettere.
Io…”
Tu mi fai sentire una persona vera, viva. Prima di conoscerti, l’unico momento in cui sentivo d’essere vivo era quando giocavo a basket. Ora, invece, mi basta vederti da lontano, sentire la tua voce, pensarti, perché il mio cuore inizi a battere all’impazzata facendomi sentire vivo. E pieno di sentimenti mai provati prima.”
Lei arrossì, ma riuscì a chiedere: “Che sentimenti?”
Lui sorrise. “Ce ne sono tanti, ma quello più importante e sempre presente è uno solo. L’amore. Io mi sono innamorato di te, Kaoru.”
Davvero?”
Sì.”
Lei lo abbracciò stretto a sé.
Non le sembrava vero. Kaede si era dichiarato a lei.
Rimasero per alcuni istanti abbracciati, in silenzio.
Poco dopo Kaede parlò.
Kaoru…”
Hn.”
Non è che potresti dire qualcosa?”
Lei lo guardò negli occhi. Subito dopo lo baciò appassionatamente.
Sono proprio necessarie le parole?” gli chiese a fior di labbra.
Ammetto che sei stata piuttosto eloquente. Però…”
Ehi. Non dirmi che l’iceberg vivente, il ghiacciolo umano, l’uomo che non dice più di sette parole alla volta… ha bisogno di parlare proprio adesso?”
Lui fece un sorriso ironico e un po’ colpevole.
Era troppo. Kaoru non riuscì a resistere oltre.
Kaede…”
Sì?”
Anch’io mi sono innamorata di te.” Disse sorridendo felice.
E ci voleva tanto a dirlo?” nonostante la frase, anche lui sorrise.
Poi cogliendola di sorpresa la sollevò in aria, scoppiando a ridere.
Quando, mentre Kaede la faceva tornare con i piedi per terra, i loro visi furono alla stessa altezza, Kaoru si sporse per baciare il suo ragazzo.

Un paio d’ore dopo i due ragazzi tornarono a casa.
Le luci erano spente.
Come Kaede chiuse la porta, abbracciò Kaoru e la baciò, sussurrandole all’orecchio: “Finalmente soli.”
Stavano dirigendosi al piano superiore tra un bacio e l’altro, quando Kaoru inciampò in qualcosa.
Kaede accese la luce e scoprirono che la ragazza era inciampata su una camicetta. Per la precisione, la camicetta della madre.
Sentirono dei bisbigli sommessi provenire dal salotto. Si affacciarono a vedere chi fosse e, accendendo la luce, per poco non venne ad entrambi un infarto.
Sul divano, mezzi nudi, c’erano i loro genitori.
Kaoru e Kaede non sapevano che dire. Riuscivano soltanto a fissarli inebetiti.
Yumi, nel frattempo, cercava di raccattare i suoi vestiti e rimetterseli.
Yuri, li guardava.
Pensavamo tornaste più tardi.” Disse Yuri con la voce più tranquilla che riuscisse a fare.
Non ne dubitiamo.” Disse Kaede.
Cerchi, forse, questa mamma?” chiese Kaoru mostrandole la sua camicetta.
Già.” Le rispose l’altra imbarazzata.
Kaoru fece un passo in avanti e appoggiò la camicetta su una sedia.
Noi andiamo di sopra. Voi cercate almeno di coprirvi.” Disse scandalizzata Kaoru.
Poi insieme a Kaede si rifugiarono nella stanza del ragazzo.
Non ci credo! Mi sembra un incubo!” stava dicendo la ragazza camminando nervosamente avanti e indietro.
Calmati.” Le disse Kaede, seduto sul suo letto.
E come faccio??? Ma ti rendi conto di cosa stavano facendo? Stavano… stavano… Non riesco nemmeno a pronunciarlo. La sola idea mi fa ribrezzo.”
Non credi di esagerare?”
Io? Tu piuttosto come fai a rimanere così calmo?”
Perché in fondo li capisco. E anche tu dovresti.”
Kaoru si fermò di fronte a lui e lo guardò negli occhi.
Che vuoi dire?”
Anche a noi due è capitato più volte di non riuscire a controllarci. E non mi pareva che in quei momenti provassi ribrezzo.”
E’ diverso!” rispose decisa.
Perché?”
Come perché? Mi pare logico. Perché… perché…” abbassò lo sguardo e il tono. “Perché è mia madre.” Ammise infine.
Kaede si alzò e l’abbracciò teneramente.
Posso capire che non ti faccia piacere pensare ai nostri genitori in quei momenti, anche per me l’idea non è esaltante. Ma li capisco. Quando si ama profondamente una persona, tutto il resto cade in secondo piano. Non prendertela. I nostri genitori sono ancora giovani e sono convinto che abbiamo il diritto d’essere felici anche loro. Come lo siamo noi due.”
Lei rimase zitta alcuni istanti. Poi guardandolo negli occhi, parlò un po’ imbronciata.
Allora perché all’inizio eri così sconvolto all’idea che tuo padre si sposasse con un’altra?”
Perché come te sono stato egoista e ho pensato solo a me stesso.”
Lei si adagiò nuovamente tra le braccia del ragazzo.
Kaede?”
Sì?”
Credo di dovermi scusare con i nostri genitori.”
Già. Anch’io.”
Si presero per mano e scesero al piano di sotto.
I genitori erano in salotto e stavano parlando.
Possiamo venire o c’è ancora il pericolo di vedere scene indecenti?” chiese Kaoru.
Venite ragazzi.” Rispose Yuri.
I genitori erano visibilmente imbarazzati.
Sentite ragazzi…” iniziò Yumi. Ma Kaoru la bloccò.
Aspetta. Prima che parliate, dobbiamo dirvi noi una cosa.”
Kaoru guardò Kaede in cerca di coraggio. Lui, per risposta, strinse più forte la sua mano.
La ragazza tornò a guardare la madre e Yuri.
Io e Kaede abbiamo parlato e ci siamo resi conto che il nostro comportamento è stato egoistico nei vostri confronti. Di questo vi chiediamo scusa.”
Oh tesoro…” iniziò a dire Yumi, ma la figlia la bloccò nuovamente.
Non ho finito. Accettiamo il fatto che tra voi ci sia qualcosa, ma non vogliamo più assistere a scene come quella di prima.”
Quello è stato un caso.” Si giustificò Yuri.
Lo spero. Comunque, per il quieto vivere, voglio chiarire una cosa. Voi volete cercare di renderci una famiglia felice con una mamma, un padre, un figlio e sua sorella. Questo non potrà mai avverarsi, però.”
Vuoi dire che sei ancora contraria al fatto che noi due ci sposiamo.”

Per un attimo mi avevi fatto sperare che tutto fosse risolto.” Disse con tono leggermente deluso la madre.
Mi dispiace, mamma.”
Beh, il mese non è ancora finito. Vedrai che riuscirò a farti cambiare idea.”
E’ una sfida?” chiese Kaoru con un uno strano luccichio negli occhi.
Sì.” Le rispose la madre con lo stesso sguardo.
Bene, a me piacciono le sfide.”
Lo so.”
Si è fatto piuttosto tardi. Che ne dite di andare a dormire?” propose Yuri.
>Si diedero la buonanotte e i genitori andarono al piano superiore.
Quando furono in camera Yuri parlò.
Non ho capito molto bene il fatto della sfida.”
A Kaoru piacciono le sfide.”
Sì, ma perché sfidarla? Voglio dire: così si ostinerà ancora di più.”
Forse. Ma tu mi conosci. Anche a me piacciono le sfide. E ti assicuro che non ne perdo mai una.”
Yuri sorrise.
Piuttosto. Chissà perché si tenevano per mano Kaoru e Kaede…” aggiunse Yumi. Yuri fece spallucce e lei scrollò la testa accantonando la cosa come ‘non importante’.
Dopodiché continuarono a prepararsi per la notte.

