TRAMA

Il manga inizia con:
“Quello non era amore. Davvero, non era assolutamente amore quel sentimento che mi riempiva il cuore e che mi impediva di rimanere indifferente!”

Il manga finisce con:
"Ho pianto per due notti ininterrottamente e poi ho preso in mano la penna e ho scritto a mio fratello… ho scritto al mio caro fratello...."

Nanako Misonoo è una studentessa che frequenta il primo anno del liceo Seiran. Mentre frequentava i corsi di preparazione alle superiori, aveva incontrato il giovane professore Takehiko Henmi, studente universitario. Colpita da lui, gli aveva chiesto di farle da fratello maggiore e di tenere con lei una corrispondenza. Attraverso le lettere al suo “caro fratello” Nanako ci racconta dunque la sua vita al Seiran. Questo è un prestigioso istituto femminile, frequentato solo da ragazze dell’alta società, mentre Nanako è figlia di una cameriera, moglie di secondo letto del professor Misonoo, che ora l’ha adottata.

- Cover del 1 numero originale -
Fin dal primo giorno nella nuova scuola, Nanako fa incontri interessanti: la prima è un’affascinante e androgina ragazza, che, sull’autobus l’aiuta a farsi strada nella ressa e scendere alla fermata giusta. Una volta giunta al liceo, viene avvicinata da una sua compagna di classe, Mariko Shinobu, che tenta disperatamente di fare amicizia con lei.
Idolatrata dal resto delle ragazzine, fa il suo ingresso Kaoru Orihara, capoclasse e capo del club di basket, detta “principe Kaoru” (come uno dei personaggi del Genji Monogatari), che, pur avendo un anno più di Nanako e Mariko, sarà loro compagna di classe, perché ha perso un anno scolastico per una misteriosa malattia.
Fa poi la sua comparsa Fukiko Ichinomiya, soprannominata “lady Miya”, presidentessa della Sorority, un’associazione studentesca accessibile solo alle ragazze dotate di bellezza, personalità, intelligenza e prestigio sociale. Questa associazione garantisce ai suoi membri di vivere ai massimi livelli la vita scolastica. Ogni anno vengono selezionate dieci tra le nuove liceali per entrare a farne parte, cosicché ogni anno si scatena tra le matricole una competizione al fine di essere scelte dai membri anziani della Sorority. Tra le alunne del Seiran c’è anche Tomoko, amica d’infanzia di Nanako, ma soprattutto l’affascinate ragazza incontrata sull’autobus si rivela come una delle più popolari allieve dell’istituto: è Rei Asaka, detta “Saint-Just, l’angelo della morte” (come il celebre rivoluzionario), amica di Kaoru e “ribelle” della scuola. Infatti fuma, salta le lezioni, gira per le classi a suonare la chitarra si dimostra noncurante verso qualsiasi cosa. Solo lady Miya sembra metterla in soggezione.
Fukiko dà l’elenco delle ragazze candidate all’ammissione alla Sorority. Tra esse ci sono Mariko e Kaoru, che rifiuta perché si dichiara contraria all’esistenza stessa dell’associazione, ma la candidatura che più desta scalpore è quella di Nanako, figlia soltanto adottiva di un professore universitario. A protestare è Aya Misaki, esclusa dalle candidature, che oltre a sbandierare le “umili” origini di Nanako, rinfaccia a Mariko di essere figlia di uno scrittore pornografo. Mariko e Nanako dovranno recarsi a una festa alla Sorority House, durante la quale verranno giudicate degne o indegne dell’associazione.

