speciali – I CAVALIERI DELLO ZODIACO – SAGA DEI GEMELLI

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I CAVALIERI DELLO ZODIACO – SAINT SEIYA
SAGA DEI GEMELLI: LA STORIA E LA SUA DIAGNOSI PSICHIATRICA

Articolo a cura di Wizard 09

Saga è forse il personaggio più complesso di tutto Saint Seiya. Egli è il Gold Saint della costellazione dei Gemelli da tutti ritenuto un guerriero di grande virtù e forza, tuttavia dentro la sua anima albergava un alter ego malvagio. Caduto vittima del proprio lato oscuro, Saga diventerà l’antagonista principale su cui ruoteranno tutti gli eventi del capitolo del Santuario.
Oltre a voler parlare dei cambiamenti avvenuti nella sua storia tramite i nuovi capitoli Zero e Origin (le cui recensioni sono disponibile sul sito) e la sua gestione nell’anime, vorrei approfondire un pochino il discorso legato alle malattie psichiche che gli vengono attribuite a caso, senza conoscerne per niente la sintomatologia, ma facendo di tutta l’erba un fascio.
Il fatto che certi temi vengano accennati e mostrati in un anime non significa che non si possa parlarne con serietà e magari imparare qualcosa.
Detto questo cominciamo!

Per la stesura dell’articolo mi sono basato unicamente sul manga originale di Masami Kurumada, Next Dimension, StS Origin, StS Zero, sull’anime classico e sugli OVA di Hades.

La nascita di Saga e Kanon (tratta dal manga Origin)

Il Sacerdote Sion narra che il primo Saint della nuova generazione comparirà in concomitanza di una stella cadente che ne annuncerà l’arrivo. In pratica un bambino neonato, che potrebbe provenire da tutto il mondo, verrà teletrasportato nella propria casa di appartenenza. Alla fine nel palazzo dei gemelli arrivano ben tre bambini, ma uno di questi, come profetizzato da Dohko è in realtà un lemure, ossia un demone al servizio della dea Ker, sorella minore di Hypnos e Thanatos.
Lo scopo della dea è di far possedere il futuro Saint dei Gemelli ed usarlo per far crollare il Santuario dall’interno. La possessione, inoltre, verrà percepita in modo distorto, quasi come se si trattasse di un’altra personalità. Nel frattempo il lemure si desta ed ingaggia un combattimento contro Sion che non se la sente di uccidere un bambino (seppur sia evidentemente uno spirito maligno), viene quindi tramortito ed il lemure riesce, quindi, a possedere Saga.

  • Nel mito greco Ker o Chere era una “astrazione” ossia una divinità legata alla morte violenta sui campi di battaglia. Essendo figlia di Nyx, la notte, è effettivamente sorella di Hypnos e Thanatos. In questa serie è identificata più come una divinità legata alla malasorte.
  • Possibile che per aspettare una stella Sion non abbia formato nuovi Saint, lasciando vuoto il Santuario per più di 200 anni? Non sarà canonico, ma in Lost Canvas aveva iniziato da subito a reclutare nuovi sacri guerrieri.
  • Trovo assurda questa storia della predestinazione che trasforma il Santuario in un luogo dove vengono “rapiti” dei bambini. I guerrieri di Poseidone e Hades si risvegliano all’avvicinarsi della guerra, non poteva essere così anche per i guerrieri di Atena invece che strapparli da neonati alle loro madri?
  • Perché allora quell’oca giuliva di Ker (si, perché per lei questo piano è una “burla”) non ha attaccato direttamente, invece di architettare questo piano assurdo? Al Santuario sono rimasti solo due neonati ed un vecchio che è stato facilmente tramortito dal lemure; con il potere di una divinità sarebbe stato facile uccidere tutti, Dohko compreso, e distruggere la base nemica, così facendo Atena probabilmente non sarebbe neanche potuta rinascere.
  • Sion che indugia a ucciderlo è molto poco credibile:
    Primo, in Next Dimension, che narra eventi di qualche secolo prima, non si è fatto scrupoli a tentare di uccidere il puro ed innocente Alone, in quanto futuro “contenitore” di Hades. Secondo, il lemure, sotto forma di neonato, è molto simile ad Hades in fasce quando rinacque dalla madre di Pandora. Era impossibile non notare la vera natura dello spirito, soprattutto per le grandi doti sensitive del Sacerdote. Che Sion si sia intenerito con la vecchiaia?
  • Ironico che Kanon, l’altro gemello, pur non essendo posseduto, diverrà malvagio e scatenerà un bel casino in futuro!