I ragazzi, intanto, erano andati in cucina a preparare il bento per il giorno seguente, poiché si sarebbe svolta la partita contro il Ryonan. Nel frattempo parlavano.
Mi spieghi perché alla fine, invece di appianare tutto è saltata fuori quella sfida? Pensavo ti fossi rassegnata alla loro storia.”
Infatti è così.”
Credo di essermi perso qualche puntata.” Disse il ragazzo alquanto confuso.
Io ho accettato che i nostri genitori abbiamo una relazione, ma non posso accettare un loro eventuale matrimonio.”
Perché?”
Non ci arrivi?”
Veramente no.”
Lei alzò gli occhi al cielo, poi guardandolo negli occhi gli spiegò l’arcano.
Se i nostri genitori si sposano, con una probabilità del 99,99% mia madre ti adotterà legalmente e tuo padre adotterà legalmente me.”
Può darsi.”
Ancora non ci arrivi?”
A cosa?” il ragazzo stava iniziando a spazientirsi.
Kaede, se i nostri genitori si sposano e ci adottano, io e te diventeremo fratello e sorella a tutti gli effetti.”
Lui sgranò gli occhi. Fulminato da quello che avrebbe comportato.
Hai capito ora?”
Sì. Che stupido sono stato. Se ci adottano e diventiamo fratello e sorella, una relazione tra di noi sarebbe impossibile.”
Bingo!”
?he facciamo?”
Opporci affinché ciò non avvenga. Io non voglio perderti.” Ammise sincera.
Nemmeno io. Ti ho appena trovata.”
I due ragazzi si abbracciarono e baciarono.

Il giorno seguente Kaoru e Kaede si alzarono di buon’ora.
Quella mattina ci sarebbero stati gli ultimi allenamenti in vista dell’incontro con il Ryonan che si sarebbe disputato alle 15:00.
Gli allenamenti procedettero tranquillamente.
Quando, circa mezz’ora dopo l’inizio, il capitano Akagi proclamò una pausa, Hisashi andò a parlare con la cugina.
Ehi, cuginetta! Com’è andata ieri?”
?irei bene. Molto bene.” Rispose la ragazza con voce entusiasta.
Che cosa avete fatto?” domandò curioso il ragazzo.
Lei lo fulminò con lo sguardo.
Guarda che non voglio i particolari piccanti. Volevo sapere giusto a grandi linee.”
O. K.. Siamo andati a mangiare in un localino vicino alla scuola, abbiamo incontrato le oche del Rukawa shitenai che ci stavano già seguendo e hanno continuato a farlo anche quando siamo usciti dal locale. Abbiamo incontrato Tetsuo che ce le ha tolte di torno. Siamo andati al parco e ci siamo dichiarati i nostri sentimenti.”
?spetta, aspetta. Credo di non aver afferrato completamente l’ultimo punto.”
Lei sorrise felice e spiegò.
Kaede ha detto che è innamorato di me.”
E tu?”
Gli ho detto che lo ricambio.”
Quindi ormai siete ufficialmente una coppia.”
Non proprio.”
Che vuoi dire?”
A casa ancora non lo sanno.”
In quel momento arrivò Kaede.
Che fate?”
Stavo raccontando a Hisashi di ieri.”
Già, mi sa che tra poco devo iniziare a chiamarti cuginetto.” Disse battendogli una mano sulla spalla.
Ayako chiamò Kaoru per gli ultimi accordi per la partita.
La ragazza raggiunse l’amica lasciando Kaede e Hisashi da soli.
Allora come sta il nostro rookie innamorato?”
Piantala di prendere in giro.”
Come siamo suscettibili!”
Kaede lo fulminò con lo sguardo.
Hisashi rise. Poi tornando serio disse: “Vedi di non farla soffrire, altrimenti non la passerai liscia.”
Tranquillo. Non è mia intenzione farla stare male.”
Lo spero per te. Prepariamoci alla sfida con il Ryonan.” Disse dirigendosi verso il centro della palestra, siccome Akagi li stava chiamando per continuare gli allenamenti.
Sbaglio o nella vostra famiglia adorate le sfide?” chiese Kaede.
Perché?”
L’idea della sfida con il Ryonan ti esalta e anche Kaoru e sua madre ieri sera si sono sfidate.”
Hisashi si fermò e lo guardò.
Si sono sfidate? E a cosa?”domandò con uno sguardo misto tra il curioso e il preoccupato.
Sul fatto che allo scadere del mese, vale a dire tra due settimane, Kaoru avrebbe fatto cambiare idea ai nostri genitori sul matrimonio.”
Hisashi scoppiò a ridere.
Che ti prende?”
Niente, niente.”
Sei molto convincente, sai?” disse Kaede ironico.
Il fatto è che se quelle due si sono sfidate… beh, faccio a te e a tuo padre gli auguri.” Disse Hisashi ridendo mentre andava dal capitano, lasciando Kaede da solo a pensare: ‘Mi devo preoccupare?’
Kaede approfittò della pausa pranzo per chiacchierare con Kaoru e farsi spiegare il comportamento di Hisashi.
Perché Mitsui si è messo a ridere e mi ha fatto gli auguri quando ha saputo della sfida con tua madre.”
Anche Kaoru scoppiò a ridere.
Il fatto è che tra me e mia madre non saprei proprio dirti chi è più cocciuta. Nessuna delle due ammetterebbe mai di aver torto. Hisashi dice sempre che avere a che fare con una sfida tra noi due equivale a trovarsi al centro della terza guerra mondiale, o in una tempesta in mezzo al mare a bordo di una scialuppa.”
Allora mi devo preoccupare.’

>La sfida con il Ryonan vide la vittoria dello Shohoku per due punti.

Quella sera, quando tornarono a casa i due ragazzi trovarono i genitori intenti a preparare i bagagli.
Che succede?” domandò Kaede.
Ciao ragazzi? Com’è andata la partita?”
Abbiamo vinto. Ma volete rispondere?” chiese Kaoru.
Non succede nulla. Semplicemente stiamo preparando i bagagli per questo fine settimana.”
Perché? Che succede questo fine settimana?”
Andiamo alle terme tutti insieme.” Rispose Yuri.
Già, come un’allegra famigliola.” Aggiunse Yumi. “Quindi vi consiglierei di andarvi a preparare. Si parte domattina presto.”
I due ragazzi si diressero nella stanza di Kaoru.
La sfida è iniziata.” Disse Kaoru.
Beh, in ogni caso a me non sembra troppo terribile andare alle terme insieme.” Le sussurrò Kaede all’orecchio.

