anime – IL GATTO CON GLI STIVALI (Nagagutsu o Haita Neko) – di Kimio Yabuki

A cura di Clemi

SCHEDA

Titolo originale: Nagagutsu o Haita Neko
Traduzione letterale: Il Gatto Con Gli Stivali
Titolo internazionale: Puss ‘n Boots
Genere: film d’animazione – avventura, fantasy
Rating: adatto a tutti
Durata: 80 minuti
Anno di uscita in Giappone: 1969
Tratto: Tratto dalla fiaba di Charles Perrault, contenuta nei “Racconti di Mamma Oca” (1697)

Regista: Kimio Yabuki
Produttore: Hiroshi Okawa
Palnning: Masajirou Seki, Ken Ariga, Mikio Shibuya
Sceneggiatura: Hisashi Inoue, Morihisa Yamamoto
Dialoghi: Yumihiko Nakahara
Character design: Yasuo Otsuka
Musiche: Seiichiro Uno
Animatori: Kobayashi Toshiaki, Hayao Miyazaki e altri
Art director: Mataji Urata, Isamu Tsuchida
Studio di animazione: Toei Animation

Titolo in Italia: Il Gatto Con Gli Stivali
Edizione italiana: presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, ma non uscito poi nelle sale. Nel 2004 esce l’edizione in dvd a cura della Artofgrace (Ditta Di Capua) con un nuovo doppiaggio. Annunciata recentemente l’edizione Dvd, in uscita nel 2018 grazie alla Dynit.

Sigle:
Sigla iniziale
“Nagagutsu o Haita Neko” di Susumu Ishikawa, Yoko Mizugaki, Vocal Shop, Trio Poan

Anime relativi
Seguiti:
– “…continuavano a chiamarlo il gatto con gli stivali” (Nagagutsu sanjushi – 1972), con ambientazione western
– “Il gatto con gli stivali in giro per il mondo” (Nagagutsu o haita neko: Hachiju jitsukan sekai isshu – 1976), ispirato da “Il giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne.

TRAMA

Condannato a morte dal re dei gatti per avere risparmiato un topo, il gatto spadaccino Pero (da pronunciare come il cognome dello scrittore francese Perrault) riesce a fuggire, inseguito da tre sicari (uno dei quali particolarmente imbranato).
Giunto in un paesino, conosce un ragazzino di nome Pierre, che è stato derubato dell’eredità del padre dagli odiosi fratelli Daniel e Ramon, e parte con lui in cerca di fortuna.
I due scoprono che il re di quei luoghi ha deciso di dare in sposa la figlia al cavaliere più ricco e più forte del mondo; con l’astuzia, e l’aiuto di una famiglia di topolini, Pero riesce a far passare Pierre per il promesso sposo ideale, ma la principessa (che del ragazzino si è subito innamorata) viene rapita dal potentissimo Lucifero (non è chiaro se sia un “semplice” orco o il signore dell’inferno in persona).
I due amici partono per l’impresa apparentemente impossibile, e questa volta la furbizia del gatto con gli stivali potrebbe non essere sufficiente, anche perché i tre gatti-sicari lo seguono ancora…

IMMAGINI clicca per ingrandire

CURIOSITA’

Nella prima parte la storia ricalca, a grandi linee, quella della fiaba di Perrault, ma se ne discosta notevolmente nella seconda, in particolare per quanto riguarda la vittoria contro l’orco.

LINK inerenti alla serie

Altre opere di Kimio Yabuki presenti sul sito:

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Bazarino
Clemi

“Il gatto con gli stivali” è essenzialmente un film per bambini, e molto diverso da quello che oggi si considera “normale” per l’animazione giapponese, ma a oltre 40 anni dalla sua uscita merita di essere visto anche oggi. Le influenze del cinema Disney dell’epoca sono evidenti, a partire dall’utilizzo come spalle comiche della famiglia dei topolini, fino alla classica figura di un “cattivo” particolarmente imbranato (uno dei gatti incaricati di far fuori Pero). Nonostante questo, il film si distingue sia nel un ritmo velocissimo che mantiene dall’inizio alla fine, sia nell’originalità delle scenografie, come si vede nell’incredibile fantasia delle scene al castello di Lucifero, in cui probabilmente si sente qualcosa di quello che Miyazaki farà in seguito. E poi, semplicemente, “Il gatto con gli stivali” è divertentissimo.

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