- Cover del 2 numero originale -
I primi mesi di scuola per Nanako sono dunque duri: da una parte, Aya e tutte le “escluse” sottopongono la ragazza a continue maldicenze (arrivando persino a cercare di impedirle di recarsi alla festa alla Sorority House: inutilmente, perché Nanako sarà comunque accettata), dall’altra Mariko, disperatamente bisognosa di un’amica, fa di tutto per accaparrarsi l’affetto di Nanako e separarla da Tomoko.
A questo si aggiungono le vicende delle tre studentesse più anziane. La carismatica Saint-Just ha un rapporto strano con lady Miya: costei la umilia e la maltratta (per esempio la colpisce con un porta aghi per l’ikebana senza ragione), tuttavia Rei, così aggressiva e dominante con le altre ragazze, accetta tutto, limitandosi a covare il suo rancore dentro di sé e rimanendo succube di Fukiko.

Perché Nanako è stata scelta per entrare nella Sorority? Perché Mariko cerca così disperatamente l’affetto di Nanako? Qual è lo strano rapporto che lega Rei e Fukiko? Di che malattia soffre Kaoru? Che legame c’è tra Nanako e Takehiko? E tra Takehiko, Fukiko e Kaoru? Come si evolveranno le relazioni tra tutti questi personaggi?

Questi sono i quesiti che troveranno risposta nel seguito della trama. Chi non volesse spoiler, può fermarsi qui e non leggere oltre.

Un giorno, afflitta per l’ennesimo sgarbo inflittole da Aya e dalle sue compagna, Nanako in lacrime si rifugia nella torre dell’orologio, dove incontra Saint-Just, che fuma e lancia coltelli ad una sagoma disegnata sul muro, che altro non è se non la silhouette di Fukiko. Già affascinata, ora Nanako è sempre più attratta dalla ragazza.

- Cover del 3 numero originale -
Mariko invita la nuova amica “forzata” alla sua festa di compleanno, che si tiene in un lussuoso albergo, alla quale è presente solo la madre di Mariko. Questo ci svela dunque l’estrema solitudine della ragazza e il suo desiderio disperato di fare amicizia con Nanako. Dopo il pranzo, la festa si trasferisce a casa di Mariko, dove costei prima convince Nanako a farsi un bagno con lei, poi tenta di impedirle di tornare a casa, minacciandola addirittura di morte. Solo l’intervento della signora Shinobu permette a Nanako di liberarsi, ma la ragazza è sconvolta dal comportamento di Mariko e, tornata a scuola, rifiuta di parlarle di nuovo.
Kaoru, parlando con Nanako, è colta da un improvviso dolore al petto e le chiede di andare da Saint-Just per farsi dare delle medicine. Costei sta intrattenendo delle ragazze e dapprima non fa caso ai ripetuti richiami di Nanako, finché questa non viene spinta giù dalle scale da una delle “fans” di Rei.
Saputo che Kaoru ha bisogno di un calmante, Saint-Just si mette ridere e Nanako, offesa e preoccupata, la schiaffeggia. Rei, tornata seria, le dà le medicine, chiamandola “bambolina”.
Mentre si reca dal “principe”, Nanako si imbatte in Fukiko, che le ingiunge di star lontano da Saint-Just.
Nel frattempo, scopriamo che Takehiko, con cui Nanako si è tenuta in contatto epistolare, è in realtà figlio di primo letto del professor Misonoo, ma l’attuale signora Misonoo lo prega di non rivelare niente alla sua “sorellina”, ancora ignara di tutto.
Durante l’ora di ginnastica, Mariko, colpita da un pallone lanciato da Kaoru, sviene e cade a terra: da quando Nanako aveva smesso di parlarle, la ragazza aveva a sua volta smesso di mangiare. Capito che Mariko è davvero affezionata a lei e che è disperatamente sola, Nanako non le rifiuta più la sua amicizia.
In un giorno di pioggia, Nanako vede Saint-Just che sta aspettando sotto l’olmo del cortile, bagnata fino al midollo: Fukiko le aveva dato appuntamento, ma non s’era presentata. Nanako la riporta a casa, nonostante Rei protesti vivamente di dover aspettare lady Miya. Giunte a casa di Saint-Just, si scopre che questa vive da sola, in un appartamento perennemente buio, pieno di specchi e con la sola compagnia di una bambola, che, Rei dice, somiglia a Nanako. Non ha neppure del cibo: le tendenze autodistruttive e l’indifferenza verso la vita della ragazza sono sempre più evidenti.

