speciali – LA LEGGENDA DELLE CUGINE PALLAVOLISTE

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LA LEGGENDA DELLE CUGINE PALLAVOLISTE

Articolo a cura di Wizard 09

Ebbene si, oggi vorrei sfatare un mito che coinvolge molti nati fra gli anni 70 e 80:

Mila Azuki e Mimì Ayuhara sono davvero cugine?

Stufo di litigare con “over anta” nostalgici che diventano iene quando si toccano i miti della loro infanzia, ho deciso di prendere in analisi le tre opere sulla pallavolo approdate in Italia negli anni 80, così da sfatare una volta per tutte certe stoiche credenze che vanno avanti ormai da più di 40 anni.

Mimì e la nazionale di pallavolo” (in originale Attack no.1) è una serie animata del 1969 tratta dal manga di Chikako Urano; un’opera rivoluzionaria all’epoca in quanto fu la prima di genere sportivo dedicato alle ragazze.
In Italia arrivò per la prima volta nel 1981 con i soli primi 26 episodi e re-intitolata “Quella magnifica dozzina”, la cui omonima sigla per alcuni ricordava vagamente i film zozzi del decennio precedente.
Nel 1982 arrivarono tutti gli episodi rimanenti e la serie fu re-intitolata nuovamente come “Mimì la nazionale di pallavolo” trattando i 26 episodi precedenti come se non fossero mai esistiti e cambiando il nome della protagonista dall’originale Kozue Ayuhara in Mimì Ayuhara.
Persino la sigla venne sostituita con quella che tutti conosciamo cantata da Giorgia Lepore
“La fantastica Mimì”, i cui ansimi sono stati paragonati a quelli di note attrici hard del tempo.
Arriva quindi il 1995 e Mediaset stravolge nuovamente tutto acquisendo i diritti della serie, cambiando voci, nomi e sigla, questa volta cantata da Cristina D’Avena ossia “Mimì e la nazionale di Pallavolo”. Salvo poi le varie distribuzioni in dvd, Mimì è gradualmente scomparsa dalle reti.

Nel 1977 vide la luce una “seconda Mimì” protagonista de “Mimì e le ragazze della pallavolo” (in originale “Ashita e Attack” – “Attacco verso il domani”) che diversamente da quanto credono alcuni NON È ASSOLUTAMENTE COLLEGATA ALLA PRECEDENTE! Anche se il fuorviante titolo italiano è un palese richiamo a Mimì Ayuhara.
Certo, la somiglianza fra i due anime è innegabile come il fatto che il regista sia stesso per entrambe, tuttavia lo studio di produzione è diverso, nonostante ciò è palese il tentativo di voler imitare
“Attack no.1” ma quello che ottennero fu un prodotto mediocre di appena 23 episodi.
Nel 1982 approda in Italia dove vengono cambiati i nomi (Mimi Hijiri diventa Mimì Miceli), viene modificato il titolo e il doppiaggio viene effettuato al risparmio, ossia 4 gatti che devono suddividersi più personaggi fra loro.
Come l’altra Mimì dopo un periodo su Italia1 e poi su varie reti private, questo anime scompare letteralmente nel nulla.
Un plauso va alla sigla “Mimì e le ragazze della pallavolo” cantata sempre da Giorgia Lepore, di cui mi chiedo ancora oggi che cosa tirasse Mimì per restare senza respiro.

Ed eccoci finalmente all’anime sulla pallavolo più amato della mia generazione: “Mila e Shiro due cuori nella pallavolo” (in originale “Attacker You!”), prodotto nel 1984 da cui è stato tratto l’omonimo manga di Jun Makimura e Shizuo Koizumi.
Nonostante i suoi 58 episodi la serie non ebbe successo in patria, contrariamente all’Italia dove quest’ultima approdò nel 1986 su Rete4 e poi replicata all’infinito sulle varie reti Mediaset dove la vediamo ancora oggi.
Anche in questo caso i nomi di alcuni personaggi sono stati cambiati infatti Yu Azuki diventa
Mila Azuki, So Tachiki diventa Shiro Takiki ed Eri Takigawa diventa Kaori Takigawa.
La sigla originale viene sostituita come da tradizione dal brano “Mila e Shiro due cuori nella pallavolo” che è a parere mio una delle migliori canzoni di Cristina D’Avena.

E ora arriva il bello… ancora molti ignorano che a partire dal titolo ci sono due grosse menzogne su questa serie che ci portiamo dal 1986:

  • Shiro non è un coprotagonista insieme a Mila, ma un personaggio secondario. Con l’avanzare della storia infatti diventa sempre più una presenza minore e il suo rapporto con la protagonista rimarrà di natura platonica. Altro che due cuori nella pallavolo!
  • Mila NON è la cugina di Mimì Ayuhara! Questa è una trovata bella e buona dell’adattamento italiano per attirare telespettatori fan di Mimì. Come si può vedere dai dati che ho raccolto e presentato fin d’ora, le due opere di base sono diverse, come sono diversi anche gli studi, gli scrittori e lo staff di produzione. In soldoni, esse non hanno nulla in comune fra loro se non la tematica principale: la pallavolo.

La cosa che mi diverte di più è che essendo la “parentela” fra Mimì e Mila riportata nell’anime (e nel retro dei dvd, sigh!) essa viene considerata assolutamente vera perché “se lo dicono loro…”.
Nessuno mette in conto che ci sono doppiatori che seguono dei copioni che sono stati adattati e modificati per le esigenze di un certo tipo di pubblico e di mercato.
Ma di cosa mi stupisco, ci sono ancora persone che credono al finale italiano di Candy Candy dove lei torna con Terence, o che Margot e Fujiko (nonché Rosaria) sono personaggi diversi…

Bene, io ho concluso il mio delirante sfogo sulle cugine pallavoliste nella speranza di aver portato ai nostalgici un po’ di chiarezza. Nel frattempo io mi ritiro con la mente pensando ai miei pomeriggi passati in cortile a fare ricezioni per guadagnarmi la nazionale (suonava meglio nella mia testa… XD)

Wizard09

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