Erano arrivati alle terme da un’ora e le sorprese non avevano tardato ad arrivare.
I genitori avevano affittato una camera familiare. Per tutto il soggiorno avrebbero dormito tutti e quattro nella stessa stanza. Il che significava niente privacy. Oltretutto, Yumi aveva già provveduto a prenotare per tutta la famiglia ogni genere d’attività. Quindi Kaoru e Kaede si ritrovarono con il fine settimana totalmente programmato.
I due ragazzi stavano sistemando le loro cose in camera, mentre Yumi e Yuri erano andati a parlare con il direttore del centro termale che era loro amico.
Hai notato gli orari e le modalità delle prenotazioni?” chiese Kaoru a Kaede.
Sì. Hanno programmato tutto affinché passiamo la maggior parte del tempo tutti insieme appassionatamente.”
Credi ancora che non sia terribile essere venuti alle terme tutti insieme?”
Diciamo che voglio ancora concedere loro il beneficio del dubbio. Comunque, una cosa giusta l’hanno fatta.”
Cioè?”
Non dormiamo in stanze separate.”
Molto confortante, soprattutto per il fatto che nella stessa stanza ci sono anche loro.”
Kaede le diede un bacio sulla fronte.
Vedrai che troveremo un modo per rimanere da soli.”
Lo spero o potrei rischiare di impazzire.”
Addirittura?”
Sì! Lo sai cosa significa averti sotto gli occhi tutto il giorno e non poterti nemmeno accarezzare?” disse sorridendo.
Anche Kaede sorrise. “In effetti, non so cosa voglia dire avere me sotto gli occhi, ma so cosa vuol dire avere te, e non so chi di noi due è messo peggio, se non può accarezzare l’altro. E comunque ora siamo finalmente soli.”
Stavano per baciarsi, quando la porta si aprì. I due ragazzi si allontanarono di scatto.
E uno!” disse Kaoru guardando Kaede.
Poco dopo avevano messo tutto a posto. Era ora di pranzare e scesero nella sala da pranzo.
Il cibo era buono. Kaoru notò che oltre a lei e Kaede c’era soltanto un altro ospite del centro che aveva circa la loro età. Il resto degli ospiti erano minimo sulla quarantina.
Finito il pranzo si diressero alla prima attività comune. Una salutare scampagnata.
Il posto era indubbiamente stupendo, ma nella testa di Kaoru e Kaede c’era un unico pensiero: ‘Come possiamo fare a restare soli?’
Mentre camminavano, a Kaede venne un’idea. Poco più avanti di dove si trovavano, il sentiero che stavano percorrendo girava bruscamente sulla destra per passare tra due rocce enormi.
Il ragazzo fece cenno a Kaoru di rallentare. Come gli altri girarono, Kaede prese per mano Kaoru e si addentrarono un po’ tra gli alberi. Si nascosero dietro un tronco.
Finalmente soli.” Disse Kaede avvicinando il viso a quello di Kaoru.
Erano labbra contro labbra quando…
Kaede? Kaoru? Dove siete finiti?” urlò Yuri.
Non è possibile!” mormorò Kaoru.
Qui!” rispose Kaede allontanandosi da Kaoru.
Che succede? Non vi abbiamo più visti dietro di noi.”
Non è successo nulla.” Rispose il figlio.
Perché, allora, vi siete allontanati dal gruppo?”
Perché ho visto una lucciola. Non ne avevo mai viste e l’ho seguita e Kaede è venuto con me.” Inventò Kaoru.
Una lucciola?”
?satto.” Confermò Kaede.
Di giorno?”
Con il buio che c’è tra questi alberi, avrà scambiato il giorno per la notte. Meglio se raggiungiamo la mamma.” Disse Kaoru incamminandosi. Subito seguita da Kaede e Yuri.
Come raggiunsero il resto del gruppo Yuri, si affiancò a Yumi.
Kaoru tirò leggermente la manica della maglietta di Kaede per chiamarlo. Lui si voltò verso di lei e la ragazza, facendo con la mano il segno due, disse movendo solo le labbra: “E due!”

Finita la scampagnata Kaede e Kaoru si buttarono disordinatamente sui futon, mentre Yuri e Yumi si dissetavano. Una mezz’oretta dopo erano alla seconda attività comune. Una partita di tennis doppio.
Facciamo uomini contro donne?” propose Yuri.
Io proporrei, te con Kaoru ed io con Kaede.” Disse Yumi.
Yuri si proclamò d’accordo, Kaoru e Kaede si limitarono a scrollare le spalle. Non erano del tutto sicuri che un loro eventuale rifiuto avrebbe sortito un qualunque effetto.
Iniziarono a giocare. Avevano deciso di fare un set unico. Lo vinsero Kaede e Yumi. Il che fece infuriare Kaoru.
Facciamo un'altra partita?” domandò Yumi.
OK, ma propongo figli contro genitori.” Rispose Kaoru.
La proposta fu accettata. Stavolta fecero una partita al meglio di tre set.
In due set vinsero i figli con il punteggio 6-1, 6-0.
I genitori erano totalmente spompati.
Tornarono in camera a rinfrescarsi.
Yuri era sotto la doccia, mentre Yumi era andata a controllare le prenotazioni delle attività per il giorno successivo.
I due ragazzi erano soli in stanza.
Finalmente soli.” Disse Kaede abbracciando la sua ragazza da dietro.
Lei gli si appoggiò contro.
Lui le fece scivolare le mani dalla vita fino alle spalle.
Lei voltò il viso per poterlo guardare negli occhi.
Si guardarono alcuni istanti, poi avvicinarono i loro visi per baciarsi, ma sentirono la serratura scattare.
Allontanarono i loro visi, ma i loro corpi erano ancora vicini e le mani di Kaede erano ancora sulle spalle della ragazza.
Che succede?” domandò Yumi, vedendoli.
Niente. Mi si è accavallato un nervo e Kaede mi stava facendo un massaggio. Ora sono a posto, grazie.”
Prego.”
La madre sembrò convinta e si diresse all’armadio per prendere i vestiti di ricambio. Dopo Yuri era il suo turno di farsi la doccia.
Kaoru fece a Kaede il segno tre con la mano.
Mentre stavano andando a cena, Kaoru sussurrò a Kaede: “Se la prossima volta che siamo soli, dici ‘ finalmente soli ’, giuro che ti strangolo.”
Dopo cena, fecero dei fuochi d’artificio in giardino. I genitori li marcarono stretti e non riuscirono a rimanere soli un attimo.
Tornarono in camera e si prepararono per la notte.
I futon erano sistemati uno di fianco all’altro.
Kaoru si era già sdraiata nel futon all’estrema destra.
Kaede si stava per sdraiare in quello affianco, quando Yuri disse: “Non è il caso che tu dorma vicino a Kaoru. Meglio che due adolescenti non dormano vicini.” Gli indicò il futon all’estrema sinistra.
Yumi, poi si sdraiò vicino alla figlia e Yuri, tra Yumi ed il figlio.
Yumi e Yuri erano tranquilli. Kaoru e Kaede erano furenti.
Mentre stava meditando vendetta, Kaoru ricevette un messaggio sul cellulare, fortunatamente aveva inserito il silenziatore e nessuno lo sentì. Lei se ne accorse solo per l’illuminazione del display.
Lesse il mittente: Kaede.
Il messaggio diceva: ‘ I baci saltati valgono ognuno uno, ma questo quanto vale? Io propongo dieci. Buonanotte, piccola. Ti amo.’
Kaoru si sentì riscaldare il cuore e sorrise. Gli rispose: ‘ Io avrei proposto otto, ma ti concedo il dieci. Buonanotte anche a te, grand’uomo. Ti amo, anch’io. Tanto.’
Nel buio rischiarato solo dalla tenue luce lunare che filtrava dalle tende, vide il display del telefono di Kaede illuminarsi e lo vide leggere il messaggio. Si guardarono e si sorrisero. Infine, si sdraiarono cercando di dormire.
La mattina seguente Kaoru, che era sempre stata una gran dormigliona nei giorni in cui non aveva scuola, stava ancora dormendo, mentre tutti gli altri erano già svegli.
La madre, per farle uno scherzo, prese un fiore da un vaso e glielo fece scivolare sul viso.
Kaoru, che per tutta la notte non aveva fatto altro che sognare Kaede, essendo ancora mezza addormentata pensò che fosse proprio il protagonista dei suoi sogni che la accarezzava.
Sorridendo, mormorò: “Su, smettila… Ka…”
Svegliati.” Le disse la madre interrompendola.
La sua voce ebbe il potere di svegliarla totalmente.
Kaoru aprì gli occhi, che richiuse subito dopo a causa della forte luce. Lentamente li riaprì e si trovò di fronte il viso di sua madre.
Mamma!?”
Buongiorno dormigliona.”
Buongiorno.” Disse la ragazza a denti stretti.
Siamo tutti già pronti. Manchi solo tu. Il bagno è libero. Muoviti.”
A malincuore obbedì.
Era ancora di cattivo umore quando uscì dal bagno. Kaede lo notò, ma non disse niente.
Si limitò a dirigersi verso il tavolino vicino a lei, sul quale c’era il suo cellulare.
Fingendo di prenderlo in mano, e senza che i loro genitori se ne accorgessero, il ragazzo prese con la sua la mano di Kaoru e la strinse. La ragazza ricambiò la stretta. Rimasero così alcuni secondi poi si separarono.
Allora, cosa c’è in programma per oggi?” domandò Kaede voltandosi.
Fu il padre a rispondere.
Abbiamo pensato di passare la giornata in pieno relax oggi.”
Vale a dire?”
Stavolta fu Yumi a parlare.
Noi due,” disse riferendosi alla figlia. “andremo a farci fare un lungo e piacevole massaggio. Yuri e Kaede giocheranno a basket.”
Un massaggio?”
Basket?”
Domandarono in coro i due ragazzi. I loro genitori li conoscevano molto bene. Kaoru adorava farsi fare dei lunghi massaggi, mentre era risaputo che per Kaede non c’era niente di meglio di una bella partita di basket.
C’era solo un problema, che ormai per i due ragazzi stava diventando una tragedia. Quando sarebbero riusciti ad avere un po’ di tempo per loro?
Dopodiché cosa faremo?” domandò la ragazza.
Pranzeremo, poi durante il pomeriggio andremo a farci un bel bagno alle terme.” Le rispose la madre.
útemi capire. Quindi per oggi non ci vedremo che a pranzo?” chiese Kaede.
No. Non ci vedremo soltanto per questa mattina. Durante il pomeriggio staremo insieme.” Gli spiegò il padre.
Scusate, ma, se dobbiamo andare alle terme, come possiamo passare anche il pomeriggio insieme?” domandò alquanto confusa Kaoru.
È semplice. Devi sapere che in queste terme ci sono vasche miste.”
Quindi faremo il bagno tutti insieme?”
Esatto. È per quello che vi ho detto di portarvi dietro i costumi.”
I due ragazzi non sapevano che dire.
Alla fine furono trascinati dai loro genitori alle rispettive occupazioni mattutine.