- Cover del libro di illustrazione (artbook)-

Chiamata da Nanako, arriva Kaoru che schiaffeggia Saint-Just, strappandole di dosso un braccialetto (che copre una cicatrice, testimone di un tentativo di suicidio) e affermando di voler rompere la “maledizione di Lady Miya”.
I rapporti tra Fukiko e Rei appaiono dunque misteriosi, ma il segreto è presto svelato, quando Nanako, il giorno seguente, ascolta per caso un dialogo tra Fukiko e Kaoru, che chiede alla presidentessa della Sorority di smettere di maltrattare sua sorella, cioè la stessa Rei.Saint-Just e lady Miya sono dunque sorelle, anche se, a quanto pare, la seconda vuole che questa parentela venga tenuta segreta. Ma fra tanti segreti, un altro mistero si sta facendo strada: quale sarà la misteriosa malattia che tormenta il principe Kaoru?
Non c’è tempo di investigare su questo, perché Nanako, corsa di nuovo a rifugiarsi nella torre dell’orologio, viene aggredita da Saint-Just che, in preda all’effetto dei farmaci, la scambia per lady Miya e tenta di ucciderla, esclamando “Sei stata tu a dirmi di morire insieme!
L’effetto però svanisce e Nanako riaccompagna Rei a casa, dove incontra Takashi, un amico di Takehiko, che dice di voler andar a trovare un suo amico che vive in quel palazzo.
Intanto un altro mistero si delinea: in occasione dell’espulsione di uno dei giovani membri della Sorority, Nanako si oppone vivamente alla decisione delle anziane e lady Miya, rimproverandola, fa trapelare che la sua ammissione all’associazione è stata possibile solo per la sua volontà, in quanto Nanako non possedeva i requisiti necessari. Dopodiché le fa sapere che è a conoscenza della sua corrispondenza con Takehiko e le ordina di smettere di frequentarlo. Anche Mariko non è affatto felice del rapporto epistolare dell’amica e le consiglia di troncarlo, perché degli uomini non ci si può fidare, dimostrando tutto il suo rancore verso l’universo maschile.
Durante una partita di basket con un altro liceo, la squadra del Seiran, capitanata da Kaoru, è in difficoltà: Rei decide di venir meno alla sua consueta indifferenza e scende in campo, essendo anche lei membro della squadra, nonostante la diserti regolarmente. Purtroppo Kaoru viene colpita fallosamente da una delle avversarie e comincia a sanguinare come se fosse stata ferita al petto. Rei la porta in infermeria, poi prende il suo posto alla testa della squadra. Nonostante l’energia, l’impegno e la concentrazione, così insolite in Saint-Just, il Seiran perde la partita.

