anime – CALIMERO – di Yugo Serikawa e Nino Pagot (prima serie); Tsuneo Tominaga, Toni Pagot, Masayuki Kojima (seconda serie)

A cura di Carlo

SCHEDA

Titolo originale: Calimero –  (カリメロ – Karimero)
due serie con lo stesso titolo
Titolo internazionale: Calimero
Genere: serie tv – kodomo
Rating: adatto a tutti
Numero episodi: 47 (prima serie); 52 (seconda serie)
Durata episodi: 20 minuti
Anno di uscita in Giappone: 1972 (prima serie); 1992 (seconda serie)
Rete tv giapponese: Nihon Educational Television (ora TV Ashi), prima serie; Tv Tokyo (seconda serie)

Regista: Yugo Serikawa e Nino Pagot (prima serie); Tsuneo Tominaga, Toni Pagot, Masayuki Kojima (seconda serie)
Autori: Nino Pagot, Toni Pagot e Ignazio Colnaghi (creatori del personaggio originale)
Character design: Nino Pagot (entrambe), Shiniya Takahashi (prima), Nino Pagot e Rie Nishino (seconda)
Musiche: Junnosuke Yamamoto e Mario Pagano (seconda serie)
Studio di animazione: Toei Animation

Titolo in Italia: Calimero
Anno di pubblicazione in Italia: 1988 (prima serie) 1995 (seconda serie)
Trasmissione in tv: Rai Uno (prima serie), Canale 5 (repliche prima serie e prima TV seconda), Boomerang (solo seconda serie)

Sigle originali:
Prima serie:
“Boku wa Calimero” cantata da Rina Yamazaki (opening), “Suki nano Priscilla” e “Kono kao da are?” cantante da Rina Yamazaki (Ending)
Seconda serie:
“Nee! Calimero” cantata dai Raspberry (opening), “Koi ni Ki Tsukete” cantata dai Raspberry (ending)

Sigle italiane:
“Io son Calimero”, sigla della prima serie cantata da Marco Pavone e Ignazio Colnaghi (voce di Calimero) su Rai 1
“Calimero” (nota anche come “Calimero Dance” per via del ritornello) cantata da Cristina D’Avena, usata da Mediaset per la trasmissione congiunta di prima e seconda serie.
“Calimero”, terza sigla usata su Boomerang per la seconda serie con le immagini di Nee! Calimero. Non conosco la cantante.

TRAMA

La trama della prima serie narra le avventure di Calimero e dei suoi compagni di scuola (Priscilla, Papero Piero….) spesso contro la disonesta Banda dei Topi.

La seconda serie (dove Calimero indossa il gilet rosso) vede invece Calimero, Piero e Priscilla affiancati dai nuovi personaggi di Susy, Rosella e Valeriano (quest’ultimo già apparso come Piero e Priscilla nei caroselli originali italiani) nei panni di una troupe giornalistica.

IMMAGINI clicca per ingrandire

DIFFERENZE CURIOSITA’

Differenze tra caroselli e serie TV
• La differenza più evidente è famosa è che nelle pubblicità, Calimero non è nero ma solo sporco, invece nell’anime è il suo colore naturale
• Nelle pubblicità Calimero ha quattro fratelli, mentre nell’anime è figlio unico.

Curiosità
• Nella sigla d’apertura Rai della prima serie, non appaiono tra i crediti di apertura quelli sulla produzione giapponese dell’opera. Vista l’italianità del personaggio, i più ignorano che le serie sono prodotti nipponici.
• Quando le serie furono trasmesse da Mediaset all’interno di Bim Bum Bam, Calimero ebbe un notevole successo e fu prodotto vario marketing ispirato ad esso.
• In Spagna la seconda serie è nota come “Calimero y Valeriano” (Calimero e Valeriano)

LINK inerenti alla serie

Materiale su “Calimero” presente sul sito:

Altre opere di Yugo Serikawa presenti sul sito:

Altre opere di Masayuki Kojima presenti sul sito:

Altre opere di Tsuneo Tominaga presenti sul sito:

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Che dire su Calimero sennò che la prima volta che lo vedi non pensi che sia un anime? Infatti chi lo direbbe che il nostrano pulcino nero famoso per i suoi “è un ingiustizia!” “Eh, ma che maniere!” avesse avuto successo anche nella Terra del Sol Levante? Peccato solo aver aspettato fino al 1988 per vedere la prima serie in Italia!

Pur essendo una (o meglio due) serie che vidi solo da piccolo, posseggo comunque un ottimo ricordo di quest’anime. Dove la scelta di mantenere per i personaggi di Piero, Priscilla e Calimero le voci scelte per la prima serie anche nella seconda è stata ottima (tra l’altro Colnaghi è la voce di Calimero fin dal debutto del pulcino nei caroselli degli anni ’70, tenerla era per d’obbligo!).

Sulle sigle devo ammettere che per quanto sia un aficionados di Cristina, la sigla di Pavone (la prima che sentì) merita una menzione d’onore non solo per la canzone, ma anche per le sequenze in tecnica mista, con Calimero che cammina insieme ad un bambino (italiano) scappato di casa con tanto di fagotto!

Questo fantastico cartone/anime è la prova che italiani e giapponesi insieme sanno fare bene le cose. Se riuscite a trovarlo è caldamente consigliato!

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