ANGELO DELLA MORTE
Autrice: Kanako Enomoto
Note: Dark
Questa poesia è riservata ad un pubblico adulto, se non lo sei torna indietro

Nelle chiare acque di quel luminoso specchio me stessa cercai.
Non vi trovai che un angelo bardato di seta nera.
Capì ciò che fin dal primo pensiero ripugnai:
l’uomo è l’unico e solo,
Angelo della Morte.
E’ colui che ricerca la sapienza per ingannare;
E’ colui che distrugge per non ricreare.
E’ colui che odia e porta morte nell’ amore.
E’ colui.
E’ l’Angelo più crudele di tutti,
è il più fedele a Dio.
E’ lui.
Non riuscì a sopportare ciò, così distolsi lo sguardo.
E ripresi a distruggere.
Rimpiansi l’innocenza bambina che vedevo scomparire sui volti dei neonati.
E ripresi a distruggere.
Morirò col rimorso dell’aver distrutto,
ma salirò al cielo con la sicurezza dell’aver ricreato.
E sono felice.

Onilne da: Gennaio 2007