speciali – I CAVALIERI DELLO ZODIACO – Chi l’ha visto?

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I CAVALIERI DELLO ZODIACO – SAINT SEIYA
CHI l’HA VISTO?

Articolo a cura di Wizard 09

Il mondo di Saint Seiya è curioso: infatti non é raro che personaggi, anche importanti, scompaiano senza che nessuno si preoccupi veramente di dove questi siano finiti. Le circostanze di queste sparizioni poi sono così ridicole ed improbabili che non solo sembrano quasi un insulto all’intelligenza dei lettori, ma causano anche dei madornali buchi di trama. Nelle successive righe mi occuperò di far luce su queste ”comparse”, approfondendole e cercando (se possibile) un senso logico nella storia.
Per la stesura dell’articolo mi sono basato unicamente sul manga originale di Masami Kurumada, Next Dimension, StS Origin, StS Zero, sull’anime classico e sugli ova di Hades.

Caso 1) Seika e Marin, un solo cuore per lo stesso segreto?

Tutti quelli che hanno seguito la serie conoscono perfettamente la faccenda in questione: Seiya ha per lungo tempo creduto che Marin fosse la sua scomparsa sorella, nonostante questo fosse tecnicamente impossibile.
Questo fatto di per se genera una grossa falla nella storia, il come lo vedremo analizzando i fatti.

Seika ha dieci anni e vive in orfanotrofio con il fratellino Seiya. Un giorno quest’ultimo viene adottato da una ricca famiglia e lei viene costretta a separarsi da lui. Entro breve la bambina scompare senza lasciare traccia e nessuno sa dove possa essere andata.

  • Nemmeno il personale dell’istituto o il prete che gestisce l’orfanotrofio hanno degli indizi. Una bambina di dieci anni puó sparire nel nulla senza lasciare traccia?

Che sia finita nelle mani di un maniaco? Rapita da trafficanti di bambini? No, la realtà è quanto di piú assurdo possiamo concepire…
Dopo sei anni Seiya, ignaro di tutto, rientra dall’addestramento in Grecia e chiede di poter rivedere Seika.
Mitsumasa Kido, che aveva costretto i due fratelli a separarsi, aveva promesso al ragazzo che se avesse ottenuto il Cloth di Pegasus avrebbe potuto rivedere la sorella. Saori Kido, che ha ereditato questo accordo alla morte del nonno, non sa dove sia finita la ragazza. Promette quindi di usare le risorse della fondazione Grado per ritrovarla, ma solo se Seiya parteciperà e vincerà le Galaxian Wars.

  • Pare che tale scomparsa non interessi proprio a nessuno. Quando Seiya chiede spiegazioni non vengono fatti riferimenti ad indagini della polizia, annunci di scomparsa o ricerche.
  • Perché la Fondazione Grado non si è mobilitata? Non sarebbe stato piú efficace ritrovarla e continuare ad usarla come mezzo di ricatto per Seiya? In effetti però questo escamotage avrebbe senso nell’ottica dell’anime, dove non c’è la storia dei cento figli e Seiya non è “uno fra i cento orfani”. Comunque essendo i Kido venuti meno alla promessa, il ragazzo avrebbe comunque potuto fare il “dito medio” a Saori e condurre le ricerche per i fatti suoi. Nel manga il ragazzo si pentirà presto di aver chiesto aiuto alla fondazione Grado preferendo cercarla da solo, cosa che farà dopo la guerra con Poseidone.
  • Nell’anime Seiya accusa il defunto Mitsumasa di aver rapito lui sua sorella, ma non è mai stata approfondita la vicenda e sembra piú una accusa mossa dalla rabbia e dalla frustrazione.