Al centro massaggi.
Kaoru e la madre erano sdraiate su due lettini vicini, mentre due massaggiatrici si occupavano di loro.
Non è stata un’idea fantastica quella del massaggio?”
Sì. È fantastico.” Ammise Kaoru.
Yumi notò che la figlia era molto rilassata.
Che ne pensi?”
Di cosa?”
Di Yuri.”
È un bell’uomo. Simpatico. Credo che voi due abbiate molte cose in comune.” Mentre diceva questo la madre si sentì felice. Era l’inizio della resa a suo parere. Purtroppo per lei Kaoru aggiunse. “Però non lo posso accettare come padre.”
E perché? Non hai detto cose negative su di lui. Cos’è che non ti piace di lui.”
Kaoru non rispose.
E di Kaede?”
?osa?”
Cosa ne pensi di lui?”
È simpatico, bello, mi ci trovo molto bene insieme.” Mentre parlava e pensava a Kaede iniziò a scordarsi di stare parlando con la madre. La sua testa era piena solo di Kaede. Continuando a parlare, sorrise. “Abbiamo molte cose in comune. Riesce a capire i miei stati d’animo con uno sguardo. Non mi forza mai a parlare se mi vede giù di corda. Sa come consolarmi. Quando è vicino a me, mi sento bene.” mentre diceva queste cose alzò lo sguardo fino a guardare lo specchio di fronte a lei. Nello specchio vide la madre e si ricordò di dove fosse e con chi stesse parlando.
Insomma, è un tuo buon amico.” Dedusse la madre.
Qualcosa del genere.” Rispose la ragazza.
Potrebbe quindi essere un buon fratello.” Ipotizzò la madre.
Kaoru si voltò verso di lei. “Kaede non potrà mai,” disse calcando sul mai. “essere mio fratello.”
La madre sembrò stupita da quell’affermazione, ma non aggiunse niente.
Subito dopo cambiarono discorso e ripresero a concentrarsi sul loro massaggio rilassante.

Al campetto di basket.
Kaede e Yuri stavano facendo una partita uno contro uno.
Ovviamente stava vincendo Kaede.
Figliolo guarda che puoi anche non giocare al tuo meglio. Voglio dire: se continui così mi dovranno raccogliere con il cucchiaino.”
Spiacente. Quando gioco a basket do sempre il meglio di me.”
Yuri scosse la testa.
Toccava a Kaede attaccare. Mentre palleggiava il padre chiese: “Cosa ne pensi di Yumi?”
Penso che dovresti concentrarti nel giocare se non vuoi che la partita finisca 100 a 0.” Disse andando a canestro. 2 punti.
Sto parlando sul serio.” Gli disse, mettendosi in posizione d’attacco.
E va bene. È simpatica. Una bella donna. Sembra che voi due andiate molto d’accordo.” Disse con tono neutrale. Subito dopo aggiunse in tono deciso. “Ma non la voglio come nuova mamma.”
Yuri annuì. Intanto Kaede gli rubò palla e segnò un altro canestro.
Ora era Kaede in attacco. Stava palleggiando quando il padre gli chiese: “E di Kaoru che ne pensi?”
Intanto Kaede era andato a recuperare palla. Mentre tornava in posizione di difesa, continuava a spostare la palla da una mano all’altra. Sembrava nervoso.
Subito dopo passò la palla al padre.
Perché vuoi sapere cosa ne penso di Kaoru?”
Per sapere. Mi hai detto cosa ne pensi della madre e vorrei sapere anche cosa pensi della figlia.”
Intanto Yuri iniziò a palleggiare.
È simpatica, divertente e bella. Ci capiamo al volo. Stiamo bene insieme.”
Subito dopo a causa dell’imbarazzo che quelle semplici rivelazioni gli provocarono si concentrò sul gioco e rubò palla al padre eseguendo poi un magnifico slam dunk.
Quindi come sorella ti andrebbe bene?” indagò ancora il padre.
Kaede che aveva raccolto la palla e se la stava rigirando tra le mani si bloccò e guardò seriamente il padre.
Io e Kaoru non potremo mai, e sottolineo mai, essere fratello e sorella.”
Yuri si stupì dell’intensità con cui il figlio pronunciò quelle parole. Decise perciò di cambiare argomento.

