“Puoi credere… A ciò che vedono i tuoi occhi? Puoi credere… A ciò che percepiscono i tuoi sensi? Puoi credere… A me?”
“Ciò che puoi vedere è il luogo ideale per le menzogne. E ciò che vi puoi scorgere è uno sguardo empio. Ciò che puoi vedere in me è una tristezza che ritorna.”
“Non temere il nostro incontro di domani. Non ferire il tuo cuore. Non chiedere scusa per quanto è successo ieri.”
“Vuoi trovare… Il vero te stesso? Vuoi trovare perdono… Per la tua incapacità? Vuoi capire… Un’altra me stessa?”
“Ciò che vuoi vedere è la forma della notte. Ciò che vuoi sentire è il rumore di passi smarriti. Ciò che vuoi conoscere è il vero posto giusto per te.”
“Ciò che sta tremando… è il tuo cuore. Ciò che lo sta causando… è l’ombra dell’oscurità. Ciò che ti raggela… è l’ingannatrice, che sono io.”
“Un rimorso che non può essere sopito. Un’esistenza a cui non si può concedere perdono. Ciò che vi è scolpito dentro, è un’altra me.”
“Ciò che sto dimenticando è il calore del tuo corpo. Ciò che me lo rammenta sono il rumore dei passi della tristezza. Ciò che mi incoraggia verso la porta è il frammento di un ricordo.”
“Ciò che non trova sollievo sono le lacrime degli orfani. Ciò che non può essere fermato è il grido del desiderio. Ciò che viene a farti visita è la catena dell’odio.”
“Ciò che desideravi era appisolarti come sempre. Ciò che puoi sentire è il perfido rumore della pioggia. Ciò che l’ha fatta scendere è la porta dell’oscurità.”
“Ciò che ti confonde sono le orme della gente. Ciò che ti insegue sono sguardi sospettosi. Ciò che se ne va è un altro te stesso.”
“Il rumore dei passi, un sussurro ormai appassito. Ciò che puoi vedere sono i vortici nella nebbia. Ciò che puoi sentire è la compassione della tua stessa ragione.”
“Ciò che è venuto a farti visita è l’ombra del crepuscolo. Ciò che si è perso, sono le tenebre del tempo. Ciò che incontrerai sono frammenti di passato e di futuro.”
“Ciò che desideri è una forma che non tremi. Ciò che cerchi è il sentiero della luce. Ciò che hai trovato è la tristezza di sempre.”
“Ciò che incontrerai è la ricompensa per la tua gentilezza. Ciò che cadrà è un labirinto verso la tristezza. Ciò che brucia è un pensiero rivolto al risentimento.”
“Ciò che hai perso di vista è la consueta via del ritorno. Ciò che non puoi mantenere è la promessa verso te stesso. Ciò che non puoi cancellare è il ricordo di me.”
“Ciò che è stato cancellato è il profumo dei tuoi ricordi. Ciò che si può vedere sono le conseguenze del risentimento. Ciò che risuona è il suono dei passi che giungono dal passato.”
“Ciò che cerchi è un po’ di tranquillità. Ciò che puoi vedere è un corridoio di risentimento. Il luogo in cui conduce è al dì là delle tenebre.”
“Ciò che ti ha sfiorata è un’ombra tremante. Ciò che risuona è l’eco della tristezza. Ciò che permea l’aria è il profumo di un ricordo bruciato.”
“Ciò che stai attraversando è l’incrocio di sempre. Ciò da cui stai correndo lontano è un angolo oscuro. Il luogo che vuoi raggiungere è un riparo dal diluvio.”
“Ciò che può essere cancellato è l’immagine lasciata dal passato. Ciò che è invitato è l’immagine riflessa del futuro. Ciò che se ne ottiene è un altro capriccio.”
“Ciò che ti trafigge è il ricordo della felicità. Ciò che ti permette di sfuggirli è l’annuncio che lo accompagna. Ciò che ti può salvare è lo smarrimento di un istante.”
“Il luogo su cui corri è la strada di sempre che porta a casa. Ciò che procede strisciando è il segnale di un imminente sfortuna. Ciò che la può innescare sono miseri appunti.”
“Il sangue che fuoriesce è un ricordo verso il passato. Ciò di cui ti sei reso conto è il peso dei peccati. Ciò che si trova là è la conclusione futura.”
“Ciò che si è smarrito è la classe dei tuoi ricordi. Ciò che risuona è un sospiro verso la disperazione. La sua destinazione è la fine dell’inizio.”
Frasi alla fine di ogni episodio:
“Puoi credere… A ciò che vedono i tuoi occhi?
