speciali – I CAVALIERI DELLO ZODIACO – Il complesso di Hyoga

I CAVALIERI DELLO ZODIACO – SAINT SEIYA
IL COMPLESSO DI HYOGA

Articolo a cura di Wizard 09


Eccoci di nuovo qui in difesa di un altro personaggio di “Saint Seiya“: Hyoga! Personaggio amatissimo in Giappone, e praticamente fidanzato immaginario di molte ragazzine della mia epoca. Bello, elegante, cool, occhi azzurri e capelli biondi. La danza preparatoria dei suoi attacchi è diventata uno dei suoi segni distintivi . Tuttavia non sono le sue evoluzioni a suscitare scalpore ma il rapporto “morboso” che ha con la madre morta. Infatti secondo molte persone, fra cui anche degli Youtubers, il nostro guerriero di Cygnus avrebbe un complesso di Edipo. Non so perché, ma quando si tratta di psicologia e psichiatria la gente tende sempre a fare analisi superficiali e un po’ qualunquiste.
Come al solito, analizzerò le informazioni soprattutto dal punto di vista del manga e dell’anime, lasciando da parte film e spinoff.

– Cosa è davvero il complesso di Edipo?
Il complesso prende il nome da Edipo, protagonista della tragedia greca ”Edipo Re”. Egli era il principe di Tebe, abbandonato dai suoi stessi genitori per via di una profezia. Il fato però lo riportò da adulto nella sua città natale dove, ignaro di chi fossero realmente, uccise suo padre e sposò sua madre.
Sostanzialmente è un’attrazione sessuale inconscia per il genitore del sesso opposto, unita al rifiuto verso il genitore dello stesso sesso e al desiderio di sostituirsi a lui. Questa fase si manifesta fra i 2 o 3 anni e si risolve entro l’età scolare. I comportamenti manifestati dal bambino solitamente sono: mostrare curiosità per il corpo del genitore, volere tutte le attenzioni e le coccole del genitore per se, oppure intromettersi nei momenti di intimità fra papà e mamma .

– Il rapporto con la madre

Le pochissime informazioni che riceviamo sono tramite i ricordi del ragazzo, di quando aveva circa 7 anni .
Natassia era una delle tante donne di cui Mitsumasa Kido si era servito e da cui aveva avuto Hyoga (nel manga).
Ammirava molto quell’uomo per il suo senso di giustizia, tanto da spingere il bambino a seguirne le orme una volta arrivati in Giappone. Non sappiamo però se fosse al corrente delle altre donne e degli altri figli.
Era sicuramente credente, lo si può dedurre dal rosario donato al figlio. Dimostrò di essere una persona dignitosa e coraggiosa nell’affrontare la propria morte. Le dinamiche dell’incidente sono tuttavia vaghe, come anche il motivo per cui sia rimasta a bordo della nave. Personalmente trovo che la sua morte sia fra le più idiote viste su manga o anime, insieme a quella di un importante personaggio nell’anime di “Caro Fratello…”.

– Il rapporto con il padre (manga)

Hyoga non ha mai avuto nessun contatto o rapporto con il padre. Il loro primo e forse unico incontro è avvenuto subito dopo la morte di Natassia, in Giappone. Nel delicato momento dove Hyoga avrebbe avuto bisogno di amore, comprensione e vicinanza, fu trattato alla stregua di un mendicante sulla strada. Agli occhi di Hyoga, Mitsumasa Kido appare come l’uomo più odioso del mondo. Un uomo che ha usato i propri figli come se fossero giocattoli, per realizzare il suo assurdo torneo.

– Quindi Hyoga ha il complesso di Edipo?
Secondo Freud il complesso di Edipo non risolto, porterebbe da adulto ad avere relazioni sociali ed affettive problematiche. Tuttavia con i cambiamenti sociali dell’ultimo secolo riguardanti le famiglie, questa teoria del complesso di Edipo risente del peso degli anni, tanto che si è sfiorata l’idea di accantonarla.
Nella storia di Hyoga, sia presente che passata, non vengono mai mostrati episodi che riportano i comportamenti sopracitati. Tanto piú che a 7 anni un bambino normalmente ha superato da un po’ questa fase “edipica”.
Invece da ragazzo risulta semplicemente distaccato ed introverso, come potrebbe esserlo chiunque.
Quindi per rispondere alla domanda… Assolutamente NO!

