anime – SERIAL EXPERIMENTS LAIN – di Ryutaro Nakamura

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Scheda a cura di Dana.

SCHEDA

Titolo originale: Serial Experiments Lain – (シリアルエクスペリメンツレイン)
Titolo internazionale: Serial Experiments Lain
Genere: serie tv – psicologico, drammatico, mistero, fantascienza
Rating:consigliato ad un pubblico maturo
Numero episodi: 13 (conclusa)
Anno di uscita in Giappone: 1998
Tratto: storia originale

Director: Ryutaro Nakamura
Screenplay: Chiaki J. Konaka
Storyboard: Ryutaro Nakamura
Music: Reiichi Nakaido
Original creator: Yoshitoshi ABe
Original story: Yasuyuki Ueda
Original Character Design: Yoshitoshi ABe
Character Design: Takahiro Kishida
Studios: Triangle Staff

Titolo in Italia: Serial Experiments Lain
Anno di pubblicazione in Italia: 2001
Trasmissione in tv: Cultoon (Sky)
Censura nella trasmissione televisiva: no
Edizione italiana:
– pubblicato in 4 Dvd dalla Dinyt nel 2001
– annunciata dalla Dynit una edizione in Blu-ray in uscita nel 2026

Sigle:
Sigla iniziale
“Duvet” del gruppo Boa
Sigla finale
“Tooi Sakebi” di Nakaido Rei’ichi

TRAMA

In una città attraversata da una fitta rete di cavi e dominata dalla tecnologia, vive Lain Iwakura, una ragazza timida e introversa che frequenta la scuola media. La sua vita cambia improvvisamente quando riceve una misteriosa e-mail da una compagna di classe morta suicida pochi giorni prima. Invece di ignorarla, Lain decide di indagare sull’origine di quel messaggio impossibile.
Chiede così al padre un nuovo Navi, un computer di ultima generazione, e comincia a esplorare il Wired, una rete virtuale che collega ogni mente e ogni informazione del mondo. Ma più si addentra in quel mondo digitale, più il confine tra realtà e rete si fa sottile, fino a dissolversi del tutto…

IMMAGINI clicca per ingrandire

EPISODI

1 – Weird
2 – Girl
3 – Psyche
4 – Religion
5 – Distortion
6 – Kids
7 – Society
8 – Rumors
9 – Protocol
10 – Love
11 – Infornografy
12 – Landscape
13 – Ego

DOPPIATORI

Traduzione: Yoshiya Hirohama
Dialoghi: Michele Gelli (ep.1-7), Gianluca Aicardi (ep.8-13)
Doppiaggio: SEFIT-CDC
Direzione del Doppiaggio: Anna Rita Pasanisi
Assistente al Doppiaggio: Silvia Menozzi
Doppiatori italiani
Perla Liberatori – Lain Iwakura
Barbara De Bortoli – Mika Iwakura
Cristina Boraschi – Miho Iwakura
Federica De Bortoli – Arisu Mizuki
Sergio Di Stefano – Yasuo Iwakura
Alessio De Filippis – Masayuki
Alida Milana – Reika Yamamoto
Domitilla D’Amico – July Kato
Gemma Donati – Myu Myu
M-similiano Alto – Baku
M-simo De Ambrosis – Enciclopedia
Riccardo Rossi – Corriere
Roberto Chevalier – Masami Eiri
Rossella Acerbo – Primo NAVI
Stefano De Filippis – Taro
Tiziana Avarista – Secondo NAVI
Valentina Mari – Chisa Yomoda

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RECENSIONI

3 Commenti
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ironmaiden
Bazarino
6 anni fa

Si tratta di un anime dalla durata davvero breve, ma dalle emozioni intensissime. Sicuramente figlio del suo tempo (l’inizio del nuovo millennio), e la cosa si può vedere, oggi (2019), sia da un punto di vista della grafica dell’animazione che da quello dell’ambientazione stessa, soprattutto per via della tecnologia utilizzata dai personaggi (elemento che la fa da padrone). Il tema della tecnologia, a mio avviso, è centrale, e nell’opera è parecchio anticipatori e profetica di quello che sarebbe avvenuto di lì a pochi lustri di distanza, ovvero ai giorni nostri…una sorta di interazione quasi assoluta tra le tecnologie e i mezzi di comunicazione di massa di natura informatica e gli esseri umani.
In una trama molto intensa e volutamente confusionaria vediamo la prospettiva della giovanissima ma intelligente Lain che si muove come in una realtà ovattata, alle prese con personaggi che sembrano del tutto assorbiti dai loro piani più o meno segreti e dalle loro “fissazioni”.
Un anime sicuramente da vedere. Uno dei capolavori assoluti dell’animazione giapponese, senza se e senza ma.
Reparto sigle molto bello. Lain alla fine risulta, secondo me, un personaggio memorabile.

Beppe Black red
Staff
Jonin
8 anni fa

Dopo aver “incrociato” questa serie brevemente su Mtv eoni fa, finalmente ho deciso di recuperarla e vederla.
Come serie è decisamente confusa, ma mi ha dato molti spunti interessanti, e devo dire che era anni luce avanti con i tempi di quando uscì, e questa è una cosa che mi ha davvero colpito fin dai primi episodi. Ma ammetto che ho faticato a seguire tutte le vicende e devo decisamente rivederlo per capire tutto.
Ottime le animazioni e le ost, così come le mini-trame di cui nessuna inutile, ma tutti connesse in qualche modo in maniera davvero intelligente e con ottimi spunti morali e di riflessione che mi sono davvero piaciuti!

Marichan
Staff
Kage
13 anni fa

– commento di Dana –

Un anime fosco, cupo , angosciante, che ci porta lentamente alla scoperta di un’agghiacciante verità.
Seguiamo Lain, siamo Lain, nella sua particolare percezione della realtà, nella scoperta della vita e delle persone che la circondano. Ci muoviamo insieme tra il mondo reale e quello virtuale senza riuscire a capire quale sia il confine tra l’uno e l’altro.
Molto accurato e netto il disegno, in cui è evidente il simbolismo con cui viene definito ogni personaggio inserito nel suo ambiente.
Così la stanza di Lain ha un letto, una scrivania e una fila ordinata di pupazzi messi sul davanzale; ma il vuoto e la staticità circondano sempre la ragazza.
Ottima l’animazione. Molto belle le sigle.

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