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UNA GIORNATA DISASTROSA
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Note: NC-18 - Yaoi - Lemon
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Autrice: Nanna
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| ATTENZIONE: questa storia tratta argomenti riservati ad un pubblico adulto. Se non lo sei, torna indietro. |
| Desclaimers: i personaggi non sono miei ma di Takehiko Inoue |
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| Sono solo in palestra e mi alleno nei tiri da tre punti prendendo il ferro per la maggior parte delle volte… “Do’hao…” mi volto e mi ritrovo davanti il mio sogno “Baka Kitsune non insultare il tensai…” “Il tensai degli idioti…” “Cosa hai detto?? Ma io ti ammazzo…” mi scaglio con violenza contro di lui dando vita alla solita rissa….nel giro di pochi minuti mi trovo a terra sotto il corpo della volpe…i polsi bloccati dalle sue mani….oh merda…mi sto eccitando…cazzo levati… “Kitsune ti vuoi levare??” sbraito sperando che mi dia retta ma lui si limita a guardarmi…che cos’è quello che leggo nei suoi occhi? Sembra…no non è possibile…mi sorride malizioso…oddio il mondo sta per finire…. I miei pensieri vengono interrotti quando sento le sue labbra contro le mie e la sua lingua che preme sulle mie labbra….gli lascio libero accesso alla mia bocca mentre mi libera i polsi permettendomi di accarezzare la sua schiena e il suo petto in movimenti frenetici…con un gemito si stacca dalle mie labbra ed inizia a baciarmi il collo per passare le sue mani sotto la mia maglietta… “Hanamichi ti ordino di svegliarti!!!!!!!!” Mi siedo sul letto con uno scatto…la mia dolce mammina mi ha appena urlato in un timpano per svegliarmi e ora sta uscendo dalla stanza dicendo che fra dieci minuti devo essere a scuola… Ma porca…balzo giù dal letto e mi rendo conto di avere un’erezione…oh merda…corro sotto la doccia cercando di non pensare al sogno anche se la cosa mi riesce difficile…apro l’acqua fredda per calmare i miei bollenti spiriti…risultato ne esco in uno stato di semi assideramento… Guardo l’ora…cinque minuti di tempo per arrivare a scuola??? Ma è impossibile… Mi infilo la camicia della divisa e i boxer….prendo in mano i pantaloni ed esco dalla stanza correndo verso le scale tentando di infilarmeli…sulle scale metto male un piede e rotolo giù come un sacco di patate… Mentre mia madre mi guarda allibita mi alzo e finisco di infilarmi questi pantaloni di merda…abbottono la camicia, mi fiondo in cucina e prendo un succo di frutta in cartoccio….infilo le scarpe, prendo la cartella e volo letteralmente verso la scuola. Mentre corro verso la mia meta penso che oggi sia veramente una giornata di merda…voglio proprio vedere come procede…rallento entrando nel cortile della scuola a due minuti dal suono della campanella…sempre detto che sono un genio…spero di riuscire a bermi in santa pace il succo di frutta che ho tra le mani …spero… Driin Driin Driin Prendo la sveglia e la butto per terra... Ma avere dei suoni più carini no?? Che so…un pallone da basket che rimbalza…credo mi alzerei più volentieri… Mi alzo dal letto con una lentezza inaudita in stato di semi-catalessi…con gli occhi chiusi mi vesto e scendo in cucina dove trovo mia madre intenta a preparare la colazione... Oh cazzo no…ditemi che non ricomincerà come suo solito a parlare del suo fidanzato...non c’è mai a casa ma quando c’è non fa altro che parlare di quello... “Buongiorno Kaede...dormito bene?” tolto che è una domanda idiota dato che io dormo sempre benissimo, ma comunque non mi da il tempo di rispondere e mi spinge su una sedia iniziando a blaterare sulla storia con il suo uomo… Dico io...ma vi sembro uno che ha voglia di ascoltare la gente??Non direi proprio…c’è solo una persona che mi piace ascoltare e non è sicuramente mia madre… Sta anche cercando