- Rei (Saint -Just) e Nanako
(immagine tratta dall'anime) -
Mariko è sconvolta dal malore che ha colpito il principe, quindi si precipita in infermeria, trascinando con sé Nanako e, frustrando i tentativi di Rei di impedirle l’ingresso, raggiunge Kaoru e scoppia in lacrime, nonostante cerchi poi di negare il suo affetto per lei.
Ma anche l’affetto che Nanako sente per Saint-Just cresce ed è diventato amore. La ragazza lo capisce quando, scherzando con lei, Rei dimostra ancora una volta una rinnovata voglia di vivere. Realizzati i suoi sentimenti, Nanako fugge in lacrime, si imbatte in Kaoru e le chiede se fosse stata felice che Mariko le abbia dimostrato un così grande affetto. “Una persona ha dimostrato di pensare solo a me con tutto il suo cuore. Tutto il suo cuore era solo per me, per nessun altro… Ne ero davvero felice” risponde Kaoru e Nanako chiede allora se non le avesse dato fastidio il fatto che si trattasse di una ragazza. “Non è un problema di sesso… il problema è se rispondere o non rispondere all’amore di quella persona” è la risposta del principe. Dopodiché si lascia andare a malinconiche riflessioni sulla fuggevolezza della vita, insolite in una ragazza energica e vitale come lei.
Nanako e Rei, sull’autobus che le porta al Seiran, mancano la loro fermata, così Saint-Just convince la ragazza a marinare la scuola e la porta a passeggiare ne parco. Qui incontrano prima un’ispettrice scolastica, scampando il pericolo di essere sanzionate grazie all’aspetto particolare di Rei, che riesce a farsi passare per un’adulta; poi si imbattono in Takehiko e Takashi. Il primo invita Nanako al festival universitario, mentre il secondo parla con Saint-Just, ingiungendole di lasciare in pace Nanako. Rei trascina via la ragazzina e saluta Takashi chiamandolo “fratello”: il ragazzo, infatti, è Takashi Ichinomiya, fratello di Fukiko e Rei.
Lasciati i due giovani, Rei e Nanako si siedono sotto un albero e Nanako insiste per fumare uno dei mozziconi di Saint-Just (“l’ha toccato con le sue labbra”), ma questa rifiuta: sa che fumare è autodistruttivo e non vuole che Nanako si faccia del male. Alle ripetute insistenze della ragazzina, la forza ad aspirare il fumo tappandole il naso, tanto che Nanako sviene. Quando riprende i sensi, Saint-Just le spiega di verle voluto dimostrare che il fumo fa male e aggiunge “Sei bella così come sei” . Nanako, confusa e colpita dalla bellezza della ragazza, le dichiara il suo amore
Il giorno seguente, Kaoru rimprovera a Saint-Just le sue scappatelle, questa si schermisce e informa il principe che Nanako conosce Takehiko, ma la ragazza risponde di averlo ormai dimenticato: il capitano della squadra di basket ha conosciuto quindi il fratello di Nanako.
Nel frattempo, Mariko scopre che Nanako è stata invitata al festival universitario da Takehiko e decide di accompagnarla per difenderla dagli uomini, che sono come lupi, o almeno così sostiene Mariko. Mentre le due ragazzine, dunque, trascorrono il tempo con il “caro fratello” e l’immancabile Takashi, Mariko dà sfogo a tutti i suoi pregiudizi sulla parte maschile dell’umanità, suscitando però la simpatia di Takashi, che decide di conquistarla.
Fukiko, però, aveva ordinato a Nanako di smettere di frequentare Takehiko, quindi la sua reazione non si fa aspettare: convoca Nanako alla Sorority House e, per farle dimenticare il ragazzo, cerca di sedurla, riuscendo a baciarle il lobo dell’orecchio, ma viene fortunatamente interrotta da Rei, che accusa la sorella di aver pilotato l’ingresso della ragazzina nell’associazione proprio per allontanarla da Takehiko, di cui dunque Lady Miya è innamorata. Una volta tiratala fuori dai guai, Saint-Just afferra Nanako e, chiestole qual è l’orecchio che Fukiko ha baciato, lo bacia a sua volta.

