manga – DAYDREAM (Teizokurei Daydream) – di Saki Okuse, Sankichi Meguro

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A cura di La Falle Angel

SCHEDA

Titolo originale: Teizokurei Daydream – (低俗霊DAYDREAM)
Titolo internazionale: Daydream – Ghost Talker’s Daydream
Autori: Saki Okuse (storia) e Sankichi Meguro (disegni)
Genere: ecchi, horror, soprannaturale
Target: seinen
Rating: consigliato ad un pubblico adulto, e non facilmente impressionabile
Anno di pubblicazione in Giappone: 2001 – 2008
Casa Editrice giapponese: Kadokawa
Volumi: 10 (concluso)

Titolo in Italia: Daydream
Anno di pubblicazione in Italia: 2006
Casa Editrice italiana: Planet Manga
edizione con sovracopertina
Volumi: 10 (concluso)

TRAMA

Saki Misaki, 19 anni, lavora come domatrice in un club privato sadomaso, ma nonostante questo è ancora vergine, e non è che le faccia molto piacere. Il lavoro la impiega a tempo pieno e questo è un bene, così non può lasciarsi prendere la mano dal suo potere… sì… Misaki ha delle grandi doti di negromante.
Nonostante questo però spesso viene coinvolta nei casi che L’Istituto per la Salvaguardia della Vita (gestito da suo padre), un ente che si occupa di scoprire le vere cause di apparenti suicidi e fatti inspiegabili che solo la negromanzia può spiegare, le “propone”. Infatti tocca sempre al povero Soichiro Kadotake (che tra l’altro ha il terrore degli spiriti) cercare Misaki e convincerla ad accettare i casi che il direttore gli impone.
Riuscirà Misaki a reggere questo tenore di vita senza impazzire… o far impazzire gli altri?

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Marichan
Staff
Super
9 anni fa

– Commento di LA FALLEN ANGEL –

Un buon manga per chi è stufo dei soliti temi, un horror che propone spaccati di vita quotidiana e quindi diventa molto reale e mette in risalto alcuni problemi della società giapponese, come l’alto numero di suicidi.
Non ci sono scene di sesso esplicite, Misaki non fa sesso con i suoi clienti, si limita a frustarli o a prestazioni orali, però non mancano le scene di nudo più che altro però usate a sfondo comico. Infatti Misaki finisce spesso, per incidenti o la imbranataggine di Soichiro, nuda o in mutande in mezzo alla strada. C’è una buona componente di patos smorzata dalle scene comiche giusto quando serve, nei momenti cruciali la serietà è d’obbligo anche per Misaki.
Un buon manga alla fine per chi vuole qualcosa di nuovo, un po’ di novità e di un prodotto più adulto rispetto alle serie ora in pubblicazione.

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