di farmi chiacchierare…e ora quindi vi pongo l’interrogativo principale... sembro uno che ha voglia di parlare?? No perché mia madre sembra proprio non capire che per me aprire la bocca è uno sforzo sovraumano...le uniche volte in cui parlo sono per insultare il Do’hao…e basta e avanza… Dopo una buona mezzora di cicaleccio continuo mi alzo ed esco dalla porta...e sapete cosa fa mia madre? Mi segue per metà della strada continuando a parlare... ok è mia madre e le voglio bene ma…sarebbe grave se le tirassi un pugno leggero leggero?? Solo per stordirla…cazzo ma proprio ieri dovevo andare a sbattere contro il cassonetto e rompere la bicicletta??? Finalmente mia madre decide di tornare indietro e il silenzio riprende possesso del mio essere...peccato che ora invece che essere addormentato come il mio solito sono completamente sveglio…ho provato ad addormentarmi mentre mia madre parlava ma c’era quel brusio fastidioso di sottofondo...si avete capito bene…brusio perché chiaramente non ho ascoltato una sola parola di quello che ha detto…tanto dice sempre le stesse cose…dovrebbe registrarsi e far partire il nastro ogni volta che vuole parlare... Guardo l’ora...merda mancano tre minuti all’inizio delle lezioni…ma se ero in anticipo…inizio a correre….chiaramente mia madre mi ha fatto perdere più tempo del previsto… Quando arrivo di fronte a scuola non riesco a frenare e cado addosso al Do’hao…oh piacevole… Direi che la giornata sta migliorando… E come avevo previsto la giornata procede come è iniziata…ma quanto cavolo ci mette la volpe ad alzarsi da qui?? Ho bisogno d’aria…dio ti prego se esisti fallo alzare… “Kitsune ti levi o vuoi un invito scritto??” “Nh…” e ti pareva…qualche parola in più mai vero?? Però fortunatamente si alza in piedi... mi guarda un attimo e poi prosegue per la sua strada.. “Rukawa non ignorarmi!!! Torna subito qui…” grido correndogli dietro ben sapendo che non tornerà indietro… “Do’hao..” cioè lui mi viene addosso e io sono l’idiota?? Ma io questo lo ammazzo… Faccio partire un pugno che lo prende in pieno viso e comincia la solita rissa mattutina al termine della quale ognuno va per la sua strada… Grrr…mi dirigo nella mia classe con un diavolo per capello… Peggio di così non può andare…o forse no? Qualcuno dice che non c’è mai limite al peggio…ed infatti quel simpaticone del mio professore di matematica annuncia che interroga…cerco di nascondermi il più possibile dietro un libro dato che quasi quasi non so nemmeno quanto fa due più due…ma dato che la fortuna è ceca e la sfiga ci vede benissimo il prof mi chiama alla cattedra…non mi alzo nemmeno e gli dico che non ho aperto il libro ed ovviamente mi ritrovo con un due mentre la mia rabbia aumenta… Mi siedo in classe e appoggio la testa sul banco ma per quanto ci provi proprio non riesco a dormire…merito di mia madre immagino…e adesso come lo recupero il sonno? Comunque il Do’hao mi sembrava più nervoso del solito…chissà se posso trovare un modo per farlo rilassare…e mi perdo in pensieri decisamente poco casti su di lui...scuoto la testa per scacciarli dalla mia mente…ma dico io…si può essere più deficienti di me??...proprio di lui dovevo innamorarmi….uff...ci sarà un modo per farlo cedere no? Mezza scuola se non tutta cade ai miei piedi perché lui non dovrebbe...insomma siamo obiettivi…sono un bel ragazzo me ne rendo conto anche da solo...bhe forse il problema però è un altro…anzi non forse…lui è etero…o almeno credo…i suoi ‘Harukina cara’ e i cinquanta rifiuti lasciano poche alternative... che dite dovrei rinunciare? Bhe che pensieri sono...non rinuncio proprio a nulla...otterrò quello che voglio... La mattinata passa senza grandi intoppi fino all’ultima ora di lezione prima di pranzo... Interrogazione di storia...e indovinate un po’ chi chiama il prof? Esatto me...e qui mi ritrovo davanti al dilemma della mia