Poco prima di pranzo si ritrovarono tutti e quattro nella loro stanza.
Yuri aveva appena finito di farsi una doccia e cambiarsi, mentre Kaede, che si era rinfrescato per primo, sedeva comodamente su una poltrona sfogliando una rivista di basket.
Quando Yumi e Kaoru entrarono i due uomini si voltarono a guardare le loro donne.
Queste aveva pensato di occupare parte della mattina, per la precisione subito dopo il massaggio, facendo shopping nel centro commerciale vicino alle terme. Erano perciò ingombre di sacchetti, pacchi e pacchettini.
Da veri gentiluomini Yuri e Kaede accorsero in loro soccorso liberandole dagli ingombri.
Ovviamente Yuri aiutò Yumi, mentre Kaede aiutò Kaoru.
Avete svaligiato il centro commerciale?” domandò Yuri.
Più o meno. In realtà abbiamo lasciato in piedi ancora qualche negozio.” Disse Kaoru sorridendo.
Già. Abbiamo anche pensato a voi. Poi non dite che non siamo buone.” Li informò Yumi.
Avete pensato a noi?” chiese confuso Kaede.
Sì. Abbiamo dei regalini.”
Yumi era entusiasta.
Frugò nei vari sacchetti finché trovò ciò che cercava. Si trattava di un piccolo pacchetto con tanto di fiocco e nastro. La donna lo porse a Yuri.
Questo è per te.” gli disse guardandolo dolcemente.
Yuri curioso prese il pacchetto e lo aprì. Conteneva degli attrezzi da disegno di una marca pregiata. L’hobby di Yuri era quello di dipingere, perciò fu felice per il dono ricevuto.
In un impeto di gioia abbracciò la sua donna e la baciò.
Kaoru e Kaede voltarono la testa imbarazzati e si ritrovarono a guardarsi. Si sorrisero. Poi Kaoru fu sopraffatta da un leggero senso di rabbia. Perché i loro genitori potevano baciarsi tranquillamente, mentre lei e Kaede erano costretti a trattenersi ogni volta. Perciò si voltò nuovamente verso la madre e Yuri.
Ehi! Voi due! Non siete soli in camera! Un po’ di rispetto per due minorenni!” a Kaede non sfuggì il sorriso scherzoso che era apparso per una frazione di secondo sul volto della sua amata. Cosa che non fu notata, invece dai loro genitori che si staccarono imbarazzati. Decise di dare manforte a Kaoru.
Kaoru ha ragione. Bell’esempio da dare a due adolescenti.”
Yuri e Yumi erano sempre più imbarazzati.
La donna cercò di cambiare argomento.
Kaoru, perché non dai il tuo regalo a Kaede?”
Il ragazzo si volse verso la sua amata.
Kaoru cercò tra i sacchetti e poco dopo estrasse un pacchetto un po’ più grande di quello per Yuri. Subito dopo lo porse a Kaede.
Cos’è?” domandò il ragazzo.
Aprilo.” Fu la risposta di Kaoru.
Kaede aprì il pacchetto. In quanto a curiosità eguagliava il padre.
Quando aprì l’involucro rimase a bocca aperta dalla sorpresa.
Era la divisa di Michael Jordan.
Il ragazzo la girò e rigirò tra le mani. L’osservò a lungo e gli venne un dubbio.
Ma… questa è…” si interruppe guardando ad occhi sgranati Kaoru.
Fu Yumi a parlare al posto della figlia.
Se stai per chiedere se è originale, la risposta è sì. In questa città alcune settimane fa c’è stato un incontro di beneficenza dell’N.B.A.. Alcuni giocatori hanno messo le loro maglie in vendita presso alcuni negozi dei dintorni. Per puro caso siamo riuscite a trovare quella di Michael Jordan. Kaoru mi ha detto che è il tuo giocatore di N.B.A. preferito.”
Infatti.” Disse ancora stupito il ragazzo, mentre non smetteva di guadare Kaoru.
Sai, Kaoru ha speso tutti i suoi risparmi per prendertela.”
Mamma!” la rimproverò la figlia. Quella era una cosa che avrebbe preferito tenere per sé.
Davvero? Perché?” chiese Kaede.
Beh, ho saputo che ieri è stato il tuo compleanno. Volevo farti un bel regalo, ma non avevo idee. Poi ho visto la divisa e ho pensato che ti sarebbe piaciuta. A proposito potevi dirmelo che era il tuo compleanno.” Lo rimproverò.
Non ci ho pensato a dirtelo. E poi non volevo che ti sentissi obbligata a farmi un regalo.”
Idiota.” Gli disse usando l’insulto preferito del suo ragazzo. Poi con un sorriso dolce chiese: “Ti piace?”
Se mi piace? Tu non immagini nemmeno quanto io abbia desiderato la divisa ufficiale di Michael Jordan.” Disse estremamente felice.
In quel momento avrebbe voluto baciare Kaoru e farle capire quanto fosse felice di quel regalo, ma soprattutto del suo gesto. Purtroppo la presenza dei loro genitori fungeva da deterrente.
Direi di iniziare a scendere per pranzare. Non so voi, ma io ho una certa fame.”
Yuri fu subito al suo fianco.
Voi andate, io metto a posto la divisa e vi raggiungo.” Disse Kaede.
Tu che fai Kaoru?” le chiese la madre.
Aspetto Kaede. Vi raggiungiamo subito.”
OK. A dopo.”
Pochi secondi dopo Kaoru e Kaede erano rimasti soli.
Aspettarono ancora alcuni secondi per essere sicuri che i loro genitori si fossero allontanati.
Subito dopo Kaede prese tra le sue braccia Kaoru e la baciò con passione.
La ragazza rispose subito al bacio.
Quando si allontanarono per riprendere fiato, Kaede disse sorridendo: “Ora hai una vaga idea di quanto mi abbia fatto piacere il tuo regalo?”
Mmmmh… Non so. Il motivo di questo bacio infuocato potrebbe anche essere che sono più di ventiquattro ore che non ci baciamo.” Rispose maliziosamente.
Kaede alzò un sopracciglio, poi le rispose altrettanto maliziosamente. “Allora proviamo di nuovo.”
La baciò ancora. La passione per nulla diminuita.
Che ne dici ora? Adesso erano solo pochi secondi che non ci baciavamo.” Le disse Kaede a fior di labbra.
Forse una piccola idea, ma molto piccola, me la sono fatta.” Rispose sorridendogli.
Piccola, eh?” chiese il ragazzo anch’esso sorridente.
Già.”
Si guardarono un istante negli occhi.
Buon compleanno per ieri, Kaede.” Disse la ragazza subito prima di baciarlo nuovamente.
Dopo circa una decina di minuti si decisero a scendere al piano inferiore.
L’allegra combriccola pranzò tranquillamente.
Kaoru e Kaede sembravano decisamente più rilassati rispetto alle ultime ore.
Dopo pranzo tornarono in camera.
Avevano alcune ore libere prima del bagno alle terme.
Yumi e Yuri si erano seduti in veranda bevendo una birra e crogiolandosi al sole.
Kaoru e Kaede, invece, si erano sdraiati sui futon uno vicino all’altra con la scusa di guardare una rivista.
Nel punto in cui si trovavano non erano visibili dai loro genitori, ma potevano, comunque, controllare l’entrata della veranda e, in caso, accorgersi subito se i loro genitori rientravano.
Non perdevano occasione perciò di tenersi per mano, scambiarsi teneri sguardi e dolci parole. Insomma stavano tubando come piccioncini.
In un attimo di calma tra i due, Kaoru si accorse che Kaede faceva fatica a tenere aperti gli occhi.
Hai sonno?”
Il ragazzo la guardò con sguardo colpevole. “Un po’.” Ammise.
Quello sguardo inteneriva sempre Kaoru. La ragazza gli diede un dolce bacio sulla guancia e gli disse: “Se vuoi dormire, fallo pure.”
E tu?”
Sfoglierò veramente questa rivista.” Disse con un’alzata di spalle.
Il ragazzo sorrise e restò a guardarla.
Che c’è?” gli chiese la ragazza.
Niente.” Rispose Kaede continuando a fissarla.
Se vuoi che ti canti una ninna-nanna non hai che da chiedere.”
Una ninna-nanna cantata da te. Sono curioso.”
La ragazza sorrise.
OK, grand’uomo. Sdraiati per bene, chiudi gli occhietti che io ti canto la ninna-nanna.”
Sorridendo Kaede eseguì gli ordini.
Si sdraiò a pancia in su, stando sempre di fianco a lei.
Kaoru iniziò a canticchiare a bassa voce un motivetto molto dolce.
Kaede riaprì gli occhi e rimase a guardarla mentre lei cantava per lui.
Le sorrise e alzando una mano le carezzò il viso e i capelli che le ricadevano dalle spalle. Lei continuava a cantare.
Lentamente Kaede chiuse gli occhi. Continuò ancora per un po’ ad accarezzarla. Quando Kaoru notò che il sonno lo stava per vincere, gli prese la mano tra le sue. Accarezzandogli la mano lo cullò con la sua voce nel mondo dei sogni. Sul sorriso del ragazzo c’era disegnato un dolce sorriso.