Arriviamo quindi alla battaglia contro i Silver Saint dove Asterion afferma che Marin, la maestra di Seiya, è in realtà la sorella che il ragazzo cercava disperatamente. La brillante deduzione del cavaliere d’argento si basa sul fatto che anche Marin fosse giapponese e che avesse un fratello minore in patria da cui era stata separata …
Se davvero cosí fosse sarebbe dovuto accadere questo:

  • Seika avrebbe raggiunto (non si sa come) Villa Kido e scoprire (non si sa come) che il fratello doveva andare ad allenarsi al Santuario in Grecia.
  • Seika di dieci anni, orfana e senza un centesimo, avrebbe preso (non si sa come) un aereo o una nave per la Grecia con l’intento di raggiungere il Santuario, che dovrebbe essere un luogo “segreto” .
  • Seika sarebbe quindi riuscita a diventare un Silver Saint, ottenere il cloth dell’aquila, diventare maestra (a dieci anni) il tutto in tempo record per addestrare Seiya. Oltre che incredibile è a dir poco impossibile!

Davanti all’evidenza chiunque troverebbe assurda l’ipotesi sopracitata, eppure nella serie viene presa come se fosse un fatto ormai accertato. Nell’anime viene detto che le maschere cancellano i ricordi ed é per questo che Marin non ricorda di essere la sorella di Seiya. Il che non ha molto senso visto che Shaina avrebbe dovuto dimenticare di essere sorella di Geist… Comunque questa cosa senza senso della maschera nasce e muore nel giro di un episodio.
Devo comunque spezzare una lancia in favore del povero Asterion. Infatti è stato messo sulla pista sbagliata dallo stesso autore, che non ha saputo come imbastire una storia coerente!
Si, l’idea originale di Kurumada era che Seika e Marin fossero la stessa persona!
Lo si puó capire dai dati rilasciati nell’enciclopedia e riportati su http://www.saintseiyapedia.com.

A sinistra i dati di Marin, a destra i dati di Seika

I dati delle due ragazze sono uguali (eccetto il gruppo sanguigno di Seika che risulta sconosciuto), cosa assurda visto che la bambina è scomparsa quanto aveva dieci anni. Sarebbe stato più corretto mettere “sconosciuto” per quanto riguarda anche altezza e peso e mostrare l’età al momento della scomparsa. Ma è chiaro che Kurumada abbia voluto mantenere la sua linea, per quanto assurda ed incoerente con la trama stessa.

Il mistero comunque verrà svelato alla fine della serie di Hades. Marin infatti riesce a ritrovare Seika.
Ella infatti si trovava a due passi dal Santuario, nel villaggio di Rodorio, ma purtroppo aveva perso la memoria cadendo in una scarpata. Fu soccorsa ed adottata da un negoziante del villaggio e lavorò presso di lui fino a quel momento.

  • Quindi Marin era sparita dalla storia a partire dalla guerra con Poseidone, non è stata presente in un momento critico come l’attacco degli Specter al Santuario e tutto solo per cercare Seika? Per quale motivo? Doveva dimostrare a tutti che non erano la stessa persona? Voleva mettere l’anima in pace all’allievo? Noi abbiamo visto Marin mettere Seiya di fronte al suo ruolo di sacro guerriero ponendo la dea Atena prima di tutto, ma poi lei stessa viene meno ai suoi stessi insegnamenti, facendosi coinvolgere nella vita privata altrui.
  • La fondazione Grado ha mai cercata veramente Seika? Oppure la sua rete investigativa fa davvero schifo? In ogni caso è incredibile che siano riusciti a scoprire come contattare il pontefice di uno stato enclave nascosto fra le montagne, ottenere informazioni sui Saint, ma non a trovare una ragazzina che era li a due passi dalla terra dei sacri guerrieri?
  • Di nuovo, come diavolo ha fatto a raggiungere la Grecia e poi il Santuario? Non poteva sapere che il fratello sarebbe andato proprio la! Ma poi i soldi? I documenti?
  • La storia della perdita della memoria è uno stratagemma narrativo-tappabuchi degno di una Telenovelas.
  • Il personaggio di Seika è talmente anonimo che ti fa rimpiangere Marin come sorella.

