manga – BATTLE ROYALE – di Koushun Takami e Masayuki Taguchi

A cura di La Fallen Angel

SCHEDA

Titolo originale: Battle Royale
Titolo internazionale: Battle Royale
Autori: Koushun Takami (storia) e Masayuki Taguchi (disegni)
Genere: seinen – azione, drammatico, psicologico
Rating: consigliato ad un pubblico adulto e non impressionabile
Anno di pubblicazione in Giappone: 2000 – 2003
Casa Editrice giapponese: Akita Publishing
Tratto: Fumetto tratto da un romanzo best-seller, “Battle Royale” di Koushun Takami
Volumi: 15 (concluso)

Titolo in Italia: Battle Royale
Anno di pubblicazione in Italia: 2005 (1° edizione) – 2009 (2° edizione)
Casa Editrice italiana:
– 1° edizione: Edito per la prima volta dalla dalla Play Press Publishing in formato quasi identico all’originale, per un prezzo di 4,00 euro a volume.
– 2° edizione: Successivamente i diritti sono stati presi dalla Planet Manga, che ha ristampato l’opera. Edizione uguale all’originale giapponese, con sovracopertina, a 4,90 euro al numero.
Nel 2018 la stessa casa editrice lo ristampa in edizione deluxe, a 6,50 euro al volume.
Volumi: 15 (concluso)

TRAMA

Siamo in un paese chiamato Repubblica della Grande Asia, una nazione devastata sotto una dittatura militare ed in guerra con l’America e gli altri stati del mondo.
Nonostante questo clima di tensione e terrore, la vita quotidiana della gente scorre come sempre: i ragazzi vanno a scuola, si lavora, si fa amicizia, ci si innamora, esistono criminali e leccapiedi. E’ stata messa al bando la musica rock, poiché definita pericolosa…
Ma la cosa più sconcertante, che si nasconde sotto l’indifferenza ipocrita e la paura della gente, è l’esistenza di un “programma”… un gioco, come definito dalle autorità militari… il “Survival Program Battle Royal”.
Ogni anno, ad estrazione, viene selezionata una classe di 3° media sul panorama nazionale e deportata, con scuse o vere e proprie azioni militari, nell’area adibita al “programma”.
Una volta lì agli studenti vengono assegnati kit di sopravvivenza adeguati, completi di armi ad estrazione, può capitare di trovarsi armati di una forchetta o di una 44 magnum, e via, parte il gioco… un gioco al massacro.
E ammesso un solo vincitore, che per 3 giorni dovrà lottare contro i suoi compagni per sopravvivere… dovrà uccidere e far attenzione a non farsi uccidere per ottenere la libertà e far ritorno ad una vita normale. Non si può fuggire, non pensate nemmeno di poterlo fare o il collare elettronico che vi è stato posto attorno al collo esploderà portandosi dietro la vostra testa.
Non vi resta altro da fare che prendere parte a questo fottuto gioco, che vi piaccia o no.

Quest’anno, è stata scelta la mia classe, sono Shuya Nanahara della scuola media Shiroiwa, classe 3° B… e non mi va per un cazzo di uccidere i miei amici…

IMMAGINI clicca per ingrandire

OPERE RELATIVE

Manga
– Battle Royale 2: Blitz Royale – sequel/spinoff, disegnato però da Hitoshi Tomizawa

Romanzi
– Battle Royale di Koushun Takami

Film live action
– Battle Royale (2000)
– Battle Royale II: Requiem (2003)

RECENSIONI

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Marichan
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– Commento di LA FALLEN ANGEL –

Un manga senza ombra di dubbio sconcertante.
In Giappone ha scioccato l’intera popolazione con il suo bagaglio di violenza realistica, che non si ferma alle singole immagini di corpi sbudellati e cervella spiattellate ovunque… quello che più sconcerta è la violenza psicologica che i protagonisti si trovano a dover subire.
Nel suo assurdo, è un manga questo molto reale… può ricordare le molte scene di guerra che flagellano i popoli del nostro mondo, dove non conta se sei amico o nemico, basta che hai la divisa di un altro colore.

Tratto dal romanzo best-seller in Giappone di Koushun Takami, che ha collaborato attivamente anche alla creazione del manga, e scaturito dal tratto realistico, che ricorda molto i comics americani, di Masayuki Taguchi, ecco nascere Battle Royal Survival Program.
Dal punto di vista grafico, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio capolavoro che, se non fosse per i grandi occhi e le forme arrotondate, potrebbe essere classificato come “tratto realistico”.
Taguchi deve aver approfondito molto lo studio dell’anatomia umana, per riuscire a creare con tanta fedeltà ferite, movimenti, membra ed organi.
Inoltre è riuscito a creare una vasta gamma di personaggi tutti diversi tra loro, cosa assai difficile e rara nel mondo dei manga.
Takami, dal canto suo, ha adattato la storia ad un pubblico più giovanile (anche se Battle Royal resta un titolo per adulti), cercando di creare dei personaggi facilmente riproducibili dal pennino di Taguchi.

Come già annunciato all’inizio, Battle Royal non è solo un fumetto splatter, anche se, ovviamente, la violenza delle immagini è quella che risalta maggiormente. Ha una grande storia dietro, per questo sconcerta, appassiona e ha raccolto un grande successo anche nel nostro paese. La psicologia dei personaggi è studiata in modo maniacale, il manga la spinge al limite estremo, giocando su paure ed emozioni che ognuno di noi può trovarsi a provare in quelle circostanze.
Davvero un’opera eccelsa, ma non adatta a tutti data la violenza della storia e delle immagini.

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