recensione novels – VIRTUE’S LAST REWARD

A cura di Kratos1984 
Si ringrazia Geddoe per la revisione

SCHEDA

Titolo originale: Extreme Escape Adventure: Good People Die
Titolo inglese: Zero Escape: Virtue’s Last Reward
Piattaforme: Nintendo 3DS/PlayStation Vita
Genere: Visual Novel, Adventure con enigmi
Fascia d’età: All Ages/16+ (violenza moderata, linguaggio scurrile)
Paese: Giappone
Anno di pubblicazione: JP/USA/UK: 2012 – Italia: 2013
Scheda di vndb: http://vndb.org/v7809
Casa di produzione: Chunsoft (JP), Aksys Games & Rising Star Games (USA/EUR)
Direttore e scrittore principale dello scenario: Kotaro Uchikoshi
Caratteristiche tecniche: schema di flusso interno, accessibile in qualsiasi momento.
Grafica: background statici, sprite dei personaggi su schermo, visuale e spostamento in prima persona. Il character designer è Kinu Nishimura.
Musiche: a cura di Shinji Hosoe (999, Xenosaga II).

Reperibilità: disponibile nei negozi [3DS e PSVita], sullo Store Nintendo [versione 3DS] e su PlayStation Network [versione PSVita].

Serie collegate:
– Visual Novel/Adventure
Nine Hours, Nine Persons, Nine Doors/999 [2009, Nintendo DS, primo capitolo della serie Zero Escape]
– Anime
Zero Escape: Virtue’s Last Reward Prologue [2011, Gonzo, OVA, 12 minuti, adattamento della parte iniziale della storia a scopo promozionale]

Schema di flusso e sbloccaggio finali (contiene spoiler!): http://www.gamefaqs.com/3ds/641334-zero-escape-virtues-last-reward/faqs/65172

TRAMA

Frastornato da un brusco risveglio, Sigma, studente di un college, si ritrova in un ascensore modificato ad arte per diventare una stanza ricca di enigmi. Non è solo, con lui c’è una ragazza misteriosa che pare conoscerlo, il suo nome è Phi. Insieme devono ragionare su come uscire da quella stanza, soltanto per entrare a far parte di un gioco su più larga scala che coinvolge altre sette persone a loro sconosciute. L’obiettivo è di uscire vivi dall’edificio e per farlo bisogna collezionare 9 punti sul proprio braccialetto. Tuttavia non sarà semplice perché l’unico modo per ottenerli è di allearsi o tradire i propri compagni, tutto a proprio vantaggio. Il gioco si chiama Nonary Game: Ambidex Edition, una variante psicologica dei passati Nonary Game. A mediare fra i personaggi ed il misterioso Zero a capo del gioco è un’interfaccia artificiale con la forma di uno strano coniglio bianco, chiamato Zero III. I pericoli saranno numerosi e l’insidia maggiore è data dalla sfiducia fra i partecipanti. Bisogna intuire chi deciderà di allearsi e chi invece sceglierà la strada del tradimento.
Il momento fondamentale di ogni sessione arriva nell’AB Game: Ally or Betray. Questa scelta ha una conseguenza sul proseguimento della trama e permette di entrare nei percorsi dei personaggi, o di ottenere uno dei molteplici bad endings.

Sparisce gran parte dell’horror che permeava l’atmosfera del capitolo precedente per Nintendo DS, sostituito da una più profonda analisi psicologica e la trattazione di varie tecniche del campo scientifico. Il terrore di restare intrappolati per sempre nell’edificio è forte, però viene smaltito dalla complessità narrativa che si focalizza su altri temi. La trama rimane fortemente connessa con Nine Hours, Nine Persons, Nine Doors in quanto è un suo sequel diretto, tuttavia può risultare comprensibile anche ad un novizio della serie, nonostante alcuni punti potrebbero apparire oscuri e scene specifiche avrebbero un impatto minore sul lettore.

GAMEPLAY

Sono due le fasi che compongono Virtue’s Last Reward. La parte della lettura e quella della risoluzione degli enigmi. Durante la lettura vi sono scelte, la maggior parte di esse conduce a bivi di trama, semplici da seguire grazie all’utilizzo di uno schema di flusso sempre accessibile. Si sceglie una stanza e si entra in essa con alcuni compagni. Lì, si passa alla risoluzione degli enigmi, composta in un’esplorazione in prima persona in cui si può perlustrare una stanza ed interagire con l’ambiente grazie all’uso del touch screen. Il sistema risulta più interattivo rispetto a Nine Hours, Nine Persons, Nine Doors, permettendo di vivere maggiormente l’esplorazione delle stanze.
L’obiettivo delle varie stanze-enigma è di ottenere il codice di una cassaforte per prendere la chiave d’uscita. Ogni cassaforte ha due codici, il primo necessario per uscire ed il secondo che permette l’accesso ad un diario che contiene alcune spiegazioni sul background della storia a disposizione del lettore-giocatore.
Esiste un selettore del livello di difficoltà. Giocando alla massima difficoltà si ottengono files dorati all’interno della cassaforte, necessari per una maggiore comprensione. Con la difficoltà facile, invece, si ottengono più indizi ed i compagni potrebbero decidere di risolvere per conto loro gli enigmi dopo molti errori da parte di Sigma. Ottenere tutti i files è necessario per ottenere il true ending del gioco.

Lo schema di flusso ha dei percorsi bloccati, evidenziati da serrature che richiedono certi requisiti nascosti per sbloccarli. Vedendo ogni finale disponibile o superando alcune stanze importanti i lucchetti vengono distrutti e si può proseguire per sbloccare altri finali. Può risultare complicato ad una prima visita nello schema, ma è una struttura progressiva che permette di seguire la storia con il tempo adatto per ragionare sugli eventi prima di ottenere risposte.

