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A cura di Han e Marichan

SCHEDA

Titolo originale: Gankutsuou – (巌窟王)
Traduzione letterale: Il sovrano della caverna
Titolo internazionale: Gankutsuou: The Count of MonteCristo – The King of the Cavern
Genere: serie tv – drammatico, mistero, fantascienza, soprannaturale, thriller, storico
Rating: adatto ad un pubblico adulto
Numero episodi: 24 (concluso)
Anno di uscita in Giappone: in onda da Ottobre 2004 a Marzo 2005
Rete tv giapponese: TV Asahi
Tratto: liberamente ispirato al romanzo “Il conte di Montecristo” di Alexandre Dumas

Director: Mahiro Maeda
Script: Natsuko Takahashi, Tomohiro Yamashita
Original Character Design: Mahiro Maeda
Character Design: Hidenori Matsubara
Music: Jean-Jacques Burnel, Koji Kasamatsu, Reiji Kitazato
Studios: Gonzo

Titolo in Italia: Il Conte di Montecristo
Anno di pubblicazione in Italia: 2006
Trasmissione in tv: Man-ga
Censura nella trasmissione televisiva: no
Edizione italiana: edito in Dvd dalla Yamato Video

Sigle:
Opening
“We Were Lovers” di Jean-Jacques Burnel
Ending
“You Won’t see me coming” di Jean-Jacques Burnel

TRAMA

Pur essendo abbastanza fedele al romanzo, l’anime sposta la trama nella Parigi del futuro, anno 5053, dove si respira però la stessa atmosfera del ‘800.

Mentre visitano il Carnevale sulla Luna, il Visconte Albert de Morcerf ed il Barone Franz d’ Epinay, giovani amici e rampolli di famiglie nobili parigine, fanno conoscenza con il Conte di Montecristo, che si sta proprio per trasferire a Parigi.
Dopo il suo arrivo, il Conte si fa largo nel bel mondo, e si insinua all’interno delle più’ potenti famiglie francesi (i Morcerf, i Danglars ed i Villefort) e, in particolare, stringe amicizia con Albert.
Ma dietro la facciata perbene del conte, si nasconde un uomo assetato di vendetta. Il suo vero nome è Edmond Dantès, e ha passato molti anni in prigione ingiustamente, vittima di un complotto. Riuscito ad evadere grazie al patto stretto con il demone Gankutsuou (“il signore della caverna”), ora con la sua nuova identità il Conte è deciso di portare alla rovina coloro che lo tradirono, senza avere pietà per nessuno…

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DOPPIATORI

Doppiatori originali
Jouji Nakata – The Count of Monte Cristo/Edmond Dantès
Aya Endo – Albert de Morcerf (young)
Jun Fukuyama – Albert de Morcerf
Akiko Yajima – Haydée
Chie Nakamura – Claire-Marie-Eugénie de Danglars
Daisuke Hirakawa – Franz d’Epinay
Juurouta Kosugi – Fernand de Morcerf
Kikuko Inoue – Mercédès de Morcerf
Mai Nakahara – Peppo
Tomoe Hanba – Franz d’Epinay (Young)

Edizione italiana
Direttore del doppiaggio: Aldo Stella
Dialoghi: Vittoria Ponticelli

Raffaele Farina – Il Conte Di Montecristo/Edmond Dantes
Davide Perino – Albert De Morcerf
Dania Cericola – Mercedes De Morcerf
Elisabetta Spinelli – Haydee
Ivo De Palma – Fernand De Morcerf
Massimo Di Benedetto – Franz D’epinay
Sonia Mazza – Eugenie Danglars
Alessandro D’Errico – Giovanni Bertuccio
Antonio Paiola – Gerard De Villefort
Benedetta Ponticelli – Valentine De Villefort
Donatella Fanfani – Madame Villefort
Elda Olivieri – Marchesa G
Gabriele Calindri – Andrea Cavalcanti
Gianluca Iacono – Baptistin
Gianni Gaude – Luigi Vampa
Gianni Mantesi – Noirtier de Villefort
Jenny De Cesarei – Valletto
Jolanda Granato – Edouard De Villefort
Lorenzo Scattorin – Beauchamp
Luca Semeraro – Maximilien Morrel
Luigi Rosa – Lucien Debray
Marina Thovez – Teresa
Mario Scarabelli – Gaspard Caderousse
Oliviero Corbetta – Beauville
Patrizia Mottola – Beppo
Renato Novara – Raoul De Chateau
Sergio Romano’ – Barone Danglars
Valeria Falcinelli – Madame Danglars