Puoi credere… A ciò che percepiscono i tuoi sensi?
Puoi credere… A me?”
“Ciò che puoi vedere è il luogo ideale per le menzogne.
E ciò che vi puoi scorgere è uno sguardo empio.
Ciò che puoi vedere in me è una tristezza che ritorna.”
“Non temere il nostro incontro di domani.
Non ferire il tuo cuore.
Non chiedere scusa per quanto è successo ieri.”
“Vuoi trovare… Il vero te stesso?
Vuoi trovare perdono… Per la tua incapacità?
Vuoi capire… Un’altra me stessa?”
“Ciò che vuoi vedere è la forma della notte.
Ciò che vuoi sentire è il rumore di passi smarriti.
Ciò che vuoi conoscere è il vero posto giusto per te.”
“Ciò che sta tremando… è il tuo cuore.
Ciò che lo sta causando… è l’ombra dell’oscurità.
Ciò che ti raggela… è l’ingannatrice, che sono io.”
“Un rimorso che non può essere sopito.
Un’esistenza a cui non si può concedere perdono.
Ciò che vi è scolpito dentro, è un’altra me.”
“Ciò che sto dimenticando è il calore del tuo corpo.
Ciò che me lo rammenta sono il rumore dei passi della tristezza.
Ciò che mi incoraggia verso la porta è il frammento di un ricordo.”
“Ciò che non trova sollievo sono le lacrime degli orfani.
Ciò che non può essere fermato è il grido del desiderio.
Ciò che viene a farti visita è la catena dell’odio.”
“Ciò che desideravi era appisolarti come sempre.
Ciò che puoi sentire è il perfido rumore della pioggia.
Ciò che l’ha fatta scendere è la porta dell’oscurità.”
“Ciò che ti confonde sono le orme della gente.
Ciò che ti insegue sono sguardi sospettosi.
Ciò che se ne va è un altro te stesso.”
“Il rumore dei passi, un sussurro ormai appassito.
Ciò che puoi vedere sono i vortici nella nebbia.
Ciò che puoi sentire è la compassione della tua stessa ragione.”
“Ciò che è venuto a farti visita è l’ombra del crepuscolo.
Ciò che si è perso, sono le tenebre del tempo.
Ciò che incontrerai sono frammenti di passato e di futuro.”
“Ciò che desideri è una forma che non tremi.
Ciò che cerchi è il sentiero della luce.
Ciò che hai trovato è la tristezza di sempre.”
“Ciò che incontrerai è la ricompensa per la tua gentilezza.
Ciò che cadrà è un labirinto verso la tristezza.
Ciò che brucia è un pensiero rivolto al risentimento.”
“Ciò che hai perso di vista è la consueta via del ritorno.
Ciò che non puoi mantenere è la promessa verso te stesso.
Ciò che non puoi cancellare è il ricordo di me.”
“Ciò che è stato cancellato è il profumo dei tuoi ricordi.
Ciò che si può vedere sono le conseguenze del risentimento.
Ciò che risuona è il suono dei passi che giungono dal passato.”
“Ciò che cerchi è un po’ di tranquillità.
Ciò che puoi vedere è un corridoio di risentimento.
Il luogo in cui conduce è al dì là delle tenebre.”
“Ciò che ti ha sfiorata è un’ombra tremante.
Ciò che risuona è l’eco della tristezza.
Ciò che permea l’aria è il profumo di un ricordo bruciato.”
“Ciò che stai attraversando è l’incrocio di sempre.
Ciò da cui stai correndo lontano è un angolo oscuro.
Il luogo che vuoi raggiungere è un riparo dal diluvio.”
“Ciò che può essere cancellato è l’immagine lasciata dal passato.
Ciò che è invitato è l’immagine riflessa del futuro.
Ciò che se ne ottiene è un altro capriccio.”
“Ciò che ti trafigge è il ricordo della felicità.
Ciò che ti permette di sfuggirli è l’annuncio che lo accompagna.
Ciò che ti può salvare è lo smarrimento di un istante.”
“Il luogo su cui corri è la strada di sempre che porta a casa.
Ciò che procede strisciando è il segnale di un imminente sfortuna.
Ciò che la può innescare sono miseri appunti.”
“Il sangue che fuoriesce è un ricordo verso il passato.
Ciò di cui ti sei reso conto è il peso dei peccati.
Ciò che si trova là è la conclusione futura.”
“Ciò che si è smarrito è la classe dei tuoi ricordi.
Ciò che risuona è un sospiro verso la disperazione.
La sua destinazione è la fine dell’inizio.”