manga – KEN IL GUERRIERO (Hokuto No Ken) – di Tetsuo Hara e Buronson

A cura di Wizard09

SCHEDA

Titolo originale: Hokuto no Ken – (北斗の拳)
Traduzione letterale: “Pugno della Stella del Nord”, inoltre “Hokuto” è il nome in giapponese della stella Orsa Maggiore, e “Ken” (“Pugno”) è il nome del protagonista
Autori: Tetsuo Hara (disegni) Buronson (sceneggiatura)
Genere: avventura/combattimento, post apocalittico
Target: shounen
Rating: consigliato ad un pubblico maturo e non impressionabile
Case Editrici giapponesi, Anno e Volumi:
Shueisha
– Rivista Shonen Jump dal 13 Settembre 1983 al 21 Giugno 1988 (conclusa).
– Edizione Jump Comics di 27 volumi (conclusa) dal 9 Marzo 1984 al 10 marzo 1989.
– Edizione Deluxe, 15 volumi (conclusa) dal 21 Agosto 1991 al 20 Ottobre 1992.
– Edizione Economy Shueisha, 15 volumi (conclusa) dal 16 Maggio 1997 al 15 Maggio 1998
Shogakukan
– Pubblicato su Big Comic Special, 14 volumi (conclusa) dal 30 Gennaio al 30 Ottobre 2006.
Coamix:
– Pubblicato su Ebook, 27 volumi (conclusa) dal 2006.

Titolo in Italia: Ken il guerriero
Case Editrici italiane, Anno e Volumi:
Granata Press
– Pubblicato sulla rivista Zero per 16 capitoli (interrotta) dal Novembre 1990 al Febbraio 1992.
– Pubblicato su Z Compact, 41 volumi (conclusa) dal Ottobre 1993 al Giugno 1994
Star Comics
– Pubblicato in 27 volumi (completa) dal Gennaio 1997 al Marzo 1999.
D/visual
– Pubblicato dal 10 Giugno 2005 al novembre 2011 in 27 volumi, in edizione deluxe (completa)
Planet Manga
– Pubblicato dal 2013, in edizione da edicola, a prezzo € 4.20

TRAMA

Anno 199X: il mondo intero è avvolto dalle fiamme della guerra nucleare. La terrà si spaccò e il mare si rinsecchì e benché molte specie si estinsero, la razza umana sopravvisse.
In questa epoca devastata, ogni civiltà era scomparsa e sempre di più crescevano le lotte per un sorso d’acqua e un po’ di cibo. Il mondo era sprofondato nel caos e dominato dalla violenza.

In un villaggio arriva Kenshiro, un giovane ragazzo stremato dalla sete che, scambiato per un ladro d’acqua, viene catturato dai guardiani del pozzo. In cella fa la conoscenza di Burt, un giovane ladruncolo e di Lynn, una piccola carceriera che gli ha portato da bere.
Poco tempo dopo il villaggio viene attaccato dalla banda di predoni di Zeta, e costui prende in ostaggio la bambina, chiedendo agli abitanti del villaggio di arrendersi.
Ma Ken esce dalla cella e si fa avanti per affrontarlo, rivelando una forza del tutto fuori dal comune. Infatti il ragazzo pratica una terribile arte marziale chiamata Hokuto Shin Ken, in grado, di distruggere i corpi dei nemici dall’interno facendoli letteralmente esplodere premendone i punti di pressione sul corpo.
Sconfitto Zeta, la sua banda e salvato il villaggio, Ken parte nuovamente verso il deserto, seguito a ruota da Burt, alla ricerca di Yuria, la donna che ama. Circa un anno prima, la ragazza è stata rapita con la forza da Shin, colui che ha lasciato le sette cicatrici a forma di orsa maggiore sul petto di Kenshiro.

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LE SCUOLE DI ARTI MARZIALI

Nel mondo di “Hokuto no Ken” esistono tante scuole di arti marziali con stili e peculiarità diverse per ogni una di esse. In questo documento mi dedicherò alle principali e più importanti scuole apparse nel manga.
ATTENZIONE; POSSIBILI SPOILER!

