anime – METROPOLIS – di Rintaro

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Scheda a cura di Marichan.

SCHEDA

Titolo originale: Metropolis – (メトロポリス)
Titolo internazionale: Metropolis
Genere: film d’animazione – avventura, drammatico, fantascienza
Rating: consigliato ad un pubblico maturo
Durata: 107 minuti
Anno di uscita in Giappone: 2001 – restaurato nel 2014
Tratto: dal manga “Metropolis” di Osamu Tezuka

Director: Rintaro
Screenplay: Katsuhiro Otomo
Character design: Yasuhiro Nakura
Music: Toshiyuki Honda
Studios: Madhouse

Titolo in Italia: Metropolis
Anno di pubblicazione in Italia: 2002 (tv) – 2025 (cinema)
Trasmissione in tv: Rai4
Trasmissione in tv online: no
Cinema: uscito nei cinema italiani nell’Ottobre 2025
Censura: no
Edizione italiana: edito in Dvd dalla Sony (cofanetto con 2 dvd)

Sigle
Opening
“Metropolis” di Toshiyuki Honda
Ending
“There’ll Never Be Goodbye” di Minako ‘Mooki’ Obata

Trailer italiano

TRAMA

In una futuristica e stratificata città chiamata Metropolis, l’umanità convive con i robot in un fragile equilibrio. I ricchi vivono nei livelli superiori della città, coccolati dalla tecnologia, mentre nei bassifondi i poveri sopravvivono a stento, schiacciati dalla disoccupazione e dall’odio verso le macchine che li hanno sostituiti. Ma anche i robot, in verità, sono vittime di discriminazione e abusi.
Nel cuore di questa tensione sociale arrivano il detective giapponese Shunsaku Ban e il giovane nipote Kenichi, sulle tracce del misterioso dottor Laughton, scienziato ricercato per esperimenti illegali. Laughton si nasconde sotto la protezione del potente Duca Red, leader di un partito autoritario, che gli ha commissionato la creazione di Tima: un robot identico alla sua defunta figlia, destinato a controllare il gigantesco grattacielo Ziggurat, simbolo del nuovo ordine mondiale.
Ma Rock, figlio adottivo di Red, teme e odia le macchine. Scoperto il progetto segreto, decide di distruggere Tima. L’attacco però fallisce e la ragazza-robot fugge, perdendo la memoria. Viene trovata da Kenichi, e tra i due nasce un forte legame… ma la loro fuga sarà solo l’inizio di una catena di eventi destinata a cambiare il destino di Metropolis.

IMMAGINI clicca per ingrandire

CURIOSITÀ’

– Ci sono differenze di trama tra fumetto e cartone.
– Il movie ha avuto bel quattro anni di lavorazione, prima di uscire nei cinema nipponici.
– Rock non appare nel manga, ed è stato creato apposta per il film. Di contro, il Presidente di Metropolis che nel fumetto ha un ruolo importante, nel movie si vede pochissimo.

DOPPIATORI

Doppiatori originali
Kei Kobayashi: Kenichi
Yuka Imoto: Tima
Kouki Okada: Rock
Tarô Ishida: Duca Red
Kôsei Tomita: Shunsaku Ban
Norio Wakamoto: Pero
Norihiro Inoue: Atlas
Masaru Ikeda: Presidente Boone
Toshio Furukawa: Skunk

Doppiatori italiani
Fabrizio De Flaviis: Kenichi
Gemma Donati: Tima
Fabrizio Manfredi: Rock
Sandro Iovino: Duca Red
Giorgio Lopez: Shunsaku Ban
Alessandro Rossi: Pero
Vittorio De Angelis: Atlas
Dario Penne: Presidente Boone
Massimo Lodolo: Skunk

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RECENSIONI

1 Commento
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Laplace Demon
Staff
Jonin
4 anni fa

Un amico su Skype mi fa: “Hai mai visto il lungometraggio animato giapponese Metropolis uscito nel 2001?” Alche io rispondo: “Lo conosco di nome, esattamente come il film muto omonimo degli anni venti, ma non l’ho mai visto!” “Te lo consiglio caldamente!” mi fa. Allora colgo la palla al balzo. Mi guardo prima il film omonimo muto del 1927 di Fritz Lang, a dir poco deludente, e poi passo a questo. Tratto dall’omonimo manga del 1949 del “Dio Dei Manga” Osamu Tezuka (Astroboy, Kimba Il Leone Bianco, La Principessa Zaffiro, The Monkey, tanto per dirne alcuni), il quale lo creò dopo aver guardato semplicemente la locandina del film di Lang. Beato! Ad avercelo il cervello che aveva lui! Comunque, benché questo lavoro, uscito nel 2001, quindi sono esattamente vent’anni fa, abbia sì dei punti in comune, oltre al titolo, con il film di Lang, ci sono sostanziali differenze e, incredibilmente, guardandolo si scopre che è decisamente più fluido e più logico. Ora, dicendo questo mi è sorto un dubbio: non sarà che il problema del film originale sia il fatto che è in bianco e nero e muto? Potrebbe essere, ma allora dovrei dire la stessa cosa di Viaggio Nella Luna (1902) di Georges Méliès, eppure… quello si segue senza problemi! Come? Solo perché dura circa quindici minuti? Mmmh… allora sò strano io mi sa. Vabbè, torniamo a noi. In questo lungometraggio animato, il cattivo di turno, il Duca Red, ha un figlio, Rock, che è proprio una palla al piede non indifferente! Un disperato in cerca di affetto e d’attenzione che sarebbe da prendere a pizze volentieri (cosa che effettivamente, in una scena, qualcuno fa, peccato che non lo ammazza! Sigh…). Siccome suo padre cerca un trono nascosto che, dice la leggenda, chi ci si siede dominerà non solo Metropolis, ma tutto il mondo (Trono Di Spade scansate proprio), per tale scopo ha fatto costruire un androide dal suo scienziato pazzo personale, ma Rock dice l’unica cosa sensata che gli esce da quella stupida bocca: l’unico meritevole di salire sul trono non è una macchina, ma l’uomo. Quindi questo compito spetterebbe solo e unicamente al Duca Red. E secondo voi, il padre gli da per caso retta?

[SPOILER ON] MA CERTO CHE NO![/SPOILER OFF].

In conclusone: non un capolavoro, ma neanche tutta sta gran ciofeca soprattutto per i motivi già sopra citati (fluidità e logicità). Insomma, potabile! Consigliato.

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