In conclusione potremmo dire che la storia della sorella scomparsa facesse parte di una sotto-trama che non è andata come l’autore desiderava, lo si evince non solo dalla questione Marin/Seika, ma come anche essa sia scemata fino ad essere un contorno e non fregare praticamente piú a nessuno. Alla fine che i due fratelli si siano ritrovati o meno non cambia il corso degli eventi. Inoltre mi chiedo come mai in Next Dimension non ci sia anche Seika ad occuparsi di Seiya insieme a Saori, dove è finita? È tornata a lavorare a Rodorio? Oppure l’autore l’ha dimenticata come Toriyama ha dimenticato Bra in Dragonball Super?

Caso 2) Saga l’usurpatore

Piccola premessa: bisogna dire innanzitutto che con le ultima due opere di Kurumada: Origin e Zero, la storia del Saint dei Gemelli si è inutilmente complicata, quindi cercherò di analizzarla in maniera il più possibilmente comprensibile in un prossimo articolo.

Potremmo riassumere la scomparsa di Saga dal Santuario in questa maniera: Pensate a delle elezioni per la presidenza di una nazione e in lizza ci sono due candidati assai importanti. Improvvisamente uno di essi scompare e la reazione è qualcosa del tipo: “Tornerà, ne sono sicuro”, poi a nessuno importerà piú nulla.
All’insaputa di tutti Saga aveva ucciso il Sacerdote e ne ha preso il posto senza che nessuno se ne accorgesse, governando impunito sui Saint e su tutto il Santuario. Cosa lo ha spinto ad un simile tradimento? Possibile che abbia potuto farla franca per tredici anni? Purtroppo si, vediamo come.

Saga era un giovane Gold Saint di quindici anni: bello, forte, buono, generoso e considerato alla stregua di un dio dagli abitanti del santuario e dai villaggi vicini. Un giorno lui e il quattordicenne Aiolos del Sagittario vennero scelti come candidati al ruolo di nuovo pontefice dal Sacerdote Sion.

  • Sulla gestione del Santuario di Sion avrei delle cose da dire: nei 250 anni trascorsi dall’ultima guerra sacra ne ha aspettati 220 per cominciare ad addestrare una nuova generazione di Saint. Se fossero stati addestrati nuovi Saint da subito, magari uno di quelli più anziani avrebbe potuto diventare Sacerdote senza mettere in competizione due adolescenti. Non parliamo poi del peso delle responsabilità legate alla gestione di uno stato enclave, letteralmente scaricato su due ragazzi così giovani.

Dopo poco tempo Atena rinasce al Santuario ed il Sacerdote inaspettatamente elegge Aiolos come suo successore.
Allora Kanon, gemello minore di Saga, propone al fratello di uccidere Atena e il Sacerdote. In seguito, sfruttando il fatto che nessuno sa della sua esistenza, dominare insieme il Santuario in segreto con Saga come Sacerdote e lui come Saint dei Gemelli.
Disgustato dalla malvagità del fratello, Saga lo rinchiude nella prigione di Sunion, ma Kanon cerca di mettere a nudo l’ipocrisia del gemello poiché sa che nel suo “io” alberga il male.
Quella stessa notte Saga raggiunge Sion sullo Star Hill per avere spiegazioni sul motivo per cui non è stato scelto pur essendo migliore di Aiolos. Il Sacerdote in effetti ammette questa verità, ma rivela di aver scelto così poiché ha percepito in Saga un animo malvagio. Il ragazzo improvvisamente cambia personalità: il suo volto assume un’espressione malefica, gli occhi diventano rossi ed iniettati di sangue e i suoi capelli si tingono di un nero corvino (capelli ed occhi grigi con le sclere rosse nell’anime). Sion viene ucciso all’istante e Saga ne prenderne il posto.