– Hyoga pensa continuamente a sua madre?
Uno degli stereotipi ricorrenti su Hyoga è proprio questo. Partiamo innanzitutto con il dire che quasi tutti i protagonisti hanno una persona di riferimento che li sostiene spiritualmente e moralmente. Nella prima parte della serie Marin è presente spesso nei ricordi di Seiya, Shiryu ha Shunrei che prega per la sua salvezza. Hyoga si è dovuto trovare a rivivere il trauma del naufragio a causa del Genmaken di Ikki, durante lo scontro con i Black Saint al monte Fuji e basta. Sostanzialmente Natassia è apparsa alla settima casa e poi all’undicesima insieme agli “spiriti” degli altri compagni. Si trattava comunque di un’immagine o di un ricordo nel momento di soccombere , oppure dovuti alla perdita di conoscenza. Direi che alla fine il ricordo della donna emerge davvero poco.

– Un relitto come santuario

yoga non versò mai nemmeno una lacrima per la tragedia avvenuta. Il suo viso non lasciava trasparire emozione. Egli stesso affermerà che la sua anima era come congelata. La sua risposta emotiva alla tragedia fu l’assurda idea di recuperare il relitto e riportare in superficie la madre. Diventare un Saint era l’unico modo possibile.
Camus, il suo maestro, gli disse che tale motivazione lo avrebbe portato alla morte. Per sopravvivere al durissimo addestramento serviva una determinazione grande e resistente quando il ghiacciaio eterno della Siberia. Rincorrere il desiderio di rivedere una madre morta quindi era infantile; il sogno disperato di un bambino segnato da un tragico evento. Certo, Camus fece leva su questo desiderio con l’obiettivo di spronare Hyoga nei momenti piú duri dell’addestramento, sperando nel frattempo che l’allievo rivedesse i suoi propositi. Quando finalmente Hyoga raggiunse il relitto e ritrovò il corpo della madre, vide che non era affatto cambiata. Le temperature bassissime avevano mantenuto intatta la sua bellezza, pareva stesse solamente dormendo.
Hyoga non riportò il relitto in superficie, ne dette degna sepoltura alla madre. La nave divenne un santuario, un rifugio dove l’anima del ragazzo poteva trovare pace. La sensazione di riavere vicino la madre che pur essendo morta era per lui di enorme conforto, gli dava la sensazione che fosse ancora ”li”. Quindi l’attaccamento alla madre morta, che alcuni potrebbero interpretare come “ossessivo”, è dovuto un lutto non completamente elaborato. Hyoga, porta dentro di se il trauma di quel fatidico giorno in cui la sua vita venne fatta a pezzi. Con tutto quello che gli è successo è anche comprensibile.

– La rinascita del Cigno

Si può aver odiato Camus per aver fatto sprofondare il relitto con Natassia nell’abisso sottostante. Egli aveva visto che il tempo non aveva guarito le ferite di Hyoga. Al culmine della guerra contro il santuario, l’allievo non era pronto ad affrontare avversari come i cavalieri d’oro. Il motivo di un gesto tanto estremo è che per padroneggiare lo zero assoluto bisogna essere freddi e non lasciarsi trascinare emotivamente. Per fare questo bisognava quindi eliminare l’origine della sua debolezza: l’incapacità di lasciarsi alle spalle il ricordo della madre morta.
Il gesto estremo di Camus ha causato un taglio netto con tutto ció che legava emotivamente ed in maniera negativa l’allievo, permettendogli di reagire e crescere.
Dopo essere stato rinchiuso e poi liberato del feretro di ghiaccio, Hyoga viene salvato da Shun e rinasce a nuova vita.
Il sacrificio dell’amico ha scongelato la sua anima e le lacrime sono tornate a rigare il viso dopo tanto tempo.
In quel momento nella casa dello Scorpione, Hyoga decide di lasciarsi alle spalle il suo doloroso passato, trovando il proprio scopo nella vita: combattere insieme ai suoi amici per Atena.
La cosiddetta “prova del nove” la abbiamo nella scontro contro Kaysa di Lymnades, dove il generale degli abissi non assume le sembianze di Natassia, ma di Camus. La madre del ragazzo infatti non poteva piú essere usata come arma contro lui come lo erano stati Marin per Seiya o Ikki per Shun.
Successivamente nella saga di Hades, Hyoga prega nel punto dove si è inabissata la nave, dicendo che non avrebbe mai dimenticato la madre giurando peró che non si sarebbe piú immerso per venirla a trovare. In questo punto della storia è piú che mai evidente la maturazione spirituale del sacro guerriero di Cygnus.

– Fonti
https://www.elle.com/it/emozioni/psicologia/news/a175355/complesso-di-edipo-cos-e-come-riconoscerlo/
https://it.wikipedia.org/wiki/Complesso_di_Edipo
Nozioni scolastiche psicologia di base

Ultimo aggiornamento: Dicembre 2018

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