Spoiler title
Hokuto Shin Ken (Pugno Divino della Stella del Nord)
Fu ideata da Shuken duemila anni fa, esso ha unito in un’unica arte diversi stili di combattimento allora esistenti rielaborandole e ottenendo poi l’arte marziale definitiva, L’Hokuto Shin Ken.
A causa della sua grande potenza distruttiva la successione della scuola spetta un singolo individuo al quale il precedente successore insegna tutte le tecniche segrete. Se ci sono più candidati alla spesso e volentieri la regola della scuola prevede che si affrontino nella lotta per la successione dove, oltre al rischio di morire, si rischia di venire privati dell’uso degli arti o della memoria. Chi rinuncia alla successione o ne perde il diritto non può utilizzare le tecniche di Hokuto, cancellare la memoria in uno scontro per la successione è una misura preventiva in questo senso
I 3 fondamenti principali dell’Hokuto sono:
La pressione degli tsubo: Nel nostro corpo ci sono 708 tsubo detti anche punti di pressione utilizzati anche nell’agopuntura. La loro pressione unita all’infusione della propria energia interiore nello tsubo puó causare la distruzione dall’interno della parte colpita, facendo implodere l’avversario, oppure invalidandolo, bloccando alcune funzioni o alterandole. La pressione degli tsubo piú servire anche per curare ferite o malattie.
Utilizzare l’energia combattiva: Chi pratica l’arte di Hokuto è in grado di risvegliare la propria energia combattiva interiore e spingere il proprio corpo oltre i propri limiti, come utilizzare il 100% delle proprie risorse fisiche e rendere il corpo duro come l’acciaio, oppure guarire da ferite mortali.
Lo spirito combattivo viene rafforzato attraverso i sentimenti come la rabbia e la crudeltà, ma in realtà esprime il vero potenziale quando si comprende il cuore dell’avversario e la sua tristezza rendendosi partecipe del suo dolore. Esistono tecniche che permettono di usare l’energia combattiva per colpire gli tsubo a distanza.
Decodificare e copiare le tecniche: esiste una tecnica di Hokuto chiamata Suieishin (lo spirito che si riflette sull’acqua) che permette di decodificare e apprendere le tecniche utilizzate dagli avversari contro cui si è combattuto. Questo nei secoli ha permesso l’evoluzione della scuola di Hokuto, permettendogli di eliminare le tecniche inutili, migliorare quelle esistenti e apprenderne di nuove.