- Nanako -
La presidentessa della Sorority mette presto in atto le sue ritorsioni, denigrando una composizione ikebana di Nanako. Questa, afflitta, si reca nella torre dell’orologio, il rifugio che ormai condivide con Rei, ma non trovandola, si rende conto che la ragazza è di nuovo in cortile sotto la pioggia ad aspettare Fukiko. Contemporaneamente, anche Mariko sta aspettando Nanako per poterle parlare del problema che la affligge, ma invece incontra Kaoru, che, dopo aver chiesto alla ragazzina cosa c’è che non va e dopo che Mariko ha rifiutato di risponderle, la insegue. La scena si sposa di nuovo su Rei e Nanako, che le manifesta tutta la sua simpatia e la sua comprensione. Saint-Just, commossa, bacia Nanako. Costei si rende conto che la cicatrice che Rei nasconde col braccialetto è sul polso sbagliato: infatti, essendo la ragazza destrorsa, se avesse voluto suicidarsi si sarebbe tagliata il polso sinistro, mentre la cicatrice è a destra. E’ quindi evidente che è stato qualcun altro a tagliarle le vene.
In quella, le due ragazze vengono interrotte da Mariko e Kaoru, le quali non si trattengono oltre. Saint-Just rivela a Nanako che è stata proprio Fukiko a convincerla, tempo addietro, a uccidersi, promettendo che l’avrebbe poi seguita. Rei manifesta poi il piacere di avere una persona a fianco che tenta di capirla, come sta facendo Nanako
Kaoru accompagna Mariko in libreria, dove incontrano Takashi, il quale deve affrontare la solita “autodifesa” di Mariko, dopodiché, accortosi che è Kaoru ad accompagnare la ragazzina, le chiede bruscamente perché abbia abbandonato un ragazzo, credendolo un debole. Kaoru fugge.
Una sera, Mariko si presenta a casa di Nanako in lacrime. Si ferma a dormire da lei, ma non le racconta cos’è che la affligge. Il giorno dopo a scuola, Aya Misaki, in guerra aperta con Mariko e Nanako, mette in mostra davanti a tutta la classe un settimanale scandalistico in cui è riportata la notizia del divorzio tra il padre di Mariko, noto scrittore pornografico, e sua madre. Ferita dalle insinuazioni maliziose di Aya, che non fanno altro che esacerbare il dolore che la ragazzina già prova per la separazione dei suoi genitori, Mariko, esasperata, ferisce Aya con un temperino, dopodiché fugge dal Seiran..
Per strada, rischia di essere investita da Takashi, che corre a soccorrerla, ma lei lo respinge, gridando che, come suo padre, tutti gli uomini sono disonesti e immorali. Il ragazzo schiaffeggia Mariko per calmarla, poi la convince a salire in macchina, dove la ragazzina gli racconta del divorzio.
Il consiglio d’istituto decide di sospendere Mariko per la ferita inflitta ad Aya e la Sorority ne stabilisce l’espulsione. A questo punto, Nanako si oppone, sia per difendere l’amica, sia perché ha ormai capito che la Sorority, con la sua struttura che divide le ragazze in classi più o meno privilegiate, non fa altro che mettere in competizione le allieve, facendo emergere i loro lati peggiori. La seduta si conclude con l’abbandono di Nanako.
Il giorno seguente si svolge l’assemblea studentesca presieduta da Lady Miya e, in questa occasione, Kaoru prende la parola e chiede l’abolizione della Sorority, sostenendo che sia un’associazione che valuta le persone per poi venderle a caro prezzo alla società come articoli di lusso, causando litigi e offese tra le studentesse che sperano nell’ammissione.
Quale debole voce si leva a favore della proposta del “principe”, ma la maggioranza delle studentesse è confusa. Anche Nanako fa sentire la sua opinione, ma è l’intervento di Rei, che chiede la sostituzione del presidente, in quanto Fukiko è direttamente coinvolta e non può tenere un atteggiamento imparziale. Per la prima volta, Saint-Just si è ribellata alla sorella. Fukiko rimanda la discussione, in quanto l’argomento dovrà essere discusso anche coi docenti e i dirigenti, mentre Kaoru annuncia la raccolta delle firme per l’abolizione dell’associazione.

- Mariko (immagine tratta dall'anime) -
Nonostante qualche resistenza, presto le studentesse iniziano a firmare, convinte dalle parole di Kaoru, che rivendica l’eguaglianza tra le allieve del Seiran. La prima a dare l’esempio è Nanako, seguita a ruota dall’insospettabile Aya Misaki, che ha provato sulla sua pelle l’odio che la rivalità tra lei e Mariko ha generato. Un grande aiuto viene anche da Saint-Just, che, con il suo solito fascino, attira schiere di ragazzine.
Nanako e Mariko, temporaneamente sospesa, si incontrano al parco: qui Nanako racconta all’amica della lotta per l’abolizione della Sorority, mentre questa le parla delle vicende dei suoi genitori e dell’aiuto che Takashi le ha dato, trovando per lei il primo libro scritto da suo padre, un romanzo bellissimo scritto tra mille fatiche quando il signor Shinobu era ancora povero e si era appena innamorato di sua moglie. Dopo aver conosciuto anche questo lato di suo padre, Mariko è sollevata e riappacificata