La storia di Saga (tratta dal manga Saint Seiya + Episode Zero + Origin)

Durante la sua giovinezza tutto pare svolgersi normalmente: Saga è un sacro guerriero di talento, virtuoso, buono e generoso, amato da tutti come se fosse la reincarnazione di un dio; suo fratello Kanon, invece, preferisce comportarsi male. Quando Atena rinasce al Santuario e Sion candida Saga ed Aiolos al ruolo di Sacerdote, Saga comincia ad avere sogni strani che si rivolgono a lui come ad una persona malata e che nel suo io c’è il male. Aiolos sa di essere inferiore all’amico e gli dice che ha intenzione di proporlo come nuovo Sacerdote, Saga, che sente qualcosa dentro di lui che non va, sostiene che dovrebbe essere invece lui ad assumere quel ruolo.

  • Chi ha addestrato i Gold Saint? Loro parlano di tornare nei luoghi di addestramento, quindi c’erano effettivamente dei maestri? Oppure Sion si teletrasportava in tutto il mondo gestendo bambini fra i sette e i quindici anni? Con Mu in effetti lo fa…
  • In questo racconto non si è mai capito che fine avesse fatto Kanon: al Santuario nessuno sapeva della sua esistenza eccetto Sion, perché mai?
  • Interessante come le parole dell’incubo si ricolleghino a quelle pronunciate da Kanon al fratello appena dopo l’incarceramento a Sunion; potrebbero essere state il “via” che hanno dato inizio alla tragedia che conosciamo.
  • Il fatto che Saga sia conscio dei suoi limiti crea delle discrepanze su quanto accadrà in seguito. Tenete a mente questo punto.

La storia la sappiamo: Aiolos viene eletto Sacerdote, Kanon cerca di sfruttare la situazione per proporre al fratello il suo piano malvagio, ma viene incarcerato. Saga si reca, quindi, da Sion sullo Star Hill, luogo sacro il cui accesso è riservato ai Sacerdoti, per chiedergli spiegazioni sul perché non sia stato scelto. Quando Sion gli rivela che avverte una presenza malvagia dentro di lui, il ragazzo cambia personalità e lo uccide all’istante. Saga decide di prendere il posto del Sacerdote, uccidere Atena e dominare sul Santuario.

  • In Episode Zero la scena dell’omicidio viene riportata dandoci conferma di quanto scritto sopra: le dinamiche sono rimaste quelle del manga e il tutto risulta molto confuso.
    In Origin tutta la parte legata al confronto e all’omicidio di Sion sono state tolte. In effetti non mi stupisce visto che lo svolgersi degli eventi le porta in contraddizione con l’opera originale ed Episode Zero.
  • Partiamo con il dire che il Saga di Zero è conscio del suo “lato oscuro”, infatti riteneva Aiolos il più adatto al ruolo. Non si capisce il motivo per cui la narrazione lo abbia condotto lo stesso sullo Star Hill, forse per uccidere direttamente il sacerdote? Avrebbe senso se poi le cose non fossero rimaste come nell’opera originale.
  • Nel manga originale e Zero, erano state la rabbia e la frustrazione a far emergere l’alter ego malvagio di Saga, infatti, ad omicidio avvenuto, si rivolge al cadavere di Sion dicendogli che se l’era meritato per aver scelto Aiolos. Ma, ora che sappiamo che è stato un lemure a possederlo, come sarebbe andata in Origin? Come si sarebbe rivolto?
  • Che senso ha avuto inserire la possessione demoniaca se in fin dei conti non cambia nulla, se non nelle motivazioni del personaggio?
  • In Origin, dopo la fuga di Aiolos, Saga in un momento di lucidità tenta il suicidio chiedendo perdono, ma viene fermato da Ker che lo obbliga a continuare la sua missione: uccidere Atena.

Il falso Sacerdote (tratto dal manga originale)

Questa parte è stata approfondita nell’articolo “Chi l’ha visto?” per ulteriori dettagli cliccate sul link.

Saga, segretamente nei panni del Sacerdote, si comporta in maniera encomiabile, recitando la sua parte al meglio ed apparendo come l’incarnazione di una divinità; tuttavia, nel cuore del Santuario, iniziano a circolare voci di servi uccisi probabilmente dal Sacerdote, voci che si diffondono fino ai Gold Saint. Le motivazioni per volere la morte dei Bronze Saint sono solide ed inattaccabili: essi erano colpevoli di aver infranto le leggi del Santuario, avendo combattuto battaglie personali e scatenato una guerra per il Gold Cloth del Sagittario. Nel primo capitolo Seiya veniva ammonito proprio dal Sacerdote che gli ricorda che le armature non vanno usate per scopi personali, pena la morte.