Nanto Sei Ken (Pugno Sacro della Stella del Sud)
Contemporaneamente alla nascita di Hokuto nacque la scuola di Nanto. Esse non sono altro che due facciate della stessa medaglia ed esistono regole precise per cui le due non debbano mai combattersi. La scuola di Nanto si basa sulla distruzione esterna dei corpi rendendo affilati e acuminati i propri arti facendo a pezzi o perforando gli avversari. Nella scuola di Nanto non è un’unica disciplina ma è composta da 108 scuole differenti che si rifanno a 6 stili principali di cui se ne conoscono solo 5. Questi 6 guerrieri sono chiamati i Sei Generali di Nanto o Nanto Roku Sei Ken (Sei astri della Stella del Sud) e sono dotati di una agilità e velocità sovrumana. Si dice che un tempo custodissero i sei cancelli della città imperiale.
Nanto Koshu Ken (Pugno dell’Aquila solitaria della Stella del Sud)
Il destino del guerriero che utilizza questo stile è governato dalla stella del Martirio.
Questo stile di combattimento si basa su precisissimi e velocissimi attacchi che perforano e lacerano gli avversari. Lo stile si presta molto bene in scontri a mezz’aria e attacchi in picchiata.
Nanto Suichou Ken (Pugno dell’Uccello d’acqua della Stella del Sud)
Il destino del guerriero che utilizza questo stile è governato dalla stella del Dovere.
Questo stile è basato sull’eleganza,l’agilità e la velocità dei movimenti che tagliano letteralmente a pezzi gli avversari. Il buon gioco di gambe permette di spiccare salti quasi come volare e permette di eseguire acrobatici attacchi aerei.
Nanto Kokaku Ken (Pugno della Gru scarlatta della Stella del Sud)
Il destino del guerriero che utilizza questo stile è governato dalla stella della Seduzione.
Questo stile è il meno dinamico, ma é quello che può contare su una serie di letali attacchi a distanza sfruttando delle lame di vento generate dal vuoto d’aria dei suoi movimenti
Nanto Hakuro Ken (Pugno dell’Airone bianco della Stella del sud)
Il destino del guerriero che utilizza questo stile è governato dalla stella della Benevolenza.
Questo stile è particolare in quanto utilizza attacchi acrobatici utilizzando quasi esclusivamente le gambe trasformando i propri colpi in una danza tagliente. È anche uno stile che permette di eseguire attacchi illusori che distorcono la percezione dei movimenti.
Nanto Hoo Ken (Pugno della Fenice della Stella del Sud)
Il destino del guerriero che utilizza questo stile è governato dalla stella del Comando.
Questo stile è il più forte delle sei stelle di Nanto, tanto da non possedere quasi posizioni di guardia, in quanto è puramente offensivo e nessuna tecnica per quanto potente può sconfiggerlo.
Lo stile è molto veloce e preciso tanto che l’avversario non si rende conto di essere stato colpito e gli attacchi sono talmente leggeri che si ha l’impressione che i colpi attraversino chi li esegue.
Le altre 108 discipline
Ogni Generale ha a capo un certo numero di discipline di Nanto.Queste scuole sono considerate minori anche perché detengono delle tecniche meno distruttive rispetto a quelle dei 6 stili principali e si rifanno molto spesso all’uso delle armi bianche.
Nanto Gosha Sei (I 5 astri in cerchio della Stella del Sud)
Sono i 5 guerrieri di Nanto che hanno il compito di proteggere l’ultimo generale di Nanto il cui destino è segnato dalla stella dell’Amore materno. Appartengono alle scuole minori.
I loro stili si rifanno agli elementi: Vento, Fuoco, Nuvole, Montagna, e Mare.

Gento Ko Ken (Pugno luminoso della Stella Dominatrice)
Molto piú antica dell’Hokuto, la scuola di Gento vanta uno stile potente e molto variato impiegando l’uso dell’energia combattiva sotto forma di luce in svariati modi fra cui: bruciare, congelare, tagliare, far esplodere i nemici e disintegrarli. Uno dei segreti della scuola di Gento è quello di poter bloccare l’effetto dei colpi di Hokuto anche se a prezzo di gravi ferite. Sicuramente l’impiego dell’energia combattiva di un esponente della scuola di Gento è più e versatile e di maggior controllo rispetto un esponente della scuola di Hokuto.

Hokuto Ryu Ken (Arcana Arte della Stella del Nord)
Scuola fondata dal cugino di Shuken , Ryuho. A differenza del cugino che ha perfezionato la sua arte affrontando diversi grandi esponenti di arti marziali, Ryuho, restó nel suo paese. L’arcana arte pur essendo simile all’Hokuto, manca completamente della capacità di decodificare e copiare le tecniche, tuttavia si è evoluta nel controllo dell’energia combattiva raggiungendo una padronanza tale da rivaleggiare con la scuola di Gento. Infatti sono in grado di distorcere lo spazio annullando la gravità creando un senso di spostamento e di alterazione delle percezioni. Per avere un controllo sull’aura cosí elevato gli esponenti di questa scuola hanno rinunciato alla loro umanità concentrandosi su sentimenti di odio e rabbia, diventando folli macchine omicide. Dopo di che questa tecnica fu bandita.

