poesie – Olojin

LEGENDA RATING – Si prega di fare attenzione agli avvisi, per evitare di leggere componimenti non adatti alla propria età e sensibilità.
Dark = tipo di linguaggio forte, violento o volgare
Lime = nella poesia ci sono dei riferimenti sessuali espliciti
Smile! = parodia, comicità

Le poesie originali sono in ordine decrescente, dalla più recente alla più vecchia.

Indirizzo mail per scrivere all’autore.

FRONTIERS

Se l’ uomo cadesse a ogni peccato che fa
Allora il nostro corpo sarebbe nero di ematomi
Se l’ uomo cadendo spezzasse con la schiena
Le barriere della stupidità
Se l’ uomo cadendo spezzasse con il petto
Le barriere dell’ egocentrismo
Se l’ uomo cadendo spezzasse con il viso
Le barriere del crimine, della noia
Le barriere del suicidio, dell’ omicidio
Le barriere dell’ odio e del rancore
Allora noi, precipitando sanguinanti
Attraverso Oblio e Oscurità
Vivremmo cosi avvolti
Tra Fumo e Peccato
Cadremmo giù tra schegge di cemento.

GUILTY

La giustizia sogghignò guardandomi
La bilancia cadde a terra
Distrutta, a pezzi
La sua spada calò velocemente
Il mio collo spezzato dalla lama
Gli occhi si aprirono di colpo
La notte li aveva aperti velocemente con le sue mani gelide
Colpevole, colpevole, colpevole
Risuona nella mia mente la condanna
Si, lo sono
Bestia, fiera di ombra rossa sangue
Quanti cuori hai spezzato?
Quanti martiri hai mandato al rogo?
Quante persone hai seppellito?
E ancora vivi, se la tua è vita
Il rimorso è la tua condanna
Colpevole, colpevole, colpevole
Si, lo sono, colpevole di amare.

MISTIC SHOW

Avanti signori e signore
Prendete posto a questo spettacolo
Avanti signori sedetevi sulle vostre poltrone
Prendete posto nel vostro spazio
Silenzio signori e signore
Lo spettacolo sta cominciando
La musica comincia a suonare
E Luna sale ora le scale
Guardate signori e signore
Luna, calvo e bianco sale ridendo come un matto
Sale le scale del cielo sulle punte
Tiene un cappello e un bastone con due dita
Stupitevi signori e signore
Una scia di stelle esce
Fugge via dal cilindro scuro di Luna
Ma il nero sipario è già calato.

MONO

Non meriti una vita monotona
Neanche io
Ogni notte vorrei non finisse mai
Per continuare
Sognare, guardare con i miei veri occhi
Per toccare
Finalmente volerei per accarezzarti i capelli
Per gustare
Ti bacerei per sempre all’ infinito
Per guardare
Ti vedrei dalle nuvole sfiorando le stelle
Per sentire
Le gocce del tuo sudore che cade dalla pelle
E infine scomparire
Attori, dietro il sipario viola
Offuscati dalla nera scenografia.

ROBOTIC

Rumori striduli di metallo urlante
Baci graffianti sul vetro di una finestra
Mani, corpi grigi e freddi
Sfiorati da scintille d’ attrito
Scaldati solo da pallide luci
Bianche scariche elettriche
Si vestono di pelli esangui
Mossi, liberi, da una propria schiavitù
Camminano, corrono, fuggono
Travestiti, trasformati, diversi
Mano nella mano nella folla
Mimetizzati da ogni corpo palpitante
Eccoli, nascosti nei loro cappucci
In un turbinio di capelli sintetici
Fuggono, corrono, camminano
Fermi davanti all’ immenso
Soli ora, si baciano le insensibili labbra
Soli ora, si sfiorano amandosi i circuiti
Soli ora, muoiono bruciandosi nel mare
Affondando abbracciati e corrosi.

STORM

Ho sentito il suo odore nella tormenta
Il vento spirava leggero dalla finestra
Sbattendo con violenza in un ritmo naturale
Ho visto i fiori danzare nel vento
Nastri d’ oro strappati al cielo notturno
Le tue labbra che non mi baciarono più
Ho mangiato carni proibite
Gustato il nettare degli dei
Leccato l’ ambrosia e il miele
Ma nessuna però di queste cose
Mi ha dato mai un emozione
Vidi i tuoi occhi nella tempesta
Ho sentito il suo odore nella bufera.

VENUS

Non riesco a non pensare
Ne a dimenticare le attese
Ne il battito del mio pazzo cuore
Anche se i miei occhi
Dicevano che mi piacevi
Anche se la mia bocca
Lo ripeteva sempre
Non ti ho mai mentito
Non ho dimenticato cosa dicevi
Anche se solo un attimo
Anche se bello o brutto
Vorrei incontrarti solo un attimo
Vorrei incontrarti solo un secondo
Increspando le nere onde del mare
Con il mio sangue pallido e bianco.

ALBA FLAMMA

Fumo, puzza di bruciato
Ogni cosa intorno a me ha il colore nero
Ogni cosa intorno a me è carbone
Maledetto, ecco cosa sono
Sono un demone
Un uomo dannato
Sangue dagli occhi mi sporca la faccia
Ferite e cicatrici sul mio corpo
Fiamme bianche che mi avvolgono
Chi vorrebbe tentare di baciarmi?
Non mangio, ciò che tocco marcisce
Non dormo, ciò che tocco brucia
Avanti, venite, seppellitemi vivo
Spalate per me una fossa profonda
Gettate il mio corpo senza toccarlo
Gettatemi via, sono diverso da voi
Gettatemi in una tomba vuote
E scriverete sulla lapide: Nessuno.

FAY’S KISSES

La seta bianca del cielo venne squarciata
Dalla falce metallica della luna
La notte aprì le belledonne viola
Strappando i loro petali chiusi
Dal sonno diurno
Le fate di polline uscirono
Ondeggiando sulle loro ali di vento
Le due magiche bambine bionde si scrollarono di dosso
Il dolce nettare pulendosi nell’ acqua pura di rugiada
Sospesa dalle foglie di una pianta di cardo
Sfiorandosi con le mani piccole i corpi giovani e lisci
I loro occhi verdi come i prati si incontrarono
Rendendosi dolci ed entrando gli uni negli altri
Come attratti da un vortice inspiegabilmente veloce
E le labbra delle due fate si incontrarono
In un bacio dolce di miele rosso
Che colò sul loro petto dorato.

VIVERNA

Ormai era notte e riposava quell’ uomo
Quel guerriero dalle armi risplendenti
Seduto sotto questo ciliegio in fiore
Ma non rimane molto più di lui
Solo quella corazza e questa spada
Non rimane più nulla di lui
Solo l’ arma spezzata dagli artigli della Viverna
Solo schegge di uno scudo bruciato e spezzato
Il drago è venuto, il drago è tornato
Il suo corpo non è più squamoso
Il suo corpo non è più quello di una serpe
Ora è come un angelo con le ali di un diavolo
Alle spalle, mi ha preso da dietro
Disarmato e senza nessuna speranza mi fermai
E toccandomi mi accarezzava quel giovane alato
E toccandomi mi mordeva il collo, succhiando tutto
E toccandomi mi diede il suo bacio mortale
Morii cosi, baciato da un drago, trasformato
Morii arso, senza forze, in un ammasso di terra
Cenere alla cenere
Polvere alla polvere.

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