Quando si accorse che ormai si era addormentato, rimase ancora alcuni istanti a guardarlo dormire tenendo la mano tra le sue. Poco dopo non riuscì a resistere. Si abbassò leggermente. Quel tanto che le permetteva di posare un leggero bacio sulle labbra del suo amato.
Poco dopo sentì Yuri e Yumi ridere di gusto. Ebbe paura che potessero svegliare il suo ragazzo. Perciò, lasciando a malincuore la mano di Kaede, si alzò e si diresse in veranda.
Ehi, non ridete così forte. Kaede si è appena addormentato.” Disse avvicinandosi loro.
Scusa. Non lo sapevamo.” Si giustificò la madre.
Sai, hai fatto molto felice Kaede con il tuo regalo.” Le disse Yuri.
Kaoru si portò una ciocca di capelli ribelli dietro l’orecchio. “Ne ho una vaga idea.” Disse sorridendo, ripensando ai baci infuocati che si erano scambiati.
Si sedette anche lei su una sedia e rimase un po’ a crogiolarsi al sole.
Si ricordò improvvisamente che doveva chiamare Hisashi. Aveva però il cellulare scarico.
Mamma, mi puoi dare dei soldi per caricare il telefono? Ho promesso a Hisashi che lo avrei chiamato.”
Yumi glieli diede.
Vado a comprare la ricarica e torno.” Disse subito prima di tornare nella loro stanza.
Stando attenta che i loro genitori non li vedessero, accarezzò il viso di Kaede e poi uscì.
Andò al negozio annesso alle terme e comprò la ricarica. Mentre stava tornando indietro di corsa, inciampò in un sasso e cadde.
Tutto bene?” gli chiese il ragazzo che aveva notato il giorno prima durante il pranzo. L’unico che avesse all’incirca la sua età.
Sì, grazie.”
Il ragazzo l’aiutò a rialzarsi.
Sicura di non esserti ferita?”
A parte il mio orgoglio, nessun’altra ferita.” Rispose imbarazzata.
Se ti consola, anch’io stavo per cadere ieri.” Le disse sorridendo.
Sei stato più bravo di me allora. Io sono caduta come una pera cotta.” Anche Kaoru sorrise.
Mi chiamo Hiroshi.” Si presentò il ragazzo.
Kaoru.”
Ti ho visto durante i pasti. Sei qui con la tua famiglia?”
Più o meno.”
Che significa?”
Lascia stare. È una storia lunga.” Disse scotendo la testa. Poi aggiunse. “Anche tu sei qui con la tua famiglia?”
Sì. Sono venuto ad accompagnare i miei nonni. Volevano venire a fare un viaggio alle terme, ma non amano particolarmente prendere il treno. Perciò li ho accompagnati in macchina.”
Quindi hai la patente. Scusa, ma quanti anni hai? Se non sono troppo indiscreta.”
Ho ventuno anni. E tu?”
Sedici.”
Davvero? Sembri molto più grande.”
Lo prendo come un complimento.”
Lo è.”
Kaoru cercò di cambiare argomento. Si sentiva in imbarazzo.
Siete qui per il week-end?”
No. In realtà siamo qui da una settima. Probabilmente torneremo a casa domenica prossima.”
Beato te. Ti puoi rilassare in tutta tranquillità.”
Non è bello come sembra. Qui intorno ci sono soltanto ultra sessantenni. Tu sei la prima persona che abbia circa la mia età con cui parlo da quando sono arrivato.”
Messa così non sembra molto divertente.”
Infatti. Hai da fare nel pomeriggio.”
In effetti, sì. Mia madre ed il suo fidanzato hanno organizzato per filo e per segno il nostro soggiorno.”
Tua madre e il suo fidanzato? Ecco cosa intendevi dire con quel più o meno.”
Già.”
Il ragazzo con voi è tuo fratello?” disse Hiroshi. Subito dopo aggiunse: “Scusa, non voglio essere indiscreto. È solo che è da un po’ che non chiacchiero così.”
Non ti preoccupare, nessun problema. Per rispondere alla tua domanda, Kaede è il figlio del fidanzato di mia madre.”
In quel momento furono raggiunti da Kaede.
Kaoru! Finalmente ti ho trovata!” disse avvicinandosi. Sul suo volto un’espressione di sollievo.
Kaede. Che succede?”
Come che succede? Quando mi sono svegliato i nostri genitori mi hanno detto che eri andata a ricaricare il telefono, ma che nonostante fosse passato un bel po’ di tempo non eri ancora tornata. Mi sono preoccupato!”
Scusa. Mi sono fermata a fare due chiacchiere con lui.” subito dopo fece le presentazioni.
Chiedo scusa per averla trattenuta.” Disse Hiroshi.
Hn.” Fu la risposta di Kaede.
Kaoru notò il lampo di gelosia che gli attraversò gli occhi. Si accorse che un po’ le faceva piacere.
Salutarono Hiroshi e tornarono nelle loro stanze. Dopodiché si cambiarono indossando i costumi e si diressero alle terme.
Quando arrivarono alla vasca, le due donne si tolsero lo yutaka dell’albergo rivelando i loro corpi avvolti da dei semplici bikini. I due uomini rimasero affascinati.
Si immersero tutti nell’acqua. In breve si rilassarono tutti. Stavano parlando tranquillamente, quando la porta d’entrata si aprì, facendo entrare un nuovo ospite della vasca. Era Hiroshi.
Quando il ragazzo vide Kaoru la chiamò.
La ragazza si voltò verso Hiroshi. Anche Kaede si voltò.
E lui che ci fa qui?” mormorò il ragazzo tra sé e sé.
Lo conosci?” chiese, invece, a voce alta la madre di Kaoru.
Ci siamo conosciuti poco fa.” rispose.
Yumi disse al ragazzo di avvicinarsi. Hiroshi li raggiunse.
In breve furono fatte le presentazioni.
Rimasero a chiacchierare tranquillamente per un po’.
Almeno quattro di loro chiacchieravano. Uno, per la precisione Kaede, si limitava a fulminare gli altri con lo sguardo e a dare risposte monosillabiche.
Ad un certo punto Hiroshi si rivolse a Kaoru.
Sapevi che stasera c’è una festa danzante al villaggio? Ti va d’essere la mia dama?”
Kaoru istintivamente si voltò verso Kaede, aveva paura di una sua eventuale reazione. Il ragazzo si limitò a scusarsi e ad uscire dalla vasca.
Kaoru stava per seguirlo, quando la voce della madre la shockò.
Mi sembra un’idea fantastica. A te Kaoru piace così tanto ballare.”
La ragazzi si voltò verso la madre con sguardo infuriato, poi voltandosi verso Hiroshi disse: “Mi dispiace, ma non posso.”
Il ragazzo sembrò deluso dalla risposta, però fece finta di niente.
Nel frattempo, Kaoru si scusò con tutti e dicendo che iniziava a darle fastidio il vapore cercò di andare via.
Anch’io credo sia meglio uscire. È da un bel po’ che siamo a mollo.” Rispose la madre.
Fu così che decisero di uscire tutti. Anche Hiroshi.
Nello spogliatoio, Kaoru si cambiò il più in fretta possibile. Yumi lo notò.
Come mai così di fretta?”
Kaoru si bloccò. ‘E ora che mi invento?’
Si volse verso la madre e le venne in mente una scusa.
Prima non sono riuscita a telefonare a Hisashi. Vorrei chiamarlo prima che si faccia tardi.”
Tardi? Sono soltanto le sei.”
Lo so, ma stasera aveva un appuntamento e non vorrei disturbarlo.”
La madre annuì, mentre Kaoru riprendeva a cambiarsi velocemente.
Hisashi ti devono fare santo!’ pensò sorridendo.
Subito dopo si diresse fuori dallo spogliatoio alla ricerca di Kaede. Provò ad andare in camera, ma non lo trovò. Lo cercò un po’ in giro, ma niente da fare. Alla fine provò a chiamarlo sul cellulare.
Il ragazzo rispose al primo squillo.
<Pronto.>
Kaede dove sei?”
<In camera.>
Aspettami lì. Ti raggiungo.”
In pochi minuti fu in camera.
Lo trovò seduto su una poltrona mentre guardava il cielo attraverso la porta-finestra.
Finalmente ti ho trovato.” Disse sollevata la ragazza. “I nostri genitori sono già arrivati?” chiese per precauzione.
No, non ancora.” Rispose il ragazzo senza voltarsi.
Sei arrabbiato?”
Kaede si passò una mano sul viso. “No.”
Kaoru fece un sospiro di sollievo.
O almeno non ancora.” Aggiunse il ragazzo.
Che vuoi dire?” chiese preoccupata Kaoru.
Andrai alla festa con lui?” domandò con tono piatto.
No, certo che no!” rispose Kaoru energicamente.
Fu il turno di Kaede di fare un sospiro di sollievo.
Finalmente il ragazzo si alzò e si voltò verso Kaoru.
La ragazza gli si avvicinò e lo guardò.
Davvero pensavi che avrei accettato?”
Non è così. Il fatto è che…” si interruppe.
Kaede, parlami. Dimmi cos’è che ti ha fatto male.” Gli chiese la ragazza guardandolo dolcemente.
Kaede sospirò poi si decise a parlare.
Non possiamo andare avanti così.”
Che vuoi dire?” chiese preoccupata Kaoru.
Il fatto di tenere tutto nascosto, è stato eccitante e bello per un po’. Ora non è più così. Me ne sono accorto poco fa. Ci saranno altri ragazzi che si interesseranno a te, questo è sicuro.”