  • Parere personale: la gestione del Santuario da parte di Saga è decisamente migliore se paragonata a quella di Sion.

– a sinistra Il Sacerdote, a destra Arles –

Il Sacerdote e Arles (tratto dall’anime)

Diversamente invece è andata nell’anime, dove Saga ha fatto un giro più lungo: la storia del Saint dei Gemelli viene omessa, come anche il fatto che il Sacerdote venga scelto fra i dodici Gold Saint; la figura del Sacerdote, inoltre, è stata scissa in due personaggi diversi.

  • Il Sacerdote, caratterizzato da capelli castani, volto oscurato, tunica bianca ed elmo dorato, è colui che domina il Santuario e che ha dato l’armatura di Pegasus a Seiya nel primo episodio. Egli è considerato da tutti un uomo buono e giusto; morirà misteriosamente durante l’arco narrativo delle Galaxian Wars.
  • Arles caratterizzato da capelli bianchi, maschera blu elmo e corazza rossa (molto hard rock style), è il fratello minore del Sacerdote che lo suppliva ed aiutava nei suoi compiti. Sale al potere dopo la morte misteriosa del fratello. Egli si dimostrerà un tiranno che governa il Santuario con il pugno di ferro; malvagio e ambizioso progetta la conquista del mondo utilizzando i Saint.

Come avrete ben capito Saga ha ucciso Arles, poi ne ha assunto l’identità per tentare di uccidere Atena. Verrà fermato da Aiolos in tempo che in seguito morirà considerato come un traditore.
Tredici anni dopo Arles ucciderà il Sacerdote in carica per prenderne il posto. La sua figura è decisamente più antagonista della versione del manga, ed il fatto che sia apertamente cattivo influenza parecchio le motivazioni delle battaglie. Arles si è circondato da sottoposti malvagi ed ambiziosi come lui che gli obbediscono cecamente. Le figure di Argor di Perseo o di Shaina di Ofiuco ad esempio, sono molto più negative di quanto siano nel manga, perché stimolate in un certo senso da Arles stesso a comportarsi così.

  • Il nome Arles è stato scelto dallo sceneggiatore dell’anime classico Takao Koyama, in riferimento ad Aristotele: (Ar)istote(Les).
  • Takao Koyama scrisse in seguito un racconto riempitivo nel quale spiegava che Arles era braccio destro e fidato amico del Sacerdote, che lo considerava come un fratello. Venne ucciso da Saga quando intuì i piani di quest’ultimo.
  • Come è possibile che in 13 anni il Sacerdote non si sia accorto che il fratello non era più lo stesso? Ok che Saga avrà mantenuto un profilo basso, ma non si toglievano mai la maschera? Non si parlavano? Non percepiva un cosmo differente? Bah!
  • L’anime di Saint Seiya ha uno stampo più “supereroistico”, infatti essi vengono dipinti fin da subito come i guerrieri che combattono le forze del male. Si è pensato, quindi, di creare un personaggio che facesse davvero da “villain” fin dall’inizio.
  • Ovviamente tutto questo giro fra Saga, Arles e Sacerdote è dovuto al fatto che nel manga non c’era ancora stato uno sviluppo definitivo per quanto riguardava la storia del Cavaliere dei Gemelli.
  • Personalmente, per quanto sia evidente la forzatura di tutto questo giro di identità, trovo che nell’anime la posizione di Arles/Saga sia migliore rispetto a quella del manga.
    Nell’opera cartacea il Sacerdote ha utilizzato una facciata di santo, conquistando il Santuario con la sua autorevolezza, ricordiamoci però che era praticamente impossibile sostituire Sion senza suscitare dubbi.  Arles d’altro canto, ha una posizione molto più chiara, lui è un despota, indubbiamente malvagio, eppure il Santuario si piega davanti a lui in quanto fratello del precedente Sacerdote e per la carica che ricopre. Vista la sua condotta non mi spiego il perché i Cavalieri d’Oro non si siano ribellati immediatamente visto che il nuovo Sacerdote usa i Saint per dominare il mondo, violando di fatto le leggi di Atena.
  • Come abbiamo visto anche nel manga, alcuni Gold non sono propriamente delle cime, ma almeno nell’anime si sono ribellati apertamente contro Saga (anche se alla fine delle dodici case, dopo che i Bronze Saint si sono fatti un mazzo tanto, ma meglio tardi che mai!).
  • A causa dei continui confronti fra le due anime, Saga/Arles arriva ad impazzire durante la scalata delle dodici case.
  • Rispetto al manga, si pone molto di più l’attenzione sui due volti della maschera dei Gemelli durante la battaglia finale delle dodici case. Da come l’ho percepita io è come se la “doppiezza” di Saga avesse origine da un destino avverso, legato in qualche modo alla costellazione “doppia”.
  • Saga di Gemini non ha un cosmo doppio (due volte più potente), quello è un parto dell’adattamento italiano.

