leggende orientali – LA TEIERA BRAVA E FORTUNATA

Leggenda dal Giappone

Tradotta da Dario55

LA TEIERA BRAVA E FORTUNATA 

- La teiera si trasforma in tasso tra i monaci terrorizzati -

– La teiera si trasforma in tasso tra i monaci terrorizzati –

- La teiera si trasforma in tasso tra i monaci terrorizzati -

– La teiera si esibisce nelle fiere –

Molto tempo fa, presso un tempio chiamato Morinji, nella provincia di Jôshiu, c’era una vecchia teiera.
Un giorno, mentre il sacerdote del tempio stava per metterla sul focolare per far bollire l’acqua del te, con sua meraviglia la teiera in modo del tutto inaspettato mise fuori la testa e la coda di un tasso. Poi la teiera prodigiosa si ricoprì tutta di pelliccia!
Sbalordito, il sacerdote fece venire i novizi del tempio a vedere lo spettacolo e, mentre se ne stavano lì stupiti, proponendo uno una cosa uno un’altra, la teiera, saltando nell’aria, cominciò a volare per la stanza.
Più meravigliati che mai, il sacerdote e i suoi discepoli tentarono di inseguirla, ma nemmeno un ladro o un gatto sarebbe stato astuto come quella magica teiera-tasso. Alla fine, tuttavia, riuscirono a buttarla giù e a bloccarla, e trattenendola tutti insieme con tutte le forze, la obbligarono a entrare in una scatola, con l’intenzione di portarla fuori e gettarla via in un posto lontano, in modo da non poter più essere tormentati da quel goblin.

Per quel giorno le loro preoccupazioni erano finite; ma fortuna volle che il calderaio che abitualmente lavorava per il tempio facesse sentire il suo richiamo, e di colpo il sacerdote pensò che sarebbe stato un peccato buttare via la teiera senza avere niente in cambio e che ne avrebbe potuto ricavare una piccola somma, non importa quanto piccola.
Allora tirò fuori dalla scatola la teiera, che aveva ripreso la sua forma originaria e aveva fatto sparire testa e coda, e la mostrò al calderaio.
Quando il calderaio vide la teiera, offrì venti monete di rame per acquistarla, e il prete fu contentissimo di concludere l’affare e di liberarsi di quell’ingombrante pezzo di arredamento.
E così il calderaio prese la strada di casa con il suo carico e il nuovo acquisto.

Quella notte, mentre dormiva, udì uno strano rumore accanto al cuscino, allora sbirciò da sotto le coperte e vide la teiera che aveva comprato al tempio coperta di pelo che camminava avanti e indietro su quattro zampe. A quella vista il calderaio fu preso dalla paura, quando improvvisamente la teiera riprese la forma originale. Questo si ripeté più e più volte, finché alla fine il calderaio mostrò la teiera a un amico, che disse:
«Questa è certamente una teiera brava e fortunata. Potresti farla esibire, con canti e accompagnamento musicale, e farla danzare e camminare sulla fune».
Il calderaio, pensando che si trattasse di un buon consiglio, prese accordi con un impresario e allestì uno spettacolo.

Ben presto la fama delle esibizioni della teiera si diffuse ovunque, finché persino i principi della regione fecero venire presso di loro il calderaio, che diventò sempre più ricco, al di là di ogni aspettativa. Anche le principesse e le dame di corte provavano grande piacere nel vedere la teiera che danzava, cosicché aveva appena il tempo di mostrare tutte le sue abilità in un luogo, che già era il momento di accettare un’altro impegno.
Alla fine il calderaio diventò talmente ricco, che riportò la teiera al tempio, dove fu conservata come un tesoro prezioso e venerata come una reliquia.

FINE


NOTE

Testo originale e illustrazioni in:
http://www.gutenberg.org/files/13015/13015-h/13015-h.htm

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