Nel frattempo, la raccolta delle firme procede con sempre maggior successo: anche alcuni membri anziani della Sorority hanno firmato e la fine dell’associazione è ormai vicina. Per Fukiko, essere a capo di un così prestigiosa istituzione era fonte di orgoglio e di gioia di vivere, pertanto, non appena incontra Rei, la prende a schiaffi e la accusa di aver voluto ferirla di nuovo.
La prima ferita risale infatti alla scoperta di avere una sorella illegittima, nata da un’amante del padre. Saint-Just, a sua volta, le confessa di averla sempre amata per la sua bellezza, la sua nobiltà d’animo e per il suo orgoglio, nonostante sapesse di essere soltanto una sorellastra in posizione nettamente inferiore. Dopodiché le ricorda che anche Fukiko aveva detto di amarla e le aveva proposto di morire insieme perché l’affetto per una sorella illegittima era illecito, in quanto avrebbe sicuramente rovinato la reputazione della figlia della famiglia Ichinomiya.
Era stato proprio in questa occasione che Fukiko aveva tagliato le vene a Rei, promettendole che l’avrebbe seguita. Ma Lady Miya mostra subito la sua crudeltà: “Innocente… anzi, semplicemente stupida!” dice alla sorella. “Io… amarti? Io…? Ci credevi davvero? Mi fai ridere! Che stupida! Credevi davvero che io potessi amarti e accettarti come mia sorella? Credevi davvero di essere così importante? Vuoi sapere la verità? La ragione per cui ti volevo vicino a me… avevo bisogno di una persona che mi facesse sentire superiore! Mi divertivo a guardarti, tu e le tue umili origini… Credevi davvero di poter essere amata come una persona normale… mi fai pena!”

- Rei (Saint-Just) e la sua bambola, quella che somiglia a Nanako
(immagine tratta dall'anime) -
Nanako incontra Mariko, che ha appena finito di cercare una nuova casa per sé e sua madre, in compagnia di Takashi, che, a quanto pare, è diventato suo buon amico, nonostante le continue punzecchiature di Mariko.
La sera, Saint-Just si presenta a casa di Nanako e le chiede di andare con lei nel parco lì vicino. Qui le regala la sua bambolina (la bambolina a cui, diceva, Nanako somiglia) e le racconta che le è stata regalata da Fukiko, rivelandole anche che loro due sono realmente sorelle: entrambe sono figlie della stessa madre, anche se Lady Miya è stata adottata e allevata come figlia legittima dalla famiglia Ichinomiya. Questo le fu rivelato da sua madre, che, quand’era bambina, la portava a casa del signor Ichinomiya. Un giorno, fuggita dal noioso colloquio con suo padre, Rei era scappata in giardino e aveva trovato Fukiko in lacrime.
Questa, scambiatola per la figlia di una domestica, le spiega che è stata umiliata alla festa di una sua amica, dov’era stata fatta sedere in fondo alla tavola. Una domestica chiama Fukiko, e costei, riposte le lacrime, le risponde e la segue. “Il suo profilo mi ha colpito tanto intensamente da non riuscire più a dimenticarlo…” racconta Rei “Una ragazzina di appena undici anni che fino a poco fa piangeva e singhiozzava, per non farsi vedere con lacrime d’umiliazione da una domestica, si alzò con decisione e strinse le labbra fieramente!
Pur essendo una bambina, mi commuoveva il suo orgoglio… Rabbrividivo per la gioia. Penso che la cosa più importante per lei sia il suo orgoglio. Senza di esso non resterebbe niente altro di lei… Per questo quando decisero di accogliermi nella grande casa, dopo la morte di mia madre, posso capire quanto l’avesse sconvolta scoprire come stavano esattamente le cose.” Per questo stesso motivo, Rei aveva rinunciato anche a rivelarle che anche lei era figlia dell’amante e aveva giurato a se stessa che avrebbe fatto di tutto per proteggere il suo orgoglio. Fukiko le aveva poi proposto il suicidio, ma, dopo averle tagliato le vene, si era pentita e l’aveva soccorsa. Quando Saint-Just s’era risvegliata in un letto d’ospedale, la sorella le aveva regalato il braccialetto e la bambola, le aveva proposto di andare a vivere in un appartamento da sola e di iscriversi al Seiran.
Rei pensava che le sarebbe stato sufficiente vederla da lontano per essere felice, ma Nanako la smentisce: se non soffrisse più, la ragazza non si imbottirebbe di pillole. Dopodiché, Saint-Just ammette che forse Nanako ha ragione e che aveva bisogno del suo aiuto. Nanako crede di sentire in queste parole la voglia di ricominciare da capo da parte di Rei.
Qualche giorno dopo, la raccolta delle firme per l’abolizione della Sorority è terminata con successo, però, Kaoru nota che l’amica non si è più presentata a scuola e si ripromette di andarla a cercare il giorno dopo. Così accade.
Una telefonata getta scompiglio nell’istituto e Nanako viene chiamata d’urgenza al telefono. E’ Kaoru, che le comunica che Rei si è suicidata.

