leggende orientali – UBAZAKURA

Leggenda dal Giappone

Tradotta da Dario55

UBAZAKURA

- La dea Fudō-Sama -

– La dea Fudō-Sama –

Trecento anni or sono, nel villaggio di Asamimura, nel distretto di Onsengori, provincia di Iyo, viveva un brav’uomo di nome Tokubei.
Questo Tokubei era la persona più ricca del distretto e il muraosa, ossia il capo del villaggio. In molte occasioni era stato fortunato, ma era arrivato a quarant’anni senza conoscere la gioia di diventare padre.
Perciò lui e la moglie, molto tristi per essere senza figli, rivolsero molte preghiere alla dea Fudō-Myo-O, che aveva un celebre tempio di nome Saihoji ad Asamimura.
Alla fine le loro preghiere furono ascoltate: la moglie di Tokubei diede alla luce una figlia. La bambina era molto graziosa e fu chiamata Tsuyu.
Dato che la madre era senza latte, fu presa a servizio una balia di nome O-Sode perché allattasse la piccola.

O-Tsuyu crebbe fino a diventare una splendida ragazza, ma all’età di quindici anni si ammalò, e i dottori ritennero che stesse per morire. Allora la balia O-Sode, che amava O-Tsuyu di un vero amore materno, si recò al tempio Saihoji e pregò con fervore Fudō-Sama di aiutare la ragazza.
Ogni giorno, per ventun giorni, andò al tempio a pregare, e trascorso questo periodo, O-Tsuyu guarì all’improvviso e completamente.
Grande fu la felicità nella casa, e fu data una festa con tutti gli amici per celebrare il lieto evento. Ma la sera della festa la balia O-Sode si ammalò improvvisamente, e la mattina dopo il dottore, che era stato subito chiamato per assisterla, comunicò che stava morendo.
Allora la famiglia, molto addolorata, si raccolse attorno al letto per darle l’ultimo addio.
Ma lei disse loro:
«È tempo che vi riveli qualcosa che non sapete. La mia preghiera è stata ascoltata. Ho supplicato Fudō-Sama che mi permettesse di morire al posto di O-Tsuyu, e lei mi ha concesso questo grande favore. Perciò non dovete essere tristi… Ma ho una richiesta da farvi. Ho promesso a Fudō-Sama che avrei piantato un ciliegio nel giardino di Saihoji come offerta di ringraziamento e in mia memoria. Ora non sarò più in grado di piantare quell’albero e quindi vi prego di adempiere questo voto per me… Addio, cari amici, e ricordatevi che sono stata felice di morire per il bene di O-Tsuyu».
Dopo il funerale di O-Sode i genitori di O-Tsuyu piantarono un giovane ciliegio, il più bello che riuscirono a trovare, nel giardino di Saihoji.
L’albero crebbe e fiorì, e il sedicesimo giorno del secondo mese dell’anno successivo, l’anniversario della morte di O-Sode, la fioritura fu assolutamente straordinaria.
E continuò a fiorire così per duecentocinquantaquattro anni, sempre il sedicesimo giorno del secondo mese, e i suoi fiori, bianchi e rosa, somigliavano ai capezzoli di un petto femminile bagnato di latte.
La gente chiamò quel ciliegio “Ubazakura”, il Ciliegio della Balia.


NOTE

Testo originale in:
http://www.baxleystamps.com/litho/sr/kwaidan.shtml

Immagine in:
http://www.baxleystamps.com/litho/sr/kwaidan.shtml

Ultimo aggiornamento: Agosto 2015

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