LINK inerenti alla serie

Materiale su “Il Conte di Montecristo” presente sul sito:

Altre opere di Mahiro Maeda presenti sul sito:

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Laplace Demon
Laplace Demon
Staff
Bazarino
4 mesi fa

L’amico che mi consigliò di vedere Metropolis di Tezuka mi ha dato anche il nome di questo anime. Ero un po’ titubante a guardarlo perché è liberamente ispirato all’omonimo libro di Alexandre “I tre Moschettieri” Dumas, che non ho mai letto né tantomeno visto trasposizioni cinematografiche o televisive per semplice e puro disinteresse. Tuttavia, la curiosità ha avuto il sopravvento, soprattutto dopo aver letto due righe, non tutta, di trama e in particolare una frase: “ispirato all’omonimo libro, ma con ambientazione in chiave futuristica nell’anno 5053”. Tipo l’anime Alexander, ho pensato, e quindi ho deciso di guardarlo! Come ho detto, ignoro totalmente la storia originale, e forse la cosa è stata un bene, perché tutto sommato è stata una sorpresa per me! In particolare ho adorato la storia del Conte. Quella sì che è stata una botta incredibile! Ed è impossibile non essere dalla sua parte! Come si fa a non tifare per lui? Non si può. È impossibile! O forse sì? Boh! Vabbè! Il protagonista effettivo, invece, ovvero Albert De Morcerf, a me sinceramente è stato sulle balle quasi da subito! Soprattutto perché è davvero un rimbambito poco sveglio che, conosce casualmente il conte, diventa suo amico, lo invita a casa sua e dopo quell’incontro alla sua famiglia e suoi conoscenti succedono robe. E lui che fa? Non si pone neanche la più piccola domanda, cosa che invece il suo migliore amico Franz sì! Ok, lasciamo perdere, cosa posso dire di questa serie? È molto interessante ed è fruibile anche a chi, come me, non s’è mai filato l’opera originale da cui s’ispira. Se proprio voglio trovare il pelo nell’uovo, qualche difettuccio, come ovvio che sia, non manca di certo. Il primo, ma è forse il minore dei difetti, è quello che ho esposto prima, ovvero che Albert è un emerito scemo. E non venitemi a dire che è ingenuo solo perché ha quindici/sedici anni perché anche Franz è suo coetaneo, eppure il 2+2 se l’è fatto! Ma a parte questo i difetti peggiori sono la computer grafica, soprattutto quando compaiono due robottoni, uno dei quali guidati dal conte, e… sono davvero due pugni violenti in entrambi gli occhi. Se lo facevano disegnato normalmente l’avrei gradito di più sinceramente! Infine, l’ultimo difetto è che a una certa, in un paio di puntate di fila, il conte si mette a fare un discorso tutto in francese (ma perché non l’hanno doppiato in italiano, Santa Brigida? Volevano per caso fare i fighi?). Io già detesto quella lingua con tutto il cuore, ma almeno mettimi uno straccio di sottotitolo, no? E invece neanche per il cappero. O meglio, sì, ci sono i sottotitoli ma… erano in giapponese. Ho dovuto tradurmeli da solo con Google Traduttore, mannaggia al crotalo atroce! Ma a parte questo, come ho detto, è stata davvero una piacevole ed interessante sorpresa che ha dalla sua anche un ottimo doppiaggio (per dire due nomi famosi: Dania “Lady Isabel” Cericola ed Ivo “Pegasus” De Palma di nuovo insieme!). Approvato! :) 
          

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