- Nanako (immagine tratta dall'anime) -
I professori cercano di passare sotto silenzio lo scandalo, ma a soffrire per la terribile notizia è in primo luogo Fukiko. Nanako cerca conforto in Kaoru, ma il principe rifiuta, perché non si sente abbastanza forte per poterla consolare. Rei l’ha lasciata sola ad affrontare la propria angoscia.
Lady Miya, dopo quanto è successo, chiede personalmente l’abolizione della Sorority. Queste sono le riflessioni che Nanako espone a Takehiko: “Pensandoci bene, la Sorority mi ha fatto conoscere le cattiverie delle persone, l’amore e l’odio della gente, la bellezza, la viltà e la tristezza delle donne… una tristezza che raggela il cuore. Tutto grazie alla Sorority!”
Takehiko, mentre riflette sulla lettera della sua “sorellina”, viene visitato da Kaoru, che gli spiega di averlo voluto vedere un’ultima volta per ritrovare la forza di vivere da sola. E’ quindi chiaro che i due, tempo prima, erano stati fidanzati, ma Kaoru aveva rotto la relazione in seguito alla sua malattia. Il principe vorrebbe andarsene, ma Takehiko la trattiene. Proprio in quel momento, Nanako sopraggiunge e li sorprende.
Tornate al Seiran, nella torre dell’orologio, Kaoru le racconta della sua amicizia con Rei, che l’aveva affascinata per il suo sguardo che guardava il mondo della morte. Conoscendo Rei, aveva conosciuto anche Takashi, suo fratello, che le aveva presentato Takehiko, di cui si era innamorata. L’aveva poi lasciato, perché amare è tenere alla vita dell’amato più che alla propria: aveva infatti scoperto di avere un cancro al seno. Era stata operata, ma solo se il tumore non fosse riapparso entro cinque anni avrebbe potuto essere fuori pericolo, per questo non voleva pesare con il suo dolore su Takehiko e l’aveva lasciato. “Rei… poteva vivere se solo ne avesse avuto voglia! Ma ha preferito credere nella morte… Ma io voglio credere solo alla vita anche se di fronte a me c’è solo la morte. Per questo non posso perdonarla! Pur conoscendo la mia sofferenza se n’è andata da sola…” Al termine del suo racconto, Kaoru si lascia scappare il primo cognome di Takehiko… Misonoo.
Sconvolta dalla scoperta, Nanako chiede conto ai suoi genitori, e finalmente, il signor Misonoo le racconta di aver avuto una prima moglie, con la quale non andava d’accordo e dalla quale aveva avuto un figlio, Takehiko. In un locale in cui all’epoca il professor Misonoo si recava spesso pur di non tornare a casa, aveva conosciuto la madre di Nanako e Nanako stessa, che era solo una piccola bimba. Aveva poi divorziato dalla prima moglie, sposato la madre di Nanako e adottato la bambina come figlia. Takehiko, invece, era andato a vivere con la madre e, sentendo la mancanza di suo padre, andava spesso a casa della nuova famiglia Misonoo e vedeva la piccola Nanako godere dell’affetto di quel padre che lui aveva perso.