  • Ma se Sion aveva percepito qualcosa che non andava in Saga, perché non l’ha aiutato prima? Perché lo ha candidato lo stesso? In effetti la sua gestione del Santuario lascia davvero a desiderare!
  • Saga è un adolescente con un alter ego malvagio e perverso che nell’estasi del momento crede che la maschera del Sacerdote basti a farlo passare per lui ed esercitare la sua egemonia sul Santuario.
    Purtroppo ha avuto successo e per questo mi chiedo come sia possibile che uno stratagemma simile avesse potuto funzionare. Sion aveva piú di 200 anni quindi oltre ad essere vecchio aveva sicuramente un timbro vocale, un modo di camminare, una saggezza, un potere e una conoscenza non possibili da replicare. Non parliamo del cosmo, in quando esso è diverso per ogni uno di noi quindi non può essere camuffato, soprattutto nei confronti di Mu e Doko, rispettivamente allievo e migliore amico di Sion.
    Ma poi la tunica del Sacerdote lasciava scoperte mani e piedi, quindi nessuno ha notato che erano giovani e forti e non vecchi ed avvizziti?
    Quanto scritto sopra trova però una parziale spiegazione in Origin, dove effettivamente il Santuario era vuoto e i Gold Saint erano poco piú che bambini. In quel caso, eccetto Mu e Doko, gli altri potrebbero essere stati facilmente ingannati.

Saga ora veste i panni del Sacerdote e nel Santuario girano già voci della sua scomparsa.
Il prossimo ostacolo da eliminare è la neonata Atena, che Saga tenta di uccidere con una daga d’oro. Aiolos percependo un pericolo si getta al salvataggio della neonata, smascherando il falso Sacerdote nella colluttazione. Fortunatamente per Saga, Aiolos muore prima di raccontare la verità quindi viene bollato come traditore , accusato di aver attentato alla vita di Atena. Credendo che la bambina sia morta con il suo vecchio rivale, Saga è libero di regnare indisturbato sul Santuario, fingendo che la dea Atena si trovi nel suo tempio.

  • Nell’anime la situazione è diversa in quanto Saga assume l’identità di Arles, fratello minore del Sacerdote.
  • Per tredici anni Saga ha fatto credere che Atena fosse nel suo Tempio in cima alle 12 case. Ma nessuno non si è accorto che il cosmo della dea non permeava il Santuario? Ok che solo il pontefice poteva comunicare con lei ma possibile che non si insospettissero? Nel film “La leggenda del Santuario” Saga aveva furbescamente messo sul trono una falsa Atena.
  • Saga risulta misteriosamente scomparso dal Santuario ma a nessuno sembra importare.
    Nel frattempo lo stesso Saga/Sacerdote non finge nemmeno di cercare se stesso, un po’ come Light con Kira in Death Note. Saga era considerato la reincarnazione di un Dio nel Santuario e dintorni ed era un candidato al ruolo di Sacerdote. Una sparizione del genere senza una adeguata ricerca non risulterebbe oltremodo sospetto? Almeno cerca di confondere le acque no?! Nel film “La leggenda del Santuario” Saga simula la sua morte durante la fuga di Aioros. Così facendo ha potuto portare avanti il suo piano senza destare sospetti!
  • Nei suoi tredici anni di pontificato Saga ha commesso dei passi falsi. Nel manga viene detto che stati ritrovati diversi cadaveri di servitori nelle stanze del Sacerdote. Come al solito tutti si insospettiscono (fra cui i Gold Saint)ma nessuno indaga. Ma far sparire i corpi nell’altra dimensione? Anche Saga ce la mette tutta per farsi scoprire! Astuto come una faina proprio!
    Ci viene poi mostrata la storia di uno di questi domestici che viene ucciso per aver visto il volto del Sacerdote. Era evidente che lui lo avesse riconosciuto o che avesse capito che era un impostore. Quindi al Santuario conoscevano il volto di Sion? Di sicuro sapevano che era vecchio.
    In Origin, Kurumada ci mostra un Sacerdote che governa un Santuario vuoto. Che il servitore in realtà conoscesse proprio Saga? Boh! Comunque, nonostante tutto questo, il Sacerdote appare sempre come un sant’uomo anche davanti all’evidenza.
  • Quando il Sacerdote mostra a Milo e Aioria le cloth box dei Gold Saint che gli hanno giurato fedeltà, fra di loro vi è presente anche quella dei Gemelli. Ovviamente nessuno dice nulla del fatto che, un Saint scomparso da tanti anni e mai cercato, ricompaia così come per magia e che tuttavia non si sia mai palesato.
  • Durante la corsa alle dodici case, il cosmo di Saga viene percepito all’interno della casa dei Gemelli dopo tredici anni dalla sua scomparsa. Mu e Aldebaran inizialmente ne rimangono sorpresi, ma poi si comportano come se nulla fosse.
  • Quando il Saint dei Gemelli si palesa nella sua casa, il Sacerdote si ritira misteriosamente in meditazione.
    Ikki è riuscito a trovare la fonte del cosmo che generava le illusioni nella terza cosa ed attaccarla mentalmente. Mi chiedo perché non abbiano potuto farlo anche i Gold Saint! Avrebbero risolto prima il mistero!
    Alla fine dello scontro nella casa dei Gemelli, Shun recupera un rosario con la sua catena. Egli afferma che quell’oggetto potrebbe rivelare l’identità del nemico. Di questo non verrà piú fatta menzione.

