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BANANA YOSHIMOTO
Sonno Profondo
Recensione di Mari
Copertina
Titolo italiano: "Sonno Profondo"
Anno di pubblicazione in Italia: 1994
Titolo originale: "Shirakawa Yofune"
Anno di pubblicazione in Giappone: 1989
Di: Banana Yoshimoto
Editore: Feltrinelli
Collana: "I Canguri" e "Universale Economica"
Traduzione: Giorgio Amitrano e Alessandro Giovanni Gerevini.
"Da quanto tempo sarà che quando sono da sola dormo in questo modo? Il sonno viene come l'avanzare della marea. Opporsi è impossibile. E' un sonno così profondo che nè lo squillo del telefono nè il rumore delle auto che passano fuori mi arrivano all'orecchio. Nessun dolore, nessuna tristezza laggiù: solo il mondo del sonno dove precipito con un tonfo"

"Chissà perchè la notte, come la gomma, è di un'infinita elasticità e morbidezza, mentre il mattino è così spietatamente affilato. La sua luce sembra puntata verso di me. Dura, trasparente, inesorabile. La odio."
TRAMA
Questo libro è composto da 3 lunghi racconti con protagoniste donne che, per diversi motivi, sono in una fase della loro vita in cui sono come bloccate sul tasto "pausa", in uno stato d’apatia o sonno da cui non riescono a scrollarsi e nel quale vegetano invece di vivere, lasciandosi trascinare dalla corrente... Quando, improvvisamente, un ricordo, un avvenimento, una persona o una speranza li fa rialzare, fa rimettere in "play" le loro vite e ricominciare o provare a vivere davvero...

COMMENTO:
Banana Yoshimoto ha uno stile di linguaggio semplice, ma molto diretto, che privilegia i sentimenti all’azione (difatti i racconti sono scritti in prima persona) che non fa che aumentare il processo d’identificazione con i protagonisti. Chi non ha avuto, e avrà probabilmente, periodi in cui guarda la vita scorrergli davanti, senza aver voglia di reagire? Eppure assieme a tutto questo c’è sempre un alone di mistero, un sottofondo quasi magico che aumenta il fascino del libro, cui l’autrice attribuisce il nome di “speranza”.
Non ha tutti piace questo stile particolare, ma personalmente lo trovo un libro davvero stupendo, a mio parere il più riuscito di Banana Yoshimoto e uno di quelli che rileggo più volentieri, senza mai stancarmi.