TU E I MANGA

Autrice: Rika.
Fin da bambina ho sempre seguito gli anime in tv, che ai tempi, come tutti, chiamavo "cartoni animati". Dai più vecchi trasmessi su Italia1 (Sailor Moon, Il mistero della pietra azzurra, Paradise Kiss e molti altri), a quelli trasmessi sulle reti locali (Ranma, Yu yu hakusho, City Hunter). Fin da bambina è stata una passione costante, indipendentemente da quanto potessero dire i compagni e le compagne di classe. Avevo gusti prevalentemente "maschili", seguivo più shonen che shojo, e per questo non è stato facile misurarsi con le amiche che insistevano sul "Ma cosa guardi Dragonball, Rossana è molto meglio," su "I pokèmon sono roba da bambini," e cose simili. Ero alle medie, e, che fossi a casa mia o a casa di qualcun altro, alle 4.30 del pomeriggio seguivo i miei cartoni animati preferiti in tv.
Avevo 13 anni quando ho comprato il mio primo manga. E' successo per caso: sono entrata in un edicola e ho visto un numero di Dragonball. Fin da bambina sono stata abituata a leggere molto, e a comprare spesso in edicola. Riviste, giocattoli, giornali da bambini. Era solo questione di tempo, immagino.
E' stato amore a prima vista. Ho comprato parecchi manga in quel periodo, scegliendo titoli random in edicola e poi in fumetteria. In quello stesso periodo ho "scoperto" Mtv e i suoi anime: Slam Dunk, Trigun, Inuyasha e molti altri.
Alle superiori ho conosciuto altri appassionati con cui parlare e scambiare opinioni, a 14 anni ho iniziato con le fanfiction (che ai tempi erano veri e propri orrori XD), a seguire più serie. Quello è stato probabilmente il periodo più "difficile": i miei genitori devono avermi vista troppo "ossessionata" dalla cosa. Ingenuamente cercavo di parlare con loro, di far capire cosa c'era nei manga e negli anime che riusciva a prendermi tanto, ma l'insistere e il parlarne di continuo non dev'essere stata una scelta troppo buona.
Attorno ai 16 anni ho lasciato i manga per un po', causa scarsità di interesse nei titoli pubblicati in Italia e aumento di prezzo degli stessi. L'interesse è tornato quando ho trovato il modo di vedere prodotti non pubblicati in Italia: anime subbati. Tantissimi titoli dei generi più svariati, una scelta ben più ampia di quella fatta dal mercato italiano. Da lì il panorama si è ampliato: J-music, manga inediti in Italia, doujinshi, fanfiction, fanart, cosplay, soundtrack e drama audio.
Ora ho 22 anni, ho superato da tempo la fase di "emarginazione" delle scuole medie e superiori. Sto frequantando la facoltà di Lingue Orientali che è piena di persone con i miei stessi interessi.
Sto imparando la lingua Giapponese, ho fatto una vacanza studio e quest'anno farò la seconda. Ho comprato i miei manga preferiti e posso leggerli anche se in Italia forse non arriveranno mai, ho comprato una marea di doujinshi sulla mia coppia preferita, e sono davvero, davvero felice.
Penso ci siano tante persone più giovani di me in questo sito, a loro posso dire di non lasciarsi prendere troppo la mano nelle conversazioni: se una persona non è interessata ai manga e agli anime meglio lasciar perdere, parlarne il meno possibile. Non sembrare osessionati, insomma, ma, al tempo stesso, non lasciare la propria passione. Quando avevo 15 anni dicevano "è una fase, passerà," ora ne ho 22 e nessuno dice più nulla, visti i risultati. Non è una fase, è un interesse reale. Possono cambiare i gusti, tante serie comprate a 15 anni sembreranno delle vere cavolate e ci si butterà su opere più serie, diverse, ma se è una passione reale sicuramente non finirà nel nulla.

Online da: Marzo 2010