recensione videogames – THE WITCHER

A cura di Wizard09

SCHEDA

Titolo originale: The Witcher
Titolo internazionale: The Witcher
Genere: Action RPG
Piattaforma: PC
Supporto: 1 dvd
Anno di uscita: 25 Ottobre 2007
Paese: Polonia
Tratto: Il gioco è ambientato nel mondo fantasy immaginato dallo scrittore polacco Andrzej Sapkowski, nella sua saga di libri dedicata ai Witcher (in polacco “Wiedźmin”)
Classificazione PEGI: + 18 anni

Produttore: CD Projekt
Pubblicazione: Atari

Titolo in Italia: The Witcher
Anno di pubblicazione in Italia: 2007
Lingua: Italiano

Videogames collegati:
The Witcher 2: Assassins of Kings – sequel

TRAMA

Geralt di Rivia è un Witcher, un cacciatore di mostri. Molte sono state le sue imprese che l’hanno reso uno dei piú famosi della sua epoca, una di queste è quando spezzò la maledizione della principessa Adda che di notte si trasformava nella terribile Strige divorando gli abitanti del regno.
Geralt fu visto morire durante un pogrom (pulizia etnica) di non-umani da una folla inferocita.

Dopo qualche anno, Geralt viene ritrovato nei pressi della fortezza dei Witcher, Kaer Morhen, privo di sensi e di memoria. I suoi compagni lo aiutano a recuperare le sue abilità, ma dopo poco tempo la fortezza viene attaccata dai Salamander, una organizzazione criminale capeggiata da un potente stregone. I Witcher resistono all’invasione ma purtroppo vengono trafugate dallo stregone tutte le formule segrete per le pozioni mutogene. Geralt decide quindi di recarsi a Vizima sulle tracce di Salamandra per vendicarsi e recuperare ció che gli è stato sottratto, ma ancora non sa che il suo viaggio lo porterà al centro di una grande cospirazione atta a rivoluzionare il mondo intero.

IMMAGINI clicca per ingrandire

I WITCHER

I Witcher sono dei cacciatori di mostri. Fin dalla tenera età ricevono un severo addestramento nella fortezza di Kaer Morhen, ma solo chi supera la “prova delle erbe” puó completarlo. La prova consiste nell’assunzione di pozioni mutagene che alterano il fisico del Witcher facendogli ottenere doti fisiche sovrumane (sono famosi per riuscire a parare i dardi in volo), immunità dalle malattie, dai veleni e una alta percezione sensoriale. Solo pochi sopravvivono alla mutazione e chi resiste passa alle prove successive per completare la trasformazione. I mutati si contraddistinguono dagli occhi color oro con la pupilla felina e, nel caso di Geralt, anche con una perdita del colore dei capelli. La mutazione porta alla sterilità.
Essendo frutto di manipolazioni genetiche i Witcher non sono sempre ben visti dagli esseri umani che li vedono come un male necessario a cui ricorrere nei momenti del bisogno.
Attualmente rimangono pochi cacciatori di mostri poiché diversi anni prima, una folla inferocita con l’aiuto di un mago e sobillati da una propaganda razzista e diffamatoria uccisero tutti i Witcher di Kaer Morhen e solo i pochi non presenti sopravvissero fra cui Vesemir, maestro di Geralt.
Ogni witcher porta al collo un medaglione raffigurante un lupo, un gatto oppure un grifone.

La scherma dei Witcher:
L’arma principale dei witcher è la spada e la loro scherma si differisce in 3 stili:
– Stile del Lupo: stile bastato sulla potenza e la forza dei colpi.
– Stile del Gatto: stile basato sulla rapidità e la velocità dei colpi.
– Stile del Grifone: stile acrobatico che permette di colpire piú nemici contemporaneamente.
Solitamente i Witcher portano con se due spade, una d’acciaio per difendersi dagli esseri umani e una d’argento per uccidere i mostri in quanto molto vulnerabili a quel metallo.

La magia dei Witcher:
I witcher hanno adottato degli incantesimi molto semplici ma efficaci che possono essere lanciati tramite dei gesti con le mani e con le dita che loro chiamano “Segni”. Esistono 5 Segni che si rifanno ai 5 elementi:
– Aard (Aria) è una forza telecinetica che puó stordire, scaraventare e disarmare i nemici, ma puó anche spazzare via gli ostacoli o muovere gli oggetti.
– Igni (Fuoco) è una forza pirocinetica che permette di bruciare i nemici.
– Yrden (Spirito) è una forza magica che si attiva quando il simbolo è tracciato sul terreno attivando delle trappole magiche che possono causare diversi effetti a chiunque finisca nel suo perimetro.
– Quen (Terra) è un campo energetico che protegge il Witcher dagli attacchi esterni addirittura riflettendo il danno sul nemico.
– Axii (Acqua) permette di dominare la mente degli avversari o condizionarne il pensiero.
– Eliotropo è un segno speciale che serve a proteggersi dagli incantesimi, dalle onde sonore o piú generalmente dagli attacchi energetici ed elementari ma non quelli fisici come spade e dardi (non appare nel gioco).