Nanako, in un bar dove si erano dati appuntamento, chiede a Takehiko di accettarla come vera sorella, anche se non hanno nessun legame di sangue, poi gli parla di Kaoru, che ha bisogno del suo aiuto, ora che Rei l’ha lasciata sola e Takehiko le risponde che aveva già intenzione di fare qualcosa in proposito.
All’università, il professor Misonoo riceve la visita di uno studente: è proprio Takehiko, che gli chiede una lettera di presentazione per una borsa di studio in Germania e gli annuncia di aver intenzione di sposarsi tra breve. Il professore lo ringrazia per essersi preso cura di Nanako e lo invita a chiamarlo ogniqualvolta ne avesse bisogno. Takehiko lo saluta, chiamandolo “papà”: finalmente la frattura tra di loro è stata ricomposta.
E’ ormai autunno e la scuola riprende dopo la pausa estiva: la sospensione di Mariko è finita, ma la ragazzina è intimorita all’idea di tornare al Seiran, per questo si fa accompagnare da Takashi, nascondendosi dietro la sua schiena. Il giovane, però, la sprona ad andare finché Mariko, raggiunta anche da Nanako non si decide. E’ ormai evidente che Takashi ha fatto breccia nel cuore dell’indomabile ragazza. I tre vengono raggiunti anche da Fukiko, che finalmente ha smesso la fredda aria altezzosa che l’aveva sempre contraddistinta e si dice felice di aver finalmente scoperto il punto debole del fratello. Nonostante i suoi timori, Mariko viene accolta calorosamente dalle studentesse del Seiran (Kaoru in testa).
Venuto a sapere dal padre che il fratello ha intenzione di studiare in Germania, Nanako si appresta a rimproverarlo per aver deciso di abbandonare Kaoru, ma Takehiko le annuncia che sposerà la ragazza e la porterà con sé, dando per scontato che accetterà.
A scuola, Nanako parla con Kaoru per prepararla alla proposta di Takehiko, ma nasce un piccolo qui pro quo, e il principe pensa che il ragazzo l’abbia ormai dimenticata. In lacrime, viene raggiunta da Takehiko e questi le annuncia di aver già ottenuto il consenso dei suoi genitori per sposarla al più presto. Kaoru dapprima resiste, volendo decidere da sola che strada percorrere, ma grazie alle insistenze del giovane, dopo avergli ripetuto che la vita che potrà avere con lei sarà soltanto piena di tristezza e paura e aver ricevuto la conferma che lui le saprà stare accanto e sarà capace di affrontare tutte le sofferenze pur di poter essere felice con lei solo per qualche istante, acconsente al matrimonio, rivelando di aver paura di aspettare la morte da sola.
Qualche tempo dopo, le ragazze del Seiran si recano in gruppo all’aeroporto a salutare il loro principe che sta per partire col suo novello sposo: Kaoru è raggiante, anche se nel fondo del suo sguardo c’è sempre un po’ di sofferenza. Poco prima che i due sposi partano, Nanako sente l’odore di Saint-Just, che aveva sempre definito “odore di uomo” e altro non è che l’odore delle sigarette che la ragazza fumava.
Due anni dopo, arriva dalla Germania una breve lettera, che informa Nanako della morte di Kaoru.