anime – MOBILE SUIT GUNDAM – di Yoshiyuki Tomino

A cura di Marichan

SCHEDA

Titolo originale: Kido Senshi Gundam
Titolo internazionale: Mobile Suit Gundam – Mobile Suit Gundam 0079
Genere: serie tv – mecha, azione, drammatico
Rating: consigliato ad un pubblico maturo
Numero episodi: 43 (concluso)
Anno di uscita in Giappone: 1979
Rete tv giapponese: Nagoya Broadcasting Network

Director: Yoshiyuki Tomino
Series Composition: Hajime Yatate e Yoshiyuki Tomino
Character design: Yoshikazu Yasuhiko
Mechanical design: Kunio Okawara
Music: Takeo Watanabe, Yuji Matsuyama
Studios: Sunrise

Titolo in Italia: Gundam
Anno di pubblicazione in Italia: 1980
Trasmissione in tv: questa serie ha avuto due diverse edizioni
– Trasmesso per la prima volta su reti locali, ma solo fino all’episodio 39
– Ridoppiato e ritradotto dalla Mediaset nel 2004 fino all’ultimo episodio 43, con una versione fedele all’originale giapponese. Questa versione è andata in onda sul canale Italia Uno e su Hiro.
Censura nella trasmissione televisiva: più che censura, la prima edizione degli anni ’80 aveva un adattamento non sempre fedele all’originale, con alcuni sbagli e disattenzioni varie nei dialoghi. La nuova edizione è integrale.
Edizione italiana: Edita in Dvd e Bluray dalla casa editrice Dynit: l’intera serie è composta da due Box. Con versione video rimasterizzata e restaurata; doppio audio italiano, quello vecchio e quello nuovo integrale (oltre all’originale giapponese con sottotitoli), e in regalo la “Gundam Enciclopedia”.

Sigle:

Opening giapponese
“Tobe! Gundam” di Koh Ikeda
Ending giapponese
“Eien ni Amuro” di Koh Ikeda

Sigla italiana
“Gundam” di Peter Rei

TRAMA

È già trascorso mezzo secolo da quando, a causa della sovrappopolazione, parte dell’umanità fu costretta a trasferirsi su gigantesche isole spaziali che ruotano intorno alla Terra come tanti satelliti. Queste isole sono diventate ormai la seconda patria per queste popolazioni che vivono, lavorano, procreano, conducono insomma la stessa vita alla quale erano abituati sulla Madre Terra.
Anno 0079 dell’era spaziale il Side 3, l’isola spaziale più lontana dalla Terra si è auto nominata principato di Zion, ha proclamato la propria indipendenza a ha tentato con la forza di sottomettere tutte le altre isole spaziali. Una guerra spaventosa e quindi cominciata tra la confederazione delle isole, spaziali e il principato di Zion. I combattimenti nel solo primo anno di guerra hanno causato la morte di oltre dieci milioni di uomini, e sono già otto mesi che la guerra si trascina senza né vinti, né vincitori.

Amuro Rey, un giovane di Side 7, si ritrova suo malgrado, a difendere la colonia dall’incursione di due giganteschi robot (chiamati Zaku), alla guida della nuova arma della federazione: il Gundam, un potentissimo robot, con il quale sbaraglia gli avversari, pur non sapendo manovrarlo correttamente.
Ma questo è solo l’inizio degli avvenimenti che lo vedranno protagonista della “guerra di un anno”, che porterà la Federazione e il Principato di Zion ad un devastante scontro fratricida…

IMMAGINI clicca per ingrandire

CURIOSITÀ’

– La saga di “Gundam” è famosissima in Giappone: è un marchio conosciuto da tutti, perfino da chi non segue l’universo di manga e anime
– Proprio la prima serie televisiva rappresenta un punto di svolta nella storia degli anime robotici, in quanto capostipite del sottogenere dei cosiddetti real robot. Esso differisce da quello precedentemente in voga dei super robot per diversi aspetti stilistici e tematici, quali la verosimiglianza tecnologica e la complessità della trama sotto il profilo morale […] Ogni mezzo è realistico, si può sporcare, danneggiare, rompere od esplodere, ed è provvisto di una sigla di identificazione o numero di serie come un qualunque mezzo militare (per esempio il Gundam della prima serie è contrassegnato dalla sigla RX-78-02) – (curiosità tratta dal sito Wikipedia)
– “Mobile Suit Gundam” fu ideata da Yoshiyuki Tomino insieme al gruppo creativo della Sunrise, che utilizzava lo pseudonimo Hajime Yatate, con l’intenzione di presentare una serie robotica molto realistica, incentrata su un tema specifico introdotto da un interrogativo di fondo: perché gli uomini continuano a farsi la guerra? Tra le diverse fonti di ispirazione è indicata anche l’opera dello scrittore di fantascienza americano Robert A. Heinlein “Starship Troopers”, del 1959: in particolare, l’idea di base del mobile suit deve le sue origini alla powered suit (tuta potenziata nella traduzione italiana del romanzo) immaginata da Heinlein. – (curiosità tratta dal sito Wikipedia)