CURIOSITA’

Il plagio:
In Cina fra il 1991 e il 1992 fu pubblicata dalla Long Cheng Feng Publisher di Hong Kong un vero e proprio plagio della serie, dove praticamente venivano riproposte situazioni e personaggi già visti nella serie. Fortunatamente fu ritirato dal mercato dopo il sesto volume. Gli autori di questo scempio sono gli stessi che qualche anno più tardi avrebbero disegnato “Super Shen” e “Street Fighter III” di cui quest’ultimo contiene un sacco di palesi riferimenti a Hokuto No Ken.
Informazione reperita da: https://199xhokutonoken.wordpress.com/extra/cose-da-dimenticare/hokuto-nou-ken-imitazione-cinese-1991/.

OPERE RELATIVE

Manga
– Ken il guerriero: la leggenda di Raoul il dominatore del cielo

Serie tv
Ken il Guerriero
Ken il Guerriero 2

Film d’animazione
Ken il guerriero – Il Film

Oav
– Ken il guerriero – La trilogia
– Ken il guerriero – La leggenda

Live Action
– Il ritorno di Kenshiro film live

Videogiochi
– Hokuto no Ken : Seikimatsu Kyuuseishu Densetsu
Fist of the north star: Ken Rage 2

LINK inerenti alla serie

Materiale su “Ken il guerriero” presente sul sito:

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Wizard09
Wizard09
18/03/2012 21:27

Hokuto no Ken è sicuramente uno dei manga che, sia in Giappone che all’estero, ancora oggi a distanza di più di 25 anni riscuote ancora un enorme successo.
La storia è intrisa di sentimenti contrastanti quali odio, rabbia, gioia, tristezza, amicizia, rivalità e amore. Unite poi al contesto dell’olocausto nucleare, le arti marziali, il codice d’onore dei guerrieri Samurai (bushido) e lo spirito di sacrificio, ne fanno sicuramente un’opera ricca rendendo la trama almeno nella prima parte del manga, densa di colpi di scena e drammaticità. Nella seconda parte purtroppo, la trama perde un po’di sostanza rivelando delle discrepanze e piccoli paradossi sui fatti fin ora narrati. I personaggi sono ben caratterizzati non solo grazie ai bei disegni, che ne rispecchiano a pieno l’immagine e le caratteristiche fisiche, ma anche all’introspezione psicologica,con i loro drammi, i loro sentimenti e gli stati d’animo, che ne delineano un profilo psicologico chiaro e a volte contorto. Un esempio è Raho, che vuole porre fine all’epoca delle violenze con la violenza, credendo di avere la forza solo cancellando, da dentro di se, ogni sentimento di amore e tristezza ritenendoli inutili per poter riportare l’ordine nel mondo. Alla fine non si può solo che provare compassione per questi personaggi e penso che l’insegnamento sia chiaro, che solo chi ha compreso la vera tristezza può generare la vera forza. Se guardiamo con attenzione i combattimenti, infatti, oltre ai dinamici disegni e alle tecniche spettacolari, che sono parte integrante della storia, notiamo che non sono solo una lotta fra due guerrieri, ma anche uno scontro di spiriti e di ideali che danno un aspetto profondo e solenne alle vicende e non solamente cruente e apparentemente di una violenza gratuita e scontata. Ken si fa carico della tristezza dei suoi avversari e dei suoi amici trovando la forza per combattere e far tornare la pace in questo mondo distrutto. Il suo messaggio non è però solo di violenza, resa una purtroppo una necessità viste le circostanze degli eventi, ma è di protezione per i più deboli, di rispetto della vita, della dignità umana e il trionfo dei sentimenti, permettendo la costruzione di un futuro migliore. Interessante come gli autori diano una interpretazione di un ipotetico olocausto atomico e di come l’uomo si sia adeguato ad essa dando a volte un’immagine fin troppo realistica e quasi fin troppo vicina a noi. Il messaggio è palese, l’epoca di caos è una chiara immagine di un futuro moderno, e solo noi con le nostre forze come Ken, che da solo ha affrontato molti nemici per far trionfare l’amore, possiamo cambiarlo.

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