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AMY TAN
La figlia dell'aggiustaossa
Recensione di Mari
Copertina
Titolo italiano: "La figlia dell’aggiustaossa"
Anno di pubblicazione in Italia: 2002
Titolo originale: "The bonesetter's daughter"
Anno di pubblicazione negli Stati Uniti: 2001
Di: Amy Tan
Editore: Feltrinelli
Collana: "I Narratori" e "Universale Economica"
Traduzione: Laura Noulian
TRAMA
Lu Ling e Ruth sono madre e figlia e, anche se sono d’origine cinese, è da prima che Ruth nascesse che abitano in America. Il rapporto tra le due è sempre stato molto conflittuale, con risultato che mentre Lu Ling non ha mai dimenticato le origini cinesi, Ruth le ha completamente ignorate, vivendo e pensando come una normale americana, e le cose sono peggiorate da quando le due non abitano più assieme.
Invecchiando Lu Ling comincia a dare segni di soffrire del morbo d’Alzheimer: dimentica le cose, fa fatica a fare dei ragionamenti logici.... prima che le sue capacità svaniscano del tutto, consegna alla figlia un lungo scritto in cinese con la sua storia. Dapprima Ruth non ci fa nemmeno tanto caso (e poi c'è il fatto che non sa assolutamente capire il cinese scritto) ma poi quando la madre peggiora comincia una faticosa riscoperta del passato....

COMMENTO:
La storia mi è piaciuta soprattutto perché l'autrice delinea molto bene la vita quotidiana, e in mezzo ci mette il giallo del passato di Lu Ling, che sarà recuperato a stadi, in una mescolanza di passato, presente, futuro, e di cose normalissime e d’eventi quasi magici. Però il libro parla sopratutto del difficile rapporto tra madre e figlia, e lo mette in evidenza con assoluta realtà, anche quando è cattivissimo, quasi crudele.
In conclusione si tratta di un libro molto piacevole, che vi consiglio senz’altro!