manga – PITA TEN – di Koge Donbo

A cura di Dana

SCHEDA

Titolo originale: Pita Ten – (ぴたテン)
Titolo internazionale: Pita Ten
Autrice: Koge Donbo
Genere: shounen – soprannaturale, drammatico
Rating: consigliato ad un pubblico maturo
Anno di pubblicazione in Giappone: 2000
Casa Editrice giapponese: Media Works
Rivista: Dengeki Comic Gao
Volumi: 8 (concluso)

Titolo in Italia: Pita Ten
Anno di pubblicazione in Italia: 2006
Casa Editrice italiana: Play Pres
Volumi: 8 (concluso)

Trasposizione video
Pita Ten” cartone animato composto da 26 episodi. In Italia è inedito. La trama dell’anime si discosta però da quella del fumetto.

TRAMA

Kotaro è un ragazzino con una situazione familiare non proprio felice, ed è spesso solo, dato che la madre è morta e il padre spesso assente.
Un giorno si trasferisce accanto a Kotaro una ragazza allegra di nome Minshara, che gli si attacca senza una ragione precisa, entrando di prepotenza nella sua quotidianità. E addirittura promettendogli di stargli accanto e proteggerlo sempre! Perchè in realtà Misha è… un angelo!
Ma la stessa Misha ha un passato molto drammatico alle spalle…

IMMAGINI

LINK inerenti alla serie

Materiale su “Pita Ten” presente sul sito:

Altre opere di Koge Donbo presenti sul sito:

COMMENTI

– Hai visto questa opera e vuoi recensirla, consigliarla o sconsigliarla agli altri utenti del sito? Basta solo che scrivi un Commento qua sotto!
– Oppure leggi i Pareri all’opera dati dagli altri visitatori del sito, sempre qua sotto!

Lascia una recensione

1 Commento on "manga – PITA TEN – di Koge Donbo"

Notificami
YuiHimawari
Bazarino
YuiHimawari

Il disegno è molto delicato e bamboleggiante: fiocchi, nastri e dolci. Grandi occhi espressivi.
L’autrice gioca molto sui deliziosi primi piani. Ogni tanto al margine della pagina, compare qualche figura intera sempre ben delineata e curata nei particolari. I l resto delle tavole è bianco, privo di sfondo.
Nelle vignette i personaggi sono quasi stilizzati, semplificati come se si trattasse di uno schizzo, oppure rimpiccioliti quasi fossero in versione deformed.
Finito il primo numero, ero indecisa se buttarlo o prendere il secondo numero, per vedere di risolvere il mistero su Misha che l’autrice aveva ben inserito nella trama.
Sono contenta di averlo continuato, perchè quella che sembrava una storia leggera e divertente, si è rivelata poi essere molto seria e drammatica (d’altra parte anche in Giappone è stato pubblicato su una rivista per ragazzi, non bambini).
L’anime, invece, è molto più leggero e superficiale, e ha un finale molto diverso da quello del fumetto.
Un bel manga, ma bisogna avere la pazienza di andare oltre ai primi numeri.

wpDiscuz