vita...parlare oppure prendersi un due? Già perché il mio problema non è non sapere le cose…no no...ho una preparazione perfetta…che per me significa lo stretto necessario per prendere la sufficienza ma questi sono dettagli… Comunque dicevo...se a scuola si facessero tutti scritti io non avrei alcun problema, ma fare un orale implica utilizzare le corde vocali, mettere insieme dei periodi...troppo faticoso...quindi tornando al mio dilemma mi alzo e mentre il prof fa le domande mi limito a rispondere con il mio solito grugnito che ovviamente equivale ad un due...ma si...rimedierò con uno scritto…solo perché altrimenti rischio di essere buttato fuori dalla squadra sia chiaro… La campana suona, mi alzo per salire in terrazzo…mentre cammino per i corridoi assistito ai soliti svenimenti che provoca il mio passaggio in buona parte delle ragazze…dio ma che palle...tutto ha un limite...devo trovare un modo per levarmele dai piedi...mm…vediamo…potrei camminare per i corridoi in soli boxer...voglio dire….se con la divisa scolastica provoco queste reazioni chissà mezzo nudo...magari durante la caduta sbattono la testa e me le levo definitivamente dai piedi...forse però non è una grande idea...qualcuna potrebbe sopravvivere alla cosa e saltarmi addosso e a quel punto nessuno riuscirebbe a salvarmi da uno stupro… Alzo la testa e vedo Hana camminare nella direzione opposta alla mia incazzato nero...sprigiona un’aura maligna…peggio di stamattina direi… Lancia occhiatacce a tutte le oche qua intorno…mmm…credo che il Do’hao le odi almeno quanto me…potremmo far fronte comune, magari con un paio delle sue testate risolviamo il problema… Al di là di questo comunque non posso esimermi dal lanciargli una delle mie solite battutine gelide ed indifferenti quando gli passo affianco… “Un valium Do’hao?” Mi aspetto un pugno come risposta ma non arriva… Durante l’intervallo per il pranzo esco dalla classe relativamente più tranquillo visto che ormai sono passate un po’ di ore, ma il poco sangue freddo che sono riuscito a recuperare se ne va a puttane appena scorgo la volpe che viene nella mia direzione… Non è tanto lui il problema, quanto la serie di svenimenti e o occhiate languide che provoca al suo passaggio… Giuro che prima o poi queste le ammazzo…come cazzo si permettono di guardarlo?? Solo io posso guardare la kistune…è mia mia e solo mia…bhe mia si fa per dire….resta il fatto che sono geloso marcio e irritato all’inverosimile….e per di più si ci mette pure Rukawa con le sue battutine… “Un valium Do’hao??” Mi chiede se voglio un valium??? A me??? Come cazzo si permette?? Non è colpa mia se sta giornata va di male in peggio…sono un incompreso...sigh sigh…in effetti un tranquillante al momento mi ci vorrebbe…anzi una camionata di tranquillanti tutti iniettati per endovena... Non rispondo alla sua provocazione perso totalmente nei miei pensieri, o meglio nella mia rabbia, e mi dirigo in palestra dato che manca ancora mezzora agli allenamenti…magari riesco a sfogarmi un po’… Inutile…non mi riesce nemmeno un tiro…non è possibile…ma che ho fatto di male??? Quando metto piede in palestra il Do’hao e già intento a tirare a canestro…oddio…tirare forse non è la parola adeguata…più che altro sembra voler spaccare il tabellone data la forza che mette in qualsiasi tipo di tiro... Poco dopo arrivano anche gli altri ed inizia l’allenamento... Siamo tutti piuttosto allibiti...Hana non ne azzecca una…è talmente nervoso che non riesce a prendere i rimbalzi...avete capito?? I rimbalzi…che sono la cosa che sa fare meglio... E la sua rabbia va crescendo ad ogni suo errore… Dopo il primo errore idiota che ha fatto, quel deficiente di Miyaghi, stanco della propria vita probabilmente, ha osato commentare e il risultato chiaramente è stata una bella craniata da parte del Do’hao... Vista la reazione nessuno di noi ha più osato proferire verbo...noi ci teniamo alla vita a differenza di Miyaghi… Gli allenamenti sono finiti ed io mi sto dirigendo negli spogliatoi dopo la solita mezzora che aggiungo alle normali sessioni…sono andati tutti via…tranne il Do’hao che non ho ancora visto uscire… Comunque posso affermare che oggi sia stato praticamente inutile stare il palestra...