L’alchimia dei Witcher:
Per un Witcher l’alchimia è indispensabile in quanto gli permette di creare pozioni, unguenti e bombe.
– Pozioni: per ottenerle c’è bisogno di una base alcolica. Permettono al Witcher di aumentare le prestazioni fisiche, guarire dalle ferite, disintossicarsi, guadagnare abilità speciali, ecc.. Ma le pozioni sono anche molto tossiche al punto che possono portare alla morte il Witcher se ne abusa nonostante siano immuni ai veleni.
– Unguenti : per ottenerle c’è bisogno di una base di materia grassa. Gli unguenti permettono di creare veleni da spalmare sulla lama della spada. Alcuni di questi unguenti sono fatti apposta per danneggiare alcuni tipi di mostri o per aumentare il danno inflitto al avversario.
– Bombe: per ottenerle c’è bisogno di una base di polvere nera. Nonostante l’addestramento di Witcher non ne comprenda l’utilizzo tramite le ricette e le conoscenze alchemiche si possono creare ordigni esplosivi o gas velenosi.
I vari ingredienti da aggiungere alle basi possono essere estratti da:
– Piante: radici, fiori, erbe e frutti, ecc..
– Mostri/Animali: parti del corpo, organi, ossa, sangue, fluidi, carne, grasso, ecc…
– Minerali: polveri, pietre, ecc…
Da questi in gradienti si ottengono le varie sostanze primarie la cui mistura, insieme alla base danno vita alla pozione, unguento o bomba desiderata:
– Vetriolo
– Hydragenum
– Rebis
– Etere
– Zolfo
– Vermiglio

LINK opere collegate

Materiale su “The Witcher” presente sul sito:
The Witcher 2: Assassins of the King – recensione videogioco
Le frasi più belle.

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In The Witcher veniamo catapultati fin da subito in un mondo fantsy dark crudele e spietato. La piaga della peste ha dato il colpo di grazia a una popolazione stremata dalle lunghe guerre, dalla fame , dai mostri e dalle bande di criminali. Nel corrotto e decadente regno di Temeria dovremmo seguire la pista della banda di Salamandra in possesso dei nostri segreti alchemici.
Il gioco si svolge in 7 capitoli compresi prologo ed epilogo. Tutte le decisioni che prenderemo nel gioco influenzeranno la trama e decideranno per chi Geralt combatterà oppure se manterrà la sua neutralità dagli eventi.
Oltre a seguire le missioni principali possiamo svolgere del “lavoro da Witcher” ossia attraverso gli albi della città raccogliere dei contratti di lavoro per acquisire esperienza e denaro come ad esempio eliminare dei mostri che infestano il villaggio al recuperare determinate cose o salvare persone.
Un elemento che mi è piaciuto soprattutto del gioco è la possibilità di reperire informazioni fra libri e pergamene, di come procurarsi gli ingredienti per pozioni. Difatti solo attraverso queste conoscenze potremmo progredire nel gioco e poter sfruttare la flora e la fauna circostante per poter avere a portata di mano preziosi ingredienti che potranno essere assemblati durante la meditazione.
La meditazione è infatti uno stato particolare in cui Geralt puó rigenerarsi dalle ferite e dalle intossicazioni, distribuire i talenti acquisiti, preparare pozioni, unguenti e bombe. Altro elemento importante è che il gioco ha un suo scorrere del tempo a seconda dei quali potremmo trovare certi tipi di mostri o determinati eventi delle missioni (alcuni mostri emergono solo di notte o potremmo trovare alcuni personaggi a casa dopo il tramonto poiché lavorano). Sarà possibile corteggiare e avere brevi relazioni con alcune delle donne presenti nel gioco oppure stabilire una vera e propria relazione acquisendo per ogni conquista una speciale carte sexy della fanciulla in questione.
La giocabilità è buona, sarà possibile compiere tutte le azioni utilizzando il mouse e con il tasto “space” possiamo utilizzare una pausa tattica per organizzare meglio il combattimento permettendoci di assumere pozioni e cambiare stile di combattimento.
Peccato solo che la grafica, eccetto quella dei filmati, non sia gran che. I personaggi sono legnosi e inoltre sono tutti uguali e a volte non sono nemmeno colorati diversamente!. In pratica il modello usato per la strega del villaggio è utilizzato anche per il personaggio della cortigiana… I dialoghi sono ben strutturati con la possibilità di risposta multipla ma a volte il doppiaggio perde di tono, ma in definitiva ben riuscito.
Concludendo, trovo che The Witcher sia uno di quei giochi con una atmosfera fantasy che non passa mai di moda, semplice e coinvolgente inoltre crea una continuità di atmosfera e contenuti, dei romanzi dello scrittore polacco Andrej Sapkowski di cui questo ne è il sequel.

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