In conclusione direi che questo caso è assurdo. Ci sono un sacco di elementi che dimostravano che qualcosa non andava con il Sacerdote. Nel manga viene detto che alcuni fra i cavalieri d’argento (Marin e Dedalus) e d’oro (Death Mask, Shura e Afrodite) erano a conoscenza della indole malvagia del pontefice. Mu e Doko erano addirittura a conoscenza di tutta la verità perché entrambi direttamente legati a Sion. Perché quindi non sono mai intervenuti? Per quell’assurdo stratagemma narrativo che vedeva tutto questo come una “prova” per dimostrare l’autenticità della dea Atena? Ma è assurdo! Quindi tu lasci un uomo influente e malvagio al potere per provare o meno l’identità di Saori? Per quanto potenti, i cavalieri d’oro non brillano ne di acume, ne di iniziativa e ne di buon senso. Il tutto diventa ridicolo se pensiamo poi che era stata riconosciuta come Atena proprio da Mu e Doko prima della battaglia finale in Grecia. In effetti l’unico che ha provato a fare qualcosa è stato Aioria, ma per esigenze narrative la sua ribellione è stata troncata sul nascere. Saga sulla carta poteva essere fermato fin da subito e bisogna ringraziare la scrittura approssimativa di questo personaggio, l’ottusità e l’ inerzia di alcuni Gold Saint, per aver contribuito a rendere tanto inattaccabile quanto irrealistica la sua posizione.

3) Orfeo & Euridice

Orfeo della Lira viene introdotto nel capitolo “Inferno” della terza parte della serie. Per lui si potrebbe fare lo stesso discorso di Saga, in quanto esso è ritenuto un Silver Saint leggendario la cui forza é pari ad un Gold Saint. Ovviamente scompare per anni e nessuno si pone il problema, addirittura lo danno per morto! Sconvolti? Ma no, tanto a questi assurdi escamotage narrativi siamo ormai abituati!

Orfeo appunto era conosciuto al Santuario per la sua forza e forse anche per la sua straordinaria abilità nel suonare la lira, strumento che rappresenta la sua costellazione. Egli è anche l’unico Saint al Santuario che ha una fidanzata, Euridice appunto, con cui si intrattiene spesso dedicandole dolci melodie. Analogamente al mito, la ragazza muore per il morso di un serpente e il ragazzo disperato si spinge negli inferi per riportarla in vita.

