A cura di Marichan

SCHEDA

Titolo originale: River’s Edge
Titolo internazionale: River’s Edge
Autrice: Kyoko Okazaki
Genere: josei – drammatico, psicologico, slice of life
Rating: consigliato ad un pubblico adulto
Anno di pubblicazione in Giappone: 1993
Casa Editrice giapponese: Takarajimasha
Volumi: 1 (concluso)

In Italia: inedito
Reperibilità: tradotto in italiano, via scan amatorialmente, da SMO Project.

TRAMA

Haruna Wakakusa è una ragazza come tante: frequenta le superiori, e spesso va di nascosto a fumare in terrazza. Ha un fidanzato, il compagno di scuola Kannonzaki, con il quale ha anche fatto del sesso, ma nemmeno lei riesce più a capire cosa aveva trovato di bello in lui, e che fine far fare alla loro storia.
Kannonzaki è anche il capo dei bulli dell’istituto, e la vittima preferita dei loro tormenti è Yamada, un ragazzo bellissimo, ma silenzioso e timido, che per il solo fatto di avere molte ammiratrici e di essere fidanzato con una delle più belle della scuola, è diventato il bersaglio dei loro scherzi di cattivissimo gusto, tra l’indifferenza degli altri studenti e professori.
L’unica persona che prende ogni tanto le sue difese è proprio Haruna (scatenando però così le gelosie del violento fidanzato, che male interpreta la situazione, e che tra l’altro per sfogarsi andrà a letto con un’altra).
Proprio grazie a questo, però, i due fanno amicizia. Yamada trova il coraggio di dire ad Haruna una cosa che non sa nessun’altro: di essere gay, e di aver una fidanzata solo per copertura, per paura di dover affrontare le conseguenze e di essere vittima ancora di più bullismo.
Il ragazzo mostra alla protagonista anche il suo tesoro più grande: il cadavere in decomposizione di un essere umano, che si trova nascosto dall’erba alta del fiume che costeggia la città. Alla stupita ragazza racconta di averlo trovato per caso, un giorno che stava cercando un posto dove piangere dopo essere stato picchiato, e di come guardarlo gli faccia dimenticare tutto il suo dolore. Ogni volta che viene trattato male, ogni volta che non ce la fa più, va lì e guarda in silenzio quel corpo che pian piano sta diventando polvere, sentendosi subito meglio. Naturalmente, chiede a Haruna di non dirlo a nessuno. Yamada sa che dovrebbe andare dalla polizia, ma non crede di riuscire a reggere tutto lo stress che ha addosso senza quel cadavere.
La riva del fiume (“river’s edge”) nasconde molti segreti…

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Ammetto che mi è molto difficile fare un commento su questo manga, da una parte mi è piaciuto tanto, dall’altro ha un che di “sgradevole” che mi ha fatto venire la pelle d’oca, che però bene si sposa con l’atmosfera. Spero di riuscire a descriverlo con le parole adatte.
Intanto, è uno di quei manga per ragazze che andrebbero fatti leggere a chi pensa che i fumetti per il gentil sesso siano tutti “occhioni, cuore, sole, amore”; in quanto questo fumetto riesce a parlare di morte, bullismo, sesso, amore, bulimia, violenza, con bruto realismo ma allo stesso tempo con una poesia di fondo. Ha delle scene che provocano avversione e che paiono orribili (come la morte di alcuni animali, la violenza delle relazioni in famiglia), ma allo stesso tempo lascia aperta una speranza.
Tutti i personaggi hanno un modo “distorto” di apportarsi con gli altri, come il fiume inquinato che domina la città e che passa lentamente gli avesse contagiati. Alla fine sono adolescenti con problemi grandi, con adulti lontani e assenti, che forse non sono così distanti da quelli odierni anche italiani.
I disegni lo so… sono brutti, non invitano molto alla lettura, ma questo volume me lo sento di consigliarlo lo stesso. Anche se non è facile da digerire, anche se non è perfetto, è una lettura che sa far riflettere.

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