manga – NON SONO UN ANGELO (Tenshi nanka ja nai) – di Ai Yazawa

A cura di Dana e M.

SCHEDA

Titolo originale: Tenshi nanka ja nai – (天使なんかじゃない)
Traduzione letterale: Non sono un angelo
Titolo internazionale: I Am Not An Angel
Autrice: Ai Yazaza
Genere: scolastico, sentimentale
Target: shoujo
Rating: adatto a tutti
Anno di pubblicazione in Giappone: 1991
Casa Editrice giapponese: Shueisha
Volumi: 8 (concluso)

Titolo in Italia: Non sono un angelo
Anno di pubblicazione in Italia: 2006 (prima edizione), 2020 (seconda edizione)
Casa Editrice italiana: Planet Manga
edizione del 2006 economica, al prezzo di € 4,00
edizione del 2020 in versione deluxe, con sovracopertina a € 7,90
Traduzione: Claudia Baglini
Volumi: 8 (concluso)

TRAMA

Midori è una ragazza simpatica e allegra, molto brava nel disegno. E’ innamorata di Akira, che è considerato da molti un ragazzo problematico e un po’ teppista, ma che ha invece un animo gentile. Quando la ragazza si candida per diventare membro del comitato studentesco della sua scuola, scopre che tra gli altri concorrenti c’è anche lui.
Ma dopo aver tenuto il suo primo discorso elettorale, Midori inciampa sul palco, le si alza la gonna, e mostra la sua biancheria intima all’intera scuola! Tuttavia, riesce a trasformare la sua umiliazione in un trionfo, disegnando una sua caricatura per il poster della campagna elettorale: un angioletto che mostra le mutandine rosse!
Sia lei che Akira verranno eletti, e assieme ad altri studenti del consiglio, passeranno gli anni delle superiori tra gioie e qualche momento amaro.

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Marichan
Staff
03/01/2013 00:48

– commento di Dana –

La nostra Yazawa è ancora lontana dai disegni eleganti di Paradise kiss e Cortili del cuore, pur già mostrando una buona mano.
Volti molto simili, poco espessivi. Gli occhi sono ancora ingenuamente tondi per le femmine, allungati per i maschi.
Il disegno è delicato e curato nei dettagli, anche se i protagonisti non spiccano particolarmente, quasi che l’autrice abbia voluto lasciare tutti i personaggi sullo stesso piano.
I disegni sono molto chiari e il nero viene usato con parsimonia per capelli e pieghe d’abiti.

Una delle prime opere della Yazawa.
Ancora lontana dal raggiungere il pathos e la suspence dei suo fumetti successivi, l’autrice dà comunque del suo meglio per uno shoujo abbastanza godibile e molto allegro.

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