La fine di Saga (tratto dal manga + Origin)

La luce dello scudo di Atena dissolve l’anima malvagia di Saga che, trascorsi tredici anni, rinsavisce. Egli, conscio di quello che ha fatto il suo alter ego, attende l’arrivo Atena e si trafigge il petto; piangendo chiede di essere perdonato poiché avrebbe voluto davvero combattere per la giustizia. Atena, commossa, lo perdona e l’uomo muore sereno. Infine appare Mu dell’Ariete che spiega alla ragazza il tragico e doloroso destino del Saint dei Gemelli: in Saga il bene e il male erano talmente estremi che la sua anima si è scissa in due identità distinte, fino a quando quella malefica ha preso il sopravvento. Saga sicuramente è quello che ha sofferto di più in questa battaglia, perché ha combattuto per anni contro se stesso.

La fine di Saga (tratto dall’anime)

Abbandonato da tutti e dalla sua stessa armatura, Saga cerca di uccidere Atena ma la parte buona prende il sopravvento, quindi afferra lo scettro di Nike per colpirsi da solo. Saga torna se stesso chiedendo scusa ad Atena per poi morire serenamente.

  • Il suicidio di Saga è un elemento molto importante di tutta la storia, personalmente apprezzo di più la versione del manga nel quale viene approfondita di più la condizione del Cavaliere dei Gemelli, mentre nell’anime più che un suicidio commesso per espiare le proprie colpe, mi pare di più un gesto estremo per impedire di colpire e uccidere Atena.
  • Con l’introduzione di Origin, il suicidio di Saga apre un dibattito fra doppia personalità e possessione. L’estremo gesto che compie implica che Saga fosse a conoscenza delle azioni compiute dal lemure, altrimenti non si spiegherebbe il suo senso di colpa per gli eventi accaduti; inoltre viene a mancare tutta la profonda e drammatica riflessione che Mu fa a Saori riguardante il conflitto interiore del Saint dei Gemelli.
    L’unica certezza è che lo scudo di Atena cura i disturbi mentali e fa ottimi esorcismi.
  • In Origin Saga non è altro che una marionetta controllata dal lemure e, a sua volta, da Ker, quindi gli si toglie di fatto la figura dell’antagonista. La moda di de-responsabilizzare i cattivi e farli apparire vittime (di qualcuno) ha raggiunto anche i manga?
  • Nell’adattamento italiano la parte buona di Saga ha la voce di una donna.

La diagnosi psichiatrica

Molte cose si dicono riguardo la follia di Saga, spesso errate o completamente buttate a caso, basti pensare che il disturbo bipolare viene sempre erroneamente attribuito a personaggi che magari agiscono in maniera incoerente. So che può apparire assurdo cercare una diagnosi per un personaggio di fantasia, tanto quanto cercare di attribuirgli un orientamento sessuale.
Nel manga, Mu ci spiega chiaramente che Saga aveva una doppia personalità, che è effettivamente una malattia esistente, quindi, vorrei approfittare di questa diagnosi dataci dall’autore per approfondire quel tanto che basta questa patologia. Prima, tuttavia, ci terrei a parlare prima di altre patologie che spesso vengono erroneamente e superficialmente tirate in ballo senza cognizione di causa.

