recensione manga – DEATH NOTE – di Takeshi Obata e Tsugumi Ohba

A cura di Nike

SCHEDA

Titolo originale: Death Note
Titolo internazionale: Death Note
Autori: Takeshi Obata (disegni) e Tsugumi Ohba (sceneggiatura)
Genere: shounen – giallo, mistero, soprannaturale, psicologico
Rating: consigliato ad un pubblico maturo
Anno di pubblicazione in Giappone: 2004 – 2006
Casa Editrice giapponese: Shueisha
Volumi: 12 (concluso)

Titolo in Italia: Death Note
Traduzione: Giacomo Calorio
Anno di pubblicazione in Italia: 2006
Casa Editrice italiana: Planet Manga. Formato uguale all’originale giapponese (208 pagine) a 4.00 euro, senza sovracopertina. Esiste anche una ristampa speciale, “Death Note Gold”.
Nel 2012 esce la “black edition”, edizione speciale con sovracopertina e prime pagine a colori, ma con il notevole prezzo di 14,90 euro al volume.
Volumi: 12 (concluso)

Trasposizione video
– Serie tv:
“Death Note” serie tv di 37 episodi
Film live:
– Death Note
– Death Note: The Last Name
– Death Note: L Change The World

TRAMA

Light Yagami, anni 17, è uno studente delle superiori superiore alla media: non solo è di bell’aspetto, ma è anche intelligentissimo (nel manga ci dicono che è addirittura arrivato primo in un test a scala nazionale!), e possiede uno spiccato senso della giustizia… forse tramandato dal padre, che è poliziotto.

Un giorno Light trova per terra un quaderno, con la copertina nera e una scritta : “Death Note”. Il quaderno sembra avere anche un regolamento (scritto in inglese): “gli umani il cui nome sarà scritto su questo quaderno, moriranno”, recita il primo punto.
Light pensa che sia lo scherzo di qualche buffone, ma incuriosito decide lo stesso di portarselo a casa per esaminarlo meglio.
Seduto alla sua scrivania Light riapre il Death Note, legge bene il regolamento, ma naturalmente continua a non volerci credere e richiude il quaderno… eppure vorrebbe provarlo…

Il giorno seguente Light , tornato a casa dopo la scuola sta per aprire nuovamente il Death Note quando… uno shinigami (dio della morte) entra nella sua stanza!
Lo shinigami si chiama Ryuk. Light, ripreso dallo spavento iniziale, gli mostra il famoso quaderno: è pieno di nomi! Il ragazzo dice di essere pronto a qualsiasi punizione per aver usato il Death Note, ma Ryuk – ancora meravigliato dell’enorme quantità di nomi scritti – gli risponde che non ci sarà proprio nessuna punizione! Il Death Note è usato dagli shinigami (dei/angeli della morte) per svolgere il loro lavoro, e quello ora fra le mani di Light era un tempo di Ryuk. Ma avendolo perso e nel frattempo avendone ottenuto uno nuovo, lo shinigami non sa che farsene del vecchio… e lascia a Light la scelta: tenerlo per continuarlo a uccidere o disfarsene e dimenticare tutto.
Il ragazzo, deluso dal sistema giapponese, decide di tenerlo e farsi giustizia da solo di coloro che, secondo lui, non meritano di vivere.

Ryuuk specifica ancora altri particolari: solo chi ha toccato il Death Note può vedere il relativo shinigami. Inoltre se abbandonerà il quaderno, dimenticherà tutto ciò che è legato ad esso, Ryuk compreso.

Light comincia a “farsi giustizia” dei criminali, ma chiaramente tutte le morti da lui provocate non possono non provocare qualche sospetto fra le forze dell’ordine: la polizia forma una squadra speciale per il caso “Kira” (questo il nome dato dai frequentatori della rete al misterioso assassino. È una giapponesizzazione della parola inglese “Killer”), tra i cui membri troviamo lo stesso padre di Light!
Il caso del serial killer Kira è talmente importante però che viene mobilitato anche l’Interpol. Loro affideranno il caso a un detective privato che si fa chiamare (sotto diretta richiesta dello stesso) L. (si pronuncia “Elle”), di cui nessuno conosce né il volto ne la vera identità, ma che ha già risolto numerosi casi importanti.
Polizia e L si ritroveranno così a collaborare per sconfiggere Kira.

Riuscirà Light a sopportare il peso di un segreto così grande e a non farsi scoprire? 
E se Ryuk non fosse l’unico shinigami ad aver perso il suo Death Note?

IMMAGINI clicca per ingrandire

LINK opere collegate al manga

Materiale su “Death Note” presente sul sito:
Death Note – recensione anime
Death Note – recensione film
Death Note: L change the world – recensione film
Death Note: The last name – recensione film
Avatars, Icons e Firme
Cosplay
Fanart
Fanfiction
Gif animate
Le frasi più belle
Oggetti per cosplay
Testi delle sigle e canzoni
Wallpapers

Discussioni sul forum:
Death Note [Manga]
Death Note [Anime]
Death Note [Film]

Altre opere di  Takeshi Obata e Tsugumi Ohba recensite da questo sito:
Bakuman manga

Altre opere di Takeshi Obata recensite da questo sito:
– Hikaru no Go manga

COMMENTI

Hai letto questo manga e vuoi recensirlo, consigliarlo o sconsigliarlo agli altri utenti del sito? Basta solo che scrivi un Commento qua sotto!

Un Commento

  1. Mr.mister
    Commento di Mr.mister :

    Penso che Death Note sia una bella serie, ma fortemente limitata.
    Per quanto mi sia piaciuta non ritengo soddisfacente la storia: molti concordano nel ritenere che la storia subisca un calo a partire da metà seire, ossia in coincidenza del volume sei. Mi trovo d’accordo con questa opinione, ma ritengo che un calo si possa riscontrare già a partire dal terzo volume: da qui in poi gli elementi paranormali la fanno da padrone.
    Niente da dire invece sul lato disegno: Takeshi Obata ha fatto uno splendido lavoro e ha contribuito non poco a caratterizzare i vari personaggi, evidenziando e marcando il loro modo di fare, anche attraverso piccoli dettagli.

Lascia un commento