Ma a me non interessano gli altri.”
Lo so. E sono felice per questo. Ma quel ragazzo prima ci ha provato con te davanti ai nostri genitori e io non ho potuto fare niente. Avrei voluto dirgli di sarti lontano, ma non potevo.”
Kaoru capì ciò che stava provando Kaede. Gli prese una mano tra le sue.
Diciamoglielo allora.”
Ne sei sicura? Io non voglio forzarti a fare ciò che non vuoi.”
Io voglio farlo. E poi se non lo facciamo ora lo dovremo fare più avanti. Prima o poi lo sapranno comunque. Meglio prima. E poi anch’io non vedo l’ora di poter gridare ai quattro venti che ti amo.”
I due ragazzi si sorrisero.
Subito dopo si baciarono.
Quando si separarono Kaede chiese: “Hai un’idea su come dirlo ai nostri genitori?”
Yumi e Yuri entrando avevano sentito l’ultima frase di Kaede.
Dirci che cosa?” domandò Yumi.
I due ragazzi si guardarono, incerti sul daffare.
Ecco…” iniziò Kaede continuando a fissare Kaoru.
Negli occhi della ragazza passò un lampo di malizia. Kaede lo notò e sorrise intuendo i pensieri della sua ragazza.
Questo.” Disse Kaoru, subito prima di baciare Kaede con passione. Il ragazzo ricambiò subito il bacio.
Yuri e Yumi li guardarono per alcuni secondi, poi si scambiarono uno sguardo d’intesa.
Quando avete finito, vorremmo parlarvi.” Disse Yuri, notando che il bacio andava per le lunghe.
I due ragazzi si separarono. Erano un po’ imbarazzati per ciò che avevano fatto e per ciò che ne sarebbe seguito.
Ciò che disse Yumi li lasciò inebetiti. “Vi ci voleva così tanto per ammetterlo?”
I due ragazzi si guardarono confusi.
Vuoi dire che avevate capito tutto?” domandò Kaoru.
Diciamo che avevamo un ragionevole dubbio.” Spiegò Yuri.
Soprattutto dopo le nostre chiacchierate di stamattina.” Aggiunse Yumi.
Aspetta un attimo. Se avevi il dubbio che io e Kaede stessimo insieme, perché mi stavi per buttare tra le braccia di Hiroshi?” chiese Kaoru alla madre.
Volevo vedere la tua reazione.” Le rispose tranquillamente.
Non ci credo.” Mormorò tra sé la ragazza.
Ci fu un attimo di silenzi. Poi Yumi parlò.
Tesoro, direi che hai perso la scommessa.”
Kaoru fissò sua madre.
Perché dici così?”
Ora che sappiamo tutto di voi due, non vedo motivi per cui io e Yuri non possiamo sposarci.”
Voi non potete sposarvi! A maggior ragione ora che sapete tutto!”
E perché, di grazia?” chiese con tono stanco Yumi.
Ma è ovvio!”
Scusa, figliola, ma io questa ovvietà non la vedo.”
Fu Kaede ad intervenire.
Se voi due vi sposerete, presumibilmente adotterete il figlio del vostro compagno. In questo modo, però, io e Kaoru diventeremmo fratello e sorella e una relazione tra noi non sarebbe possibile.” Spiegò.
Yumi e Yuri si guardarono. Subito dopo scoppiarono a ridere.
Kaede e Kaoru li guardavano confusi e un po’ arrabbiati soprattutto Kaoru.
Ma che vi prende? Vi divertite tanto a prenderci in giro?” chiese furiosa.
I due genitori si calmarono.
Scusate.” Disse Yuri. Poi aggiunse: “Ora che sappiamo che tra di voi c’è questa relazione, basterà non adottarvi. In questo modo non ci sono più problemi. Io e Yumi possiamo sposarvi ed eventualmente, in futuro, potrete farlo anche voi.”
I ragazzi si guardarono.
In effetti, messa così è semplice.” Disse Kaoru.
Già.” Constatò Kaede.
Se foste stati sinceri fin da subito, tutto questo casino non ci sarebbe stato.”
Kaoru e Kaede si sentirono un po’ in colpa nei riguardi dei genitori.
Scusateci.” Dissero in coro.
Yumi, vedendo la figlia veramente pentita, l’abbracciò.
Nel frattempo Yuri si avvicinò al figlio e gli diede una pacca sulla spalla.
Sono curiosa di sapere una cosa. Da quanto tempo state insieme?”
Beh, direi da quando siete rimaste a dormire a casa nostra per la grandine.” Disse Kaede.
Yumi e Yuri si guardarono stupiti.
È stato amore a prima vista.” Commentò Yuri.
Più di quanto immagini.” Disse sorridendo Kaoru.
Nel frattempo era arrivata ora di cena. Scesero nella sala pranzo.
Kaede e Kaoru videro Hiroshi e gli si avvicinarono, mentre i genitori si accomodavano a tavola.
Ciao ragazzi.” Li salutò Hiroshi.
Ciao Hiroshi.” Disse Kaoru.
Possiamo parlarti un attimo?” chiese Kaede.
Hiroshi parve stupito da quella richiesta, ma annuì e li seguì nel portico.
Volevo chiederti scusa per come mi sono comportato. So di non essere stato molto cordiale.” Disse Kaede.
Lo stupore di Hiroshi aumentò. “Beh, non so che dire.”
Il fatto è che…” guardò la sua ragazza che gli sorrise. Kaede ricambiò il sorriso. “…io e Kaoru stiamo insieme, ma non l’avevamo ancora detto ai nostri genitori. Vedere un ragazzo che ci provava con lei, beh mi ha fatto ingelosire.”
Quindi è per questo che non sei voluta venire alla festa con me.” Kaoru annuì. “Che posso dire? Accetto le tue scuse.”
I due ragazzi si strinsero la mano. Poi Hiroshi disse a Kaede: “Tienitela stretta.”
Puoi starne certo.”
Beh, auguri allora.”
Detto questo tornarono tutti alla sala pranzo.
Dopo cena Yumi, Yuri, Kaoru e Kaede andarono alla festa danzante.
Kaoru non se lo sarebbe mai aspettata, ma Kaede si rivelò essere un ottimo ballerino.
C’è qualcosa che non sai fare?” gli chiese la ragazza.
Kaede ci pensò sopra alcuni secondi, poi disse: “Sì. Non so fare a meno di te.”
Direi che questo è un bene.” commentò la ragazza prima di baciarlo.
Yumi e Yuri si avvicinarono a loro. La donna disse: “Ehi, voi due. Ricordatevi anche di respirare ogni tanto.”
Kaoru e Kaede si staccarono ridendo. La ragazza rispose: “Tu pensa al tuo futuro marito.”
In effetti mi sento un po’ trascurato.” Disse Yuri.
Vedi? Lo trascuri troppo.” Commentò Kaoru prendendo in giro la madre.
Ora come ora, anch’io mi sento un po’ trascurato.” Disse Kaede.
Visto? Non sono l’unica che trascura il suo uomo.” Fu commento di Yumi.
Mi sorge un dubbio? Siamo noi che li trascuriamo? O sono loro che vogliono stare sempre al centro della nostra attenzione?” chiese Kaoru, iniziando a prendere in giro i due uomini.
Hai ragione! Potrebbero essere loro…”
Yumi non riuscì a finire la frase.
Kaede e Yuri si erano scambiati uno sguardo d’intesa e le avevano prese tra le loro braccia baciandole.
Le proteste delle due donne furono subito sedate.
Alcune ore dopo erano tornati nella loro casa di Kanagawa.
Le due coppie erano entrate in casa mano nella mano.
Yumi e Yuri si bloccarono prima di salire al piano superiore.
Dobbiamo mettere delle regole.” Disse Yumi.
Non possiamo parlarne domani? È quasi mezzanotte.” Le fece notare Kaoru.
Prima lo facciamo, meglio è.”
OK. Sentiamo.”
Mettiamola così. Voi non volete sapere di noi, noi non vogliamo sapere di voi.”
Kaoru e Kaede si guardarono confusi.
Di che stai parlando?” chiese la ragazza.
Hai presente come avete trovato Yuri e me qualche giorno fa?”
Sul divano, mezzi nudi, intenti a fare ciò che non voglio immaginare voi facciate? Sì, grazie. Purtroppo non riesco a togliermelo dalla mente.” Disse Kaoru ironicamente.
Mi riferisco proprio a quello. Voi non volete più vedere noi in quel modo e, allo stesso tempo, noi non vogliamo vedere voi in quel modo. Chiaro il concetto?”
Vuoi dire che possiamo farlo, basta che non ci beccate?” chiese Kaede pensando di aver capito male.
Perché potremmo impedirvelo in qualche modo?” domandò dubbioso Yuri.
In effetti…” stava iniziando a dire Kaoru, ma si bloccò.
Alla madre, però, la cosa non sfuggì.
Che significa quell’in effetti?”
Kaoru guardò Kaede in cerca d’aiuto.
Beh, ecco…” iniziò a dire lei.
Come dire…?” provò a dire lui.
State cercando di dirmi che l’avete già fatto?”
I due ragazzi arrossirono spostando lo sguardo altrove.
Lasciamo stare.” Disse Yuri.
Direi che è meglio.” Acconsentì Yumi.
Prima di salire le scale, però, si girò e disse ai due ragazzi. “Vedete di stare attenti, almeno.”
Subito dopo li lasciarono soli.
Kaede e Kaoru si guardarono, si sorrisero e salirono al piano superiore. Si fermarono a metà corridoio. Si guardarono ancora.
Kaede aprì la porta della sua stanza. Kaoru sorrise ed entrò subito seguita dal ragazzo.

