recensione anime – LE CHEVALIER D’EON – di Kazuhiro Furuhashi

A cura di Dana

SCHEDA

Titolo originale: Le Chevalier D’Eon
Traduzione letterale: Il Cavaliere d’Eon
Titolo internazionale: Le Chevalier D’Eon
Genere: serie tv – seinen
Rating: consigliato ad un pubblico adulto
Numero episodi: 24 (concluso)
Anno di uscita in Giappone: 2006
Tratto: sia il fumetto sia il cartone animato di “Le Chavalier D’Eon” prendono spunto da un romanzo di Tow Ubukata (che ha collaborato nella sceneggiatura dell’anime e del manga).

Regista: Kazuhiro Furuhashi
Musiche: Michiru Oshima
Studio di animazione: Production I.G

Titolo in Italia: Le Chevalier D’Eon
Anno di pubblicazione in Italia: 2010
Trasmissione in tv: Man-ga (Sky)
Censura nella trasmissione televisiva: no
Edizione italiana: edito in Dvd dalla Yamato Video
Streaming: disponibile in visione gratuita sul canale di youtube della Yamato Video LINK VISIONE.

Sigle:
Sigla iniziale
“Born” di Miwako Okuda
Sigla finale
“Over Night” di Aya

TRAMA

Siamo nella parigi di Luigi XV. In una barca sulla Senna si trova una bara. Sulla croce della bara scritto col sangue la parola PSALM. Dentro la bara una bella e giovane donna, Lia D’Eon Beaumont.
E’ l’inizio della vicende che coinvolge il fratello di Lia (D’Eon de Beaumont), il re, il Duca d’Orleans e misteriose sette segrete.

IMMAGINI clicca per ingrandire

CURIOSITA’

L’opera è ispirata ad un personaggio storico realmente esistito (anche se questa serie romanza molto la vicenda reale).
Charles Geneviève Louis Auguste André Timothée Éon de Beaumont, questo il suo vero nome, era al servizio di Luigi XV (penultimo re di Francia, nonno di quel Luigi XVI che finirà sulla ghigliottina). Fino al 1776 era un ottimo soldato, finché lo stesso re annunciò pubblicamente che in realtà si trattava di una donna, facendo credere che per molti anni si era travestita da uomo.
Da allora indossò sempre abiti femminili e, sotto mentite spoglie, si infiltrò per moltissimi anni nelle corti europee (soprattutto in Russia) facendo da spia segreta al re, che aveva la massima fiducia in lui.
Fino alla sua morte, i contemporanei rimasero sempre nel dubbio se fosse davvero uomo o donna. Solo dopo la sua scomparsa si scoprì che era di sesso maschile.
Alcuni storici pensano che Eon si travestì da donna solo per questioni di spionaggio, altri invece sospettano che ci fosse di più, e che sia il primo caso documentato di “travestito” della storia.
Se vi interessa la vicenda storica, è possibile trovare in libreria diversi libri e saggi che ne parlano.

DOPPIATORI

PERSONAGGI – DOPPIATORI ORIGINALI – DOPPIATORI ITALIANI
D’Eon de Beaumont – Yuuki Tai – Davide Albano
Lia de Beaumont – Risa Mizuno – Cristiana Rossi
Duca de Broglie – Akihiko Ishizumi – Luca Catanzaro
Anna – Eri Kitamura – Benedetta Ponticella
Teragory – Haruo Satou – Antonio Paiola
Lorenza – Kaori Nazuka – Patrizia Mottola
Durrant – Ken Narita – Niseem Onorato
Bernis – Kenji Hamada – Marco Balzarotti
Robin – Megumi Matsumoto – Stefano Pozzi
Luigi XV – Tetsu Inada – Gabriele Calindri
Maximilien Robespierre – Takahiro Sakurai – Alessandro Rigotti

LINK opere collegate al manga

Materiale su “Le Chevalier D’Eon” presente sul sito:
– Le Chevalier D’Eon – recensione manga

Discussioni sul forum:
– Le Chevalier D’Eon [Manga]

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COMMENTI

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Un Commento

  1. Marichan
    Commento di Marichan :

    – commento di Dana –

    CHARACTER DESIGN

    Il design è molto pulito, attento, elegante. I volti sono piuttosto lineari, semplici e ben caratterizzati: per una volta non ci sono personaggi che sembrano uno il clone dell’altro.
    Particolare il modo con cui l’autore disegna gli occhi, riuscendo ad adattarli perfettamente al personaggio che ha in mente di rappresentare.

    Non sempre felice la scelta dei colori. I fondali sono quasi tutti in digitale, e l’effetto non sempre è dei migliori .
    L’animazione è altilentante; eleganti e intensi duelli con le spade, e goffe camminate dei personaggi. Boh?

    Orecchiabile la colonna sonora.

    CRITICA

    Storia adatta ad un vasto pubblico, purchè amante degli anime storici e dei misteri.
    La storia s’impernia tutta su due sette segrete: quella indicata con la sigla HO (i cattivacci) e quella dei NQM.
    La trama è interessante e molto ben svolta, i personaggi, gli abiti, gli ambienti sono molto curati. Più che un anime sembra di assistere ad un autentico film di avventura e spionaggio: un feuilletton cappa e spada!

    I personaggi hanno una buona caratterizzazione e risultano abbastanza credibili.

    Curata in ogni dettaglio l’ambienatzione storica.

    Un po’ sfacciato il riferimento a Lady Oscar: vedere per credere!

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