manga – SAIYUKI (Gensomaden Saiyuki) – di Kazuya Minekura

A cura di LaFallenAngel

SCHEDA

Titolo originale: Gensomaden Saiyuki – (幻想魔伝 最遊記)
Titolo internazionale: Saiyuki
Autrice: Kazuya Minekura
Genere: shounen – combattimenti, fantasy, avventura
Rating: consigliato ad un pubblico maturo
Anno di pubblicazione in Giappone: 1997 – 2002
Casa Editrice giapponese: Enix
Rivista: GFantasy
curiosità: la prima serie di Saiyuki venne pubblicata su una rivista shounen, ma poi le successive storie vennero spostate su una di genere josei
Tratto: la serie si ispira, molto liberamente, alla famosissima (in Oriente) fiaba “La Scimmia Sun Wu Kung” (o “Viaggio in Occidente”)
Volumi: 9 (concluso)

Titolo in Italia: Saiyuki
Anno di pubblicazione in Italia: 2004
Casa Editrice italiana: La serie è uscita bimensilmente per conto della Dynit. Formato di lusso con sovracopertina lucida a colori, uguale alla versione originale.
Volumi: 9 (conclusa)

Trasposizione video
Serie tv:
– 1 “Saiyuki” – edita in Italia
– 2 “Saiyuki Reload” – inedita in Italia
– 3 “Saiyuki Reload Gunlock” – inedita in Italia
– 4 “Saiyuki Reload Blast” – inedita in Italia
Film:
– “Saiyuki Requiem” edito in Italia
OAV
– “Saiyuki”
– “Gensomaden Saiyuki: Kibo no zaika”
– “Saiyuki Reload Burial” 3 oav
– “Saiyuki Gaiden”

Manga relativi:
– “Saiyuki Reload” – sequel
– “Saiyuki Reload Blast” – sequel
– “Saiyuki Gaiden” – prequel/spinoff
– “Saiyuki Ibun” – prequel/spinoff

TRAMA

Nel Togenkyo la convivenza fra esseri umani e demoni trascorreva tranquilla, si viveva in pace, un vero paradiso.
Ma un giorno tal idilliaca atmosfera venne distrutta da un’anomalia che fece impazzire i demoni, portando alla luce il loro lato primordiale e violento. Fu così che iniziarono a cibarsi e sterminare gli esseri umani. Gli dei non poterono certo restare indifferenti ed incaricarono un sanzo della regione di Choan, Genjo Sanzo Houshi di scoprire la causa di tale anomalia
Genjo Sanzo, non è certo un monaco come tutti gli altri: fuma, beve e gioca d’azzardo, oltre ad avere un carattere davvero poco malleabile. Di bellissimo aspetto, è accompagnato da un ragazzino chiassoso e solare, Son Goku, che ha ritrovato in circostanze davvero singolari. Ad aiutarlo nell’ardua impresa, furono designati anche il pacato Cho Hakkai ed il libertino sangue misto Sha Gojyo, già conoscenti di Genjo Sanzo e Son Goku.
Così i quattro si ritrovano in viaggio insieme, in groppa al traghetto Hakuryuu in grado di trasformasi in una comoda jeep militare, alla volta del Togenkyo al fine di scoprire l’anomalia che dilaga fra i demoni.
Profonde ferite celano i quattro viaggiatori nei loro cuori, grandi le paure ed i pericoli…riusciranno a superarli tenendo cara la vita?

Tratto da una leggenda popolare cinese e dal conseguente libro, oltremodo famoso, ecco una nuova versione del Saiyuki-Il Viaggio verso Occidente, con caratteristiche molto moderne ed assai intriganti.

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CURIOSITA’ – IL SAIYUKI E IL BUDDISMO

Spulciando tra i libroni di cultura orientale della biblioteca che, a giudicare dalla quantità di polvere che li ricopre, non sono molto consultati, la baka-saru ha trovato alcune nozioni interessanti sulle sue origini. ^_^ Chibi Goku, infatti, adora marinare la scuola per andarsene in biblioteca tranquilla tranquilla! Cosa assai insolita per una ragazza diciannovenne, che molti considerano del tutto fuori di melone! In effetti, passare tutta la mattinata, dalle 9,00 alle 13,00 chiusa nella biblioteca civica, non è una cosa del tutto normale! (gocciolina) Comunque, eccoti qui tutte le belle notiziole che la baka-saru ha raccolto in una fredda e piovosa mattina d’inverno del “lontano” Ottobre 2003.
Buona lettura!