è stato un disastro… Nella partita di allenamento nessuno osava sbarrare la strada ad Hana dato il fuoco che bruciava nei suoi occhi…cosa che sarebbe stata anche positiva se avesse centrato almeno una volta quel dannato canestro...e invece no...ha tentato un po’ di tiri in sospensione e puntualmente la palla, scagliata con la delicatezza di un gorilla, sbatteva o sul tabellone o sul cerchio finendogli in faccia…deve avere la testa davvero dura se è ancora in piedi… Bhe voi direte…nulla di particolare…ma non è mica finita…ha tentato anche di fare alcuni slam dunk…risultato: una volta ha sbattuto la faccia sul tabellone e le restanti ha schiacciato la palla sulla testa di Akagi…l’unico che aveva il coraggio di frapporsi fra lui e il canestro… Ringrazio di essermi trovato nella squadra di Hana, altrimenti quelle pallonate me le sarei prese io in testa… Comunque riassumendo sembravano più le prove di un circo che non un allenamento di basket…un paio di volte stavo anche per scoppiare a ridere ma mi sono trattenuto vista la ‘furia rossa’…mmm…però…gli si adatterebbe come soprannome… Entro negli spogliatoi e noto con piacere che Hana è ancora sotto la doccia...mi da le spalle ma in ogni caso ho la perfetta visione del suo fondoschiena...dio santo che corpo!!!...e poi l’acqua che sui suoi muscoli...ehm ehm... Forse è meglio se cerco la roba per cambiarmi nella borsa e la smetto di fissarlo prima che il mio corpo abbia strane quanto compromettenti reazioni… Non so da quanto tempo sono sotto la doccia…parecchio credo…ma sto tentando di calmarmi e la cosa un pochino mi riesce…ma solo leggermente…dio quante figure di merda ho accumulato in una sola giornata?? E’ la cosa che più mi fa incazzare è che la maggior parte le ho fatte in palestra davanti a Rukawa…merda merda merda…sono patetico…si un patetico innamorato della kitsune…chissà cosa penserà ora di me…ah basta…ci mancano sono le paturnie mentali e sono a posto…già la giornata e stata una merda…cerchiamo di non peggiorarla ulteriormente… Esco dalla doccia e prendo l’asciugamano che ho appoggiato sulla panchina più vicina per coprirmi… Faccio due passi con l’asciugamano attorno alla vita e scivolo sul pavimento dando una culata assurda…ma porca di quella… “Do’hao…” e ti pareva che non ci fosse anche lui qui….grrr…. “Ma si può sapere che cazzo hai?” chiede lui guardandomi…io mi alzo e mi avvicino a lui sbraitandogli quasi in faccia… “Che cazzo ho?? Vuoi sapere che cazzo ho? Bene…stamattina mia madre mi ha svegliato perforandomi un timpano dicendo che avevo dieci minuti per arrivare a scuola…mi sono alzato con un’erezione da paura dato che ti avevo appena sognato e mi sono dovuto fare una doccia ghiacciata per riprendermi…ne sono uscito semi assiderato cercando di vestirmi il più in fretta possibile…sono corso giù dalle scale cercando ancora di abbottonarmi i pantaloni e sono volato giù…ho finito di vestirmi e mi sono messo a correre verso la scuola, dove tu hai pensato bene di cadermi addosso come tuo solito e non accennare ad alzarti…ho preso un due…nei corridoi mi sono trovato ad assistere come sempre a quello stuolo di oche che ti sbavavano addosso…cosa che ha peggiorato ulteriormente il mio umore…in palestra ho fatto un macello e ora sono pure scivolato…ti basta come spiegazione????” Solo dopo alcuni secondi di silenzio in cui cerco di riprendere fiato mi rendo conto di ciò che ho realmente detto…oh cazzo…panico panico panico!!!!!!! Investito dalla sua valanga di parole, dette per altro ad una velocità umanamente impossibile, impiego alcuni secondi per connettere davvero le sue frasi...e un paio di lampadine si accendono nella mia testa… ‘Avevo un’erezione...’ ‘Ti avevo appena sognato...’ ‘Oche che ti sbavano dietro…’ ‘…cosa che ha peggiorato ulteriormente il mio umore...’ Ok sono pronto…credo di aver capito cosa fare... Mi avvicino a lui spingendolo con la mano ad appoggiarsi agli armadietti e imprigionandolo tra le mie braccia posate accanto al suo viso... Le mie labbra a pochi centimetri dalle sue… “Vogliamo migliorare insieme questa giornata?” sussurro maliziosamente… Non ho nemmeno il tempo di capire che cosa stia succedendo che sento le sue labbra sulle mie… Dio credo di essere in paradiso… Schiudo le labbra per approfondire il bacio e le mie aspettative non vengono deluse… Le nostre lingue iniziano una lotta sensuale senza termine…le nostre mani ricercano il calore del corpo dell’altro… Sento le sue mani fermarsi sui miei capezzoli e pizzicarli…gemo eccitato a quel tocco… Raccogliendo l’ultimo barlume di lucidità rimastomi afferro la sua maglietta ed inizio a sfilargliela. Lui si stacca dalle mie labbra e mi lascia fare, avventandosi subito dopo sul mio collo… Accarezzo la sua schiena febbrilmente ma non mi basta più…e mentre lui continua la sua opera di suzione sul mio collo, il mio petto e i miei capezzoli, inizio a sbottonargli i pantaloni per poi sfilarglieli insieme ai boxer… Si libera di essi e poi porta la sua mano al nodo dell’asciugamano allacciato alla mia vita… Rimane qualche attimo ad osservami e si inginocchia di fronte alla mia erezione… La sua lingua tortura il mio membro con veloci lappate....e io gemo dal piacere implorandolo di fare qualcosa di più…e lui accoglie la mia richiesta pompando con la bocca su di esso… A quel punto le gambe mi cedono e io mi ritrovo seduto per terra e ansimante ad afferrargli la testa per imporgli un maggiore ritmo… Ma poco dopo lui si allontana e mi spinge a stendermi sul pavimento…porta due dita alla mia bocca e io le lecco languidamente…lo sento sussultare… Porta quelle stesse dita alla mia apertura e inizia a penetrarmi...e mentre continua il suo lavoro di preparazione si avventa nuovamente sulle mie labbra… Lo stringo a me e avverto appena il secondo dito che ha inserito… Poco dopo si allontana… “Sei pronto?” mi chiede con un ansito e io non posso che annuire…voglio sentirlo dentro di me… Preme il suo membro contro la mia apertura…quando lo sento introdursi in me un brivido mi scuote…fa male…fa dannatamente male…ma lui si ferma…aspetta che io mi abitui e poi ricomincia a penetrarmi… Quando è completamente in me rimane completamente fermo…mi guarda dolcemente… “Ti amo…” sussurra e subito dopo assesta la prima spinta…un piacere enorme si espande nel mio corpo ed inizio a spingermi verso di lui… Kaede inizia ad accarezzare il mio membro e io sento il mio piacere aumentare a dismisura… Non vedo nient’altro che il suo volto, i suoi occhi…lui sta facendo l’amore con me…come me… Ansimo in sua completa balia…le sua mani continuano ad accarezzarmi il membro… Sto per raggiungere l’apice e prima di farlo urlo: “Ti amo…ti amo…ti amo…” una cantilena senza fine…e poco dopo raggiungo l’orgasmo seguito da lui che si lascia cadere tra le mie braccia…. Esce da me e appoggia il viso sul mio petto stringendomi per la vita e a questo punto non posso far altro allungare un braccio ed accarezzargli i capelli… Mi sento bene…completo e appagato… E allora non posso far altro che chiedermi: E’ stata poi una giornata così disastrosa? Ma la risposta la conosco già…e si rafforza quando lo vedo alzare la testa e sorridere poggiandomi un bacio casto sulle labbra… Tutto sommato non è andata poi così male non credete??? Fine |
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Online da: Aprile 2007
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