COMMENTO

Un tratto assai spigoloso quello della sensei Youka Nitta che tenta di avvicinarsi ad uno stile realistico.
Voci
- Jouchi (in alto) e Kazama (in basso) -
C’è molta cura per i particolari, ma i visi maschili hanno tutti un ovale molto simile. La cosa che li differenzia maggiormente sono: occhi, capelli ed altri accessori aggiunti (occhiali, orecchini ecc…). Per gli occhi usa un tratto più o meno allungato, mentre i capelli paion si morbidi ma conservano una certa staticità.
C’è molta prevalenza di nero e solo il personaggio di Kazama è in prevalenza bianco, tanto da risaltare moltissimo se accostato agli altri personaggi.
Molto spigolose ma curante anche le location e gli sfondi.

Dal punto di vista narrativo, la storia si snoda un po’ a rilento. La lettura risulta fluida, ma le volte vicissitudini personali dei personaggi, assai numerosi, rallentano le azioni del protagonista. C’è molta carne al fuoco, molte situazioni ammiccate ma non portate a termine, che preludono un lungo decorso della serie. L’autrice da molto spazio anche alle vicende personali dei personaggi non protagonisti, il che risulta molto interessante ma alla lunga rallenta la storia principale.

Un manga comunque da seguire, per lo meno per la grandissima correttezza che la sensei Nitta ha usato nel descrivere il mondo del doppiaggio.