DOPPIATORI

Personaggio nome originale (nome italiano 1980) – Doppiatore giapponese – Doppiatore italiano 1980 – Doppiatore italiano 2004
Amuro Ray (Peter Rei) – Tōru Furuya – Saverio Garbarino – Davide Perino
Char Aznable (Maggiore Scia) – Shuichi Ikeda – Massimo Rossi – Fabio Boccanera
Bright Noah – Hirotaka Suzuoki – Stefano Carraro – Giorgio Borghetti
Mirai Yashima (Flammet) – Fuyumi Shiraishi – Eva Ricca – Emanuela d’Amico
Sayla Mass (Seira Masu) – You Inoue – Francesca Bregni – Laura Lenghi
Fraw Bow (Mirka) – Rumiko Ukai – Paola Del Bosco – Domitilla D’Amico
Kai Shiden – Toshio Furukawa – Vittorio Guerrieri – Stefano Crescentini
Hayato Kobayashi – Kiyonobu Suzuki – Massimo Corizza – Corrado Conforti
Ryu Jose – Shozo Iizuka – Gigi Pirarba – Fabrizio Vidale
Garma Zabi – Katsuji Mori – Roberto Del Giudice – Alessandro Quarta
Kycilia Zabi (Kirisha) – Mami Koyama – Anna Teresa Eugeni – Antonella Baldini
Dozle Zabi – Daisuke Gohri – Renzo Stacchi – Mario Bombardieri
Gihren Zabi (Giren) – Banjou Ginga – Erasmo Lo Presto – Luca Ward
Degwin Zabi – Ichiro Nagai – Diego Reggente
Ramba Ral – Masashi Hirose – Mimmo Palmara – Giancarlo Padoan
Crowley Hamon – Yumi Nakatani – Serena Spaziani – Antonella Rinaldi
Icelina Eschonbach (Esterina Essenbach) – Keiko Han – Emanuela Fallini – Georgia Lepore
Matilda Ajan (Macirda) – Keiko Toda – Emanuela Baroni
Haro (Pallina) – You Inoue – Barbara Pitotti

OPERE RELATIVE

Dopo la trasmissione di questa serie con il relativo grande successo, sono nati tantissimi spinoff sull’universo di “Gundam”: praticamente ne esce uno nuovo ogni anno. Nell’impossibilità di elencarli tutti, trovate le altre serie inerenti a Gundam alla voce “LINK” qua sotto, inoltre invitiamo alla lettura del nostro Approfondimento sull’Universo di Gundam e le varie linee temporali.

LINK inerenti alla serie

Materiale su “Gundam” presente sul sito:

Altre opere di Yoshiyuki Tomino presenti sul sito:

RECENSIONI

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Appartengo alla categoria degli spettatori di ‘nuova generazione’ per Gundam. Anche vedendolo nel 2012 è risultato un anime dal background immenso, capace di sfornare spin-off molto diversi fra loro ed ognuno di essi con il suo senso all’interno dell’universo della 00xx saga. Char Aznable è un personaggio che ha influenzato la creazione di molti altri a seguire, non solo all’interno della saga Gundam ma anche nel resto dell’animazione, in particolare nel genere Mecha a cui Gundam appartiene.
Non lasciatevi influenzata dalla grafica ‘datata’, lasciatevi trasportare dai messaggi che la storia di Gundam vuole dare agli spettatori ed in particolare dal suo modo di trattare la guerra, abbandonando la classica direzione “buoni vs cattivi” particolarmente presente all’epoca.
Chiudo il commento con una curiosità: nella versione americana dell’anime non è presente l’episodio 15, perciò la serie americana sia nella trasmissione televisiva che nei DVD conta 42 episodi. Il motivo? Al direttore dell’adattamento non era piaciuto e decise di scartarlo.

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