Entrambe le versioni soffrono di alcuni fastidiosi bug, il primo porta il gioco a bloccarsi (di rado) quando si sta svolgendo un enigma tramite touch screen, il secondo, molto più pericoloso, può portare alla perdità dei dati di gioco. Non esistendo una patch, per evitarli è consigliabile evitare di salvare nelle stanze enigma per mantenere sicuri i propri salvataggi.

ARCHI NARRATIVI E PERSONAGGI

Come nel caso di Nine Hours, Nine Persons, Nine Doors, c’è una singola storia, con bivi che evidenziano conclusioni differenti in vista del finale reale della trama.
Sigma, protagonista della storia, vista dai suoi stessi occhi. Un ragazzo trandy con un vestito sfarzoso. Ci prova con tutte, donne o ragazze che siano. Sognatore.
Phi, una ragazza prodigio dai capelli argentati che rappresenta un mistero. Come fa a conoscere Sigma? Nemmeno lei sa la risposta. Ambigua ed affidabile.
Dio, un enigmatico uomo biondo con un cappello a cilindro che appare rude ed allo stesso tempo elegante. Nessuno riesce a farselo piacere. Diretto e sfacciato.
Tenmyouji, il più anziano del gruppo. In apparenza scontroso e diffidente, è un uomo che ama ancora divertirsi ed ha una collezione privata di film di cui non può parlare apertamente. Quark lo chiama ‘nonno’. Empatico.
Quark, un bambino, il più giovane partecipante al Nonary Game. Fragile ed ingenuo, cerca di collaborare per poter sopravvivere al gioco. Nervoso e cagionevole.
Luna, una donna dai capelli rosa che crede nelle altre persone e parla dell’importanza di allearsi. Tuttavia, è la prima a soffrire quando alcuni compagni la tradiscono per il loro beneficio. Gentile.
Clover, veterana del Nonary Game, a suo vantaggio sa che esiste una via per sopravvivere al gioco. Lavora per la stessa organizzazione di Alice ed il suo nome indica il quadrifoglio poiché indossava il numero 4 nel gioco precedente. Meno vulnerabile che in precedenza.
Alice, donna che soffre il caldo, attorno a lei gira una leggenda riguardante la sostanza All-Ice. Al di là delle voci sul suo conto, sa essere letale quando ne ha l’occasione. Fredda e geniale.
K, personaggio amnesiaco all’interno di una grossa tuta da cui non può uscire. La tuta gli conferisce una immensa forza fisica e vuole recuperare la memoria. Gigantesco e sempre calmo.
Zero III, il coniglio dal linguaggio colorito agli ordini di Zero. Dà soprannomi ai personaggi e mostra loro i punteggi al termine dell’AB Game. Infantile.
Zero, il rapitore che ha radunato i partecipanti del Nonary Game. Nessuno sa quali siano le sue intenzioni, ha preparato tutto perché le sue regole vengano rispettate. Misterioso.

CURIOSITA’

Per entrambe le versioni, Nintendo 3DS e PlayStation VITA, sul territorio europeo è disponibile soltanto il doppiaggio in lingua giapponese, mentre sul territorio americano è presente la possibilità di scegliere il doppiaggio fra giapponese ed inglese.
In un’intervista, lo scenario writer Kotaro Uchikoshi ha svelato che ha grossi piani per il terzo ed ultimo capitolo della serie Zero Escape e che il supporto dei fans sarà fondamentale per concludere il progetto.
Le password delle cassaforte vengono generate al primo caricamento del gioco e sono differenti per ogni giocatore. Giocando a facile si possono ottenere password che sono valide anche se si aumenta la difficoltà.
Sul sito ufficiale creato dalla Aksys Games, sono disponibili informazioni e media da scaricare per il proprio computer, oltre ad interviste ai creatori del gioco.
http://virtueslastreward.com/

DOPPIATORI PRINCIPALI

Sigma – non doppiato
Phi – Chiaki Omigawa
Dio – Yoshimasa Hosoya
Tenmyouji – Rokuro Naya
Quark – Rie Kugimiya
Luna – Mamiko Noto
Clover – Yukari Tamura
Alice – Atsuko Tanaka
K – Daisuke Ono
Zero III – Tarako

IMMAGINI clicca per ingrandire

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kratos1984
Bazarino
kratos1984

Virtue’s Last Reward rappresenta una buona forma di intrattenimento: enigmi ambientali, misteri, longevità piuttosto buona. Se Nine Hours, Nine Persons, Nine Doors puntava sull’effetto sorpresa, questo seguito punta sul partire da basi già conosciute e sviluppare qualcosa di nuovo, lasciando sempre il fascino dell’imprevedibilità.
Ho apprezzato la cura riposta nella caratterizzazione dei personaggi, con cui si può simpatizzare o perfino provare antipatia in base alle situazioni. Il doppiaggio aiuta molto a comprendere il loro carattere. Gli enigmi sono ben curati e soprattutto numerosi. Le stanze che a prima vista sembrano incomprensibili diventano poi luoghi di propria conoscenza dopo pochi minuti.
Consiglio l’acquisto di Virtue’s Last Reward ai possessori del Nintendo 3DS o di PlayStation Vita perché è davvero un’ottima esperienza, lo è ancora di più dopo aver giocato al precedessore su DS.

Devo però avvisarvi che la versione europea è soggetta al pericolo di bug, conviene non salvare mai all’interno delle stanze enigma, o almeno sarebbe meglio non salvare in due specifiche stanze: PEC Room e Crew Quarters, che sono quelle più problematiche perché soggette a crash. E’ possibile giocarlo senza mai avere problemi, l’importante è prendere gli enigmi lentamente senza saltare i dialoghi.

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