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NARUTO - EDIZIONE ITALIANA
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I nomi dei personaggi sono quelli originali, invece i loro colpi e tecniche sono a volte tradotti in italiano, altre volte lasciati in giapponese. Il traduttore è una persona molto confusa, forse indecisa? Secondo me sono stati tradotti secondo l'infallibile metodo del lancio della monetina: testa italiano, croce giapponese! Così Sasuke lancia il "mille falchi" CHIDORI in giapponese, in compenso Naruto fa esplodere il RASENGAN. Gli mancava il significato della parola "rasengan"? Non potevano lasciare tutto in giapponese e mettere la traduzione fra parentesi (come avviene in "Bleach" manga sempre pubblicato dalla Planet Manga; in cui tutte le tecniche e termini particolari sono lasciati in giapponese con accanto la traduzione in italiano)? Anche perchè in un manga come questo, ambientato nel mondo dei ninja e perciò infarcito di parole e termini tecnici giapponesi, mi sembra assurdo voler dare una traduzione italiana. Un "kunai" è un piccolo coltello appuntito da ninja... e come altro lo dovremmo chiamare? Pugnale, coltellino, temperino svizzero? Come tutti sapete in Giappone si usano vari suffissi: CHAN: per persone molto intime e significa, circa, "caro/a" KUN: idem, ma di solito usato per i maschi SAMA: titolo onorifico e significa "nobile", e vale sia per uomo che per donna SAN: "signore" ed è usato per gli uomini Limitandoci a questi quattro suffissi c'è di che morire... dal ridere. Per esempio, il capo del villaggio di Konoha (della foglia) è una donna, Tsunade. In giapponese viene chiamata "Tsunade sama"... e "madamigella Tsunade" per la Planet. MADAMIGELLA??? Tsunade è una donna di 50 anni, che si mantiene giovane solo grazie all'uso del suo chakra. Quindi cosa centra un termine come MADAMIGELLA??? Insomma, alla fine continuo a comprare l'edizione nostrana di questo manga, ma una maggiore attenzione e cura nell'addattamento avrebbe valorizzato meglio l'opera e la sua edizione italiana. |