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ENIJI YOSHIKAWA
Musashi |
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Recensione di Stregatta
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| “ Musashi “ di Eiji Yoshikawa ( 1939 ) Miyamoto Musashi fu senza dubbio uno dei più grandi samurai di tutti i tempi, venerato in patria come eroe nazionale e protagonista di innumerevoli opere d’ingegno, piece teatrali, film e persino manga. Yoshikawa nella sua opera narra la vita e la formazione di questo grande eroe come se fosse un romanzo epico, fatto di spade e battaglie, amori e uccisioni, delineando un personaggio quanto mai attuale e reale nelle sue incertezze e nei suoi dubbi. Un essere umano, dunque, anche nel momento in cui decide di dedicare la sua vita al perfezionamento dell’arte della spada, cercando di distaccarsi dalle passioni umane così come vuole la via del bushido. Nato in un piccolo villaggio sotto il nome di Shinmen Takezo ( Takezo si scrive con gli stessi ideogrammi della parola Musashi ), viene emarginato dalla gente del suo villaggio a causa del suo carattere violento e impulsivo. Considerato alla stregua di un vero e proprio fuorilegge, verrà affidato alle cure del monaco Takuan, i cui insegnamenti risveglieranno in Takezo l’istinto di compiere grandi gesta, vivendo una vita di studio e di allenamento e compiendo imprese sempre più grandiose. Cambiato il suo nome in Musashi, inizierà un viaggio in giro per il Giappone, facendosi conoscere e temere, ridicolizzato da alcuni e venerato da altri, incontrando nemici e accogliendo nuovi discepoli, fino al momento della battaglia finale con colui che , eguagliandolo in forze, si troverà ad essere suo rivale, Sasaki Kojiro detto Ganryu. 800 pagine di battaglie cruente, ma andando oltre a questo aspetto superficiale, credo che attraverso il cammino di Musashi, il suo andare per tentativi sbagliando e riprovando, il suo non credersi mai perfetto ma sempre migliorabile, imparando da ogni singola esperienza della vita, noi uomini moderni possiamo imparare molte cose: che credere in se stessi è la chiave per raggiungere ogni obiettivo… mantenendo sempre però quel poco di umiltà che ci permetta di imparare dai nostri errori. |