Il giorno seguente.
I due ragazzi sprizzavano gioia da tutti i pori. Hisashi lo notò.
Ragazzi che vi è successo? Ero convinto che sareste tornati distrutti.”
Poco ci mancava.” Disse Kaede.
Già.”
I due ragazzi si guardarono teneramente.
Ragazzi? Se continuate a guardarvi così farete venire il diabete alle persone che vi circondando.”
Ma noi ci comportiamo come al solito.” Disse Kaoru.
Certo. E io sono il papa. Forza, che è successo? Raccontate tutto al vostro Hisashi.”
Permetti che glielo dico io?” disse Kaede a Kaoru. La ragazza annuì.
Mettiamola così, Hisashi. Ora è ufficiale la notizia che potremmo diventare cugini.”
L’avete detto ai vostri genitori?”
I due ragazzi annuirono.
E come l’hanno presa?”
Ci hanno dato la loro benedizione e noi gli abbiamo dato la nostra. Hai da fare il 14 del mese prossimo?”
Qualcosa mi dice che andrò ad un matrimonio.” Disse ridendo. Subito imitato dalla cugina e dal suo ragazzo.

Il 14 del mese successivo.
Auguri agli sposi!”
Felice matrimonio!”
Viva gli sposi!”
Auguri e figli maschi!”
"Congratulazioni!”
Ovunque Yumi e Yuri si voltavano sentivano soltanto auguri e congratulazioni. Quello era il loro gran giorno. Erano appena entrati nella sala del ristorante in cui si sarebbe svolto il pranzo di nozze.
Kaoru e Kaede erano felici per i loro genitori. Vederli così allegri, radiosi, faceva bene al cuore.
Era arrivato il momento del primo ballo degli sposi.
Kaoru e Kaede li guardavano volteggiare sulla pista. Hisashi e la sua ultima fiamma si avvicinarono a loro.
"A quanto pare questa volta la sfida l’ha vinta tua madre.” Disse Hisashi alla cugina.
Kaoru guardò prima sua madre e Yuri, poi Kaede.
Sorridendo gli rispose: “Ti sbagli. Abbiamo vinto entrambe.”
"Io credo che vi sbagliate entrambi.” Disse Kaede. “Quelli che hanno vinto siamo io e mio padre.”
Kaoru lo abbracciò felice ricevendo in risposta un dolce bacio.
Poco dopo, quando avevano appena finito di mangiare il dolce, Yumi e Yuri richiamarono l’attenzione dei figli seduti al tavolo con loro.
"Ragazzi, non abbiamo mai parlato di una cosa.” iniziò Yumi.
"Vale a dire?” chiese Kaede.
"Vi piacerebbe avere un fratellino?” disse Yuri.
"O una sorellina.” Puntualizzò Yumi.
I due ragazzi li guardarono attentamente.
"State per caso dicendoci che aspettate un figlio?” domandò Kaoru.
Yumi e Yuri si guardarono teneramente. Poi si voltarono verso i loro figli.
"Sì.” ammisero in coro.
Kaoru e Kaede si alzarono dalle sedie ed andarono ad abbracciarli.
"Che bello avremo una sorellina!” disse estasiata Kaoru.
"Ehi! Avremo un fratellino!” replicò Kaede.
Kaoru gli si mise davanti e gli puntò un dito sul petto.
"Sarà una femmina!” affermò.
"No. Sarà un maschio!” replicò nuovamente Kaede.
"Vuoi scommettere?” gli chiese Kaoru seria.
Subito però entrambi sorrisero e si baciarono.
Che importava se sarebbe stata una bambina o un bambino? La cosa importante era che il bebè sarebbe cresciuto in una bella famiglia. Magari un po’ bizzarra come famiglia, ma in cui di sicuro c’era tanto amore.

FINE

Che ne pensate? Vi è piaciuta? Se volete (a me farebbe molto piacere) fatemelo sapere al mio indirizzo mail katiagiovanatti@virgilio.it
Konnichi-wa a tutti.