  • Qui abbiamo un problema di concetto. L’autore ha preso a piene mani dal mito originale di Orfeo ed Euridice ma senza adattarlo alle regole che lui stesso aveva creato per il mondo dei morti. Nel mito greco il mondo dei morti era un luogo fisico, praticamente inaccessibile ai viventi, tuttavia non era impossibile entrarci: Ercole, Ulisse e lo stesso Orfeo ad esempio, vi si recarono da vivi.
    In Saint Seiya, Orfeo si reca negli inferi per la sua amata… ma come è possibile?
    Sappiamo che solo i Surplici degli Specter e la collana di Pandora permettono di viaggiare fra il mondo dei vivi e quello dei morti. I due mondi sono posizionati su dimensioni diverse collegate da dei portali.
    L’unica maniera per accedervi da vivi senza morire nel passaggio è acquisire l’Arayashiki, ossia l’ottavo senso. Quindi vuol dire che il Saint della Lira ha ottenuto l’ottavo senso? La cosa sembra lasciata molto alla libera interpretazione del lettore.
  • Ma è normale che Orfeo si allontani dal Santuario per farsi i cavoli suoi con la sua bella? Voglio dire, Marin e Seiya si erano allontanati dal Santuario per fare degli allenamenti speciali e a momenti passavano per disertori.

Orfeo si trova alla Giudecca al cospetto di Hades . Come nel mito la sua musica commuove il signore degli inferi che gli concede di riprendersi la ragazza a patto che durante il tragitto, fino all’uscita, non si volti mai a guardarla. Orfeo commosso ringrazia Hades per la sua magnanimità e se ne va con Euridice. Pandora che ha assistito a tutto, ordina a Pharao della Sfinge di usare il riflesso di uno specchio per ingannarlo e farlo fallire. Come previsto cade nel tranello ed Euridice diventa in parte pietra, condannata a rimanere nel prato fiorito della Seconda Prigione. Orfeo decide di rimanere con lei negli inferi ed in seguito si recherà ogni tredici giorni alla Giudecca a suonare per Hades.

  • Hades in questa storia è un personaggio malvagio, perché mai dovrebbe fare una simile concessione? Lui odia gli esseri umani!
  • Perché Pandora amministra anche il regno dei morti? Inoltre è andata contro gli ordini del suo stesso signore! Nonostante tutto trovo le sue motivazioni coerenti con il contesto.
  • La presenza di Pharao crea un paradosso. Stiamo parlando di eventi passati, prima che si scatenasse la guerra sacra. Se gli Specter si sono liberati tutti insieme dopo 250 anni di prigionia proprio all’inizi della saga di Hades, cosa ci faceva lo Pharao con Pandora?

Orfeo continua la sua vita fino a quando Seiya e Shun non entrano negli inferi. I Due Bronze Saint conoscono bene la leggenda attorno al Silver Saint, ma questo inizialmente li combatte in quanto ora è un guerriero di Hades.

  • Seiya dice chiaramente che Orfeo era scomparso da qualche anno dal Santuario e si pensava fosse morto (immagino che il Santuario lo abbia cercato come la Fondazione Grado ha cercato Seika…).
    Questo è un elemento in più che dimostra che la presenza di Pharao è un errore nella storia. Inoltre pensateci, se gli Specter sono stati liberati tutti assieme, allora anche il resto dell’esercito di Hades doveva essere presente. Quindi perché non attaccare prima il Santuario?

Una volta resosi conto degli errori commessi, Orfeo sconfigge Pharao e si unisce a Seiya e Shun contro Hades.

  • Se si suppone che abbia acquisito l’ottavo senso, significa che in effetti abbia acquisito pienamente il settimo. Doko infatti ha spiegato ai protagonisti che si può raggiungere l’ottavo senso per un istante bruciando al massimo il proprio cosmo, quindi tramite il settimo senso. Per quanto fosse bella la battaglia contro Pharao non sembrava che entrambe fossero al livello di un Gold Saint. Se pensiamo poi a come è morto Orfeo, le leggende sulla sua forza paiono esagerate.
    Quindi rimane sempre questa domanda: come cavolo ha fatto a raggiungere l’ottavo senso?

Il caso di Orfeo in effetti presenta molti errori, il piú dovuti ad un cattivo sfruttamento del mito di base e al fatto che l’autore si sia scordato la sua stessa storia. Il suo background seppur interessante (forse uno dei pochissimi miti trattati nella serie) rimane un personaggio anonimo i cui unici meriti sono di aver sconfitto Pharao ed aver portato Seiya e Shun alla corte di Hades.

Ultimo aggiornamento: Dicembre 2019

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