Titolo originale del Saiyuki: Hsi Yuu Chi = Storia di un viaggio in Occidente

Lo Scimmiotto di Wu Ch’en-eng: la combinazione degli elementi buddisti e taoisti risalta nella Leggenda della Scimmia, che riflette il viaggio storico compiuto in India dal grande studioso buddhista Hsuan Tsang (morto nel 664) per conoscere le origini del Buddhismo e tradurne gli insegnamenti in cinese. Scritta nel sedicesimo secolo, quest’opera narra di uno scimmiotto (Sun Wu-Kung in cinese, Son Goku in giapponese) nato da un uovo di pietra fertilizzato dal vento, generatosi sulla sommità di un’alta montagna (Ao-Lai in cinese, Monte Kaka in giapponese). Esperto di kung-fu, beffardo e dotato di un’inesauribile vitalità, quest’essere presto si elesse Re delle Scimmie. Assetato di potere, Son Goku intraprese, in seguito, una forsennata ricerca dell’immortalità scatenando scompiglio per tutto il mondo e…non solo! Le sue eccessive trovate sconvolsero persino il Paradiso (Tenkai in giapponese)!

Il Dio Dragone del Mari dell’Ovest si vide rubare dalla scimmietta addirittura il suo preziosissimo bastone magico, capace di allungarsi a piacimento (Nyoibou in giapponese).

Divenuto fortissimo, Son Goku non abbassò la cresta e, pieno di sé, chiese all’Imperatore di Giada (o Imperatore Celeste: il Dio supremo, creatore d’ogni cosa) di nominarlo dio. Questi gli donò una prestigiosa carica che, però, presto si rivelò fittizia. Son Goku, furibondo, rubò la pesca dell’immortalità dai giardini celesti e fuggì nel mondo terrestre (Genkai in giapponese). Dopo numerose battaglie, un dio cercò addirittura di bruciarlo vivo, la scimmia fu catturata e l’Imperatore di Giada la rinchiuse in una cella di roccia sulla cima di un monte (Monte Gogyo in giapponese). Dopo cinquecento anni di prigionia, giunse un monaco, Hsuan Tsang per l’appunto, a liberarla. Questi, dovendo intraprendere un lungo viaggio verso l’India, fece di Son Goku la sua guardia del corpo. Siccome, però, non si fidava molto della scimmia disubbidiente, il monaco la costrinse ad indossare un diadema d’oro (Youryoku in giapponese) che, ad ogni segno di ribellione, le si stringeva attorno alla fronte, procurandole forti dolori.

Così Son Goku fu costretto ad accompagnare Hsuan Tsang che, durante il viaggio, l’istruì sui principi buddisti. Al loro pellegrinaggio si unirono, in seguito, due bizzarri personaggi: Sabbioso (Sha Ho-Shang in cinese, Sha Gojyo in giapponese) un folletto d’acqua, e Porcellino (Cho Pa-Chieh in cinese, Cho Hakkai in giapponese) un personaggio con il corpo da uomo e la testa da maiale (un generale celeste tramutato così per punizione), capace di trasformarsi in qualsiasi cosa.

Il quartetto così composto, dopo aver affrontato molti demoni e difficoltà, alla fine raggiunse la tanto agonista India. Hsuan Tsang recuperò gli scritti perduti e, accortosi della maturità acquisita dai tre compagni, chiese all’Imperatore di Giada di ripagarli. Così, finalmente, Son Goku, divenuto più saggio e giudizioso, fu investito di una prestigiosa carica divina. Anche i suoi due compagni si guadagnarono un posto d’onore nel Paradiso, mentre Hsuan Tsang raggiunse l’illuminazione.

Questa è una fiaba molto cara a cinesi e giapponesi, che ben si adatta anche alla società moderna. Il Paradiso è visto come un prolungamento del mondo terreno, con gli stessi pregi e difetti.

LINK inerenti alla serie

Materiale su “Saiyuki” presente sul sito:

Altre opere di Kazuya Minekura presenti sul sito:

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