  • Disturbo bipolare
    Il disturbo bipolare alterna nella persona uno stato depressivo ad uno euforico patologico.
    Spesso questo disturbo viene banalizzato con gli “alti e bassi” che possiamo avere tutti, ma nel disturbo bipolare queste fasi possono essere molto potenti, rapide, acute e ravvicinate fra loro, tanto che possono incidere sulla qualità di vita della persona, portandola persino al suicidio. Il disturbo non ha nulla a che fare con l’ambiguità di carattere, l’essere indecisi o l’essere lunatici (volubili e scontrosi).
  • Disturbo di personalità
    Si tratta di un disturbo legato a fenomeni sociali e che impediscono al adolescente/giovane adulto di costruirsi un’identità propria e in generale non stanno mai bene con se stessi. Hanno difficoltà a relazionarsi, a gestire gli impulsi, danno risposte inadeguate a livello emotivo e hanno una lettura distorta di sé e degli altri. Esistono molti tipi di disturbi di personalità che sfociano spesso in veri e propri comportamenti antisociali, autolesionisti, tossicodipendenza, mania del controllo, ecc…
  • Schizofrenia
    Si tratta di un meccanismo di difesa patologico, dove la persona perde il contatto con la realtà e con il mondo esterno chiudendosi in uno proprio. L’esordio della malattia è fra i 15 e i 35 anni ed ha una componente genetica. Sono quelle persone che vengono definite “pazzi” o “matti”. A livello affettivo appaiono strane, inadeguate e distaccate. A livello cognitivo il pensiero è illogico, discontinuo, ingarbugliato, rallentato o precipitoso. Si perde la capacità di astrazione in favore di un pensiero concreto (difficoltà con umorismo, battute e metafore). Delirio ed allucinazioni spesso accompagnano questa patologia (ma averli non significa essere schizofrenici).
  • Disturbo dissociativo dell’identità (DDI)
    Questa è la patologia che affliggeva Saga e a cui si riferiva Mu.
    Una volta conosciuto come “disturbo di personalità multipla”, si tratta di una condizione dove il corpo della persona è controllato da due o più entità. Si tratta di un meccanismo difensivo che si innesca quando si subiscono eventi traumatici continuativi nell’infanzia (abusi sessuali, emotivi, fisici e trascuratezza) e non in età adulta. La mente a questo punto crea uno o diversi “sé” per poter gestire la situazione traumatica.
    Tutte le personalità compongono quella reale e nessuna di esse è “falsa” e queste possono essere differenti per sesso, età, etnia, memorie, modo di parlare e molte altre cose. Il disturbo può manifestarsi in due forme: la possessione e la non possessione.
    Come possiamo immaginare la prima è la manifestazione “fisica” delle personalità, che possono causare cambiamenti anche fisici (pressione, timbro vocale, da destrimane diventa mancino, …). Nel secondo caso la persona ha frequenti amnesie e molti aspetti della sua vita rimangono distaccati e sconosciuti (si ritrova d’un tratto in un bar quando prima si era al parco,…). Questa patologia causa molta sofferenza, tanto che chi ne è affetto può arrivare al suicidio.
  • Importante precisare una cosa: quanto Kurumada scrisse questo personaggio, il DDI non era una patologia conosciuta a tal punto da avere informazioni così precise, soprattutto negli anni ’80, quindi non mi soffermerò sugli eventuali “errori” dell’autore, sarebbe come sparare sulla croce rossa. Mi sorge quindi un dubbio, se la questione della possessione fosse stata usata per correggere eventuali errori riguardo il DDI? Non avrebbe potuto costruire una storia diversa che giustificasse il manifestarsi di questa patologia? Avrebbe potuto scegliere un pretesto narrativo come quello utilizzato per l’addestramento brutale di Ikki,.

Conclusione

Secondo voi che mi leggete, era necessario approfondire la storia di Saga? Di solito quando si fanno dei prequel questi servono eventualmente ad arricchire un personaggio o esplorare un lato della sua caratterizzazione sconosciuto al pubblico. La sua “nuova” storia cerca di arricchire degli aspetti inutili e che erano già conosciuti nell’opera madre, ma si è andati oltre poiché il personaggio viene privato del libero arbitrio da una dea scema e dall’inettitudine di un pessimo Sacerdote. Il tutto culmina poi con la scena più drammatica che alla luce dei nuovi eventi ha perso tutto il suo valore.
Giuro, avrei preferito davvero che l’alter ego di Saga fosse stato proprio il dio Ares come nel manga spin-off Saintia Sho di Chimaki Kuori, ma da quanto ne so, Kurumada davanti a questa possibilità ha incrociato le braccia come in X-factor.
Io mi chiedo il perché l’autore non si ritiri o quantomeno cercasse di finire in gloria Next Dimension! Sicuramente farebbe un favore a tutti quanti, perché con un sequel schifido non puoi fare molti danni rispetto a un prequel, seppur siano pur sempre canonici.

Fonti:

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2020

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